Tre domande sul Draft 2019 NFL

Avere una Redazione numerosa e appassionata offre la possibilità, tra le tante, di scatenare dei dibattiti incredibili su quanto accade in NFL o NCAA. Il Draft 2019 di Nashville (se li avete persi qui trovate i riassunti di giorno uno, due e tre) è stata una occasione d’oro per tastare il polso della situazione e, per conoscere il parere di chi scrive su Huddle Magazine, abbiamo fatto loro tre domande chiedendo di motivare la risposta:

1) Quale squadra ha fatto il Draft 2019 migliore
2) Quale scelta vi ha sorpreso di più
3) Quale giocatore immaginavate scelto più in alto

Ecco le risposte e i commenti sono a disposizione per aggiungere le vostre!

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Gabriele Balzarotti

1) Domanda complessa come ad ogni Draft. In realtà è stato un draft 2019 molto solido per tante squadre, tutte meritevoli di una A per valutarla all’americana, ma quello dei Green Bay Packers mi convince più degli altri. Rashan Gary alla 12 è uno starter dal sicuro rendimento, la safety Darnell Savage è un perfetto fit nella NFC North, Elgton Jenkins alla 44 uno steal. Poi il resto del Draft è stato attento a puntellare i vari need scoperti di una squadra che ha tutte le carte in regola per tornare in alto.
2) Dwayne Haskins alla 15 dei Redskins. Non mi aspettavo superasse tutte le squadre bisognose di quarterback per capitare in quella in cui si troverà meglio. Dream scenario per gli uomini della Capitale che si trovano il signal caller più completo del lotto in un contesto più avanti rispetto alle altre squadre con nuovi QB alla guida.
3) Sarò banale, ma DK Metcalf a fine secondo giro era impronosticabile, anche e soprattutto in virtù del fatto che una Combine ottima garantisce la chiamata al primo giro. Bene per Seattle che si trova un receiver molto interessante (non esente da difetti), che potrebbe incastrarsi bene nel sistema ‘Hawks.

Andrea Ghezzi

1) Redskins: Haskins e Sweat sono due super pick, il primo garantisce il franchise qb di cui Washington aveva bisogno, il secondo è un talento purissimo che senza i problemi (?) usciti prima del draft non sarebbe mai arrivato ai Redskins. Love può rappresentare lo steal più clamoroso però: l’anno scorso era una lotta tra lui e Barkley per il miglior rb del draft, la scelta di rimanere a Stanford per l’ultimo anno e l’infortunio lo hanno penalizzato ma resta un giocatore dal talento indiscutibile, vediamo se reggerà fisicamente.
2) Daniel Jones alla 6 è una delle scelte più insensate degli ultimi anni. NY ha passato Darnold (Rosen/Allen/Jackson) per poi prendere, il draft successivo, un giocatore con la 6 assoluta che sarebbe stato ancora disponibile alla 17 (e probabilmente anche più avanti) invece che andare forte su Josh Allen.  
3) Greedy Williams era ritenuto il CB più talentuoso del lotto, è finito a metà del secondo giro. ottima presa per i Browns che adesso, con Ward e Williams, hanno forse la miglior coppia “giovane” di CB dell’intera lega. Menzione per Hakeem Butler, il megatron dell’Iowa, finito ai Cards al 4° giro ma che a mio modo di vedere era uno dei WR più talentuosi e potenzialmente dominanti dell’intero draft 2019.

Oleg Bogdea

1) Senza dubbio Washington Redskins, nelle ore prima del draft si vociferava di una loro possibile trade up per anticipare i Giants e per prendere Haskins, invece se lo sono ritrovati alla #15. Grandissima trade up per prendere Montez Sweat, uno dei migliori pass rusher della nazione, Terry Mclaurin il target preferito di Haskins a Ohio State sarà il suo compagno pure a Washington, presa eccellente. Se Bryce Love è integro fisicamente, prenderlo al 4º giro è uno steal pazzesco. Poi Pierschbacher il centro titolare di Alabama al 5º, Kelvin Harmon e Jimmy Moreland al 6º e al 7º giro altro 2 belle scelte.
2) Per forza devo dire Daniel Jones.. io ero il più positivo e lo davo al fine primo giro, ma secondo me potevano trovarlo tranquillamente pure al 2º giro, mossa incompressibile da parte dei Giants
3) Greedy Williams senza dubbio, per me era il miglior CB di questa classe al draft e non poteva scendere sotto la top 15 / top 20.. Cleveland senza avere una scelta al 1º giro ha scelto un giocatore da 1º giro e un grandissimo talento

Guido Semplici

1) Ci sono stati diversi Draft intelligenti (Pats, Colts, Bills) ma quello che più mi intriga è quello dei Cardinals. Ovviamente tutto dipenderà da quanto successo avrà Murray da qui ai prossimi anni però, tralasciando un attimo la questione Rosen, si sono mossi bene e con coerenza relativamente a quello che vorrà fare Coach Kingsbury. Murphy è probabilmente il miglior CB di questo Draft 2019, Isabella è un fit perfetto, Allen è una buonissima presa nel 3 giro, Butler è caduto in basso ma ha fatto venire l’acquolina in bocca a molti scout per il suo potenziale. Questi sono 5 prospetti che molti staff avevano nella TOP 40-50.
2) Mi unisco al coro contro i Giants. Non tanto per Jones (che resta un reach alla 6 ma che non vedo tanto diverso da Josh Allen preso da Buffalo nel 2018), quanto per le altre 2 scelte al primo giro: Lawrence è un run stopper super ma monodimensionale in un ruolo che sta perdendo sempre di più importanza e poi sono rientrati a fine primo giro per prendere Baker che, IMHO, non è il miglior CB e più che altro con la board dei cornerbacks ancora intatta potevano salire o aspettare nel secondo giro e portare a casa un giocatore di pari livello, sacrificando meno scelte.
3) Gardner-Johnson da UF, non ero sicuro fosse materiale da primo giro ma nemmeno da quarto onestamente. Con la sua versatilità (può giocare high safety o in the box, come slot corner, resta da vedere se può essere efficace come CB puro a livello NFL). I Saints se lo portano a casa e avrà buonissime possibilità di giocare fin da subito.

Dario Alfredo Michielini

1) Broncos. Redskins, Bills e Jaguars meriterebbero ma più che per loro meriti hanno draftato bene sfruttando le occasioni lasciate loro dai contendenti. Invece i Broncos hanno dimostrato di sapersi muovere, di prendere i prospetti di cui avevano bisogno, di scegliere giocatori anche dal carattere affidabile e, nel processo, accumulare asset da utilizzare subito o in futuro. Pur non convicendomi Noah Fant era da scegliere lì, così come Lock. Solo amore per Risner e Dre’Mont Jones.
2) TJ Hockenson. I Lions scelgono un altro TE al primo giro, tutti finiti da altre parti. Con Devin Bush sul tabellone, Jesse James firmato in free agency e la necessità di dare altra difesa a Matt Patricia la scelta mi ha sorpreso. Senza sbilanciarmi sul suo reale valore.
3) Jawaan Taylor. Il tackle da Florida scelto alla 35 non è una sorpresa visti i problemi al ginocchio che da settimane circolavano nei rumor a lui dedicati. Pensavo che però il chiaro valore del giocatore potesse spingere almeno una squadra con pick multiple nel primo giro a sceglierlo (Raiders, Falcons, Packers, Giants). Se non quella, anche un team con bisogno specifico nella posizione e che sceglieva nella seconda parte del primo giro (Texansn che hanno fatto reach e Vikings).

Emanuele P. Sortino

1) Redskins. Dwayne Haskins, Montez Sweat, McLaurin e Bryce Love nei primi rounds. Tanta robina.
2) Jones reach pazzesco, ma Gary a Green Bay non me lo aspettavo per niente.
3) Gardner-Johnson preso alla 105 è davvero in basso. Pensavo 70 posizioni prima. Steal dei Saints.

Mauro Rizzotto

Sarò banale:
1) Raiders: Ferrell, Jacobs e Abram sono tre day-1 starters. Cosa chiedere di più a un draft?
2) Jones. Vabbè, avevo detto che sarei stato banale…
3) Taylor. Vedi punto 2

Eugenio Casadei

1) Dico Broncos anche se Washington meriterebbe una menzione. Sicuramente l’essere un po’ di parte mi ha aiutato nella scelta, ma questa volta sembra proprio che Elway abbia davvero sparso un po’ di “polvere di fata” ed abbia raccolto quello che andava a cercare: alla pick 10 non è arrivato il giocatore che voleva, Ed Oliver o TJ Hockerson accasatisi ai Bills ed ai Lions nelle scelte subito precedenti, ed effettua un trade down che gli consente di andare a prendere un TE al primo giro, need necessaria visti i tanti problemi dello scorso anno, scegliendo Noah Fant in una posizione consona dello scacchiere del draft 2019 e regalandosi una scelta ulteriore al secondo giro. Nel secondo va a pescare Dalton Risner, orgoglio di casa che quindi sarà ancora più voglioso di vestire la maglia degli orange, e Drew Lock con una trade up i quali erano fortemente dati in quasi in tutti i mock draft al primo giro. Inutile sottolineare anche quanto valga economicamente, ai fini di salary cap, scegliere un giocatore al primo o al secondo round del draft. Prendere due da primo giro nel secondo è un vero colpo da novanta. Dre’Mont Jones altro bel colpo e le ultime due scelte, Hollins e Winfree, hanno grande potenziale ma sono ancora da sgrezzare. Davvero niente male. Oltre mia più rosea previsione.
2) Daniel Jones ai Giants. (1 round, pick 6)
Senza questa scelta che ritengo scellerata da parte dei Giants sarebbe toccato a Clelin Ferrell ai Raiders o Chris Lindstrom ai Falcons, ma solo per la posizione di scelta. Jones scelto alla pick 6 con Haskins ancora nella griglia è stata davvero una mossa totalmente a sorpresa ed allo stesso tempo inspiegabile. Nel podcast live del day 1 del draft 2019 mi sono sbilanciato dicendo che avrebbero preso proprio Jones, ma la ritenevo una battuta più che un mio vero e proprio pensiero, ed invece… Sarebbe arrivato tranquillamente alla 17 e probabilmente anche ad un secondo o terzo giro del draft senza esagerare. I Giants potevano e dovevano scegliere meglio.
3) Bryce Love ai Redskins. (4 round, pick 112)
Avendolo seguito in ottica Broncos l’anno prima quando avevamo la pick 5 e necessità di un RB, avevo guardato curioso gli highlights di Barkley e Love con quest’ultimo davvero notevole. Poi la scelta di rimanere a Stanford ed il successivo infortunio me ne avevano fatto perdere le tracce fino a ritrovarmelo ai Redskins al quarto giro. Se recupera come si deve dall’infortunio sarà una aggiunta devastante per l’attacco di Washington, è un talento indiscutibile.

Alessio Salerio

1) Draft 2019 clamoroso a mio parere quello dei Redskins: Haskins alla 15 è d’oro (povero me…), Sweat, sperando che il cuore sia a posto, è un enorme talento e Love può essere una pazzesca steal alla 112. Nel complesso, rinforzati tutti i ruoli scoperti, con innesti di qualità.
2) Daniel Jones (povero me…) è da tutti definito come un Eli Manning Jr e vien da dire: almeno che lo fosse! Il rischio è, invece, quello aver draftato il nuovo Alex Tanney (proprio lui). Supposizioni a parte, resta una certezza: alla 17 sarebbe stato ancora a disposizione e un rinforzo come Josh Allen per la difesa malandata dei Giants sarebbe stato importante.
3) Jawaan Taylor veniva dai più definito come il miglior offensive lineman di questo Draft 2019: i presunti problemi fisici della vigilia lo hanno frenato, bravi i Jaguars a crederci alla 35.

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Emiliano Guadagnoli

1) Detto che anche i Draft citati dai miei colleghi sono stati ottimi, per me il migliore è quello dei Raiders con scelte oculate al primo giro (Ferrell/Jacobs/Abram), il cornerback Mullen al secondo giro è una buonissima pick, mentre le prese di Renfrow e Moreau saranno innesti interessanti per l’attacco.
2) Mi dispiace, ma con Haskins e Lock ancora a disposizione non riesco a farmi andare giù la presa di Daniel Jones alla 6, sorpreso per questo motivo dalla decisione della dirigenza dei Giants.
3) La caduta di Metcalf ha fatto parlare di se, ma la sua poca duttilità e i suoi infortuni la giustificano. Molto più sorprendente la caduta di Gardner-Johnson preso alla 105 dai Saints, safety da Florida che veniva proiettata in alto al secondo giro se non alla fine del primo.

Massimo Foglio

1) Detto che si giudica il draft sulla carta e tra un paio d’anni si tornerà a vedere com’è andata veramente, sono indeciso tra Raiders e Reddkins. Entrambi hanno preso un buon numero di giocatori che presumibilmente partiranno titolari da subito.
2) Daniel Jones, non per il giocatore in sè ma per “l’altezza” della scelta.
3) Jachai Polite finito al terzo giro.Probabilmente ha pesato la pessima combine, e nelle ultime settimane era sceso in quasi tutti i mock draft, ma vederlo al terzo giro non me lo aspettavo proprio.

Francesco Porciello

1) Mi sono piaciute su tutte Washington, Jax e Carolina, ma dovendo scegliere vado con i Jaguars: Josh Allen E, Kentucky (1-7) è un regalo di chi ha scelto male sopra, giocherà da subito e farà ottime cose. Mi piace molto Jawaan Taylor, OL (2-35) di Florida, che è scivolato al secondo giro causa infortunio (mi ricorda la storia di Adrian Peterson) e il TE Josh Oliver (3-69) da San Jose State.
2) Mi accodo agli scettici che hanno criticato la scelta di Daniel Jones (1-6, Gettleman sta facendo sembrare Daniel Snyder un illuminato…), volendo indicare un’altra scelta troppo alta, Clelin Ferrel E, Clemson (1-4) Raiders, secondo me era da fascia 30/40, non capisco la necessità di prenderlo così alto visto che Mayock era proprietario di metà Draft 2019.
3) Greedy Williams CB, LSU – Browns (2-46), l’ho visto giocare un po’ di volte e mi ha sempre impressionato, veloce e particolarmente abile nella Man Cover, uno steal così in basso secondo me.

Mako Mameli

1) Difficile, difficilissimo, giudicare un libro dalla copertina… ehm… un Draft senza vedere sui campi NFL i giocatori scelti. Si dice che un Draft può essere giudicato dopo circa 3 anni; detto questo, a caldo mi ha fatto un’ottima impressione il Draft 2019 dei Denver Broncos. Un ottimo TE, la protezione necessaria a tenere in piedi un giovane QB ed il giovane QB che sostituirà Flacco nella seconda metà della stagione
2) Sarei tentato di dire Clelin Ferrell alla 4 ai Raiders, ma poi alla 6 sono arrivati i Giants con la scelta del QB Daniel Jones… Per carità, se credono in lui e se lui li ripagherà della fiducia tanto quanto, ma la scelta è sospetta…
3) Il CB Greedy Williams ha pagato probabilmente il fatto che tanti buoni CB erano disponibili in questa classe di rookie ed è scivolato oltre ogni aspettativa. Finisce ai Browns e contribuirà a rendere ancora più interessante la squadra di Cleveland. Altra mezza sorpresa la attesa fino al quinto round del LB Mack Wilson, guarda caso anche lui raccattato dai Browns

Rolando Dazzi

1) Redskins/Patriots: il draft 2019 di Washington è ottimo, Haskins può tranquillamente diventare il futuro della franchigia, così come stidham sotto gli insegnamenti di tom non è da sottovalutare.. Sweat è un giocatore che garantisce qualità e giocate chiave, così come winovich, per il quale stravedo, è un giocatore polivalente che darà freschezza alla difesa di ne. La pick di love è fenomenale, se il ragazzo torna sui livelli mostrati due anni fa questo spacca. Damien Harris ai pats è una grandissima pick al terzo giro, e non dimentichiamoci che n’keal Harry è uno dei migliori ricevitori della classe.
2) jones ai Giants, troppo facile ma anche troppo evidente. Lo potevano chiamare alla 17, ma si vede che il coach di entrambi i manning, che ha allenato il ragazzo, è stato l’ago della bilancia
3)Benny snell chiamato alla 122 da pitt, secondo me uno dei migliori runnig back del lotto. Greedy Williams, se migliora nei placcaggi, è un colpaccio per i Browns.

Massimiliano Poli

1) I Broncos hanno fatto una delle mosse più intelligenti al primo giro passando dalla decima scelta alla ventesima, perché sono riusciti comunque ad aggiudicarsi il TE di Iowa Noah Fant che ha serie possibilità di diventare una stella dell’attacco di Denver. Nel secondo giro sono stati gli artefici di un vero e proprio furto portando a casa, alla 41esima scelta, l’offensive lineman Dalton Risner: l’appellativo “uomo di linea” non potrebbe essere più azzeccato perché può ricoprire, con ottimi risultati, il ruolo di right tackle, guardia ma anche quello del centro. La scelta successiva è ancora di Denver e i riflettori vengono puntati sul QB Drew Lock: mi sarei aspettato che il ragazzo fosse stato scelto al primo giro e quindi mi permette di denunciare i Broncos per un altro furtarello; la speranza è che Flacco possa passargli il testimone ed anche qualche trucchetto, la paura è che segua il destino dei QB draftati nell’epopea di Elway. Infine, ogni anno, un defensive tackle che non raggiunge i canoni generali “dimensionali” viene scelto più avanti di quanto meriterebbe dimostrando comunque un ottimo impatto e nel 2019 il turno può essere quello di Dre’Mont Jones.
2) Daniel Jones. Molti, se non tutti i tifosi dei Giants si aspettavano un QB alla loro prima scelta, ma sarà stata la scelta giusta al momento giusto? La risposta è no, senza esitazioni. Gettleman ha detto che potrebbe considerare di panchinare il ragazzo per le prossime 3 stagioni se Eli fornirà prestazioni eccellenti: penso che selezionare un QB nelle prime 10 scelte e farlo stare dietro a un 38enne con brutte stagioni alle spalle sia già una mossa più che inaccettabile ma tutto viene amplificato dal fatto che la scelta poteva ricadere in totale tranquillità su Haskins! Boh.
3) Ugochukwu Amadi: possiamo stare tranquilli perché se lo chiamiamo soltanto “Ugo” ha detto che non si offenderà, detto ciò il 132esimo selezionato mi sembra che abbia dovuto aspettare sicuramente almeno un giorno di troppo per sentire squillare il telefono. A Oregon ha giocato in una posizione ibrida tra lo slot cornerback e la free safety, cosa che gli ha permesso di poter ricoprirli entrambi questo autunno, anche se per le sue doti fisiche (1,75×90) gli permettono di avere una rapidità nello stretto che si abbina perfettamente al primo ruolo sopracitato. Può aver spaventato la sua prestazione “troppo lenta” sulle 40 ma ha dimostrato di poter giocare più velocemente dei numeri su uno sprint, la velocità ed agilità nei cambi di direzione è la sua arma migliore per colmare le lacune.

Ale Taraschi

1) Mi sono piaciuti davvero in parecchi in questo Draft 2019, a cominciare dai pluricitati Redskins. Dico però Buffalo perché nei primi due round si è accaparrata due giocatori potenzialmente super (Oliver e Ford) che vanno a colmare lacune importanti (DL e OL). Tutto senza perdere scelte per salire. Non era cosa banale perché Oliver sembrava potesse volar via prima della 9 e lo stesso vale per Ford. Hanno anche preso un RB e male non fa (per il ruolo c’era ancora qualche nome più altisonante ma dal secondo giro in poi meglio non entrare troppo nel merito).
2) Qui e nella prossima risposta invece vado di “scontatezza”. Daniel Jones mi ha sicuramente sorpreso. Va detto che mi aveva sorpreso anche Mayfield alla 1 lo scorso anno. E poi avete visto come è andata a finire. Non mi sembra il caso di quest’anno ma sto all’erta.
3) Metcalf, claro. Negli ultimi anni le combine hanno gabbato parecchie squadre. Non mi dispiace si siano ponderati i risultati atletici con più giudizio. Poi Metcalf può esplodere ugualmente ma il John Ross del 2017, tanto per citarne uno, qualcosa deve pur insegnare.

Mauro Clementi

1) Con tutti i caveat del caso, Miami. Ha pescato un talento notevole in Wilkins, che è anche una figura positiva. Lo scambio con AZ per Rosen al posto di una seconda è una scommessa a basso impatto e le altre scelte sono rispettabilissime. Anche i Bills hanno pescato in maniera esattamente conforme alle proprie necessità
2) Daniel Jones al n.6 è la prova provata che i Giants hanno un problema. Gettleman.
3) DK Metcalf veniva dato da tutti molto più in alto rispetto ad una seconda di Seattle. Magari il fisico non è tutto, visti i due WR presi prima di lui (Marquise Brown è un puffo). Boh…

Roberto Fatalino

1) Ahime Redskins, penso abbiano fatto il botto con Haskins e Sweat.
2) Mi ha sorpreso la scelta dei cowboys, che non hanno sfruttato le prime pick per prendere un safety.
3) Per le steal scavo a fondo: assolutamente Deionte Thompson (Alabama–> Cardinals, 139th pick) ginocchio permettendo. Menzione per Donovan Wilson (texas a&m –> Cowboys, 213th pick)

Filippo Menghi

1) Washington Redskins. A volte il Draft è puro culo. Questo è stato il caso del quarterback Dwayne Haskins draftato come quindicesimo giocatore dai Redskins. Per finire il primo turno hanno draftato anche Montez Sweat. Successivamente Washington ha accoppiato Haskins con il compagno di squadra dell’Ohio Terry McLaurin, un ricevitore veloce. Auspicando una buona condizione al ritorno dal suo infortunio al crociato, Bryce Love dà a Washington un corridore sfuggente.
2) Ma davvero i Giants hanno draftato Daniel Jones? C’mon man!
3) Straziante l’attesa per D.K. Metcalf che aspetta la chiamata per quasi due round completi (Scelto alla 32° del secondo round). Buonissimo per i Seahawks che si trovano con Baldwin non tanto in piena forma. E poi.. che spettacolo vederlo arrivare senza maglia davanti a Pete Carroll.

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Michelangelo Durio

Per me il Draft 2019 dei Green Bay Packers é stato molto buono e selettivo, Gary e Savage saranno due ottimi starter soprattutto con tutti i problemi che hanno avuto in stagione dopo l addio di Dix in quella posizione, per il resto il TE Sterneberg sembra molto promettente per il futuro, molto interessante anche la scelta di Dexter Williams RB che come ritornatore o in casi di infortuni si potrebbe rivelare molto utile.

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Redazione

Abbiamo iniziato nel 1999 a scrivere di football americano: NFL, NCAA, campionati italiani, coppe europee, tornei continentali, interviste, foto, disegni e chi più ne ha più ne metta.

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