La Strada verso il Draft: la quinta scheda multipla

Nella quinta scheda multipla della “Strada verso il Draft” analizziamo sei giocatori che se pur non proiettati per una selezione nei primi round del Draft 2016, sollevano un certo interesse per via delle loro caratteristiche o delle loro storie.

Keenan Reynolds – QB – Navy

Quinto classificato nella corsa all’Heisman Trophy 2015, il quarterback dei Midshipmen ha chiuso la carriera universitaria con il record di touchdown lanciati nella NCAA Division I con 88, cui si aggiungono i ben 78 ottenuti su corsa negli ultimi 3 anni. La grande destrezza ed intelligenza nello sfruttare le proprie doti nel running game lo rendono un giocatore molto difficile da placcare, e riesce spesso a sfuggire ai tackle degli avversari. Le sue qualità di option passer lo rendono molto efficace nei pressi della linea di meta. Le sue caratteristiche rendono possibile un cambio di ruolo nel passaggio in NFL, dove potrebbe essere convertito in un running back, pur non possedendo la struttura fisica ideale o la forza nelle gambe necessaria a ricoprire la posizione, per la quale dovrebbe anche affinare l’abilità di tagliare nello spazio in piena velocità e riuscire a incrementare la capacità di mantenere il pallone in sicurezza. Ipotizzabile anche una conversione in uno slot receiver, ma l’abilità di presa è tutta da dimostrare. Difficile una sua selezione prima degli ultimi round del Draft.

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Jeff Driskel – QB – Louisiana Tech

Prima del trasferimento in Louisiana nel 2015, Driskell ha fatto parte del roster dei Gators presso la University of Florida. Viste le sue caratteristiche, in grado di renderlo una dual-threat, un quarterback temibile sia in fase di lancio che nel gioco di corsa, è stato spesso associato a Tim Tebow, del quale era dai più ritenuto l’erede a Gainesville. Ma una gamba rotta gli ha fatto saltare tutto il terzo anno, facendogli perdere il ruolo di titolare nella stagione seguente, dopo la quale ha cambiato ateneo. Si tratta di un Qb dal grande atletismo e con un’ottima rapidità di piedi che gli permette di rimanere bilanciato e di visualizzare velocemente le varie opzioni dalla tasca, ma anche di uscirne secondo necessità. La forza del braccio si accompagna ad una buona accuratezza nel passing game di breve raggio, mentre sulla lunga distanza il piazzamento della palla diventa assai più carente. Fatica inoltre nel lanciare in movimento e non è dotato di una grande confidenza quando è messo sotto forte pressione da un pocket al collasso. Uscendo dalla high school era considerato un Qb di primo livello; nell’ultimo anno di college ha riguadagnato parte della fiducia persa in seguito alle difficoltà nella carriera universitaria, ma necessita di ulteriore tempo per sviluppare le proprie abilità. E’ quindi nel complesso un prospetto al momento incompleto, il cui nome non sarà probabilmente chiamato prima della terza giornata del Draft

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Xavien Howard – CB – Baylor

Avendo ottenuto l’inserimento nella prima squadra della Big 12 da junior, anche grazie al fatto di aver accumulato 5 intercetti nel corso della stagione (10 in tutto negli ultimi due anni), Howard ha deciso di rendersi eleggibile per il Draft 2016. Presenta una struttura fisica ideale per ricoprire la posizione tra i professionisti, cui si accompagnano bilanciamento e coordinazione. Pur non eccellendo in velocità ha già dimostrato di essere affidabile nella copertura a uomo, essendo spesso stato schierato, senza sfigurare, in opposizione ai migliori ricevitori degli avversari. Ha buona visione e comprensione dello sviluppo dell’azione, essendo in grado di valutare correttamente quando lasciare la marcatura diretta per coprire lanci corti o le corse. Un’eccessiva fisicità nel contatto lo rende tuttavia soggetto alle penalità, in particolare rispetto a trattenute illegali in fase di rilascio con i ricevitori, e sui lanci in direzione della sideline perde talvolta il contatto visivo con il pallone. Viste le sue qualità fisiche non è escluso che nella NFL possa essere utilizzato come una safety, ma ha tutte le abilità necessarie per continuare ad essere utilizzato da cornerback; è in grado di diventare un titolare, e risulta quindi essere un prospetto appetibile già dal secondo giro di selezioni a Chicago.

Will Redmond – CB – Mississipi State

Il reclutamento del giocatore da parte dei Bulldogs è stato caratterizzato da una serie di benefit non ammessi dalla NCAA, che ha costretto Redmond lontano dai campi per l’intera stagione da freshman nel 2012 e parte del 2013. L’anno successivo non è mai partito da titolare vista l’abbondanza del college nella posizione e il suo 2015 è stato precocemente interrotto da un grave infortunio al ginocchio in allenamento. Ma nonostante un percorso universitario travagliato il nativo di Memphis è riuscito a mettere in mostra, quando ne ha avuto la possibilità, una forte tenacia, e il grande atletismo che lo caratterizza lo rende desiderabile per le franchigie NFL. Rapido e agile è in grado di difendere con efficienza nella man coverage, senza tirarsi indietro nel contrastare le corse avversarie ove necessario. Potrebbe incontrare difficoltà nell’impatto col restrittivo regolamento NFL e deve certamente migliorare la capacità di placcare in campo aperto. La poca esperienza di college come titolare e il brutto infortunio da cui arriva potrebbero influenzare negativamente il suo stock, ma ciò non toglie che il giocatore ha il potenziale per diventare un titolare al livello superiore.

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C. J. Prosise – RB – Notre Dame

Leader nel gioco di corsa per i Fighting Irish nella stagione 2015, nella quale ha accumulato 1032 yards e 11 Td’s con solo 156 portate, si è rivelato nel corso della sua permanenza nell’Indiana anche un ottimo ricevitore (lo è stato di ruolo in passato) e utilissimo membro dello special team. E’ un running back paziente, in grado di attendere il momento opportuno per attaccare lo spazio in velocità, riuscendo anche spesso a tagliare e guadagnare ulteriore terreno in autonomia. Efficiente nella corsa nei gap aperti dalla linea d’attacco, possiede la velocità necessaria per sfruttare corridoi anche all’esterno. L’esperienza da ricevitore lo rende un’arma polivalente, ma il fatto che sia un Rb a tempo pieno da solo un anno rende necessario un successivo sviluppo delle abilità e aspetti da migliorare restano la sicurezza nel possesso palla e la tecnica nelle azioni in cui è destinato a bloccare. Per il suo avvio di carriera tra i pro è prospettabile un impiego part-time, in coppia con un altro back, ma possiede il potenziale per essere un futuro starter e per essere scelto nel draft tra il secondo ed il terzo round.

Tyler Higbee –  TE – Western Kentucky

Inizialmente un ricevitore, grazie ad un aumento di massa Higbee è stato convertito in un tight end, posizione nella quale nel 2015 si è distinto, collezionando numeri tra i migliori nel college football nel ruolo, nonostante un infortunio al ginocchio lo abbia costretto al riposo forzato per diverse partite. Il passato da wide receiver gli garantisce notevole abilità nella corsa delle tratte e nella ricezione, favorita dalla dimensione delle mani e dalla fisicità con cui è in grado di difendere l’ovale anche in seguito allo scontro. Pur avendo adeguato la propria struttura fisica alle esigenze della posizione necessita di ulteriore lavoro in tal senso, per reggere all’impatto dei pass rusher in fase di copertura, situazione nella quale deve anche migliorare la propria velocità di aggiustamento. L’indubbio talento nella ricezione potranno aiutare Higbee nel proprio stock in fase di selezione al Draft, vista una classe di Tight end nel complesso non eccezionale.

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2 Commenti

  1. Ma Keenan Reynolds – QB di Navy non deve prima fare il militare? Oppure può avere il congedo per giocare professionista?
    Come sono le regole per le accademie militari?

    1. Ciao Battista,

      Reynolds, dal momento in cui ha messo piede nell’accademia navale è diventato a tutti gli effetti un militare (Midshipman nel caso specifico che, nella Marina è un vero e proprio grado). Ora lo attendono cinque anni di servizio militare obbligatorio a cui, chiaramente, non può sottrarsi. L’assegnamento non è stato ancora deciso, potrebbe essere mandato su una nave così come potrebbe essere impegnato in un lavoro d’ufficio presso qualche base.

      Sulla sua carriera nel football sarà il Segretario della Marina a decidere. Il SECNAV potrebbe decidere di ritardare il suo assegnamento o concedergli un permesso speciale per poter sia giocare a football (da agosto a dicembre) sia servire sotto le armi (nei mesi restanti). In qualunque caso Reynolds sarà obbligato, prima o poi, a servire la sua patria per un periodo di cinque anni.

      Ti porto un esempio recente. Joe Cardona, il long snapper dei Patriots, è uscito anche lui da Navy. Attualmente gioca ai Patriots sotto un contratto annuale, che viene rinnovato ad ogni decisione della Marina, proprio perchè lui è prima di tutto un militare. Nel suo caso specifico, durante l’off season, lavora come staff officer (un ufficiale che lavora in gruppo con compiti amministrativi) alla Naval preparatory Academy.

      Reynolds potrebbe seguire un percorso simile, ma nel caso non venga draftato, probabilmente diventerà un marinaio a tempo pieno.

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