[NFL] Divisional: Avanti con la difesa (Pittsburgh Steelers vs Denver Broncos 16-23)

La partita tra Pittsburgh Steelers e Denver Broncos promette di essere una delle più interessanti del Divisional Round. Purtroppo il brutto colpo inferto da Vontaze Burfict ad Antonio Brown nella sfida di Wild Card, per il quale il LB dovrà scontare tre giornate di squalifica, è costato la possibilità di scendere in campo ad uno dei principali protagonisti del match.
Brown, che nella vittoria degli Steelers sui Broncos della quindicesima giornata aveva demolito la miglior difesa della lega con 189 yard e 2 touchdown, è ancora alle prese con la commozione cerebrale di una settimana fa e non potrà nemmeno seguire la squadra a Denver.

Non sarà dell’incontro neanche il RB DeAngelo Williams, non ancora recuperato dall’infortunio al piede patito alla sedicesima giornata. Le uniche buone notizie per gli Steelers arrivano da Ben Roethlisberger che nonostante la lussazione alla spalla sarà regolarmente del match.
Dall’altra parte, invece, i Denver Broncos ha recuperato i suoi infortunati e ha a disposizione tutti i giocatori per la prima volta dall’inizio della stagione. Peyton Manning è tornato in piena forma e la concorrenza tra il 5 volte MVP e Brock Osweiler per il ruolo da titolare si è risolta in favore del veterano che Kubiak reputa più affidabile in partite ad alto contenuto di stress come quelle dei playoff.

peyton manning denver broncos

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Inizia la partita e la difesa dei Denver Broncos mette subito in chiaro perché sia la migliore della lega: subito three and out con due giocate straordinarie di Wolfe e Ward che annullano rispettivamente una corsa centrale e uno screen pass per Wheaton. In partite equilibrate il lavoro degli special team risulta quasi sempre decisivo e quello dei Broncos prova a lasciare da subito un’impronta sul match. Omar Bolden riceve il punt degli Steelers e lo riporta per 42 yard fino alle 30 del territorio ospite. Peyton Manning può dunque scendere in campo in ottima posizione, ma la difesa degli Steelers riesce a fermare il drive costringendo i Broncos ad accontentarsi di un field goal di McManus.

Big Ben torna in campo e comincia finalmente a macinare gioco. La natura aggressiva di coach Tomlin viene fuori sin dai primi minuti e così con un quarto e 1 in territorio avversario, gli Steelers rinunciano ad un lungo field goal e provano a conquistare la yard mancante. La giocata riesce a liberare perfettamente Heath Miller che avrebbe una facile ricezione da primo down, ma Roethlisberger opta per il passaggio lungo a Wheaton: incompleto e palla che torna nelle mani di Manning senza risultato.

Per tutto il primo quarto, contrariamente ai drive di Pittsburgh, quelli di Denver cominciano mediamente con un’ottima posizione di partenza. Un altro three and out forzato dalla difesa dei Broncos permette all’attacco di casa di rientrare sul terreno di gioco sulle 31 yard avversarie. La difesa ospite però impedisce ancora una volta la segnatura pesante e limita Denver al field goal del 6-0. Sul drive successivo si sveglia di colpo Martavis Bryant, ricevitore numero uno in assenza di Brown.
Prima riceve un pallone difficilissimo sulla sideline per 23 yard, poi corre una reverse per 40 yard. Toussaint, RB ancora una volta titolare per l’assenza del backup di Le’Veon Bell, conclude il drive con la corsa da 1 yard per il primo touchdown dell’incontro e della sua carriera NFL.

Fitzgerald Toussaint - Pittsburgh Steelers v Denver Broncos

Nel secondo quarto, dominio totale delle due difese. Le due squadre racimoleranno appena 158 yard complessive e 6 punti, frutto di un field goal per parte. Sono gli Steelers ad allungare per primi grazie ad una ricezione da 58 yard di Heyward-Bey, unico errore difensivo del quarto dei Broncos, che porta gli ospiti in raggio da field goal. Boswell può così segnare dalle 43 yard per il 10-6. Dopo una serie infinita di three and out, Denver riesce a rispondere proprio in chiusura di tempo con il field goal dalle 51 yard di McManus che manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 10-9 per gli ospiti.

Le due difese continuano a concedere poco o niente anche ad inizio terzo quarto. La partita rimane equilibratissima e si ha la sensazione che possa essere decisa da chiunque commetta il primo turnover del match. Pittsburgh riprova un piccolo allungo con un altro field goal di Boswell, ma i Denver Broncos rispondono quasi subito con McManus.

Il quarto periodo inizia con un bellissimo drive degli Steelers che sembrano ritrovare il ritmo offensivo di inizio partita. In appena tre giocate gli ospiti guadagnano 40 yard e si portano in raggio da field goal; ma quando sembra che Pittsburgh possa chiudere la partita, ecco la svolta. Toussaint trova un bel buco nella difesa di casa ma Bradley Roby, fino a quel momento in giornata negativa, sferra un pugno al pallone forzando il fumble. DeMarcus Ware è il più lesto e recupera l’ovale per i padroni di casa.

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Galvanizzati dalla giocata difensiva i Broncos rientrano in campo e riescono a segnare quel touchdown che gli sfuggiva da tutta la partita. E’ il running game il protagonista del drive, con Hillman e Anderson che trovano spazio nella stanca difesa ospite; è proprio CJ Anderson a marcare il sorpasso. I Broncos optano per la conversione da due punti per portare a sette il vantaggio e Thomas riceve in end zone per il 20-13. L’inerzia è completamente ribaltata e Pittsburgh fallisce il tentativo al quarto down che chiude di fatto la partita, poiché porta al quinto field goal di McManus (record NFL per una partita di post season).
Mancano infatti appena due minuti e i padroni di casa sono in vantaggio di due possessi. Big Ben però non molla mai e riesce a portare in un minuto i suoi al field goal del -7.

Solo un onside kick potrebbe dare agli Steelers l’ultima chance di pareggiare, ma Denver lo recupera spegnendo le residue speranze ospiti. Buona la prova di Roethlisberger che, nonostante l’infortunio e l’avversario arcigno, chiude con 339 yard lanciate. Martavis Bryant sostituisce degnamente Antonio Brown, portando a casa 194 scrimmage yard su 9 ricezioni e 2 portate. Incolore la prova di Manning che lancia per 222 yard con solo il 56% di passaggi completati.

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Ben Roethlisberger Pittsburgh Steelers

Nessuna delle due squadre lascia un’ottima impressione, ma queste vittorie combattute portano sempre grande entusiasmo all’ambiente. Pittsburgh può recriminare per le gravi assenze, ma rimane la consapevolezza di poter lottare per il Super Bowl anche l’anno prossimo.

Il titolo di campione della AFC se lo giocheranno dunque New England Patriots e Denver Broncos in quella che sarà la diciassettesima sfida tra Peyton Manning e Tom Brady. I precedenti sorridono al QB dei New England Patriots che guida 11-5 negli scontri diretti, ma il record ai playoff è di 2-2 e la partita si giocherà a Denver, dove Brady non ha mai vinto contro le squadre guidate da Manning. Si annuncia comunque una partita combattuta e anche probabilmente l’ultima fra i due QB più dominanti degli ultimi venti anni.

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Un Commento

  1. Sull’ottima prova della difesa avrei da ridire… Gli Steelers erano senza il miglior ricevitore e senza il miglior RB e hanno comunque giocato alla pari con quella che “dovrebbe” essere la miglior difesa della lega. A me è sembrata indisciplinata e con scelte pessime in copertura, che hanno lasciato diversi big plays ad un attacco non stratosferico. Se giocano così contro i Pats, prendono una bella scoppola!

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