Autore

Avatar

Redazione

Abbiamo iniziato nel 1999 a scrivere di football americano: NFL, NCAA, campionati italiani, coppe europee, tornei continentali, interviste, foto, disegni e chi più ne ha più ne metta.

Articoli correlati

17 Comments

  1. 5
    Avatar

    Aik

    Fleccio, figuriamoci se mi posso battere sul piano legale con te 🙂 So benissimo che l’NFL fa quel che vuole e se stabilisce che mettersi le dita nel naso davanti alle telecamere implica 2 giornate di squalifica, lo fa e basta. I giocatori sono prima di tutto employees. Dico semplicemente che fuori dall’NFL c’è l’opinione pubblica americana (intesa in senso lato, con tutte le sue componenti, più o meno minoritarie) e questi provvedimenti mi sembrano più che altro diretti a compiacere settori dell’opinione pubblica al fine di evitare di mostrare il fianco di fronte a possibili attacchi. Che l’NFL non voglia essere minimamente associata ad autori di crimini o che gli owners non vogliano essere considerati come coloro che proteggono gli autori di crimini, è legittimo, ma io contesto proprio il giudizio di fondo, la scelta di essere così. E penso che non siano così pochi i tifosi che vogliono tenere ben distinti i due piani (sportivo e legale-giudiziario-comportamentale).

  2. 14
    Avatar

    Mako

    Ottimo articolo Francesco!

    Per quanto riguarda la parte dove scrivi ‘voci non ufficiali che provengono dal club lasciano intendere che il “licenziamento in tronco” di un giocatore così importante è stato determinato dal fatto che Rice, parlando con i tecnici, la dirigenza e la proprietà, avrebbe inizialmente minimizzato i fatti, presentando una versione dei fatti molto diversa da quella emersa nel secondo video’ sembrerebbe però che i Ravens sapessero cosa era successo esattamente nell’ascensore, se è vero che il loro GM Ozzie Newsome ha detto questo:
    “What we saw on the video was what Ray said,” Newsome said. “Ray didn’t lie to me. He didn’t lie to me.”
    Quindi in questo caso non possono aggrapparsi a nulla. Hanno sperato che la cosa si chiudesse lì ma poi quando è montata la polemica grossa hanno deciso di non volersi scottare oltre con il giudizio dell’opinione pubblica.

Comments are closed.

Huddle Magazine è pubblicato con una licenza