[NFL] Il lunedì nero degli allenatori

Se hanno soprannominato “Black Monday” il lunedì che segue l’ultima domenica di regular season c’è senza dubbio un motivo, ma nessuno avrebbe potuto aspettarsi la tempesta dell’ultimo black monday con sette (su 32) capo allenatori licenziati (e altri due rimasti in sospeso ed in attesa che le proprie squadre ingaggino un nuovo GM per conoscere la propria sorte) e 5 GM cui pure è stata mostrata la porta, sei se vogliamo aggiungere il licenziamento odierno di Scott Pioli, GM dei Chiefs, che è conseguenza dell’ingaggio di un nuovo head coach al posto del licenziato (proprio nel Black Monday) Romeo Crennel.

Tutte le squadre che hanno cacciato il capo allenatore, tranne appunto i Kansas City Chiefs che hanno già rimpiazzato il loro sbarazzandosi contemporaneamente di un GM alquanto deludente, hanno davanti a sé un periodo più o meno lungo di “interviste” ma di certo dovranno interpellare almeno un candidato delle minoranze etniche, come stabilisce la Rooney Rule dal 2003 e potranno pescare da quattro diversi serbatoi: fra gli ex allenatori in generale (a riposo, passati fra i commentatori TV o dedicatisi ad altri mestieri) oppure appena licenziati, sperando che le circostanze del fallimento non si ripetano o si creino nella nuova squadra; fra gli allenatori dei college, sperando che il nuovo coach si adatti come Jim Harbaugh ai 49ers piuttosto che come Nick Saban ai Dolphins; fra i propri assistenti, sperando che abbia torto il vecchio adagio che afferma “il tuo assistant coach potrebbe non essere IL problema, ma è sicuramente PARTE DEL problema” ed infine fra gli assistenti allenatori della concorrenza, con alcuni limiti.

Black Monday NFLInnanzitutto perché è necessaria l’autorizzazione del team che ha l’assistente sotto contratto per potergli fare una proposta, anche se il cosidetto “permission to talk” (cioè l’autorizzazione ad intavolare trattative) non viene quasi mai negato, ma soprattutto perché i migliori allenatori, capi od assistenti, sono quelli delle squadre migliori e le squadre migliori in questi giorni sono impegnate nei playoffs perciò non è proprio il caso di disturbare gli allenatori proprio nel momento del massimo sforzo.

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Il tempo però stringe, perciò nella NFL si sono inventati un calendario che protegge i diritti delle squadre qualificate ma nel frattempo consente anche chi è alla ricerca di un nuovo head coach di poter pianificare il proprio lavoro. Premesso che la protezione cessa con l’eliminazione del team dai playoffs questo è il calendario:

  • dalla fine della stagione regolare al momento in cui si è disputato l’ultimo incontro di wildcard si può parlare con gli assistenti allenatori delle squadre che saltano il primo turno. Quest’anno le squadre sono, come certamente saprete, Denver, New England, Atlanta e San Francisco mentre la deadline per quest’anno è Domenica 6 gennaio.
  • dalla conclusione dell’ultima gara di wild card alla conclusione dei divisional playoffs si può parlare con gli assistenti delle squadre che hanno vinto le wildcard games (e ovviamente anche con quelle che hanno perso, ma senza limiti di tempo). La deadline per quest’anno è quindi Domenica 13 gennaio.
  • dalla conclusione delle finali di conference si può parlare con gli assistenti allenatori delle squadre che giocheranno il Superbowl fino alla domenica che lo precede, ma solo per proseguire un colloquio già iniziato in precedenza. Il periodo di questi colloqui è quindi fra Domenica 20 e Domenica 27 gennaio.

Viste le regole diamo un’occhiata ai nomi sulla piazza al momento, che abbiamo diviso in gruppi come sopra, ed alle squadre interessate, il tutto con l’avvertenza che la situazione è molto fluida e quindi queste brevi note d’attualità potrebbero non essere più aggiornate già da domattina.Fra gli ex allenatori ora commentatori i più gettonati sono Bill Cowher e Jon Gruden ma solo dagli opinionisti perché entrambi sembrano molto più interessati a lavorare in TV che a tornare a bordo campo, anche se per Cowher pare ci sia stata una richiesta di intervista da parte degli Eagles (smentita) e che Gruden abbia ricevuto una telefonata da San Diego.
Fra gli allenatori divenuti ex proprio perché licenziati nel black monday Andy Reid, licenziato dagli Eagles, pare abbia trovato l’accordo coi Kansas City Chiefs che per assicurargli il potere decisionale che chiede hanno licenziato proprio stamattina il GM Scott Pioli; l’accordo pare essere sotto la lente degli avvocati ma Reid ha cancellato gli appuntamenti con i Cardinals (che mercoledì avevano pure annunciato un preaccordo, forse frettolosamente) e con i Chargers perciò l’affare sembra quasi essere fatto.

Fra le altre vittime del black monday l’ex dei Bears Lovie Smith è stato accostato un po’ a tutte le squadre, secondo i maligni perché appartenente alla minoranza afro-americana e quindi perfettamente rispondente ai requisti della Rooney rule, ma più probabilmente perché reduce da una stagione con 10 vittorie e tutto sommato con un record in carriera che non ha paragoni rispetto agli altri mentre l’ex Cardinal Ken Whisenhunt ha già parlato coi Browns ed oltre a questi ed ai Chargers pare essere nel mirino dei Bills, più che altro perché la franchigia sembra a corto di liquidità e Whisenhunt ha il non indifferente vantaggio di avere un anno di stipendio garantito dai Cards anche se trovasse un altro impiego.
Degli altri licenziati durante il black monday nessuno pare avere chances di occupare l’anno prossimo il ruolo di head coach in un’altra franchigia: a Norv Turner, ex Chargers, i Cowboys sembrano intenzionati ad offrire un ruolo da offensive coordinator mentre pare che Romeo Crennel, ex Chiefs, tornerà con Pioli ai Patriots; nessun interesse invece è stato ad ora manifestato per Pat Shurmur, ex Browns e Chan Gailey, ex Bills.

Fra i coach del college che le squadre giudicano maturi per il gran passo la giornata di ieri è stata a dir poco decisiva. Bill O’Brien, che aveva non solo espresso interesse a tentare il grande salto nella NFL ma era già stato intervistato dagli Eagles e dai Browns ed aveva in programma anche un incontro con i Chargers, ha deciso, dopo un meeting con i responsabili dei piani sportivi della sua università, di restare a guidare il progetto di ricostruzione di Penn State, impegnata a risollevarsi dallo scandalo Sandusky che ha devastato il college tanto da infangare perfino il nome del predecessore di O’Brien, Joe Paterno. Pare che O’Brien abbia affermato di non essere “uomo da una sola stagione” ma i soliti beninformati concordano sul fatto che non sarebbero estranei alla decisione né un sostanzioso aumento di stipendio per le prossime stagioni né un assegno dono da 1,3 milioni di dollari offerto da un sostenitore a patto che rimanesse…

Fortunatamente per un O’Brien che va c’è un Chip Kelly che viene: il coach di Oregon infatti aveva fino ad ieri dichiarato a chiunque di non avere alcun interesse a passare alla NFL, ma a seguito della vittoria al Fiesta Bowl deve aver cambiato idea. Pare infatti che dopo la conferenza stampa abbia affermato non solo che intende ascoltare gli emissari delle squadre NFL ma anche che sarebbe disposto a rinunciare a qualunque voce in capitolo in tema di management del team pur di allenare nella NFL. Questa potrebbe essere musica per le orecchie di Spanos, presidente dei Chargers, che ha sempre dichiarato di voler evitare commistioni fra i ruoli di GM e e capo allenatore, ma è opportuno che la squadra di San Diego si metta in coda: mentre gli Eagles chiedevano un colloquio i Browns avevano già fissato un appuntamento per venerdì sera e non è escluso che altri colloqui seguiranno, perché Kelly è un po’ l’oggetto del desiderio di tutte, o quasi, le squadre senza capo allenatore in questo gennaio 2013.

Black Monday NFLDal favoritissimo allo sleeper: poco presente nei gossips ma molto stimato a tutti i livelli è Doug Marrone, coach dei Syracuse Orange, col quale i Browns, che sembrano interessatissimi a prendere uno dei top coach a livello NCAA, hanno fissato un colloquio lo stesso giorno in cui parleranno con Kelly. Marrone ha già parlato con i Bills ed è talmente stimato, anche senza essere chiacchierato, che pure i Bears, che hanno nel mirino quasi esclusivamente aiuti allenatori provenienti da altre squadre NFL, sembrano interessati ad avere un colloquio con lui, o almeno così si è espresso il GM Bears Phil Emery.Il gruppo più sparuto è quello delle soluzioni interne: i Chargers sembravano interessati ad inserire nel lotto dei pretendenti Rich Bisiaccia, il loro allenatore degli special teams ma lui li ha anticipati firmando con il college di Auburn un contratto che gli affida l’incarico di coach degli special teams, dei running backs e di assistente del capo allenatore perciò l’unico candidato interno resta il defensive coordinator dei Cardinals Ray Horton, che ha già parlato ufficialmente due volte con la squadra che lo ha attualmente sotto contratto e pur essendo inseguito anche dai Browns e dai Bills ha dichiarato che i Cardinals sono per lui “la scelta numero uno“.

Molto ampia è invece la pattuglia degli assistant coach che sono nella lista dei desideri un po’ di tutte le squadre in cerca di allenatore. Fra i più gettonati spicca l’offensive coordinator dei Broncos Mike McCoy, che secondo le regole è intervistabile fino a domenica, ma il suo comportamento pare al momento abbastanza strano: lui stesso ha chiesto alla sua squadra di negare il permesso ai Chargers perché “il suo principale dovere è concentrarsi sui playoffs” ma poi pare abbia approvato la decisione del team di concedergli il permesso di parlare coi Bears fissando per un eventuale appuntamento futuro col GM Emery, anche se potrebbe essere troppo tardi: secondo quanto riporta nfl.com riprendendo un blog di suntimes.com Emery vuol vedere l’East-West Shrine Game del prossimo 19 gennaio insieme al nuovo head coach dei Bears, ed i tempi per chiudere col coordinator dei Broncos potrebbero essere strettissimi.

Mentre McCoy è associato anche ai Cardinals, agli Eagles ed ai Bills un altro offensive coordinator è particolarmente gettonato: si tratta di Bruce Arians dei Colts che al momento è indisponibile ai colloqui per via delle regola che ricordavo sopra; i Bears hanno già ottenuto il permesso per parlare ma, a meno che i Colts non vengano eliminati nel wildcard game, il regolamento che protegge il lavoro dei coach impegnati ai playoffs potrebbe entrare in conflitto con la timetable di Emery. Proprio per questo motivo Michael Lombardi di NFL Network vede favoriti i Chargers che hanno una timetable molto più lunga avendo deciso non solo di ingaggiare prima un GM, ma anche che il nuovo general manager avrà un ruolo chiave nei colloqui per il nuovo capo allenatore.
Fra gli assistenti che attirano l’interesse di più di una squadra l’unico che non ha compiti di coordinator è l’allenatore degli special teams dei Falcons Keith Armstrong che ha ottenuto il permesso di parlare coi Bears dopo che lui ed il collega Mike Nolan, defensive coordinator, hanno parlato con gli Eagles.
Oltre a coloro nominati sopra i Cardinals hanno parlato con Todd Haley, OC degli Steelers, i Bears con Pete Carmichael, OC dei Saints, Mike Sullivan, OC dei Bucs e Joe DeCamillis, allenatore degli special teams dei Cowboys mentre Bills, Browns, Eagles e Chargers non hanno per ora altri appuntamenti rispetto a quelli citati.Almeno fino a dieci minuti fa…

Aggiornamento 05/01

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Ian Rapoport, ben informato opinionista di NFL.com e NFL Network che già aveva anticipato l’accordo fra Reid ed i Chiefs, ha comunicato su Twitter che Chip Kelly ed i Cleveland Browns hanno praticamente raggiunto un accordo. A seguito di questa notizia gli Eagles hanno cancellato l’appuntamento con Kelly e chiesto ed ottenuto il permesso di parlare con Bruce Arians, già accostato a Bears e Chargers, con il defensive coordinator dei Seahawks Gus Bradley (i colloqui con questi due potranno però svolgersi solo la prossima settimana) e domenica hanno appuntamento con Mike McCoy dei Broncos al quale inizialmente non sembravano interessati. Quest’ultimo, dopo aver chiesto al proprio team di rifiutare il colloquio con i Chargers per non disturbare la preparazione ai playoffs, pare aver deciso che in realtà queste chiacchierate non sono poi un gran problema perché domenica (ultimo giorno utile a termini di regolamento) avrà un colloquio anche con i Bears mentre oggi ha un appuntamento con i Cardinals ed uno con i Bills.
Infine i Bears hanno chiesto ed ottenuto il permesso di parlare con l’offensive coordinator dei Packers Tom Clemens mentre il loro ex capo allenatore Lovie Smith si è incontrato con i Bills ed al termine dell’incontro ha dichiarato di essere “intrigued by the opportunity“; secondo Rapoport la distanza sarebbe solo economica.

More to come…

 Gino Grandi

Redazione

Abbiamo iniziato nel 1999 a scrivere di football americano: NFL, NCAA, campionati italiani, coppe europee, tornei continentali, interviste, foto, disegni e chi più ne ha più ne metta.

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