[NFL] Power Ranking 2011

nflLa fine della stagione regolare aegna anche la fine del Power Ranking, la classifica delle trentadue suadre NFL che Huddle Magazine ha stilato settimana per settimana.
Ecco la classifica finale per la stagione 2011 (tra parentesi la posizione nel Power Ranking di inizio stagione).

1. Packers (1)
Nessuna squadra è imbattibile e i Packers 2011 non sono l’eccezione che conferma la regola. I Chiefs, come proprio i Packers fecero coi Patriots l’anno passato, hanno mostrato che basta correre per giocarsela coi campioni del Mondo. 
In ogni caso, le risorse di questa squadra sono già talmente radicate che può entrare il backup QB e registrare record su record anche al netto di Aaron “MVP” Rodgers, il che li rende la miglior squadra dell’anno.
Fino alla notte di Indianapolis.

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2. Patriots (2)
In lotta nel nostro Power Rankings con i Saints per la solitaria seconda piazza, i Pats la spuntano sulle ali di un attacco sbalorditivo e per la fiducia incondizionate che diamo a Brady nel risolvere partite su partite.
Nelle ultime settimane si sono anche divertiti ad andare sotto di 20 contro due rivali divisionali, per poi tornare davanti.
Non hanno la difesa per vincere il SuperBowl visto quanto male difendono sui passaggi, ma registrano un’altra stagione spettacolare.

3. Saints (5)
Vulnerabili anche loro in difesa ma indifendibili a loro volta. Record di punti e di yard lanciate dietro ad un QB ormai nella leggenda della città alla foce del Mississipi.
Il bye al primo turno non è arrivato per grossolane distrazioni contro team meno forti, ma gli uomini dell’infortunato Sean Payton lì in alto ci sono già stati e fanno ormai parte di quel ristretto gruppo di superpotenze per cui il SuperBowl è meta naturale.

4. 49ers (22)
Sorpresa dell’anno, sono la seconda forza di una NFC fortissima. Migliore difesa sulle corse dell’intera lega, moltissimi campioni (Willis, Davis, Gore, Bowman, Crabtree) e finalmente uno stile di gioco definito che fa sembrare anche Alex Smith un QB di livello. Certo non spettacolari come Packers e Saints, sono gli unici in grado di poter chiudere i rubinetti ai già citati super attacchi della conference. 
Che ad Indianapolis ci vadano loro? Non impossibile. E il merito è di Jim Harbaugh, al primo anno da HC nei pro. Tutti con lui, i suoi giocatori sono rinati. 
Tanto di cappello.

5. Ravens (7)
Probabilmente gli unici a poter battere i Patriots, si candidano al SuperBowl dopo anni di delusioni intradivisionali.
Molto più altalenante che in passato però la loro stagione regolare, con un Ray Rice irresistibile ed inspiegabilmente impiegato col contagocce ed un Joe Flacco misterioso, decisivo quando contava di più ma inaffidabile altrimenti.
Con gli Steelers acciaccati, la vera forza della AFC North. Alla faccia della squadra che dovrebbe risentire dell’età del suo leader, Ray Lewis.

6. Steelers (6)
Sesta piazza sulla fiducia e figlia dell’ammirazione per un team che non solo si definisce “duro a morire”, ma che lo è davvero.
L’infortunio di Rashard Mendenhall dovrebbe farli scadere di un paio di posizioni, ma non si può dare per spacciata una franchigia il cui QB può giocare su un piede solo per metà stagione ed in cui tutti i difensori danno sempre il 300%.
Facile il primo di Playoff, servirà a prendere fiducia ed essere ancora una volta candidati al SuperBowl.

7. Falcons (8)
Statisticamente, Atlanta è lontana anni luce dalle big della NFC, ma non per quanto riguarda la difesa, che spesso ha tenuto gli avversari sotto controllo, soprattutto in casa.
L’efficienza difensiva sulle corse è infatti una delle migliori, ed anche quella sui passaggi se consideriamo le frequenti sfide con attacchi basati su di essi. 
Con la poliedricità di un attacco in forma, non ci fideremmo troppo nel darli per spacciati già al primo turno nelle Meadowlands.

8. Giants (17)
Ecco gli avversari dei Falcons, nel matchup più atteso del weekend. Eli Manning ha lanciato in stagione più di quanto il fratellone abbia mai fatto in una singola regular season, rendendo Vicotr Cruz un fenomeno ed annichilendo Jets e Cowboys in due memorabili sfide che hanno chiuso i conti a livello cittadino e divisionale.
Una difesa dalla “coperta corta” è quello che preoccupa i suoi tifosi. Tutti sackano in questa difesa, ma pochi coprono. Il risultato è che i Giants sono
sempre in difficoltà, come dice il record, appena vincente.
Le condizioni non sono troppe diverse da qualche anno fa, quando sorpresero il Mondo e conquistarono il Vince Lombardi. Mai darli per morti quindi, ma certo non sono i favoriti della vigilia.

9. Lions (11)
Dopo le prime 5 partite credevamo di aver trovato un’altra grossa pretendente al titolo finale. Dopo anni di umiliazioni finalmente i Lions si preparavano a riscuotere il debito col destino.
Purtroppo per loro però ciò non è accaduto, e sono stati portati sulla Terra da Niners e Falcons nella sesta e settima settimana, finendo poi staccati dai Packers in classifica; e chissà se i Bears fossero rimasti integri cosa sarebbe successo.
Invece arrivano ai Playoff con la coppia Stafford-Johnson a dominare l’attacco ma con una prevedibilità presumibilmente mortale contro i Saints nel primo turno di domenica. 
Squadra da verificare l’anno venturo.

10. Eagles (3)
Per la prima volta nella nostra top 10 in stagione dopo week 1, gli Eagles di Michael Vick non hanno avuto la stagione che ci aspettavamo ma la stabilità finalmente raggiunta nelle ultime settimane battendo Jets, Dolphins e Cowboys li rende i candidati ideali ad esplodere nel 2012.
Una volta capiti i problemi difensivi, la strada è stata in discesa e finalmente il talento a disposizione di Andy Reid ha fatto il resto. LeSean McCoy è ufficialmente diventato un grande runningback mentre Vince Young ha sostituito degnamente Vick quando infortunato.
Sono due notizie ottime per il 2012 che riscattano la perdita di DeSean Jackson, sempre più in rotta col management e sul piede di partenza.

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11. Bengals (32)

Annata da incorniciare per loro. Pochi infortuni, trovati il QB ed il primo receiver per il futuro, raggiunta la Post Season, sbolognato il problema Carson Palmer.
Un fottio di scelta nelle prossime primavere e tutta l’aria di poter davvero impensierire Ravens e Steelers già dalla prossima stagione. Il management ha davvero fatto centro, guidando alla riscossa una squadra che aveva la quinta assoluta dodici mesi fa.

 

12. Bears (12)
Il più balzo in avanti questa settimana lo fa Chicago, forte della vittoria sui Vikings e delle considerazioni finali per una stagione in cui è parsa ovvia la sua forza quanto la sua sfortuna.
Perdendo Jay Cutler la squadra ha perso lo sprint necessario ad inseguire i Lions per una piazza nella Post Season, ma la difesa ha retto e finchè il roster era al completo ha dimostrato di saper ancora vincere le partite.
Lo stravolgimento societario in corsa non dovrebbe minare la posizione di Lovie Smith, allenatore che l’anno venturo avrà il suo da fare per mantenere saldo il posto di lavoro.

13. Cowboys (15)
Con la sconfitta di domenica a New York, Dallas scivola in basso nella nostra classifica e nelle gerarchie NFL.
L’aver ritrovato la difesa non le ha consentito di fermarsi sui soliti problemi di Tony Romo (infortuni e scarsa personalità). L’aver trovato il runningback del futuro purtroppo non garantisce un posto tra le grandi, e Jerry Jones si troverà a pensare a come aggirare i problemi del suo QB, legato alla stella solitaria dal contrattone.
L’obiettivo è restare attaccati a Eagles e Giants: auguri!

14. Chargers (9)
Finisce con una vittoria l’ennesima annata orribile di un team con troppo talento per mancare la post season in due stagioni consecutive.
Viene davvero da piangere a pensare che Rivers, Gates, Jackson non raggiungano i Playoff, per di più in una division facile come la AFC West. La dirigenza è intenzionato a riconfermare lo staff tecnico, in una mossa odierna del tutto inaspettata.
Saranno pero` tutti inevitabilmente all’ultima occasione della loro carriera.

15. Texans (13)
Difesa in ascesa e sempre più fiducia nei proprio mezzi. Peccato che il fato non sia dalla loro, ed una volta archiviata la pratica divisionale si siano infortunati Matt Schaub e Matt Leinart.
Probabile brutta figura nei Playoff quindi, in attesa del 2012 della consacrazione. Intanto registrano il primo alloro della AFC South e la prima apparizione in Post Season. Peccato non possano imporsi anche lì.

16. Dolphins (20)
Iniziata malissimo, la stagione si è raddrizzata con qualche vittoria nella parte finale. Immenso Reggie Bush, un team di linebacker da primi della classe, un QB ritrovato in Matt Moore ed un carattere encomiabile, dimostrato al povero Sparano licenziato qualche settimana or sono.
Se al draft andrà bene, risentiremo parlare di questa squadra. Se non riusciranno a trovare il quarterback del futuro, continueranno solo a togliersi sassolini dalla scarpa, aspettando debacle da parte di Patriots o Jets.

17. Panthers (27)
Con una sconfitta si conclude la prima campagna di Cam Newton in NFL. Una campagna trionfale per lui, che con talento ha sconvolto la lega.
Su una pietra così ci si costruisce un impero, i tifosi sperano solo che la difesa venga migliorata in off season.

18. Jets (4)
Puniamo gli uomini di Rex Ryan spingendoli così in basso perchè la sciagurata partita di Miami deve far riflettere.
Riflettere sulle mancanze di Mark Sanchez e sulla gestione spocchiosa di una franchigia con i migliori difensori della AFC. è mancato anche e soprattutto la scintilla in grado di vincere partite come quella contro i Giants, le stesse che negli anni scorsi hanno reso grande la squadra nei Playoff.
Che quest’anno si guardano dal divano.

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19. Seahawks (30)
I Seahawks sono ad un tackle ed un quarterback dall’essere dei contender. Il delittuoso attacco aereo, senza leader, ha minato le possibilità di emergere, ma le molte vittorie pesanti, soprattutto in casa, rendono l’idea di quanto Seattle non debba temere troppi avversari.
Se riusciranno a mantenere intatta questo roster grosse soddisfazioni gli si parano davanti, per una sfida a San Francisco nella NFC West.

20. Broncos (28)
Altra squadra con una difesa speciale, arricchita dal fantastico Von Miller, ed un attacco asfittico, portato avanti da un Willis McGahee da applausi e dalle invenzioni di Tim Tebow, che vincente ci è nato e non riesce a scrollarsi questo destino.
Proprio il QB da Florida puo` essere croce e delizia per il suo pubblico, essendo incapace di vincere partite come quella di domenica, in casa contro una rivale divisionale che in attacco non produceva nulla.
Impossibile quindi indovinare cosa succederà d’ora in avanti, ma per ora i Broncos, nonstante l’approdo ai Playoff, non fanno paura a nessuno, figuriamoci agli Steelers che li affronteranno settimana prossima.


 

21. Titans (23)
Il primo anno di Munchak sulla panchina è stato legato alla diligenza dei suoi, che nelle prime settimane erano la sorpresa, con i Bills, della NFL, ma che con il passare del tempo e le pessime prestazioni del loro RB hanno perso le speranze di Post Season sfumate definitivamente nell’ultima settimana. Jake Locker sembra il QB del futuro, ma a prescindere da cio` che succederà in offseason, il lavoro di Matt Hasselbeck è stato egregio.
Texans sempre migliore per tutta la stagione, ma non ci stupiremmo se nel breve Tennessee rappresentasse una minaccia al dominio divisionale di Houston.

22. Raiders (29)
A bocce ferme, i Raiders fanno molta meno paura di quanto facessero in stagione. Svanite le speranze di Post Season per mano dei Chargers e della peggior difesa nella storia della franchigia, Oakland si ritrova con una bella rosa ma l’impossibilità di rinnovarla viste le spese folli legate all’acquisizione di Carson Palmer.
Nell’anno della scomparsa di Al Davis, i Raiders hanno avuto un running game ottimo ma poco altro, anzi troveranno difficoltà future maturate da un atteggiamento di “win now” poco comprensibile.

23. Cardinals (21)
In Arizona il duello Kolb – Skelton è solo all’inizio, con il primo strapagato ma il secondo molto migliore, che ha girato una stagione destinata ad un record pessimo vincendo 6 delle sue 8 partite da titolare.
Altalenante l’annata di Patrick Peterson, soprattutto in copertura, ed allarmante lo stato di salute dei due giovani runningback Williams (mai visto il campo) e Wells. Il record a fine stagione è buono, ma con i Niners in tale spolvero, ci sembra un po’ azzardato ipotizzare che la squadra di Larry Fitzgerald possa impensierirli presto.

24. Browns (25)
La encomiabile partita contro gli Steelers per chiudere la stagione promuove in 25esima posizione gli uomini di Pat Shurmur, sfortunati quanto il loro uomo copertina Peyton Hillis, già sul piede di partenza dopo una stagione falcidiata dalla Madden Curse.
Il deludente Colt McCoy potrebbe vedersi draftare Robert Griffin davanti agli occhi ad aprile, mese in cui il telefono di Cleveland squillerà da pazzi per tutte le compagini che gli chiederanno tale scelta. Jabaal Sheard è uno dei rookie dell’anno in posizioni di DE, e l’anno venturo la situazione in classifica potrebbe decisamente migliorare.

25. Bills (31)
Erano una delle migliori squadre finchè Fitzpatrick ha lanciato e Fred Jackson corso. Poi si sono trasformati in un ammasso falloso e disordinato di uomini allo sbaraglio. Il problema vero di Buffalo sono le contraddizioni di un roster completo ma con pochi fuoriclasse, in cui tali (come ad esempio C.J. Spiller) non vengono valutati come si deve. Il risultato è una squadra che puo` segnare 40 punti a chiunque come perdere di 30.
I Playoff mancano da troppo tempo, e l’illusione delle prime, perfette giornate potrebbe addirittura pesare sul futuro. A Buffalo sperano di no, ma sanno che senza quei primi risultati a sorpresa la squadra sarebbe molto più in basso di questo posto.

26. Jaguars (19)
Licenziato Jack Del Rio, si è aperto un nuovo ciclo in Florida. Un ciclo che sembra voler ripartire dal brutto Blaine Gabbert visto sin qui, e che in questa offseason vedrà stravolgimenti nello staff tecnico.
Una cosa è certa: finchè ci sarà Maurice Jones-Drew questa squadra non avrà bisogno di troppi playmaker offensivi, ed in difesa tiene già bene. Un po’ più di tranquillità (la franchigia è costantemente minacciato di trasferimento chissà dove) ed un buon offensive coordinator potrebbero creare una mina vagante difficile per tutti da affrontare.
Per ora è solo l’ennesima delusione di una AFC South quasi inguardabile.

27. Redskins (26)
Anche nella capitale sono senza QB. Grottesco il tira e molla tra Rex Grossman e John Beck, entrambi non affidabili. Ancora più grottesco l’impiego col contagocce di Roy Helu, che non ha potuto dimostrare quello che sa fare, o che il suo talento gli permetterebbe per la gestione insolitamente conservativa di Shanahan.
E così, con una dei peggiori record della lega, i Redskins rovinano anche loro una partenza interessante e le promesse della coppia Kerrigan – Orakpo, probabilmente destinata a dominare gli attacchi avversari ma che potrebbe vedersi troppo impegnati durante le partite.
Urge classica mossa blockbuster per risollevare davvero le sorti di Washington.

28. Vikings (24)
I Vikings hanno trovato un ottimo QB in Christian Ponder, ed ha sicuramente colpito quanto la squadra lo aiutasse quest’anno, al suo primo tra i pro. La mossa di pensionare Donovan McNabb si è rilevata opportuna, almeno quanto difficile sarà da superare l’infortunio di Adrian Peterson. 
Il record è il terzo peggiore della NFL, ma le iniziali difficoltà nel tenere il campo sono ben controbilanciate dall’opportunità di investire nel futuro in questo draft 2012 e tornare da subito competitivi.

29. Chiefs (18)
L’infortunio di Jamaal Charles avrebbe potuto renderli la peggiore squadra della AFC, ma i Chiefs sono riusciti a togliersi qualche soddisfazione

nell’ultima parte di stagione grazie a due persone: Kyle Orton e Romeo Crennel.

Il primo ha giocato bene non facendo rimpiangere l’altro infortunato Matt Cassel ed il secondo ha portato alla vittoria sui Packers pochi giorni dopo essere montato in sella come nuovo head coach. Vedremo se entrambi rimarranno. Per Orton la scelta rimane a lui ed è improbabile che stia in Missouri, mentre il secondo verrà sicuramente tenuto in considerazione dalla dirigenza.

Ad ogni modo, la difesa sulle corse di Kansas City e` uno dei peggiori reparti mai visti in NFL, e nella somma totale delle prestazioni della squadra non può che relegarla a fine campionato in bruttissima posizione.

30. Colts (16)
Mai così in alto i Colts che sceglieranno per primi al draft. Al 2011 di Indy è pero` mancato Peyton Manning,  che ha saltato la stagione rendendo una contender la peggiore franchigia della lega. La difesa è stata pessima, con le secondarie esposte a continui tormenti e le solite deficienze contro le corse. L’attacco, senza leader, non ha mai tenuto palla, esponendo la squadra a figuracce impensabili un anno fa.

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I Polian, licenziato poche ore fa, hanno già pagato per non aver mai realmente trovato un supporting cast degno ad uno dei migliori QB di sempre i cui giorni in Indiana, minacciati dall’arrivo di Andrew Luck, potrebbe essere contati.

31. Buccaneers (14)
L’ammutinamento di metà stagione contro l’allenatore Raheem Morris ha portato i Bucs così in basso nel nostro ranking, posizione che mai ci saremmo aspettati l’anno passato. 300 giorni dopo aver conteso il primato divisionale ai Saints, i Bucs si sono sciolti come neve al sole. Il talento è sempre lì, vedremo se il prossimo coach avrà più fortuna, o più capacità, nel tenere unito lo spogliatoio.

32. Rams (10)
L’era Spagnuolo, nata l’indomani del SuperBowl vinto dai Giants, si è conclusa nel peggior modo possibile, con il peggior record della lega.
Imbarazzanti le difficoltà nel proteggere Sam Bradford così come nel difendere sui passaggi (ed a questo contribuisce il numero assurdo di infortuni). Imbarazzante perchè negli anni questa franchigia ha fatto bene nelle scelte e sembrava destinata a tornare ai fasti di un tempo.
Tempo che per Steven Jackson non passa mai. Unico giocatore davvero decisivo di questa squadra, il runningback ha postato ancora numeri da capogiro, mentre i suoi esponevano il fianco a tutti gli avversari. Tutto ancora da ricostruire?
Forse no, ma di lavoro ce n’è ancora molto da fare.

Dario Michielini

Segue il football dagli anni 90, da quando era alle elementari. Poi ne ha scritto e parlato su molti mezzi. Non lo direste mai! "La vita è la brutta copia di una bella partita di football"

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