[NFL] Giocatori alla riscossa

nflOgni stagione ha sempre delle storie di rivalsa in NFL. Giocatori che, scaricati in un modo o nell’altro dalla propria squadra, vanno spediti o firmati da un’altra e si riscattano, a volte facendo pentire i proprietari originali non tanto per il nuovo super rendimento ma quanto per l’inabilità dimostrata di tirare fuori il meglio dal giocatore stesso.

Quest’anno il caso più eclatante è stato quello di Aaron Maybin, defensive end draftato da Buffalo nel primo giro del draft 2009 e scaricato dagli maybinstessi Bills dopo un paio di annate deludenti, senza nemmeno un sack. Firmato dai Jets ad agosto direttamente dei waiver, si è rivelato una scelta azzeccata. 6 sack in 9 partite finora nel 2011, usato solamente come pass rusher, non come colonna di una difesa che ha già troppi pezzi da novanta. Nel suo caso, una esplosione come questa a Buffalo era quantomeno improbabile, visto il diverso livello della franchigia di Ralph Wilson, che confida totalmente nei suoi pick. Liberato dalla pressione di essere un giocatore cardine, Maybin ha iniziato a rendere, e proprio contro quei Bills che lo scelsero ha avuto in week 11 la partita della vita che lo ha reintrodotto al grande pubblico.

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Se Buffalo non può avere troppi rimpianti, forse qualcuno in più potrebbe averlo Seattle, che qualche settimana fa ha scambiato Aaron Curry per due scelte basse al draft con gli Oakland Raiders. Curry era un prospetto molto più sicuro di Maybin, una scelta sicura, descritto come uno dei migliori linebacker di sempre a livello collegiale. La scelta assoluta numero 4 vi da bene un’idea dell’hype che era associato a questo giocatore. Questa stagione, currydopo le solite deludenti prestazioni, più di una squadra si è fatta avanti nonostante il contratto faraonico associata al giocatore, il rookie più pagato della storia esclusi i quarterback. Carolina però ha perso nel confronto con i Raiders per acquisirlo. Il cambiamento nel rendimento di Curry è arrivato lampante nella partita di due settimane or sono contro Chicago, dominata dai suoi, almeno difensivamente. 
Accusato di essere nullo in pass coverage, ha invece messo sul piatto una prestazione da primi della classe, con lo zampino nel 70% delle giocate difensive dei suoi, in una prestazione perfetta che ha annullato l’efficenza di una squadra senza QB titolare ma con i Playoff in vista. Durante quella partita, l’apporto di Aaron Curry al punteggio dei suoi è stato di 2.2 punti, il più alto per qualsiasi difensore NFL in quella specifica giornata. Stessa storia questa settimana, dove i suoi hanno perso complicandosi la via per i Playoff.

Sempre i Raiders coinvolti in un’altra trade in entrata che ha dato un’altra possibilità ad un campione. Carson Palmer, uomo capace di riportare i Bengals palmerai Playoff anni fa, è riuscito dopo un anno di braccio di ferro a farsi scambiare dalla sua ex dirigenza, direzione Oakland appunto. I Raiders hanno perso altre due scelte, questa volta molto alte, per il prodotto di USC con il look del predestinato che ha sofferto i gravi infortuni e gli sbalzi d’umore in una squadra che l’anno scorso concluse 4 – 12 e che ha costretto a draftare un altro signal-caller ad aprile. In California, a casa, Palmer sembra aver ritrovato il braccione che non si vedeva da anni e la fiducia di una franchigia. Ad essere riabilitato completamente manca però ancora molto, vista l’altalenanza dei risultati e delle prestazioni, ultima quella penosa contro i Dolphins di domenica. La qualificazione alla Post Season potrebbe dargli morale per la prossima stagione, con una carriera da reinventare e 4 anni di contratto in black & silver.

Ultimo grosso nome a muoversi e creare scalpore è quello di Albert Haynesworth, il fenomenale defensive tackle che a Tennessee qualche anno fa fece hainesworthsfaceli meritandosi un contratto impressionanti in free agency. La sua parabola verso il basso non ha però conosciuto limiti, nemmeno nella perfetta macchina da gioco di Bill Belichik nei dintorni di Boston. Tagliato, l’hanno reclamato solamente i Buccaneers, che potevano tranquillamente aspettare che uscisse dai waiver e firmarlo ad un prezzo molto minore. Anche a Tampa però non è riuscito a trovare una dimensione, il riscatto non c’è né statistico né di risultati, rendendolo un lusso probabilmente destinato anche l’anno prossimo ad essere bistrattato con il rientro di Gerald McCoy.

L’ultimo giocatore tagliato e preso ai waiver? Sage Rosenfels, QB ex-Houston che andrà a fare da rincalzo a Christian Ponder a Minnesota. Per lui la rosenfelspanchina, ma l’anno prossimo potrebbe trovarsi come backup del giovane quarterback, pronto a subentrare qualora la squadra avesse bisogno di lui. In quel momento potrebbe rifarsi di quella incredibile occasione avuta contro i Colts qualche anno fa in cui fa fermato in modo spettacolare a pochi centimetri da un primo down cruciale per i Texans. Da allora la sua carriera è stata sulla sideline, ma non è escluso che tra un anno ci ritroveremo a raccontare l’ennesima storia di rivalsa di un giocatore più volte estromesso dalle sue squadre.

Dario Michielini

Segue il football dagli anni 90, da quando era alle elementari. Poi ne ha scritto e parlato su molti mezzi. Non lo direste mai! "La vita è la brutta copia di una bella partita di football"

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