[W16] Steelers – Ravens, testa a testa

afcSteelers campioni e Ravens ai playoffs, con Browns e Bengals a guardare dal basso, come al solito: la situazione della AFC North ad una partita dalla fine è presto detta.
La 17esima e ultima settimana di regular season potrebbe però sparigliare le carte, perchè in classifica Pittsburgh e Baltimore sono alla pari, con l’identico record di 11-4, ed entrambe ormai certe della qualificazione alla postseason; rimanendo così la situazione gli Steelers hanno il tie-breaker a loro favore e vincerebbero il titolo divisionale entrando nella post season come secondo miglior record, ma se una delle due dovesse perdere ecco che la division (e il secondo seed con annesso turno di riposo) andrebbe automaticamente all’avversaria. E per aggiungere pepe alla storia all’ultima giornata sono in programma i due scontri incrociati, con i Bengals che vanno a Baltimore mentre gli Steelers calano nell’Ohio per l’ennesimo atto di una delle rivalità più sentite nella storia della NFL.
E dire che per gli Steelers l’annata alla vigilia non sembrava presentarsi sotto i migliori auspici: la coppia di trionfatori dell’ultimo Superbowl non c’era più, con l’indisciplinato Santonio Holmes spedito ai steelersJets e Ben Roethlisberger squalificato per l’inizio della stagione per le note storiacce tristi di cronaca. Invece, contro ogni previsione, Dennis Dixon e il vecchio Charlie Batch avevano fatto un eccellente lavoro nel sostituire il quarterback col numero 7, e al ritorno di Big Ben gli Steelers avevano già in cascina un eccellente 3-1, sporcato solo dalla sconfitta di misura in casa proprio contro i Ravens. E da lì in poi, con il loro titolare di nuovo al comando, gli Steelers sono stati più o meno la solita gioiosa macchina da guerra degli ultimi anni: corse dritte in faccia agli avversari (Rashard Mendenhall è ormai una certezza), il braccione di Roethlisberger armato sul profondo (accanto alla freccia Mike Wallace e al solito Hines Ward quest’anno sta emergendo anche il rookie Emanuel Sanders, pescato al terzo giro) e come al solito tanta, tanta difesa, il vero marchio di fabbrica degli acciaieri.  Gli infortuni si sono messi di mezzo, come sempre succede, e hanno colpito duro specialmente nella line d’attacco – reparto che era stato il vero punto debole della scorsa stagione – con due tackles importanti finiti in injured reserve come Colon e Starks; ma ancora una volta il buon livello espresso dai sostituti e l’emergere prepotente del centro ex-Florida Maurkice Pouncey (scelto quest’anno al primo giro e già nominato titolare AFC al prossimo Pro Bowl) ha consentito di non patire le assenze più di tanto. Fino ad andare a  prendersi, ad inizio dicembre, la rivincita contro i Ravens in casa loro dopo la solita classica battaglia senza esclusione di colpi. Insomma, una squadra esperta, che non muore mai, combatte sempre ed è durissima da buttare giù: nel playoffs sono cose che pesano.
ravensA 11-4, però, ci sono anche i Ravens. I quali, invece, partivano sì con i favori dei pronostici della vigilia, avendo installato su un telaio già collaudatissimo una stella come Anquan Boldin ed un solido comprimario come TJ Hushmanzadeh in quello che era considerato l’unico anello debole della squadra, cioè il ruolo di ricevitore. In effetti non si può dire che la stagione sia andata male: l’unico vero passo falso rimane, in fondo, la sconfitta contro i Bengals della seconda giornata (specialmente guardando poi il campionato penoso che hanno finito col fare le tigri dell’Ohio). Al di là di tutte le buona considerazioni – la maturità e la solidità di Joe Flacco, la consistenza di Ray Rice, il mostruoso Ray Lewis e l’eterna difesa, quest’anno statisticamente ancora la terza della lega – ci sono due cose che possono essere dette: una è il fatto che le sconfitte, a parte quella citata contro Cincinnati, siano arrivate contro squadre con record migliori come Patriots e Falcons; se questa sia una coincidenza o una cosa di cui coach Harbaugh dovrebbe preoccuparsi in ottica playoffs, solo il tempo lo dirà. E la seconda sono proprio gli Steelers. Al di là del fatto che – come detto – è da loro che è arrivata la quarta sconfitta stagionale per i Ravens, il cammino delle due squadre potrebbe essere destinato ad incrociarsi di nuovo nei playoffs, con la vincente della division al secondo turno e la perdente costretta al wild card game. Ancora 60 minuti di pazienza, e sapremo tutto.

Mauro Rizzotto

Più vecchio di quello che sembra, continua a sentirsi più giovane di quello che è. Fra una partita della sua Juve e una dei suoi Miami Dolphins sceglie la seconda. Fra una partita dei Dolphins e la famiglia... sceglie sempre la seconda. Vabbè, quasi sempre. Sennò il tempo per scrivere su Huddle dove lo trova?

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