Prima giornata NCAA, Gators in forma

Come tradizione, una settimana prima della NFL prende il via anche il campionato universitario, ripartendo da dove ci eravamo salutati l’anno scorso: Tim Tebow ed i Florida Gators.
I loro avversari di questo opener (Charleston) non erano certo di primo livello, si sa che nel college la sorpresa e’ dietro l’angolo come vedremo tra poco, ma i campioni in carica non hanno dato spazio a nessun imprevisto, vincendo 62-3 e confermando in pieno il numero 1 del ranking che gli era stato assegnato in preseason.
Gli arcirivali di Texas non hanno avuto alcun problema anche loro vincendo 59-20, cosi come altrettanto e’ stato per USC. Ma, come tradizione, abbiamo subito avuto un upset ed anche dei piu’ pesanti.
La numero 3 del ranking, Oklahoma, sconfitta in casa da BYU per 14-13, con anche un infortunio al loro QB titolare, Bradford. Grossa tegola quindi per i Sooners che non solo rischiano di perdere il loro miglior giocatore, ma soprattutto rischiano di dire addio alle speranze di titolo nazionale fin dalla prima giornata.
Partite interessanti si sono disputate su vari campi, da segnalare il ritorno al successo di Michigan, dopo qualche opener andato male nelle scorse stagioni, e la faticosa vittoria di Ohio State contro Navy, capace di tener i Buckeyes in partita e di arrivare ad un passo dal pareggio, quando un tentativo di trasformazione da due punti viene intercettato e riportato dall’altra parte del campo (in NCAA questo e’ ammissibile e frutta due punti, mentre in NFL l’azione si interrompe subito), da quel momento Ohio State non ha piu’ avuto problemi a mantenere salda la partita nelle proprie mani.
Ottimo esordio anche di Penn State sempre con Joe Paterno in panchina, credo ormai sia arrivato a sessanta stagioni con i Nittany Lions, e se ricordo bene, ha appena firmato un altro biennale.
Nella “Game of the week” , almeno secondo ESPN, vittoria della #5 Alabama contro la #7 Virginia Tech.
Nella prossima giornata abbiamo altre partite sulla carta scontate, che impegneranno le squadre piu’ rinomate, ma l’attenzione sara’ su una classica: #4 USC vs #6 Ohio State, assolutamente da non perdere, la perdente potrebbe finire gia’ a fare compagnia ad Oklahoma tra le squadre costrette a giocare per il terzo posto a fine stagione.

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Gabriele Garoldi

Appassionato di Sport USA, baseball e football in particolare, fin dai lontani anni '80, con tifo sfegatato per i nativi americani.

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