[Week 14] New York Jets vs San Francisco 49ers

nflNew York Jets – San Francisco 49ers  14-24

Dopo la figuraccia casalinga contro i Broncos, i Jets cercano subito il riscatto al caldo della baia di San Francisco, anche perchè Dolphins e Patriots sono compagni di classifica molto ostici e New York può e deve mantenere la leadership della division fino alla fine della regular season.

Quasi tutti gli addetti ai lavori prevedono una vittoria degli uomini di Mangini, perchè i Niners sono una discreta squadra, ma cifre alla mano inferiore; gli unici a non essere d’accordo sono proprio Mike Singletary e i suoi ragazzi che, da quando il capo allenatore è cambiato, stanno trovando una nuova identità, a cominciare dalla stabilità nella posizione di QB che Shaun Hill sembra aver portato.
L’inizio dei Jets non è quello che ci si aspettava con due drive e due “three & out”, mentre i 49ers prima commettono fumble sulle 26 di New York e sul possesso successivo vanno a segno, anche se in maniera rocambolesca: il WR Hill riceve un passaggio ma sulla yard perde il pallone, però è lesto il massiccio tackle Staley ad impossessarsene in endzone per il 7-0 di partenza.
sf49A inizio secondo quarto Brett Favre e Thomas Jones cercano di raddrizzare la baracca con un buon drive, che si conclude con una rara corsa dell’attempato QB dentro l’area di meta pareggiando la gara.
San Francisco ha il pallone in mano con 7 minuti sul cronometro, Shaun Hill gioca da veterano e completa 6 passaggi, l’ultimo dei quali per Frank Gore che entra dalle 4 yards con una manciata di secondi alla fine per il 14-7 che chiude la prima frazione.
Alla seconda azione del secondo tempo però Gore si infortuna la caviglia e deve abbandonare il terreno di gioco; in molti pensano che senza la loro arma offensiva migliore i Niners siano spacciati.
Sembrerebbe così qualche drive dopo, quando Bowens che intercetta Hill e Jones che riacciuffa il pari con una bellissima corsa di 17 yards.
I 49ers cercano di riorganizzarsi ed orchestrano un buon drive, che frutta solo tre punti, ma che convince i padroni di casa che l’impresa è possibile; i Jets sono macchinosi, Favre è impreciso e l’arcigna difesa sulle corse fatica a contenere l’attacco di Mike Martz. Dopo aver costretto i biancoverdi all’ennesimo punt, San Francisco macina il terreno per 6 minuti e fa esplodere l’ex Candlestick Park quando Shaun Hill trova in endzone Bryant Johnson dalle 3 per il 24-14.
Il kickoff successivo è gestito malissimo da Bradie Smith che s’inventa un passaggio laterale verso nessuno ed è solo fortunato quando a ricoprire il fumble è il suo compagno di squadra Leon Washington; i Jets però sono sulla linea della yard e uscire da quella situazione è complicatissimo, infatti dopo 3 giochi Favre non accelera le operazioni e viene placcato dalla coppia Haralson e Green obbligando i newyorchesi al punt.
A 4 dalla fine i Niners non riescono a gestire il pallone e devono riconsegnare l’ovale nelle mani di Favre, che però conclude malamente la sua brutta partita con un intercetto ad opera di Harris che mette la parola fine su questa gara.
I Jets adesso si trovano sempre al primo posto nella division, ma in compagnia di Miami e New England a pari merito e dovranno così sudare le proverbiali sette camicie nelle prossime tre gare contro Bills, Seahawks ed il prevedibile spareggio finale contro i Dolphins.
San Francisco deve invece mordersi un po’ le mani perchè si sta svegliando tardi, la promozione a capo allenatore di Singletary (ricordiamo l’ex linebacker centrale della invincibile difesa dei Bears del 1985) sta ottenendo l’effetto sperato e non è detto che il buon Mike riesca a mantenere il posto anche per la prossima stagione: la squadra è giovane e quindi i margini di miglioramento ci sono tutti, serve solo un po’ di continuità.

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