[NFL] Super Bowl: Denver Broncos Preview

Son passati ben 15 anni dall’ultima apparizione dei Denver Broncos al Super Bowl. Tre lustri dall’ultima vittoria targata John Elway, ora GM della franchigia del Colorado.
È stata una stagione irripetibile per la squadra della Mile High City guidata da un Payton Manning straordinario, capace di infrangere record NFL come se fosse la cosa più normale a questo mondo. Merito va anche dato a tutto il Coaching staff, che ha passato un brutto momento quando John Fox nella bye week ha avuto un arresto cardiaco, facendo rimanere tutta la squadra in ansia.

Coaching Staff

John Fox BroncosJohn Fox: l’ex HC dei Carolina Panthers guiderà per la seconda volta in carriera una squadra al grande ballo. Stagione difficile la sua, per i problemi di salute detti sopra ma è tornato alla guida della propria squadra nel finale di stagione. Molte volte è stato criticato per certe scelte, sia a livello di play calling, troppo conservativo, sia per la gestione della partita, scelte dei Time Out o Challenge non chiamati oppure evitabili. Ma da quando è tornato non ha più sbagliato, guidando la squadra a prestazioni perfette, come le due di questa post season.

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Adam Gase: l’OC è l’artefice di questo attacco stellare insieme a Manning. Gase è al primo anno come OC, sia ai Broncos che della carriera, e ha dimostrato di essere all’altezza delle aspettative. Ha sicuramente aiutato il fatto che era il secondo anno di collaborazione col #18, però questo non toglie il gran lavoro fatto. Soprattutto a livello di OL, dove al netto degli infortuni è riuscito a portare il reparto tra i migliori 3 della lega. Attenzione che potrebbe essere presto un HC in altre parti nella prossima stagione.

Jake Del Rio: stagione un po’ movimentata la sua invece. Prima le critiche, poi le voci che lo volevano HC di USC e infine la sua nomina come HC ad interim per il malore di Fox. L’ex HC dei Jaguars ha faticato per tutta la stagione regolare, non aiutato dagli infortuni, a creare una difesa solida e costante come quella dello scorso anno . Ma dal Divisional coi Chargers, la difesa si è trasformata e tanti meriti son solo che suoi. È riuscito a creare un collettivo incredibile, con un sistema rotazionale in cui tutti sono titolari e nessuno è riserva, riuscendo a tirar fuori il 100% dai propri giocatori.

Attacco

Peyton Manning, Wes Welker, Julius Thomas

Beh, che dire su questo attacco?? Uno dei più spettacolari della storia NFL, se non il più bello di sempre.
C’è da dire che l’attacco si è trasformato dalla regular season alla post season. Durante le prime 17 week l’attacco era veloce, drive che si concludevano al massimo in 4 minuti con snap che arrivavano entro 20 secondi, tanti big play e la catena era in continuo movimento, con una media punti di circa 35. Nelle due partite di playoff invece l’undici offensivo si è comportato in maniera opposta, sempre drive efficienti ma ragionati, sfruttando bene il mix di corse e passaggio, giocando sul corto e soprattutto gestendo il cronometro. Non a caso il drive più lungo della stagione è arrivato con i Patriots, 7 minuti circa. Questo indica la maturità raggiunta da questa squadra nei momenti decisivi.

L’architetto è stato Adam Gaise ma chi lo ha reso perfetto è stato Peyton Manning.
A 37 anni ha fatto la migliore stagione della carriera, dopo tre interventi al collo, rompendo il record di yard lanciate con 5477 e pure quello dei TD passati con 55. Quest’anno l’ex Colts è sembrato che nessuno potesse fermarlo, macinando yard su yard. L’unico pericolo per il #18, oltre alla forte difesa dei Seahawks, potrebbe essere il freddo previsto a New York per il 2 Gennaio, fattore che non lo ha mai favorito negli anni passati.

Demaryius Thomas BroncosIl più grande interprete dell’attacco guidato da Manning è stato Demaryius Thomas, l’ex Georgia Tech è stato dominante in questi playoff, in due partite è stato il target preferito del proprio QB, risultando spesso decisivo, coronando il tutto con 2TD.
Anche Erick Decker si è comportato molto bene, riuscendo a farsi trovare quasi sempre pronto dal proprio QB, facendo sfruttare il fisico per trovare delle ricezioni sia nel “traffico” sia sulla sideline. Welker invece è stato quello un po’ che ha giocato sotto la media, poco cercato da Manning e quando è riuscito a ricevere mai è riuscito ad esplodere in quello che sa far meglio, ovvero nel guadagno after catch.
Julius Thomas si è dimostrato clutch, lui è quello che ha chiuso la partita con i Chargers, lui che è riuscito a ricevere con i Patriots palloni importanti per allungare il drive finale. Il TE è un’arma fondamentale per il gioco aereo di Manning, cosa assolutamente inaspettata ad inizio anno.

Knowshon Moreno BroncosTra i RB spicca sicuramente Knoshown Moreno, l’ex Georgia si sta dimostrando un arma essenziale per l’attacco, ottimo sia quando deve portar palla sia quando deve essere protagonista di uno screen mostrando grandi abilità di ricezione.
Se Moreno è una garanzia in questi Playoff sta iniziando a carburare pure Montee Ball. L’ex Wisconsin sta finalmente vedendo il campo con continuità e sta facendo finalmente intravedere il suo talento. Determinante contro i Patriots, suo il 4° down finale convertito che ha messo la partita in ghiaccio.

Se a inizio anno avessero detto che i Broncos senza Ryan Clady, LT titolare, e JD Walton, C titolare, sarebbe stata la migliore linea offensiva della lega, nessuno ci avrebbe creduto.
Clady si è infortunato dopo 2 week e al suo posto è stato schierato Ryan Clark. Il tackle di sinistra ha fatto un ottima stagione, proteggendo al meglio Manning, a volte provocando qualche penalità di holding di troppo, ma derivanti dal fatto dell’importanza che il QB non venga toccato.
Mentre nel mezzo della linea il posto è stato preso da Manny Ramirez, che è stata la terza scelta dato che Koppen, il sostituto di Walton, si è infortunato a sua volta lasciando il posto all’ex Texas Tech. Ramirez è alla prima stagione nel ruolo, fino a Luglio faceva la G, poi per mancanze di alternative si è trasformato in Centro e alla week 1, con un solo due mesi di apprendistato, si è ritrovato starter facendo una gran stagione.
Da segnalare il nuovo innesto, Louis Vasquez. La guardia, ex Chargers, ha disputato una stagione fantastica, sia in run block che in pass protection, i 0 sack concessi ne sono la dimostrazione. Soldi ben spesi da Denver.
Zane Beadles e Orlando Franklin han dimostrato di essere una base salda della linea, rivelandosi tra i migliori dei propri ruoli, ovvero come G e RT rispettivamente. Le loro rifirme per il prossimo anno sarebbero fondamentali per dare continuità ma prima c’è un SB da vincere.

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Difesa

Dopo la partita con i San Diego Chargers, tante erano le preoccupazione per i Denver Broncos, loro difesa già colma di defezioni eccellenti, si aggiungeva quella del cornerback Chris Harris Jr.
La squadra del Colorado si apprestava al Championship contro i Patriots senza i seguenti giocatori: Vickerson (DT), Wolfe (DE), Von Miller (OLB), Rahim Moore (S) e Chris Harris appunto. Ovvero i 5/11 del line up titolare designato.
La difesa dei Broncos e del Rio sono stati bravi a costruire una solidità difensiva in questa postseason compattando il gruppo e creando un collettivo in grado di arrivare al livello della difesa con tutti gli effettivi. E questo è successo sia con i Patriots che con i Chargers.

rodgers-cromartie broncosI giocatori principali di questa difesa sono sicuramente stati Shaun Phillips e Dominique Rodgers-Cromartie in tutto l’arco della stagione. Il primo arrivato in estate con un contratto da 1 solo milioni di $ è arrivato in doppia cifra in termini di sack, diventando determinante per la pass rush dei Broncos. Partito come riserva, grazie agli infortuni ma soprattutto alle sue prestazioni è riuscito a ritagliarsi lo spot da titolare, ripagando la fiducia.
DRC, anche lui arrivato in estate, è stato il miglior CB della squadra. Ha subito qualche piccolo infortunio nell’arco della stagione ma quando è stato messo in campo le sue prestazioni sono state incredibili. Dopo le pessime annate agli Eagles è rinato e chiunque si è trovato contro ha faticato e la maggior parte della volte è uscito perdente nella sfida diretta. Un innesto veramente determinante per la D dei Broncos.

Poi ci sono giocatori come Woodyard, Ihenacho, Ayers, Lenon, punti cardine di questa difesa e titolari fissi. Il loro apporto è stato fondamentale, soprattutto i primi due. Il MLB si è messi in mostra per la sua duttilità tattica e per il carisma e la grinta, cosa che gli ha permesso di essere uno dei capitani. Ihenacho è stata una delle belle sorprese della stagione, riuscendo a portare nelle secondarie una buona dose di talento, è giovane e potrà migliorarsi ma ha dimostrato il suo valore in questa stagione.

champ bailey broncosMa andiamo a vedere chi sono stati i giocatori che hanno alzato il loro rendimento aiutando la franchigia di Bowlen di arrivare al grande ballo del Super Bowl.
Il primo è stato il ritorno di Champ Bailey. Il CB veterano ha riportato la sua esperienza in campo e nelle due partite ha fatto il suo egregio lavoro, soprattutto nella seconda dimostrando che l’infortunio è alle spalle e il livello di competitività è tornato.

Terrance Knighton con l’infortunio di Vickerson è venuto fuori alla grande. Non solo in queste due partite è stato un fattore, ma in tutto l’arco della stagione. E’ il leader della linea difensiva, tra i migliori della lega quando c’è da chiudere i varchi per le corse avversarie. La giocata che tutti si ricorderanno sarà quella di domenica su quel 4&2 dove ha sackato Brady dimostrando un’agilità inaspettata nonostante i suoi 325 pounds.

Altri due giocatori che si sono dimostrati degni di essere all’altezza, sono Nate Irving e Danny Trevathan. Il primo ha sostituito Von Miller quando si è infortunato e ha ripagato la fiducia, soprattutto sulle corse dove è sempre riuscito ad essere sul pezzo riuscendo a produrre giocate degne di nota.
Trevathan è stato uno delle sorprese più belle della stagione dei Broncos, tutti si ricordano il TD-fumble dell’opener contro i Ravens ma da quella partita però le prestazioni sono state di buon livello. Domenica è stato uno dei protagonisti della difesa, con una gran giocata su Veeren su un 3&2, 20-3 il punteggio, precedente allo stop di Knighton, evitando un guadagno certo per i Patriots.

mincey broncosChi invece si è ritrovato nella squadra di Fox quasi per caso e ha portato un buon apporto è stato l’ex Jaguars, Mincey. Il DE è stato tagliato nelle ultime settimane della regular season ed è stato “claimato” dalla franchigia del Colorado che l’ha messo subito a roster. Fondamentale quando è stato in campo in queste due partite, portando pressione sia dall’esterno sia dall’interno in formazioni situazionali, culminando con un sack nel divisional coi Chargers. Passare da una delle peggiori squadre della lega al Super Bowl in un mese sarebbe il sogno di chiunque.

Poi ci sarebbero giocatori come Mitch Unrein, Carter, Bruton, Sly Williams, Mike Adams, Webster, poco chiaccherati ma ogni volta che entrano in campo danno il 100% per il bene della squadra. Simbolica l’intervista a Mike Adams a fine partita, lacrimante dalla gioia dichiara “10 years of hard work. We worked. We here now and we gonna win”.

Questa difesa non sarà mai quella dei Seahawks, forse due gradini sotto, ma non si può che fargli i complimenti dato che per tre quarti di partita ha totalmente dominato Brady e il suo attacco concedendogli le briciole e pure con San Diego. Complimenti a Del Rio, alla prima vittoria contro Brady, che è riuscito a costruire in due settimane una difesa che concedeva yard su yard in regular season, creando un collettivo in grado di proteggere la produzione dell’attacco di Manning. Poche stelle abbinate a buoni giocatori, ma tanti comprimari che han trovato il momento perfetto per salire alla ribalta.

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Special Team

Britton Colquitt, Matt Prater, Bruce CarterMatt Prater quest’anno ha vissuto una stagione strepitosa, culminata con il record NFL dalle 64 yard. Il K ha calciato in maniera quasi perfetta, 25 FG messi a segno su 26, risultando uno dei migliori della NFL.

Britton Colquitt quest’anno non ha giocato molto, la colpa non è sua ma bensì dell’attacco, che difficilmente non ha guadagnato yard permettendo al P di entrare in campo. Quando l’ha fatto però ha dimostrato di valere il super contratto datogli in estate, calciando per 23 volte nelle 20 avversarie e non permettendo alcun TD su ritorno.

I migliori interpreti del reparto sono sicuramente Steven Johnson e David Bruton. Il primo contro gli Eagles lo ha dimostrato riportando un punt bloccato in TD mentre il secondo si è messo in mostra con qualche trick play e portando pressione al punter o al kicker avversario, senza contare il gran lavoro di copertura, rendendolo tra i migliori interpreti degli special team.
Holliday è stato un po’ sottotono quest’anno, solo 2 TD su ritorno per lui, che ha la scusante dei problemi fisici. Nel ruolo si sono alternati pure Decker, Welker, Boldin e Caldwell per cercare di trovare una valida alternativa.

La franchigia del Colorado ha tutte le carte in regola per portarsi a casa la partita il 2 febbraio e celebrare al meglio una stagione irripetibile e clamorosa fino a questo momento. A Denver tutti aspettano questo momento da anni oramai e la vittoria sarebbe più che meritata. Appuntamento al MetLife Stadium e OMAHA!

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Luca Domenighini

24 anni, amante dello sport a stelle e strisce. Appassionato fino al midollo di football, sia quello NFL che quello NCAA. Tifoso dei Denver Broncos da una calda mattina di Agosto di metà anni 2000 quando ESPN Classic ripropose il primo Super Bowl di Elway. Tifo sfegatato per i Duke Blue Devils, sì esiste una squadra di football a Durham.

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