Draft in Review: Atlanta Falcons

L’onda d’urto degli Atlanta Falcons si è fermata al Championship di due anni fa, quando la furiosa rimonta dei 49ers nel secondo tempo, li escluse dall’accesso al gran ballo. Da quel giorno di gennaio, in Georgia, nulla è andato come sperato e i Falchi sono passati dall’essere una delle squadre più temibili della lega, ad una squadra materasso. Due anni di sconfitte e delusioni hanno portato all’allontanamento dell’head coach Mike Smith e caricato di pressioni il nuovo capo allenatore, Dan Quinn.

Il primo passo per ridare entusiasmo all’ambiente sarebbe stato, chiaramente, eseguire un draft che portasse una ventata d’entusiasmo, compito non facile e che, in passato, non ha sempre portato i frutti sperati ad Atlanta. Ma quest’anno, il gruppo capeggiato dal general manager Thomas Dimitroff è riuscito nell’arduo compito di rinvigorire il roster con giocatori che sembrano pronti a dare un immediato contributo alla causa.

vic beasleyIl tallone d’Achille dei Falcons, nelle ultime due stagioni, è stata una difesa incapace di generare pressione, con appena 22 sack lo scorso anno, e l’obbiettivo dichiarato numero 1 era chiaramente un pass rusher in grado di invertire il trend. In una classe così folta non era difficile trovare l’uomo giusto, ma alla 8 i Falcons hanno pescato, probabilmente, il giocatore più esplosivo e atletico che vada a caccia di quarterback: Vic Beasley. Il prodotto di Clemson permetterà alla difesa di essere più fisica e rapida e, soprattutto, finalmente la squadra avrà un giocatore capace di produrre sack in doppia cifra.

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Anche al secondo round, Dimitroff ha preferito andare ad investire in difesa e la pick di Jalen Collins è stata un’ottima mossa. Pur con qualche problema fuori dal campo, il ragazzo da LSU è un cornerback molto fisico e molto veloce, ideale per marcare i possenti receiver della NFC South, come Kelvin Benjamin e Mike Evans. Insieme a Desmond Trufant può formare una bella coppia di corner, dotata di grande atletismo e capace di compiere big plays importanti.

Altra grande mossa è stata aggiungere il defensive tackle Grady Jarrett in linea difensiva. Giocatore in grado di produrre sia in pass rushing sia di essere efficace contro le corse, è leggermente undersize, ma ha le velocità e la fisicità che Dan Quinn apprezza nei suoi difensori. Per non parlare del fatto che era compagno di squadra di Beasley ed insieme potrebbero tormentare parecchio le linee avversarie.

tevin colemanSe difensivamente i giocatori scelti sono stati molto apprezzati, in attacco sono arrivati dei ragazzi che renderanno estremamente felice l’offensive coordinator Kyle Shanahan. Trovare Tevin Coleman al terzo round è stato come trovare una pepita d’oro in un fiume di sassi. Il ragazzone da Indiana conferirà ai Falcons quella dimensione di forza sul running game che Steven Jackson non è riuscito a portare. Nella zone block di Shanahan, Coleman potrebbe fare faville e ripetere i grandi numeri fatti registrare al college, ma soprattutto toglierebbe parecchia pressione dalle spalle del passing game.

Passing game che, oltre a poter contare già su un fenomeno come Julio Jones, un veterano esperto come Roddie White e sul prezioso contributo di Devin Hester, ora potrà contare anche sulle mani sicure di Justin Hardy nello slot. Abile come pochi altri rookie a separarsi e farsi trovare smarcato, Hardy diventerà presto la terza opzione offensiva e un pericolo per molto difese. Se l’attacco di Matt Ryan era già temibile, adesso lo sarà ancora di più con tutte queste soluzioni che garantiscono pericolosità in qualunque zona del campo.

A completare il quadro degli arrivi ci pensano il tackle Jake Rodgers e il defensive back Akeem King. In definitiva il draft degli Atlanta Falcons è stato molto positivo. Oltre a Beasley, assoluto impact player, sono arrivati anche dei giocatori molto funzionali su entrambi i lati del campo. Peccato che non siano riusciti ad arrivare ad un linebacker, ma come affermato dal GM, nessuno dei giocatori disponibili il secondo giorno si adattava agli schemi del nuovo coach.

Per valutare una classe di rookie ci vogliono almeno tre anni, motivo per cui non daremo un voto ai vari draft che analizzeremo, ma sicuramente il draft dei Falcons può essere considerato uno dei migliori per la grande quantità di talento che è stata aggiunta a roster. Non ci resta che aspettare e vedere come questi ragazzi si comporteranno sul campo.

 

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Gabriele Balzarotti

Appassionato di USA e sport americani fin dall'adolescenza, le leggendarie imprese di Ray Lewis hanno reso la mia anima black and purple. Mente dietro alla "Strada verso il Draft", fucina di schede sui giovani talenti che arrivano in NFL, e conduttore di Podcast verso il Draft.

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