Terzo successo di fila (New York Jets vs New England Patriots 19-26)

Al Gillette Stadium i New England Patriots hanno centrato la quarta vittoria consecutiva contro i rivali divisionali dei New York Jets, imponendosi per 26-19 e mantenendo l’imbattibilità interna stagionale (3-0).

È stata una partita ad altissima tensione e più combattuta di quanto ci si potesse aspettare, contrassegnata dalla chirurgica prova di Drake Maye (18 completi su 32 tentativi per 235 yard e ben 3 passaggi vincenti) e dall’eccezionale tenuta della linea offensiva di casa, che non ha concesso nemmeno un sack a una difesa newyorkese storicamente feroce nella pass rush. La sfida, tuttavia, lascia strascichi pesanti in infermeria per entrambe le franchigie, con l’uscita prematura di Romeo Doubs e i problemi fisici accusati da pedine chiave su entrambi i lati del campo.

Primo Quarto – Il touchdown di Doubs e la tegola infortuni

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Il match si apre su ritmi ruvidi e la difesa dei Patriots detta subito legge. La linea di casa aggredisce la tasca di Geno Smith con veemenza: prima Milton Williams sfonda e mette a segno un sack da 7 yard, poi nell’azione successiva Christian Barmore fa collassare la protezione atterrando il quarterback per una pesante perdita di 10 yard, costringendo i Jets a un punt affrettato.

L’attacco di New England entra in ritmo e a 4:10 dal termine della frazione piazza il primo acuto: Maye pesca Romeo Doubs in profondità con uno splendido tracciante da 42 yard per il touchdown del 7-0 (il decimo passaggio da touchdown di almeno 30 yard nelle ultime due stagioni per Maye). L’esultanza dura però un istante: cadendo a terra al momento della ricezione, Doubs subisce un violento trauma alla spalla ed è costretto ad abbandonare definitivamente la partita tra le preoccupazioni dello staff medico.

I Jets, dal canto loro, devono fare i conti a loro volta con la sfortuna, perdendo il linebacker Kiko Mauigoa per un problema muscolare alla coscia. Sul piano offensivo New York prova a rispondere affidandosi alle gambe di Braelon Allen, che piazza due ottimi affondi centrali da 15 e 19 yard, ma il front seven dei Patriots si compatta al momento decisivo.

Secondo Quarto – I Jets sprecano, Douglas sale in cattedra

La seconda frazione si trasforma in una logorante battaglia di trincea, decisa dall’efficacia nei tentativi di conversione sui quarti down. I Jets cercano di forzare l’inerzia giocandosi un 4 & 2 sulle 30 yard dei Patriots, ma i linebacker Robert Spillane e Christian Elliss leggono perfettamente l’apertura e alzano un muro su Braelon Allen. Poco dopo la squadra ospite ci riprova con un 4° & 1 sulle 39 yard avversarie, ma stavolta è Gabe Jacas a franare su Geno Smith impedendo la chiusura del down. A complicare i piani dei Jets arriva un’altra tegola: il tackle offensivo Morgan Moses accusa un infortunio alla caviglia sinistra ed è costretto a lasciare il campo.

Nonostante una retroguardia ospite aggressiva che riesce a sporcare due palloni generando altrettanti turnover ai danni dei padroni di casa, New York non riesce a capitalizzare appieno, raccogliendo solo punti da piazzato.

Dall’altra parte, Maye compensa la perdita di Doubs iniziando a martellare la secondaria con tracce intermedie per DeMario Douglas. Un possesso ben orchestrato a fine tempo consente a Andy Borregales di centrare i pali da 32 yard a 1:46 dall’intervallo, mandando le squadre a riposo con New England avanti.

Terzo Quarto – La prima volta di Cooper Jr. e la firma di Douglas

Al rientro dagli spogliatoi il ritmo cresce. Maye mette in mostra tutta la sua versatilità: di fronte a una tasca che si apre, il quarterback scatta palla alla mano e si invola in una spettacolare corsa personale da 21 yard (la sua seconda oltre le 20 yard in stagione), tenendo vivo un possesso cruciale. Nonostante un A.J. Brown a scartamento ridotto e marcato a vista, Maye trova il punto debole della difesa servendo DeMario Douglas, che corona una prova da leader assoluto del reparto (7 ricezioni per 86 yard) varcando la end zone per il touchdown del momentaneo allungo. I Jets non alzano bandiera bianca.

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Ritrovato il tight end Kenyon Sadiq dopo il superamento del protocollo concussion e riattivato il ricevitore rookie Omar Cooper Jr. dalla Injured Reserve, Geno Smith trova finalmente varchi sul profondo. È proprio il debuttante Cooper Jr. a rendersi protagonista dell’azione più spettacolare per New York: ricezione difficile in mezzo a due difensori e primo touchdown della sua carriera NFL, che tiene i Jets a contatto e riaccende la partita.

Quarto Quarto – Il sigillo di Henry e l’intercetto di Woods

L’ultimo periodo si apre con New England decisa a imporre il proprio gioco. Drake Maye guida un possesso magistrale e metodico da 12 giocate per 65 yard, bruciando minuti sul cronometro e culminando con un passaggio teleguidato da 7 yard che pesca il tight end Hunter Henry in end zone per la marcatura dell’allungo.

L’errore sul punto addizionale da parte di Borregales lascia tuttavia aperta una finestra per gli ospiti. I Jets aumentano il forcing e accorciano con un field goal da 40 yard di Jason Sanders a 7:20 dal termine. Sul possesso successivo New York spinge per completare la rimonta, ma la difesa di New England piazza la zampata decisiva: Geno Smith forza un passaggio profondo diretto a Kenyon Sadiq, ma il cornerback Charles Woods legge la traiettoria con freddezza, anticipa la presa e strappa il suo primo intercetto in carriera, infliggendo a Smith il primo turnover su lancio dell’intera stagione 2026.

Con l’inerzia saldamente nelle mani dei padroni di casa, Maye gestisce il cronometro con precisione. A 1:12 dalla fine, Andy Borregales si riscatta e centra i pali da 27 yard, chiudendo definitivamente i conti e sigillando il 26-19 per i Patriots.

Per i Patriots (4-2), il successo certifica la maturità della gestione di Drake Maye, capace di adattarsi alla perdita traumatica di Doubs e di distribuire il pallone con pazienza verso Douglas ed Henry. Chiudere la gara con zero sack concessi a una pass rush d’élite rappresenta un capolavoro per la linea offensiva, anche se l’entità dell’infortunio alla spalla di Doubs priverà l’attacco di un ricevitore che solo ora stava iniziando ad ingranare, aggiungendosi alle numerose incertezze in ricezione di A.J. Brown (forse ributtato nella mischia troppo presto).

Per i Jets (2-4), la sconfitta brucia per la mancata concretezza nei momenti caldi: pesano enormemente i quarti down non convertiti nel primo tempo e il sanguinoso intercetto subito da Smith nel quarto periodo. Tra le note incoraggianti c’è l’impatto istantaneo di Omar Cooper Jr., ma la tenuta della linea offensiva orfana di Moses e la gestione dei falli richiederanno interventi immediati per non incorrere nell’ennesima stagione compromessa già prima di novembre.

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Paolo Colnaghi

Brianzolo di nascita, milanese d'adozione, tifoso dei New England Patriots, si è appassionato al football americano grazie al padre tifosissimo dei Redskins e per questo simpatizza anche per la franchigia della capitale.

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