Il Lucas Oil Stadium si tinge di Two Tone Blue per la prima vittoria stagionale dei Tennessee Titans, che interrompono la serie di sette sconfitte consecutive contro i Colts. Una vittoria che risolleva l’umore della franchigia e regala il primo sorriso a coach Saleh sulla sideline dei Titans.
Partita che evidenziato le lacune di entrambe le squadre che, almeno nel futuro prossimo, non sembrano lasciare spazio a speranze playoff.
I Titans hanno vinto in rimonta trascinati da una eroica prestazione della difesa (6 sack, 7 tackle for loss, 11 QB hit, 2 intercetti, 1 fumble forzato e recuperato e 9 passaggi deviati) e degli special team che hanno compensato l’ennesima prestazione disastrosa del reparto offensivo.
Nei primi 38 minuti di gioco l’offense dei Titans è rimasta in campo per appena 12 minuti chiudendo quattro first down e guadagnando appena 82 yard, una delle peggiori prestazioni degli ultimi 30 anni di questo sport.
Ancora una volta la gestione offensiva di Daboll e, soprattutto, la prestazione di Ward (102 yard, 1 TD e 1 INT) hanno suscitato enormi perplessità e generato tante contestazioni dopo l’ennesimo intercetto stagionale del QB dei Titans a fine primo tempo.
I Colts, dopo il primo drive in cui Jones ha trovato il secondo intercetto stagionale di Hooker, sembravano in pieno controllo della gara anche se incapaci di sfruttare appieno la superiorità mostrata in campo. I soli 13 punti raccolti a fronte di un dominio territoriale quasi totale resteranno un grande rammarico e il preludio a una disfatta che trova la sua genesi in una pass rush inesistente (1 QB hit e 0 sack) e negli errori di Daniel Jones (2 intercetti) e degli special team.
Infatti, dopo i primi 38 minuti di gioco chiusi sul 13-3 la partita si è capovolta nel momento in cui i Colts sembravano poter dare il colpo di grazia agli avversari.
Con un drive lungo (quasi 7 minuti) e logorante per la difesa i Titans, fatto di tante corse e passaggi nel mid-range, la squadra di coach Steichen si era portata sulle 24 yard pronta a segnare e chiudere la partita. Invece, Daniel Jones ha forzato e sbagliato un lancio verso la sideline sinistra per Mallory subendo l’intercetto di Flott, fin lì protagonista di un’altra partita insufficiente.
Sfruttando l’assenza per infortunio di Gardner e trascinati da uno fenomenale Carnell Tate (70 yard e 1 TD), protagonista di alcune ricezioni impossibili durante la partita, i Titans sono arrivati sulle 38 yard dove si sono dovuti accontentare del FG da 56 yard di Slye.
I successivi 8 minuti di gioco sono stati terribili per i Colts.
La difesa dei Titans, rinvigorita dal risultato riaperto, ha forzato i Colts al punt e sul ritorno Chimere Dike ha dato vita al suo show personale fatto di 58 yard di corsa tra le linee avversarie fino alle 29 yard line.
Un’occasione unica che neanche un imbarazzante Cam Ward ha potuto sprecare. Il primo TD in NFL di Tate, perfetto nel liberarsi in end-zone, ha riportato la partita in pareggio dando ulteriore vigore agli uomini in Two Tone Blue.
Il furore agonistico di una stanca difensiva dei Titans si è abbattuto nuovamente sull’OL dei Colts, ormai in balia degli avversari, forzando nuovamente Jones e compagni al punt dalle 37 yard.
Chestnut e Williams si sono insinuati rapidamente nell’incerto special team dei Colts bloccando il punt con Oladejo che ha riportato il pallone in end-zone per il TD del clamoroso 20-13 Titans. Una partita stravolta in appena 8 minuti per grande merito degli special team dei Titans guidati da coach John Fassell.
L’inaspettato schiaffo subito ha svegliato i Colts che finalmente hanno ritrovato la loro fluidità offensiva con un eccellente Jonathan Taylor (94 yard e 1 TD) e il duo Downs-Treadwell, spine nel fianco della rimaneggiata secondaria dei Titans.
La stanca difesa dei Titans non è riuscita ad opporre una valida resistenza alla reazione degli avversari che con il TD Taylor hanno pareggiato la partita a quota 20 con cinque minuti ancora da giocare.
L’inerzia della partita sembrava tornare verso i Colts ma, con un gioco semplice fatto di corse e passaggi corti, Ward ha portato per ben due volte Slye in raggio da FG mentre i Colts si sono infranti sulla stoica difesa guidata da due straordinari interpreti come Jeffery Simmons (2 sack, 2 tackle for loss e 2 QB Hits) e Jermaine Johnson (2 sack, 2 tackle for loss e 3 QB Hits).
I sei punti realizzati da Slye hanno fissato il punteggio sul 26-20 che ha regalato una vittoria inaspettata ai Titans.
Una vittoria che non può nascondere i difetti offensivi della squadra e nemmeno i problemi in secondaria della difesa ma concede un piccolo momento positivo a una franchigia che nelle ultime stagioni ha raccolto veramente poco. La prestazione di giovani come Hill e Tate e la ritrovata compattezza della squadra sono elementi su cui fondare il percorso di ricostruzione della squadra, futuro nel quale è ancora molto incerto il ruolo di Cam Ward.
In casa Colts una sconfitta che palesa in modo netto le difficoltà difensive della squadra in pass rush e le carenze in OL aprendo una discussione profonda sul modo in cui è stata costruita la squadra, a cominciare dalla scelta di legarsi a un QB incostante come Jones. Il GM Ballard ne ha pagate le conseguenze con il licenziamento post partita ma l’impressione è tanti altri movimenti ci saranno anche per quanto riguarda il roster.




