Tampa spreca, Pittsburgh vince! (Pittsburgh Steelers vs Tampa Bay Buccaneers 26-19 OT)

La week 6 della NFL contrapponeva, al Raymond James Stadium, Steelers e Buccaneers con Tampa (1-4) reduce dalla prima vittoria in stagione contro i Cowboys e Pittsburgh (3-2) che arrivava in Florida dopo la vittoria casalinga sui Colts. La squadra di casa doveva ancora fare a meno di Mayfield, oltre a Tucker (RB), Morrison (CB) e Winfield (S), mentre gli ospiti erano senza Skowronek (WR) e Murphy-Bunting (CB).

A partire in attacco è la franchigia di casa ma il primo sack di giornata ai danni di Daniels costringe il reparto coordinato da Robinson al punt. Non va meglio all’attacco ospite e successivamente anche al nuovo drive di Tampa. Al suo rientro il veteranissimo Rodgers, con un lancio deviato in linea, si fa intercettare da Robinson che ridà il possesso ai suoi in posizione favorevole; poco dopo è McLaughlin che sblocca il risultato: 0-3. Nel drive successivo Pittsburgh gioca un quarto down a metà campo, ma senza successo. Tra fine primo quarto e inizio secondo si sviluppa il possesso in cui Daniels guida i suoi fino al TD di Egbuka: 0-10. La parte centrale del secondo quarto è contrassegnata da drive sterili, e da un FG fallito da Boswell, da parte di entrambe le squadre, che fanno parecchia fatica a muovere il pallone. Quando mancano circa 4 minuti all’intervallo un altro calcio di McLaughlin incrementa il vantaggio dei Buccaneers: 0-13 seguito da un altro possesso senza risultati degli Steelers. Tampa non riesce ad approfittarne e l’ultimo drive del primo tempo è degli ospiti che riescono a togliere lo zero dal tabellone con un calcio di Boswell: 3-13.

Al rientro dagli spogliatoi Rodgers non riesce a rendere pericoloso il proprio attacco mentre il successivo possesso del team di casa, 70 yard per una decina di minuti, si conclude con un altro FG: 3-16. La parte finale del terzo quarto è di nuovo segnata da drive infruttuosi e punt ma l’inizio dell’ultima frazione di gioco vede, grazie anche a una penalità di Kancey, gli Steelers arrivare vicino alla end zone che viene violata dal TE Washington su lancio del proprio QB: 10-16. La reazione di Tampa viene interrotta bruscamente dall’intercetto di Everette su lancio di Daniels per Egbuka. Ripartendo da metà campo gli ospiti vanno ancora a segno con il calcio di Boswell che avvicina i suoi: 13-16. Ora è l’attacco di coach Robinson in difficoltà e Pittsburgh ne approfitta e, nonostante un sack subito da Rodgers, riesce a pareggiare con un calcio da ben 58 yard! Con poco meno di 2 minuti sul cronometro Daniels rientra in campo ma viene subito intercettato da Dean (ex di turno) che riporta l’ovale fino a 3 yard dalla end zone. La difesa di casa resiste e costringe gli ospiti al calcio del primo vantaggio: 19-16. I Buccaneers rientrano in attacco e un paio di buoni lanci di Daniels su Hurst portano McLaughlin a calciare il FG del nuovo pareggio con l’orologio che va a zero.

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E’ overtime e l’attacco degli Steelers si muove principalmente sull’asse tra il QB e Metcalf arrivando in piena end zone da dove l’ex Packers trova Bernard per il TD del 26-19. Tocca ora a Tampa cercare di replicare la segnatura per continuare, con Daniels che prima converte con una corsa personale un quarto down ma un altro sack, su un altro quarto down, subito dal giovane QB mette fine alla sfida, consegnando il successo alla squadra della Pennsylvania.

Pittsburgh (4-2) veniva data favorita ma il suo primo tempo ha dimostrato tutt’altro. Rodgers (33/49 per 253 yard, 2 TD e 1 intercetto con 5 sack subiti) ha iniziato male, ma ha avuto merito di crederci e nel secondo tempo ha guidato il proprio attacco in una lenta ma inesorabile rimonta culminata in overtime. Warren (50 yard) e Dowdle (40) si sono divisi le portate e i guadagni sulle corse, mentre Metcalf (11 ricezione per 93 yard) e Bernard (87 yard in 11 ricezioni) sono stati i migliori ricevitori con Bernard che ha avuto anche il merito di segnare il TD che ha deciso il match. L’attacco degli Steelers complessivamente ha conquistato 300 yard (211 su lancio). In difesa i migliori placcatori sono stati Wilson (11) e Ramsey (1) autore anche di 2 sack e 4 TFL; complessivamente il reparto ha messo a segno 5 sack (2 di Herbig e 1 di Black) e ben 11 TFL e 9 QBHits, dimostrazione della pressione costante su Daniels. Da segnalare la buona prestazione di Boswell autore di 4 FG, di cui uno di ben 58 yard!

Tampa (1-5) arrivava dalla buona prestazione di Dallas e voleva continuare il trend positivo ma una buona partenza è stata vanificata da un quarto quarto in cui ha subito un parziale di 16-3. Daniels (22/43 per 164 yard, 1 TD e 2 intercetti con 5 sack subiti) ha giocato un buon primo tempo, stando lontano da forzature ed errori ma la reazione degli Steelers lo ha messo in seria difficoltà. Irving non è riuscito a ripetere l’ottima prestazione contro i Cowboys e ha corso “solo” 46 yard (media 2.4 a portata) e ricevuto la miseria di 3 yard. Nel reparto ricevitori manca un vero WR#1 con Egbuka (48 yard e 1 TD), Godwin (37) e Hurst (40) a dividersi i principali numeri del reparto; Daniels non ha nessun bersaglio primario ma anche i ricevitori sembrano essere calati con il nuovo giovane QB. L’attacco complessivamente ha avuto numeri inferiori agli avversari in tutti i settori con sole 224 yard totali conquistate e 2 turnover. In difesa i migliori sono stati McCollum e Trotter (11 tackle ciascuno), con il rookie Bain che ha messo finalmente a segno il suo primo sack in NFL, oltre a 3 tackle, 1 TFL e 1 QBHits; il reparto ha messo a segno ben 5 sack, 11 TFL e 1 intercetto. Anche per Tampa da evidenziare le statistiche del kicker: McLaughlin ha messo a segno tutti e quattro i calci tentati con il più lungo dalle 53 yard per il pareggio che ha portato la sfida al supplementare.

 Gli Steelers, nonostante la brutta prima parte di gara, non hanno mollato e, anche grazie alle crescenti difficoltà in attacco di Tampa, sono cresciuti nell’ultimo quarto meritando il successo finale. Pur non avendo stelle di prima grandezza hanno fatto della solidità la propria dote affidandosi ai veterani Rodgers e Metcalf nel momento decisivo. Nella prossima giornata Pittsburgh giocherà in casa di un’altra squadra della NFC South, i New Orleans Saints, che sono apparsi in difficoltà in questo inizio stagione anche se domenica sono riusciti a battere i Giants a New York, dimostrando che nessuna partita è semplice e dall’esito prevedibile.

I Buccaneers, dopo i facili entusiasmi seguiti alla vittoria a Dallas, sono tornati a prestazioni decisamente negative sia in attacco che in difesa, soprattutto nei momenti critici e decisivi. La nota positiva è il ritorno della pass rush e Bain si è sbloccato con il suo primo sack nei professionisti ma complessivamente la difesa deve meglio contenere gli avversari. L’attacco fa estrema fatica a muovere il pallone e Daniels, come naturale per un rookie, va spesso in affanno. Nel prossimo match Tampa andrà a far visita a quei Panthers che sono attualmente in testa alla Division con 3 vittorie (l’ultima a Philadelphia) e 2 sconfitte e sicuramente non vorranno rimettere in corsa un avversario pericoloso che potrebbe rientrare nei giochi per la vittoria divisionale. Come già dimostrato gli attuali Buccaneers possono ben giocare ma i peggiori “nemici” attualmente sono loro stessi.

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Roberto Abelli

Tifoso Bucs dal 1984 Ex giocatore ed ora coach Appassionato di football NFL e NCAA

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