Super Bowl LX: Redenzione (Seattle Seahawks vs New England Patriots 29-13)

Redenzione. La parola del Super Bowl LX della NFL non può che essere redenzione: la redenzione dei Seahawks, che si vendicano di quell’INT sulla linea della endzone di qualche anno fa, la redenzione di chi riteneva SEA una squadra non adatta per raggiungere il titolo, e soprattutto la redenzione di Sam Darnold, che solo sette anni fa, con ancora addosso la maglia dei Jets, concludeva una partita di regular season contro i Patriots, dichiarando di “vedere i fantasmi”, non riuscendo così a performare adeguatamente al livello richiesto, e iniziando così un tour di squadre NFL, conclusosi a Seattle con il titolo. diventando quindi il primo giocatore della storia NFL a vincere il SB dopo aver giocato con 5 squadre diverse in carriera.

Troppi gravi errori per i Patriots, soprattutto in attacco, con una OLine che “tradisce” nel momento più importante della stagione, lasciando il malcapitato Drake Maye alla mercé degli avversari che mettono a segno ben 6 sack ai danni del QB ex North Carolina; la strada intrapresa però è sicuramente quella giusta per la franchigia di Foxborough, che dovrà però adesso dimostrare di non essere una “one season wonder“, sistemando prima di tutto la linea offensiva, e poi ripartendo dai punti fermi come il QB Maye e il CB Gonzalez autore di una delle partite migliori della storia del SB per un defensive back.

I primi due quarti di gioco non sono stati sicuramente entusiasmanti per gli appassionati degli attacchi delle due squadre, con entrambe le difese assolutamente protagoniste e ben 8 punt su 11 drive complessivi giocati: a uscire meglio dai primi due quarti sono stati però sicuramente i Seahawks, con tre FG segnati e il risultato che all’intervallo recita 9-0; finito l’halftime show di Bad Bunny, probabilmente il migliore degli ultimi anni per chi vi scrive, sono nuovamente i Seahawks a segnare, con il quarto FG di giornata di Myers. Nell’ultimo drive del terzo quarto arriva poi il primo vero big play di questo SB, ed a trovarlo è la difesa di SEA, con lo strip sack di Hall che restituisce così il pallone al proprio attacco nella metà campo difensiva di NE.

Il 4° quarto a livello statistico vale più degli altri tre messi insieme: SEA sfrutta l’occasione d’oro creata dalla propria difesa, con Darnold che pesca Barner per il TD del 19-0, con la partita che sembra ampiamente nelle mani di SEA; Drake Maye sembra però scuotersi dal torpore dei primi tre quarti e con due big play consecutivi, un pass da 24 yard, e il TD pass da 35 yard per Hollins prova a rifarsi sotto con NE. La “condanna” arriva però nei due drive offensivi successivi, con il QB dei Pats che prima lancia un brutto INT nelle mani della secondaria di SEA, con Myers che segna così il 5° FG della sua partita, e poi subisce anche un pick six, “lanciando” il pallone nelle mani di Nwosu, per il momentaneo 29-7. Gli ultimi drive servono semplicemente a rendere meno ampio il divario, con Stevenson che esce dal backfield per ricevere il TD del definitivo 29-13, e con i Seahawks che possono così laurearsi per la seconda volta nella loro storia campioni.

La peggior partita degli ultimi mesi per i Patriots arriva nel momento meno opportuno, con la franchigia del Massachussetts che viene dominata in lungo ed in largo; a pesare è soprattutto la prestazione a dir poco deludente dell’attacco guidato da Drake Maye, che non riesce a segnare nemmeno un punto per i primi tre quarti di gioco, permettendo così a SEA di prendere il largo e di arrivare al 4° quarto avanti 12-0; a deludere è soprattutto la OLine di NE, incapace di limitare la pressione avversaria e costringendo così spesso Maye a doversi liberare del pallone nel più breve tempo possibile, con Will Campbell spesso bersaglio dei blitz avversari (due i sack subiti dalla OLine ex LSU ndr). Maye delude sotto la pressione avversaria, segnando si due TD alla fine della partita, ma subendo sei sack e soprattutto due turnover, con l’ultimo a dir poco sanguinoso e che chiude definitivamente i conti sul momentaneo 29-7.

La difesa di NE salva il salvabile, reggendo per tre quarti di gioco, grazie soprattutto ad un Gonzalez stratosferico, che annulla completamente il WR #1 dei Seahawks Jaxon Smith-Njigba, salvo poi soccombere nell’ultimo quarto di gioco insieme ai suoi compagni grazie soprattutto alla prestazione totale del running game di Seattle, assoluto dominatore dell’incontro. Adesso la palla passa alla dirigenza ed al coaching staff, che dovrà fare in modo di mantenere una squadra “da Super Bowl” anche per il prossimo anno, evitando di incombere nella maledizione degli “one and done” accaduta a diverse squadre arrivate al SB negli ultimi anni e mai più ritornateci.

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Una prestazione da “miglior squadra di tutta la NFL” quella dei Seattle Seahawks, che tornano così da San Francisco con il secondo Lombardi Trophy della loro storia; Darnold ed il coaching staff, dopo i primi tre quarti di gioco in cui non strafa e sfrutta ogni occasione possibile affidandosi al calcio magico di Myers, giocano un ottimo 4° quarto, supportati da un running game a dir poco dominante, con un Kenneth Walker da 27 portate per 135 yard che gli valgono il premio di MVP, e riescono così a segnare 29 punti ad una delle difese più dominanti della lega. La difesa più forte di tutta la lega è però a Seattle, e gioca una partita a dir poco stratosferica; sei i sack messi a segno, due gli INT, un fumble recuperato, un TD difensivo ed i due TD pass subiti che arrivano in garbage time e con il risultato praticamente già in saccoccia per i Seahawks.
Vittoria, titolo e redenzione sia per i Seahawks ai danni dei Patriots, che soprattutto per Sam Darnold, una delle storie più emozionanti dei tempi recenti della NFL.

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Luca Belli

Tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers, e fiero discepolo della new wave green&gold "All you need is Love". Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta, e nei Guelfi Firenze la sua fede in campo italiano. Aspetta con ansia il terzo anello personale, che sia "viola" o "G&G". Go Packs Go!

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