Sulle spalle di DeMeco (Los Angeles Chargers vs San Francisco 49ers 16-22)

Una partita molto importante quella tra i Los Angeles Chargers e i San Francisco 49ers. Le due squadre, famose per i continui infortuni, si sono sfidate in una gara piuttosto equilibrata. A fare la differenza è stata la difesa di DeMeco Ryans, che per la seconda partita consecutiva, non concede punti nel terzo e nel quarto quarto.

IL COMMENTO

Partiamo con la squadra in trasferta. L’attacco dei Chargers fatica, ci sono però molte giustificazioni possibili. Il pacchetto dei ricevitori era veramente all’osso con i top wide receiver fuori per infortunio. Non ho giocato nemmeno il tight end titolare. Insomma, Justin Herbert si è ritrovato solo, con la buon’anima di Carter che giocato un’ottima partita, ma che non può coprire le assenze combinate di Allen e Williams. Il tutto poi è stato ancora più complicato quando l’attacco è diventato completamente mono dimensionale. Infatti, le corse non hanno funzionato, non si sono viste. Demerito di una linea offensiva, anch’essa limitata dalle assenze, che è stata periodicamente messa in difficoltà dal front seven dei 49ers. Stavolta la magia al braccio di Herbert non è riuscita e impietosi sono gli zero punti messi sul tabellino nei due quarti finali. Questa squadra ha tantissimo potenziale offensivo. Tante armi e un Quarterback giovane, ma già formato. Ci sarebbe tutto per fare bene. Il difetto e problema maggiore restano quei maledetti infortuni.

Infortuni che ci sono anche in difesa: per citarne due Joey Bosa e il cornerback Jackson. Los Angeles si è trovata di fronte a una squadra ricca di armi offensive. Poteva essere il principio di un disastro. Invece la difesa dei Chargers ha tenuto, si è piegata, ma non spezzata. Ha perso il confronto con le linea offensiva avversaria, ma, nonostante ciò, ha concesso tante possibilità al proprio attacco di recuperare la partita. Per Los Angeles un record di 5-4. Prossima settimana arrivano i Chiefs di Mahomes.

https://twitter.com/chargers/status/1591997141861355520

Passiamo ora a San Francisco: l’attacco dei 49ers è ancora troppo statico e poco efficiente data tutta la potenza di fuoco possibile. In campo le armi sono tantissime: Deebo, Aiyuk, McCaffrey e Kittle. 22 punti segnati restano troppo pochi. Va detto anche che questa è la versione più sana da molto tempo. Dopo il bye i 49ers hanno recuperato praticamente tutti in attacco, tolto ovviamente Lance. Il gioco di corse ha funzionato soprattutto con Mitchell mentre leggermente in ombra McCaffrey. È sembrato palese in certe fasi del gioco che Shanahan volesse correre il più possibile, anche quando non c’era la possibilità di trovare spazio. La linea offensiva ha creato buchi buoni, ma commesso anche problemi con penalità evitabili. Benissimo Aiyuk che è stato fondamentale sui passaggi e prima opzione offensiva di Garoppolo. A proposito, Jimmy non ha fatto delle giocate incredibili sia chiaro, ma non ha rischiato praticamente nulla. Anche qui ci sono tutte le possibilità per fare molto bene. Il tutto resta nella mani e nella testa di Kyle Shanahan.

https://twitter.com/49ers/status/1592002930873204736

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La difesa ancora una volta regge l’intera baracca e lo fa non dominando come ad inizio stagione, ma partendo piano per poi prendersi sempre più spazio. Nick Bosa è stato dominante, spesso lo si è visto nel backfield avversario ed è davvero importante anche sulle corse. Ottimo il ritorno di Willis e Al-Shair, che danno profondità e ulteriori possibilità. Insomma, DeMeco Ryans, dopo le gare a vuoto contro i Falcons e i Chiefs, sembrerebbe aver ritrovato la bussola. I 49ers sono sulle sue spalle. San Francisco, tra l’altro, vince partendo da sotto il punteggio nel quarto quarto. Cosa più unica che rara sotto Shanahan. Per San Francisco un record di 5-4 e la trasferta in Messico contro gli Arizona Cardinals alle porte.

Emiliano Guadagnoli

Sono un grande appassionato di football Nfl, seguo questo fantastico sport dal 2012. Sedotto e abbandonato da Kaepernick, tifo i San Francisco 49ers. Scrivo anche sui prospetti con la rubrica "La strada verso il Draft"

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