NFL Preview 2022: Pittsburgh Steelers

Da quando Mike Tomlin è diventato head coach degli Steelers, nell’ormai lontano 2007, la franchigia non ha mai conosciuto una sola stagione con un record in negativo. Altrettanto vero, però, è che dopo i due Super Bowl giocati – uno vinto – nelle prime quattro stagioni, Pittsburgh non si è più presentata all’atto finale, arrivando al massimo una volta al Championship. L’ultimo ballo di Ben Roethlisberger nel Wild Card Game contro i Chiefs è stato da ricordare, in un’annata in cui il 9-1-7 finale assomiglia a un miracolo, per come è arrivato. La verità, però, è che Tomlin non ha intenzione di stare a guardare: una nuova scalata verso l’Olimpo è destinata a cominciare, più prima che poi, per evitare di cadere nell’abisso.

OFFENSE

La più grande tra le incognite sulla strada verso un futuro di successo è strettamente legata al ruolo più importante: il ritiro di Roethlisberger ha aperto la strada alla scelta numero 20 dello scorso Draft, Kenny Pickett. Il quarterback, in uscita nemmeno a dirlo dall’Università di Pittsburgh, è pronto a sfidare per il posto da titolare Mitchell Trubisky, ansioso di riscatto dopo la cocente delusione ai Bears e l’anonima avventura ai Bills. Non moltissime sono le attese su Trubisky, mentre Pickett è in rampa di lancio: ha un gran braccio e una buona dose di mobilità e maturità, ma ha avuto qualche problema di troppo con le palle perse, nonostante non abbia avuto grande competizione nella scorsa stagione.

Intorno a lui, l’offensive coordinator Matt Canada ha costruito un reparto di alto livello. L’addio di JuJu Smith-Schuster era ormai scritto, ma al bel duo composto da Chase Claypool, pur in calo dai 9 touchdown del 2020 ai 2 dello scorso anno e mai oltre le 900 yard in regular season, e da uno scatenato Diontae Johnson, salito a 1.161 yard e 8 touchdown nel 2021, si sono aggiunti ottimi prospetti dal Draft. Si tratta di George Pickens, scelto al secondo giro con grandi aspettative, nella speranza che gli infortuni lascino sfogare il suo talento, e di Calvin Austin, a cui vanno aggiunti Miles Boykin e Anthony Miller, arrivati dai Ravens e dai Bears per completare il lotto. Senza dimenticare Pat Freiermuth: 497 e 7 touchdown sono un fenomenale biglietto da visita per il tight-end nel suo primo anno nella Lega.

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Smith-Schuster e James Washington sono stati sostituiti a dovere, insomma, mentre l’offensive line non ha fatto il salto di qualità necessario. Dopo i 38 sack e le enormi difficoltà del pur eccezionale Najee Harris per farsi largo tra le maglie delle difese avversarie, l’addio della guardia Trai Turner, sostituito da James Daniels, e il solo arrivo del centro Mason Cole non sembrano poter bastare per la necessaria protezione. A proposito di Harris: 1.200 rushing yard e 7 touchdown nel suo anno da rookie alzano l’asticella delle aspettative alle stelle e a Pittsburgh si augurano possa confermarsi a livelli da Pro Bowl.

DEFENSE

Gli Steelers rendono onore al proprio nome, avendo in dote una vera e propria difesa d’acciaio, tra i reparti più solidi e performanti della Lega. Non si può che partire da T.J. Watt, finalmente premiato come Defensive Player of the Year. Non soltanto il record di sack a pari merito con Michael Strahan nella storia NFL (22.5), ma 21 tackle for loss, 7 pass deflected, 5 fumble forzati e 3 recuperati, oltre a una leadership pazzesca.

Nella linea a tre il nome altisonante è quello di Cameron Heyward, capace di 10 sack, 15 tackle for loss e 9 pass deflected nella scorsa stagione. Altra macchina da tackle for loss (15) è Alex Highsmith, che completa un reparto di linebacker stellare a fianco del già citato Watt, di Devin Bush e del nuovo arrivato Myles Jack, reduce da una regular season con più ombre che luci ai Jaguars, in cui però si è messo in mostra con qualità nelle precedenti cinque stagioni. Insomma, l’assenza di Joe Schobert non dovrebbe farsi sentire.

Anche la secondaria ha tra le sue fila uno dei più importanti playmaker della Lega: Minkah Fitzpatrick ha concesso appena 25 ricezioni in 16 partite e ammassato 124 tackle, 7 pass deflected e 2 intercetti per completare il quadro. In generale, la coppia di safety composta dall’ex Dolphins e da Terrell Edmunds, cui è stato proposto un saggio contratto annuale a poco più di 2 milioni di dollari, garantisce adeguata protezione. Il punto debole dell’intero reparto difensivo sembrano poter essere, invece, i cornerback: Levi Wallace, arrivato dai Bills, ha soltanto in parte coperto una falla importante nel reparto di Pittsburgh.

SPECIAL TEAM

L’affidabile Chris Boswell guida un reparto senza altre punte di diamante. Il kicker ha centrato la terza stagione con almeno il 90% di field goal a segno e ha sbagliato pochissimo soprattutto dalla grande distanza, timbrando un grande 8/9 oltre le 50 yard. Il punter Pressley Harvin non ha granché entusiasmato, invece, nella propria stagione da rookie, fermandosi a una media di 38 yard per punt. Gunner Olszewksi, arrivato dai Patriots per occuparsi di punt e kick return, ha buone medie nel complesso, ma ha varcato una sola volta la linea del touchdown fin qui in carriera.

COACHING STAFF

Anche nella complicatissima stagione dell’addio a Roethlisberger, Tomlin è riuscito a trascinare gli Steelers ai playoff, migliorando ancora un record personale da urlo in regular season (154-2-85). Di fronte a lui ora si pone una nuova, importante sfida da vincere: trovare il sostituto ideale di Big Ben, sperando di averlo già tra le mani con la scelta di Pickett. Ad aiutarlo in questo senso sarà Canada, divenuto offensive coordinator lo scorso anno dopo una stagione da allenatore dei quarterback. Dalla carriera dell’uomo franchigia che si chiude, più che dignitosamente, a quella di un potenziale nuovo uomo simbolo che si apre: il compito non è dei più semplici. Teryl Austin, infine, è stato promosso a defensive coordinator, ruolo che ha già svolto con discreto successo tra Lions e Bengals, dopo un paio di stagioni alla guida della secondaria giallo-oro.

Record previsto: 10-7

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I nostri voti

Offense
Defense
Coaching Staff

Un reparto d'attacco di rampa di lancio, con la grande incognita quarterback, e una solida difesa pronta a combattere ogni possesso: gli Steelers di Mike Tomlin non mollano e si propongono, ancora una volta, tra le migliori squadre di AFC.

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Alessio Salerio

Scopre il football nella notte dell'upset di Phoenix del 2008, se ne innamora quattro anni dopo grazie ai medesimi protagonisti. Ideatore della rubrica "Colori, episodi, emozioni", negli anni cambiata di nome, non nella sostanza.

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