La strada verso il Draft: Trevor Penning

Età: 23 – Ruolo: Offensive Tackle – College: Northern Iowa
Classe: Senior – Altezza: 6’7’’ (2.01 m) – Peso: 321 lb (146 kg)

A prima vista Trevor Penning sembra proprio quello che è: un enorme essere umano. Ma è vederlo all’opera che certifica il suo vero valore, ovvero quello di un offensive tackle dal potenziale illimitato.

Nativo di Clear Lake (Iowa), Penning porta in dote 3 anni pieni da titolare in una squadra, Northern Iowa, che fa del running game il proprio pane quotidiano. Con un solo anno di esperienza nella linea offensiva a livello di high school, questo ragazzo ha dovuto lavorare duramente sul proprio fisico prima che sulla tecnica. Il risultato è evidente: a prescindere dal livello (UNI gioca in FCS) Trevor Penning è stato uno dei migliori offensive tackle della nazione nell’ultimo anno.

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Come detto Penning ha le misure ideali e un fisico ben proporzionato con braccia lunghe e mani enormi. Bravo a muoversi in laterale con un footwork non scontato, Penning è un bloccatore potente che riesce a dominare i difensori, molto spesso più leggeri di lui, al point of attack. Inoltre è dotato anche di una esplosività sorprendente quando si muove verso il secondo livello dove il suo talento atletico appare a tutti in bella mostra.

Non solo enorme e potente, Trevor Penning è anche “cattivo” e molto spesso ha dimostrato la totale devozione alla distruzione dell’avversario (anche andando un po’ sopra le righe).

Come spesso accade a prospetti che vengono da “scuole minori”, il Senior Bowl è un’occasione unica per misurarli contro ragazzi che invece hanno un background più nobile a livello collegiale. Trevor Penning, non solo è stato il miglior OT di questo avvenimento, ma ha anche prodotto degli highlights non indifferenti (non facile per un uomo di linea offensiva) che lo hanno definitivamente messo sulla mappa.

Chiaramente deve migliorare su diversi aspetti del suo gioco, come ad esempio la capacità di restare in equilibrio oppure lo sviluppo di alcune contromosse che lo renderebbero potenzialmente insuperabile. Inoltre, come la maggioranza dei giovani OT, dura più fatica ad imporsi quando non è il primo a stabilire il contatto dove molto spesso si trova in una posizione troppo eretta e quindi di squilibrio nei confronti del difensore che lo ingaggia in un 1 vs 1.

Tutto sommato i pregi superano di gran lunga i difetti, anche perché non c’è nulla che faccia pensare che quest’ultimi non possano essere superati con un po’ di lavoro a livello tecnico. Per tutto quello che riguarda gli intangibles, Penning ne ha a volontà ed è per questo che con ogni probabilità sentirà il suo nome durante il primo giro del prossimo Draft NFL.

Guido Semplici

College Football - Co-Host di Scusate il CFB, mi trovate anche su Podcast Verso il Draft e su Twitter.

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