Run Taylor, run! (Houston Texans vs Indianapolis Colts 3-31)

Una partita senza storia quella divisionale tra i Texans e i Colts: la squadra di casa ha dominato per tutto il tempo, riuscendo a stabilire un gioco di corsa dominate e limitando Houston a soli tre punti. Mattatore della gara è stato Jonathan Taylor che ha corso in lungo e in largo. Non c’è stato un vero punto cruciale della partita, i Texans non sono mai scesi in campo. La partita è finita sul punteggio di 3 a 31, poco da dire.

IL COMMENTO

La partita dei Texans riflette un po’ questa stagione. Non la più bella delle interpretazioni. Peccato, perché la scorsa partita contro i Patriots, aveva dato segnali più che positivi, nonostante la sconfitta. Partiamo dall’attacco: la linea offensiva non è stata certo in grado di aiutare in nessun modo Mills, che, oltre alla pressione sofferta, non ha potuto nemmeno affidarsi alle corse. Il trio Johnson, Ingram e Lindsay non sta dando i frutti sperati. Vero è che Ingram ha corso per 73 yard, ma più di 20 le ha corse con una sola portata, non proprio la migliore delle giornate. Come detto, però, non si possono incolpare i running back per questo: la linea non è all’altezza e la perdita per infortunio di Tunsil non aiuta e non aiuterà nelle prossime partite. Mills non ha giocato affatto male secondo me, nonostante i due intercetti lanciati, bisogna sempre considerare il contesto intorno a lui, non proprio ideale. Certo, non ha segnato nessun touchdown, ma sta crescendo e ha dato prove di poter essere un giocatore su cui potenzialmente puntare in futuro, specialmente dopo la prova contro i Patriots, dove non ha sfigurato. Non è stato di certo aiutato dalle chiamate offensive e, senza un buon gioco di corsa, la pressione gli è finita tutta sulle spalle inevitabilmente. I ricevitori non hanno dato una gran mano, ma anche qui, c’è del materiale su cui lavorare: Collins, rookie da Michigan, ha tutto il potenziale per fare bene, anche se è stato limitato e rallentato dagli infortuni. Cooks è un ricevitore affidabile, ma guadagna un po’ troppo per il futuro, non credo resterà molto. 

Parlando della difesa, le buone notizie non ci sono dopo questa partita: le secondarie sono state bruciate varie volte, concedendo yard su yard. Non solo sui passaggi, ma anche sulle corse, dove i Colts hanno dominato. La pressione a Wentz è stata poca e ininfluente al fine del risultato, non creando alcun problema all’ex Eagles, che ha avuto la tasca pulita per la maggior parte della partita, potendo distruggere a piacimento la difesa. Di positivo c’è che la squadra è in rebuild, quindi non c’è nessuna fretta per migliorare, ma una sconfitta del genere non fa mai bene. La gestione, poi, della partita da parte di Culley (head coach dei Texans), non mi ha fatto per nulla impazzire: alcune scelte mi hanno fatto storcere il naso e avrei preferito delle chiamate più aggressive in attacco, tanto non avevi nulla da perdere. I Texans affronteranno la squadra più in forma della lega, ovvero i Cardinals, non proprio l’avversario perfetto per ripartire.

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I Colts sono una squadra di grande talento, ma che sta raccogliendo veramente poco in questo inizio di stagione: quattro sconfitte, tutte equilibrate, tra cui la rimonta storica di Lamar Jackson e dei Ravens. Contro i Texans, secondo me, Reich e Brady, hanno fatto quello che dovrebbero fare sempre per far muovere bene l’attacco: dare la palla a Jonathan Taylor. L’ex running back di Wisconsin è stato spesso limitato nelle portate da Mack. Contro Houston ha dominato, dimostrando di avere una velocità sul lungo eccezionale e delle capacità di corsa davvero sublimi. Veramente l’MVP della partita e la vera cartina tornasole dell’attacco dei Colts.

Grandi meriti vanno anche alla linea offensiva che ha tenuto al sicuro Wentz ed ha aperto spazi molto invitanti ai running back. Carson Wentz ha approfittato del ritorno di Hilton, trovandolo subito sul lungo. Il ricevitore toglie pressione e porta, inevitabilmente su di lui, molte delle attenzioni delle secondarie. Con Pittman compone una coppia di tutto livello. Wentz in formissima, con due lanci bellissimi, profondi, per Campbell e lo stesso Hilton, dove è sembrato il vecchio Quarterback dominante in maglia Eagles.

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La difesa non ha concesso touchdown ai Texans e ha coperto veramente bene i ricevitori. Grande partita di tutta la secondaria. Ecco la linea difensiva, contro avversari di caratura maggiore, deve per forza salire di livello: non basta la pressione interna di Buckner, servono anche gli altri per dare fastidio ai Quarterback avversari. Darius Leonard è la solita garanzia, sia contro le corse, sia in copertura. Lui e Deforest sono i leader indiscussi di questo lato del campo.

Una squadra che ha troppo talento per non riuscire a vincere. Bisogna avere il coraggio di dare palla a Taylor e affidarsi a lui. A volte non servono troppi pensieri, basta fare la cosa più semplice. La prossima partita dei Colts sarà contro i 49ers, due squadre simili per talento e vittorie portate a casa.

Emiliano Guadagnoli

Sono un grande appassionato di football Nfl, seguo questo fantastico sport dal 2012. Sedotto e abbandonato da Kaepernick, tifo i San Francisco 49ers. Scrivo anche sui prospetti con la rubrica "La strada verso il Draft"

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