Hot Take: qualche (in)certezza sulla NFL – Episodio 22

Il football americano è lo sport più razionale e, in un certo senso, freddo che esista: ogni giocata, come ben saprete, altro non è che la traduzione di centinaia di segnacci disegnati su una lavagnetta da paranoiche controfigure di Professor X e provati migliaia di volte in allenamento.
Freddezza, troppa freddezza.
Fortunatamente, però, a rendere più mite il clima nel mondo NFL ci siamo noi tifosi – aiutati da analisti più o meno qualificati – con le nostre sparate a zero, o come direbbero nei paesi anglofoni “hot take” che stando a Wikipedia – inglese – significa « a hot take piece of deliberately provocative commentary that is based almost entirely on shallow moralizing»: deliberatamente provocatorio.

Una hot take non deve per forza essere ragionata, anzi, spesso altro non è che frutto dell’emotività del momento e del modernissimo bisogno di esternare su uno schermo ogni nostro pensiero: questa rubrica nasce proprio per questo, per dare spazio ai vostri pensieri “più irrazionali” e successivamente sviscerarli, razionalizzarli ed eventualmente bocciarli o approvarli.
Questa rubrica, in definitiva, altro non è che l’inevitabile sequel transmediale delle nostre discussioni su Telegram: parteciparvi è facilissimo, tutto ciò che dovete fare è apporre l’hashtag hot take dinanzi alla vostra hot take.

Justin Tucker è attualmente il miglior kicker della lega
Justin Tucker non solo è il miglior kicker della lega, è pure il miglior kicker della storia del gioco e malgrado sia ancora giovane – spegnerà trentadue candeline a novembre – ha già un palmares individuale senza eguali e, soprattutto, una miriade di momenti importanti alle spalle nei quali la sua freddezza, precisione ed affidabilità hanno rappresentato la differenza fra una vittoria e una sconfitta: giusto una settimana fa a Scusate il Disturbo il dottor Taraschi, dopo che i suoi poveri Vikings si sono lasciati sfuggire dalle mani l’opportunità di prendere lo scalpo ai Cardinals a causa di un grossolano errore su un piazzato fattibilissimo, aveva affermato scherzosamente – non so quanto a questo punto – che fosse lui il GM di Minnesota darebbe a Tucker un contratto faraonico per spezzare il circolo vizioso di piazzati sbagliati nei minuti finali che tormenta questa franchigia da decenni.
Lì per lì avevo riso, ma con una settimana in più di football alle spalle ho avuto modo di capire cosa intendesse.

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Justin Tucker entra nella Hall of Fame al primo tentativo
È un kicker, è vero, ma non lasciamo che sia il ruolo di un giocatore a precludergli l’opportunità di diventare immortale: sì, in un mondo ideale Tucker sarebbe first ballot Hall of Famer, ma vediamo qualche statistica che possa corroborare tale affermazione.

  • Tucker ha la miglior percentuale in carriera di field goal convertiti (90.7%);
  • È già stato quattro volte First Team All-Pro in una posizione in cui è difficilissimo esserlo, per esempio Vinatieri nel corso della sua infinita carriera lo è stato “solamente” tre volte;
  • A ciò aggiungiamo pure due Second Team All-Pro…
  • … e quattro Pro Bowl;
  • È stato eletto all’unanimità kicker della squadra ideale della decade 2010-2019;
  • Ha vinto un Super Bowl;
  • Ora può vantare anche il calcio “più lungo” della storia NFL e, considerando le circostanze ed il peso specifico del piazzato in questione, credo che questa possa essere una delle azioni più importanti nella storia della NFL;
  • È infallibile nel quarto quarto, ergo è la definizione di clutch – tutto ciò che un kicker, in un mondo ideale, dovrebbe essere.

Per rafforzare la propria candidatura Tucker avrebbe bisogno di almeno altri cinque anni ai suoi livelli e, a quel punto, nessuno potrebbe negargli un posto nella Hall of Fame al primo tentativo.

Pittsburgh disperata prima del bye o la giornata successiva panchina Big Ben, prova Rudolph e si butta infine su Haskins per vedere da cosa può ripartire l’anno prossimo
Non so se sia Haskins la scelta giusta, non so se vogliano dare un’altra possibilità a Rudolph dopo che questo, un paio d’anni fa, aveva esasperato milioni di tifosi con inconsistenza ed insipidezza che sfociavano in vera e propria mestizia, ma appare chiaro che con questo Ben Roethlisberger Pittsburgh sia destinata alla mediocrità: come agiranno?
Non ne ho idea, non sono convinto che abbiano il coraggio necessario per relegare in panchina uno dei loro giocatori più storici – soprattutto in luce della mancanza di alternative – ma visto che appare evidente che peggio di così l’attacco non possa giocare proverei più prima che poi Dwayne Haskins, giusto per togliere ogni dubbio su di lui – stiamo pur sempre parlando di una scelta al primo round del draft.
Pittsburgh si trova in una delle posizioni più difficili dell’intera NFL e temo – no, in realtà ne sono più che felice – che se non si affretteranno a provare una soluzione diversa la loro stagione finirà per essere sprecata.

Seattle Seahawks e San Francisco 49ers fuori dai playoff
No, Seattle come sempre un modo per ruzzolare in postseason lo troverà mentre su San Francisco non saprei esprimermi, stiamo pur sempre parlando di una squadra ad un Aaron Rodgers di distanza dal trovarsi sul 3-0: il motivo per cui la tua hot take potrebbe avverarsi risiede nel livello della division, la NFC West è veramente un girone di ferro in cui al momento Rams e Cardinals possono essere considerate due delle migliori squadre dell’intera NFL.

I Cleveland Browns potranno vantarsi sia del Defensive Player of the Year, sia del Defensive Rookie of the Year
Potrebbe tranquillamente essere, Myles Garrett dopo la partita di domenica può essere considerato uno dei favoriti per il premio di difensore dell’anno – anche se in realtà lo è già da almeno un paio di stagioni -, mentre il buon JOK contro Chicago ha giocato una partita splendida che non deve però farci dimenticare che finora, complessivamente, sia stato in campo solamente in 66 snap, campione assolutamente troppo limitato per esprimere un giudizio su di lui.

https://twitter.com/PFF/status/1442972435595202573

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Teddy Bridgewater tra i 5 migliori QB di questa stagione
Questa non è una hot take, è semplicemente blasfemia: ok, i Broncos sono 3-0, ok, Teddy Bridgewater sta gestendo piuttosto bene il loro attacco, tutto quello che volete, ma non dimentichiamo che innanzitutto sono 3-0, non 17-0, e che poi tali vittorie siano arrivate contro squadre che come record cumulativo hanno 0-9.
Hot take quanto vuoi, ma come si può mettere Teddy Bridgewater in mezzo a gente come Patrick Mahomes, Josh Allen, Aaron Rodgers, Justin Herbert, Derek Carr, Lamar Jackson, Baker Mayfield, Ryan Tannehill, Kirk Cousins, Kyler Murray, Matthew Stafford, Russell Wilson, Tom Brady o Dak Prescott?

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Mattia Righetti

Mattia, 27 anni. Voglio scrivere per vivere ma non so vivere. Quando mi cresce la barba credo di essere Julian Edelman. Se non mi seguite su Twitter (@matiofubol) ci rimango malissimo.

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