Huddle Top Five: i cinque migliori tight end del 2020

Non voglio in nessun modo risultare irrispettoso nei confronti dei tight end, ma ammetto di aver accarezzato l’idea – più e più volte – di includerli nella top five dei ricevitori, in quanto uno potrebbe tranquillamente dire che nel 2020 Travis Kelce sia stato uno dei migliori ricevitori della National Football League che non avrei assolutamente nulla da obiettare: essendo però sempre e comunque per le pari opportunità, ho ritenuto più appropriato dare a questi sovradimensionati ricevitori il proprio spazio e creare un’apposita top five per loro, questi tight end il cui ruolo nel gioco aereo della propria squadra cresce inesorabilmente anno dopo anno.

Vediamo insieme, dunque, quali sono stati i migliori cinque tight end della scorsa stagione.

5) Mark Andrews, Baltimore Ravens

Stats: 58 ricezioni su 88 target per 701 yard (12.1 a ricezione) e 7 touchdown in 14 partite.

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Stats ai playoff: 8 ricezioni su 17 target per 69 yard (8.6 a ricezione) e 0 touchdown in 2 partite.

Cuore pulsante di uno degli attacchi più prolifici della NFL, complici infortuni, varie difficoltà dei Ravens ed ultimo ma non ultimo il Covid-19 Andrews è lievemente regredito rispetto al 2019, anno in cui si è prepotentemente affermato come uno dei migliori tight end della NFL.
Con le difese ben consapevoli della sua esplosività dopo la ricezione la media di yard per catch è diminuita per il terzo anno consecutivo passando da un esaltante 16.2 della stagione rookie ad un comunque buono 12.1: dove Andrews ha fatto veramente la differenza è stata senza ombra di dubbio la red zone, zona del campo nel quale diventa ancor più go-to-guy di Lamar Jackson e, come visto ai playoff contro Buffalo, le difese avversarie ne sono pienamente al corrente.
Lo scorso autunno l’ex-Oklahoma si è visto indirizzare nove palloni dentro le dieci avversarie ricevendone cinque per quattro touchdown: qualora Baltimore dovesse riuscire ad aggiungere il tanto agognato ricevitore, Andrews probabilmente potrebbe godere di una maggior libertà al centro del campo e tornare a macinare yard dopo la ricezione poiché, molto semplicemente, non esistono molti linebacker in grado di correre con lui.
Malgrado non sia neanche lontanamente paragonabile al compagno di reparto Nick Boyle, Andrews nel 2020 si è dimostrato essere ancora una volta un solido run blocker dando prova di ottima versatilità, aspetto particolarmente importante nell’altrimenti prevedibile attacco dei Ravens.

4) George Kittle, San Francisco 49ers

Stats: 48 ricezioni su 63 target per 634 yard (13.2 a ricezione) e 2 touchdown in 8 partite.

Stats ai playoff: /

Amo Travis Kelce, lo amo con tutto me stesso e lo ritengo un giocatore incredibile nonché uno degli esseri umani più carismatici ed oggettivamente belli che abbia mai camminato su questo pianeta e, punti bonus sempre graditi, è stato spesso criticato da quell’idiota di David Portnoy di Barstool Sport e questa, per me, è la più grande medaglia al valore che un’altra persona possa avere: tutta questa premessa per dire che nemmeno sotto la pesante influenza dell’amore riuscirò ad affermare che Travis Kelce sia un tight end migliore di George Kittle.
Kittle, molto semplicemente, è il miglior tight end della NFL, un mostro in qualsiasi aspetto del gioco che malgrado una stagione giocata per metà a causa di vari infortuni – fra cui una frattura al piede – sia riuscito a concludere nono per yard ricevute nella posizione acchiappando più del 75% dei palloni indirizzatigli da gente come Garoppolo, Beathard e Mullens, non esattamente un Patrick Mahomes qualsiasi.
Nel 2021, se sano, Kittle darà vita ad un bellissimo duello a distanza con Kelce che ci accompagnerà per tutto l’anno dandoci molto di cui parlare nelle #hottake: crossover?

3) T.J. Hockenson, Detroit Lions

Stats: 67 ricezioni su 101 target per 723 yard (10.8 a ricezione) e 6 touchdown in 16 partite.

Stats ai playoff: /

La curva d’apprendimento di alcuni ruoli è decisamente lunga, quella dei tight end, a mio avviso, è la più lunga in assoluto in quanto il salto dal college alla NFL solitamente comporta almeno una stagione di assestamento e di inevitabili difficoltà che potrebbero portare qualche tifoso impaziente a pensare che la propria squadra abbia commesso un errore a selezionare tale giocatore.
T.J. Hockenson nel 2020 ci ha ribadito esattamente questo, dimostrandoci lungo l’arco di quattro mesi come mai Detroit non sia stata così sprovveduta ad aver utilizzato una preziosa scelta nella top ten del draft del 2019 per assicurarselo: in un anno Hockenson ha duplicato la sua produzione diventando di fatto il go-to-guy di Stafford muovendo le catene quasi i due terzi delle volte che ha ricevuto lo sferoide, risultando anche decisamente brillante in run blocking, aspetto del gioco a cui, come avrete avuto modo di intuire, do molto peso nella valutazione di un tight end.
Il gap fra lui ed i vari Kittle, Waller e Kelce è ancora piuttosto consistente, ma sono convinto che con un’altra offseason alle spalle ed un receiving corp decisamente scarno Hockenson il prossimo autunno avrà modo di superare quota mille yard di ricezione ed entrare timidamente nella discussione riguardante i migliori nella posizione.

2) Darren Waller, Las Vegas Raiders

Stats: 107 ricezioni su 145 target per 1196 yard (11.2 a ricezione) e 9 touchdown in 16 partite.

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Stats ai playoff: /

La storia di Darren Waller è semplicemente fantastica, una feel good story di redenzione che vi consiglio di recuperare qualora ve la foste persa che ci ricorda che malgrado tutto il lieto fine sia un qualcosa che non esiste solo nelle favole.
Se nel 2019 Waller ci aveva sorpresi superando dal nulla quota mille yard, nel 2020 è riuscito non solo a ripetersi – cosa mai facile in una lega nella quale la preparazione è veramente tutto – ma pure ad abbellire le proprie statistiche triplicando il numero di touchdown messi a segno passando da 3 a 9.
Oltre che ad essere un’ala grande prestata al gridiron, Waller è pure un atleta pressoché incontenibile dopo la ricezione, come testimoniato dalle 5.6 yard guadagnate after catch, dato identico a quello di un certo Travis Kelce: nel 2020 Waller è stato il faro di un buon attacco e malgrado le pesanti attenzioni riservategli dai reparti difensivi avversari ha sempre e comunque trovato il modo di portare a casa la giornata, come testimoniato dalle 107 ricezioni con le quali ha vinto la fittizia palma di leader nella posizione.
La grande qualità del giocatore è l’affidabilità, in quanto due miseri drop su 145 target ci dicono tutto quello che dobbiamo sapere sulla sua concentrazione e freddezza e se non siete del tutto convinti di questo piazzamento d’onore mi basterà farvi presente che durante l’ultimo mese di regular season, quello dell’ennesimo collasso dei Las Vegas Raiders, Waller ha comunque dato tutto quello che aveva ricevendo 654 yard nelle ultime cinque partite assicurandosi 43 dei 54 palloni indirizzatigli da Derek Carr: realisticamente, si può chiedere di più ad un giocatore?

1) Travis Kelce, Kansas City Chiefs

Stats: 105 ricezioni su 145 target per 1416 yard (13.5 a ricezione) e 11 touchdown in 15 partite.

Stats ai playoff: 31 ricezioni su 40 target per 360 yard (11.6 a ricezione) e 3 touchdown in 3 partite.

Quando si conclude una stagione riscrivendo il record per le yard ricevute da un tight end – non prendendosi nemmeno la briga di giocare l’ultima partita dell’anno – il primo posto di questa top five potrebbe quasi suonare riduttivo.
Di Travis Kelce abbiamo detto – e diremo – tutto, non credo di essere in grado di darvi qualcosa di esclusivo, perciò la terrò breve e concisa per scongiurare il rischio di sfociare nella banalità.
Vedere Travis Kelce e Patrick Mahomes vivisezionare qualsivoglia copertura difensiva è semplicemente troppo bello e dopo Adams e Rodgers non esiste una coppia quarterback-ricevitore più temibile e temuta in NFL: premete qui per sentire come mai noi su Huddle stimiamo giusto quanto fattoci vedere quest’anno dal numero 87 dei Chiefs.

Fuori dalla top five, ma di poco:

  • Dallas Goedert (Philadelphia Eagles): gli infortuni e la fastidiosa presenza di Ertz gli sono costati parecchi snap e target, ma credo che nel 2021 Goedert avrà modo di trasformarsi nella miglior arma offensiva dei Philadelphia Eagles;
  • Rob Gronkowski (Tampa Bay Buccaneers): non lasciamoci ingannare dal Super Bowl, Gronkowski è stato autore sì di una buona stagione ma non assolutamente da top five, mi ha un pochino deluso in run blocking;
  • Mike Gesicki (Miami Dolphins): Gesicki mi ha veramente impressionato per l’innata abilità di atterrare col pallone in mano indipendentemente dalla marcatura, ma per diventare materiale da top five dovrà sicuramente imparare a bloccare meglio;
  • Robert Tonyan (Green Bay Packers): se questo fosse un articolo sul tight end rivelazione dell’anno sicuramente ne sarebbe protagonista;
  • Logan Thomas (Washington Football Team): nella seconda parte di stagione Thomas ha definitivamente dimostrato di aver completato con successo la transizione da quarterback a tight end risultando spesso infermabile.
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Mattia Righetti

Mattia, 27 anni. Voglio scrivere per vivere ma non so vivere. Quando mi cresce la barba credo di essere Julian Edelman. Se non mi seguite su Twitter (@matiofubol) ci rimango malissimo.
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