La TOP 10 NFL di Week 17

Siamo già a week 17 della regular season ed ecco il nostro classico pagellone in cui valutiamo da 1 a 10 il meglio ed il peggio della giornata appena trascorsa. Sempre presenti in seguito le menzioni d’onore in cui siete voi invitati a dare un voto a prestazioni o altro che non hanno trovato posto all’interno della top 10 vera e propria.

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Antonio Brown e Bruce Arians: da subito pare l’ennesimo colpo di testa di Brown e quanto visto non fa pensare ad altro. Nelle ultime ore è venuto fuori che ci sia stato un attrito tra i due con l’head coach che voleva forzare il giocatore a giocare nonostante questo affermasse di essere infortunato. Il licenziamento sarebbe avvenuto prima della scenata di Brown e non in conferenza stampa a fine partita. Non sappiamo quale sia la verità, di certo entrambi ne escono parecchio male da questa sceneggiata.

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Gli spalti di Washington: incredibile che nel 2022 vengano posizionate transenne cosi a pericolo caduta. Hurts con dei grandi riflessi evita di essere travolto e fortunatamente pare che nessuno si sia fatto niente di grave. Gravi, se confermate, sono invece le testimonianze dei malcapitati a cui non sono stati serviti alcun controllo medico da parte della franchigia di casa.

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Bryce Hall: prima della fuga il buon Brown ha fatto vedere i sorci verdi al giocatore dei Jets. Francamente l’ho visto più in difficoltà in questo dribbling che io nell’evitare la calorie durante la dieta.

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L’arbitro Hey Hey Hey: stai attirando l’attenzione nel modo giusto. Magari un po’ sgarbato…

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La stretta di mano: l’arbitro chiama un roughing the passer a Jihad Ward dei Jaguars. Il giocatore è di fianco a lui quando chiara la penalità ed alle fine lo applaude ironicamente allungandogli la mano. L’arbitro glie la stringe. Forse non si è accorto fosse lo stesso giocatore.

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Tifosi temerari: che a Green Bay ormai ci abbiano fatto il callo non vi è dubbio, ma vedere addirittura la gente a petto nudo i primi gennaio è veramente cosa fuori di testa.

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Brandin Echols: nello sport come giusto che sia finito l’incontro tutto quello successo in campo viene dimenticato. Ecco allora che il giocatore dei Jets, al netto della sconfitta last minute, raggiunge Brady per farsi autografare la palla.

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Nick Chubb: guardate che spettacolo di stiff arm…

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Amon Ra St-Brown: il wide receiver da USC si reinventa running back e se la cava giusto benino…

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10 top 10

Ja’Marr Chase: il vertice della top 10 rimane a Cincinnati e non poteva essere altrimenti. Il wide receiver da LSU ha messo in mostra una prestazione mostruosa con 266 yard di guadagno con 12 ricezioni, una media di 24 e rotte oltre che 3 touchdown. Che altro aggiungere?

Menzioni d’onore della TOP 10 

Dion Dawkins: non ci è arrivato di cosi. Mmm, insomma. Mi rimangono dei dubbi.

Andre Roberts: aiutato da uno special team ridicolo come quello dei Broncos, il kick returner dei Chargers compie un ritorno in touchdown di 101 yard.

Il tributo a John Madden: da pelle d’oca il ricordo del Lucas Oil Stadium.

Garrett Bradbury: fumble del giocatore dei Vikings con la palla che finisce tra le mani dell’uomo di linea di Minnesota che rabbiosamente lo porta avanti. Che grinta!

Jalen Ramsey: il giocatore dei Rams spintona il proprio compagno di squadra nell’huddle. Non proprio le scene che ci piacciono vedere in campo.

 

 

 

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Eugenio Casadei

Appassionato di calcio (Bologna) e trekking, segue il football assiduamente dal momento in cui vide giocare Peyton Manning con la maglia orange di Denver, divenire tifoso Broncos una naturale conseguenza. Scrive la rubrica settimanale "Indiscrezioni di mercato NFL" in offseason e la "Top Ten" in regular season con grande divertimento e passione.

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4 Commenti

  1. salve, riguardo allo stiff armed, non pensate sia poco equo il fatto che un difensore se solo tocca il casco di un attaccante
    viene punito, mentre in attacco praticamente si può usare il palmo (quasi un pugno) sul casco avversario per allontanarlo
    con violenza.

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