[NFL] Week 9: I falchi corrono sulla capitale (Atlanta Falcons vs Washington Redskins 38-14)

I Redskins capiscono fin dal primo possesso che sarà un pomeriggio difficile per la propria offensive line, già privata del veterano left-tackle Trent Williams, che porta una penalità di 10 yard per trattenuta e a un sack di Jarrett su Smith per meno 9 iarde; come se non bastasse in questa penetrazione il left-guard Shawn Lauvao si è fatto male al ginocchio sinistro e costretto ad uscire.

Continuando sulla linea di interpretazione del primo possesso come rivelatore del corso della partita, Atlanta nel corso del proprio segna un touchdown su corsa in occasione di uno screen che andrà nei registri come touchdown di Ryan giusto perché il passaggio è stato eseguito in avanti, difatti il merito va ai blocchi anche da parte dei ricevitori, e ovviamente a colui il quale è entrato nella end-zone, Tevin Coleman. 7-0.

Dopo un punt dei Redskins, i Falcons ricevono la palla e riprendono a marciare giù per il campo, sostenuti dalle corse di Tevin Coleman e Ito Smith, non apparendo come quelli che prima di questa partita erano classificati intorno al trentesimo posto come attacco sulla corsa.

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Questo drive ben eseguito e ingegnato viene interrotto da un errore degli stessi Falcons, Matt Ryan e Calvin Ridley (1st round pick da Alabama) non si intendono, il quarterback, in base al movimento del cornerback, pensava a un aggiustamento della traccia in corsa da parte dello stesso Ridley che avrebbe tagliato davanti allo stesso difensore, invece il ricevitore ha continuato lungo verso l’esterno, cosicché il corner Dunbar (“caldo” avendo già deviato due lanci) ha intercettato facilmente il pallone.

alex smith falcons redskins

Atlanta non intende fermarsi e con uno splendido drive di 86 yds, dominato da due ricezioni di Julio Jones per 47 yard totali e da una del tight-end Hooper per 20, arriva nella red-zone da dove il terzo running-back con agilità e potenza porta la football nella end-zone per 6. 14-0.

Solo nel loro quarto possesso Washington entra in territorio avversario, e ciò avviene a solo 5 minuti dalla fine della prima metà. In quest’occasione Alex Smith, coinvolge tutti i propri playmaker, i tight-end Davis e Reed, il ricevitore più in palla della serata, Harris, e ovviamente il running-back veterano Adrian Peterson, dato per finito dopo l’anno scorso ma che fa ancora la differenza a 33 anni, e ci mette anche un po’ del proprio con una corsa per 21 iarde alla fine della quale prende anche una botta violenta che avrebbe potuto evitare uscendo dal campo; alle porte della end-zone i Redskins eseguono una classica giocata da red-zone: ricevitore, nell’occasione Doctson, largo contro un cornerback, il rookie Oliver, che giocava al posto di Trufant, il quarterback la lancia nell’angolo alla “cieca” e sta al ricevitore prenderla, ciò avviene e Washington ottiene i primi punti. 14-7.

I Falcons si confermano schiaccia-sassi e sul possesso seguente Calvin Ridley si fa perdonare per l’errore precedente ricevendo una palla corta su una semplice traccia slant, circa una diagonale disegnata dal ricevitore partendo dalla linea di scrimmage, ed esplodendo uno scatto che lo porta nella end-one avversaria dopo 40 iarde. 21-7.

Al ritorno dagli spogliatoi i Falcons continuano nella loro opera di asfaltamento dei Redskins, con un drive sostenuto dalle corse di Taven Coleman; arrivati alle 10 di Washington Ryan lancia corto a destra per lo stesso Coleman sul quale è in copertura il linebacker Mason Foster, non in grado di reggere la velocità del running-back di Atlanta che entra nella end-zone per 6. 28-7.

Il seguente possesso dei Redskins non è negativo solo perché è l’ennesimo a concludersi con un punt, ma anche perché a infortunarsi alla spalla sinistra è la guardia destra Brandon Scherff, terzo offensive lineman a farsi male in una sola partita (il right-tackle Moses poi era rientrato) sommandosi all’assenza del già citato Williams.

I Redskins costringono i Falcons a un 3 & out, riottengono la palla, e ora è il ricevitore di D.C. a fare lo show, presa valida 33 yard senza potere vedere chiaramente la palla per la copertura eccellente del linebacker Bruce Carter, il wideout ex California dimostra grande concentrazione nel mantenere la presa.

Washington converte un 4rd & 3 grazie a un passaggio per Vontae Davis che porta a un guadagno di 10 yds, dalle 3 Smith lascia la football al terzo runningback, per l’assenza di Thompson secondo, Bibbs che passa all’esterno della linea di blocchi per entrare nella end-zone senza particolari patemi. 28-14.

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La difesa dei Redskins fa ciò che deve, ridare rapidamente il possesso al proprio attacco, costringendo “Matty Ice” & Co a un altro 3 & out. A questo punto una rimonta di Washington non sembra impossibile, e il drive inizia con un completo da 20 iarde per l’onnipresente Davis, un sack della linea di Atlanta, questa volta del defensive-tackle Grady Jarrett, costringe Jay Gruden a mandare fuori il punter Way.

I Falcons sono avanti di due possessi, visto i loro trascorsi meglio ampliarlo, il guadagno maggiore arriva per una penalità per pass-interference da 47 yard ai danni di Josh Norman, il quale ha seguito a uomo Julio Jones per tutta la partita e quando nell’occasione si è visto bruciato ha preferito concedere una penalità piuttosto che un touchdown.

Quest’episodio avvicina i Falcons alla end-zone avversaria, dove vi entrano, il touchdown di Sanu è però annullato per offensive pass-interference ai danni del ricevitore Hall, cosicché Atlanta si deve accontentare di un field-goal da 27 yds realizzato dal nostro Giorgio Tavecchio. 31-14.

A questo punto la partita appare finita, viste le difficoltà in cui sono navigati i “Pellerossa” per tutto il match, a riprova di ciò Alex Smith prova un lancio lungo sull’esterno per Vontae Davis, il ricevitore più in palla di D.C., nel contatto col cornerback la palla viene alzata e la safety Kazee con un “toe-drag” (trascinamento dei piedi) sulla linea laterale rende la propria presa della football valida, e dunque il suo un intercetto.

Ora ad Atlanta per concludere il pomeriggio in bellezza manca solo far sbloccare Julio Jones, la star wide-receiver non segna un TD dalla week 12 del 2017(fine novembre dell’anno scorso), presto detto, passaggio corto di Ryan per Jones che grazie a dei blocchi eccellenti vede davanti a sé solo un corridoio di luce che percorre con le sue ampie leve, viene preso alla fine da Clinton-Dix ma si allunga per la end-zone e i suoi primi 6 punti da tanto, troppo, tempo. 38-14.

I Redskins eseguono qualche tentativo velleitario per trovare il TD giusto per l’orgoglio, questi però non vanno a buon fine e la partita finisce così.

Coleman Falcons Redskins

Considerazioni

Partendo dai padroni di casa, ciò che è mancato ai Redskins sono state le corse di Peterson, la offensive-line, già senza il left-tackle e perdendo progressivamente nel corso della partita altri pezzi, non è stata più quel reparto che ha condotto Washington al record 5-2; è stata surclassata dalla defensive-line (in un’occasione il rookie left-tackle Christian Sr è stato letteralmente ribaltato da Takk McKinley) e dai linebacker di Atlanta che non hanno lasciato spazi alle corse di Peterson. L’attacco aereo ha girato abbastanza, per lo più con lanci medio-lunghi, il ricevitore Harris e il tight-end Davis sugli scudi.

La difesa della corsa è stata comandata dalla offensive-line dei Falcons, e la pass-rush ha ottenuto giusto 2 sack; la difesa aerea ha iniziato la partita con ottimismo, deviando 2/3 passaggi di Ryan, ma nel complesso portata a spasso dai tre strepitosi ricevitori di Atlanta: Jones, Sanu e Ridley.

Come già si è intuito, i Falcons hanno surclassato i Redskins in ogni parte della partita, supportati dai numerosi tifosi, che si son fatti sentire con gli ululati in seguito a giocate da parte di Hoover e Sanu, entrambi con il suono “u” nel cognome ad ispirare il rumore fatto.

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Giorgio Tavecchio ancora perfetto, speriamo mantenga il posto anche se il ritorno di un maestro del ruolo come Matt Bryant fa dubitare altamente che ciò succede, non è da dubitare però che Giorgio meriti di avere di diritto il ruolo di franchise-kicker da qualche parte nella lega, soprattutto vedendo situazioni come quella di Cleveland, Tampa o i Chargers, che ancora fanno fatica nelle realizzazioni con calcio, salvati dall’eccellenza presente negli altri reparti.

Nei primi 5 possessi esegue 4 touchdown, e dei primi 8 3rd down ne esegue… 8; una statistica che colpisce sono i 16 TDs su 19 possessi nella red-zone, dopo le critiche piovute dopo la prima partita a Philadelphia, persa per la poca concretezza vicini all’area di touchdown avversaria.

Ultima pillola, Ryan ha sul groppone, insieme a quello sostanzialmente non colpa sua subito nella partita appena descritta, solo 5 turnover; la descrizione del match e questi numeri danno l’idea di una squadra solida, in grado di trovare anche un gioco di corse costante e prolifico, sul quale hanno inciso gli efficaci blocchi dei ricevitori, guidati dal loro leader Julio Jones, disposto a sacrificarsi anche in questo lavoro di sostegno, ma poi ricompensato con il suo primo touchdown dopo tanto tempo.

Senza gli infortuni dei leader della difesa, il middle linebacker Deion Jones, il cornerback Robert Alford e la safety Keanu Neal, e in una divisione più facile, in questo momento Saints e Panthers sono forse tra le 3 migliori nella NFC, avrebbero potuto competere per i playoff, sia chiaro la speranza è l’ultima a morire, ma è come chiedere a uno zoppo di rimontare uno che corre a piene possibilità, le 4 sconfitte e dover affrontare ancora una volta Panthers, Saints e Rams pare tagliare loro le gambe.

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Un Commento

  1. Atlanta ha dimostrato di essere ancora un Super Bowl team, nonostante gli infortuni e i passi falsi recenti. Washington è migliorata in difesa e nel running game ma deve trovare un equilibrio in attacco. E l’ennesima annata di “season-ending injuries” (la linea offensiva è già tutta rotta) non sembra andare nella direzione giusta…

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