L’undicesima giornata della ELF (European League of Football)

Manca una sola giornata alla fine della regular season della ELF (European League of Football) e, mentre i giochi sono fatti nella Southern Division con Colonia che agguanta la semifinale contro Francoforte, nella Northern ci si giocherà tutto a Lipsia questo weekend, quando i Kings ospiteranno i Wroclaw Panthers, due squadre a pari record che dovranno conquistarsi in uno scontro diretto il proseguimento della stagione.

Stuttgart Surge – Cologne Centurions = 9-19

Colonia conquista matematicamente la semifinale a Francoforte con una risicata vittoria contro i Surge che tengono botta per tutto il primo tempo e parte del terzo quarto. Poi si abbatte il ciclone London (che raggiunge le 2000 yard corse in stagione), e per Stoccarda cala il sipario.
I Surge erano andati in vantaggio per primi e si erano addirittura portati sul 9-0 ad inizio secondo quarto, con Colonia che non riusciva a muovere la palla non riuscendo nemmeno a sfruttare un intercetto che gli avrebbe permesso di replicare alla prima segnatura dei Surge, e gli unici punti arrivavano da un kickoff return che seguiva la segnatura del 9-0 di Stoccarda.
Rimasti attaccati nel punteggio grazie allo special team, nel secondo tempo i Centurions mettevano subito a segno sette punti nel drive di apertura, poi raddoppiavano nel quarto periodo con due corse di Madre London che mettevano al sicuro il risultato. In generale una prova piuttosto opaca per i Centurions, che dovranno mostrare ben altro nella semifinale contro i Galaxy, se non vogliono rischiare di essere eliminati in malo modo.
Ciò che preoccupa maggiormente è il vuoto pneumatico dietro Madre London che rendono i Centurions un attacco monodimensionale e prevedibile, che persino la disastrata difesa di Stoccarda è riuscita a limitare per quasi tre quarti. Dimenticabile la prova di Weinreich in cabina di regia, che mette insieme solamente 88 yard su passaggio.

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Frankfurt Galaxy – Barcelona Dragons = 22-14

La partita aveva grosse implicazioni solamente per i Dragons, che cercavano un miracolo reso comunque ancor più difficile dalla vittoria dei Centurions.
Nonostante tutto non è stata una bella partita per Barcellona. Subito sotto nel punteggio, arrivava la risposta immediata su ritorno di kickoff da 100 yard, ma per vedere un’altra segnatura del catalani bisognava aspettare il quarto quarto, quando già Francoforte aveva messo in ghiaccio la partita e si limitava a controllare le cose con calma ed a provare schemi e giocatori per la post season.
Con Zach Edwards di nuovo spento (e cinque sack sul groppone) ed un gioco di corsa che totalizzava meno trenta yard (poi potremmo andare a discutere su come siano state rilevate le statistiche in un paio di occasioni, ma il discorso cambia poco), i Dragons non potevano sperare di cavare un granchè da una partita che il QB dei Galaxy Sullivan ha sempre tenuto saldamente in mano nonostante i 4 sack ed i due intercetti, coadiuvato da una difesa che non ha lasciato che le briciole a Barcellona.
La fiammata di inizio agosto aveva lasciato ben sperare i tifosi spagnoli per una rimonta che sembrava impossibile anche solo da pensare, ma una volta di fronte alla migliore squadra della lega non c’è stato nulla da fare. 

Berlin Thunder – Wroclaw Panthers = 12-35

I Panthers strappano uno showdown per i playoff all’ultima giornata con una sonante vittoria nei confronti dei Berlin Thunder. I polacchi hanno pigiato a fondo sull’acceleratore fin dall’inizio ed hanno accumulato un buon vantaggio portandosi sul 22-0 prima di mollare un po’ il colpo e permettere anche a Berlino di mettere qualche punto sul tabellone. Eravamo già nel quarto periodo, però, e, come si dice, “too little, too late” per i Thunder, che segnavano i 12 punti dell’onore ma ne subivano altri 13, così, per non perdere l’abitudine.
Per i Panthers ha funzionato il solito asse O’Connor/Turpin, ben sostenuto anche dalle corse di Pasqualini, una combinazione che fa dell’attacco di Breslavia uno dei più temibili della lega. Qualche dubbio in più viene dalla difesa, che però non ha avuto grossi problemi ad arginare dei Thunder piuttosto evanescenti capaci di mettere a referto solo 27 yard complessive su corsa. Da dimenticare la prestazione dei due quarterback. Se Stitt si è fermato a 6/16 con 151 yard, Zerbe ha completato solamente tre dei suoi dodici passaggi per un totale di tre yard. Una stratosferica media di una yard per completo che sarebbe fallimentare per un running back, figuriamoci per un quarterback.

Leipzig Kings – Hamburg Sea Devils = 18-17

Quello che non è riuscito ai Dragons, l’hanno invece fatto a Lipsia, dove i Kings hanno rimediato ad un pessimo avvio di stagione ed ora si giocheranno in casa contro i Panthers l’accesso alla semifinale contro quegli stessi Sea Devils che sono usciti sconfitti dal campo di casa per 18-17 dopo una splendida rimonta concretizzatasi nel quarto periodo.
Per i Sea Devils sembrava una passeggiata, all’inizio, tanto che a metà del secondo quarto si trovavano sul 17-0 grazie anche ad un field goal record da 59 yard di Andersen. Una vera rarità in una lega che ha negli extra point e field goal il suo più chiaro punto debole dal punto di vista tecnico.
Forse il 17-0 ha fatto pensare ad Amburgo che il più fosse fatto, che si potesse controllare la partita senza problemi, ma evidentemente i Sea Devils non avevano fatto i conti con i Kings, e soprattutto con la coppia Birdsong/Knuettel.
Erano loro, con due passaggi da 19 e 13 yard ad operare il sorpasso nel quarto periodo, dopo che Jalloh aveva accorciato le distanze su corsa nel terzo periodo. Nessuna delle tre trasformazioni (calcio, passaggio e corsa) andava a buon fine, ma i tre touchdown erano abbastanza per andare avanti du un punto, dal momento che dopo il field goal di Anderson i Sea Devils avevano di fatto spento la luce.
Con solo 1:13 sul cronometro per arrivare almeno a distanza di field goal, partendo per giunta dalle proprie dieci, non c’era la minima possibilità per i Sea Devils di tirare fuori assi dalla manica o conigli dal cilindro.
Lipsia è lanciatissima e sarà interessantissima la sfida della prossima giornata contro i Panthers, mentre Amburgo deve pensare a cosa vorrà fare da grande (cioè ai playoff) perchè il trend della seconda parte della stagione è decisamente negativo, e oggi come oggi sia che l’avversario siano i Kings, sia che siano i Panthers, fossimo in loro non dormiremmo sonni troppo tranquilli.

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Le classifiche della ELF

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Massimo Foglio

Segue il football dal 1980 e non pensa nemmeno lontanamente a smettere di farlo. Che sia giocato, guardato, parlato o raccontato poco importa: non c'è mai abbastanza football per soddisfare la sua sete. Se poi parliamo di storia e statistiche, possiamo fare nottata. Siete avvertiti.

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