La Strada verso il Draft: Jaylon Smith

Ruolo:Linebacker – College: Notre Dame – Classe: Junior
Età: 20 – Altezza: 6’2 (1.87 m) – Peso: 223 (100 kg)

Jaylon Smith è sicuramente il giocatore più sfortunato di questo Draft. Considerato uno dei migliori difensori dell’intero Draft, per alcuni addirittura il più forte, ma che ha subito un infortunio molto grave nel Fiesta Bowl contro Ohio State al ginocchio, andando pare a lesionare pure il nervo. Fino all’infortunio Smith era una forza della natura, dominante, con quasi 300 tackle, 23.5 dietro alla LOS, 4.5 sack, 10 passaggi deflettari e 3 fumble forzati e recuperati.

Jaylon Smith è il prototipo di Linebacker da 3 down, giocatore davvero completo in tutte le fasi del gioco, mostrando skills invidiabili. Date le caratteristiche sarebbe adatto a giocare qualsiasi ruolo, sia come ILB in una 3-4 che qualsiasi ruolo nella 4-3, a seconda delle esigenze.
Smith ha la stazza adatta per il ruolo, un atletismo sopra la media, si muove bene per il campo con una velocità sideline-to-sideline notevole. Giocatore anche dal QI di alto livello, legge rapidamente l’azione e reagisce nel modo migliore.
In copertura ha mostrato movimenti molto fluidi grazie ad un ottimo footwork, sia a zona che ad uomo, e gioca con una buona aggressività non facendosi sovrastare fisicamente. E’ un ottimo blitzer, legge bene in che buco infilarsi ed arrivare al QB; non ha problemi nemmeno ad ingaggiare gli OL avversari e divincolarsi dai blocchi sfruttando un buon lavoro di braccia e mani. Contro le corse da il meglio di quando deve inseguire il RB, è impressionante come si porta sull’esterno sbarrando la strada al RB per un guadagno di 0 yard o anche negative.
E’ un placcatore notevole, ha una buona tecnica e soprattutto ci mette una grande potenza e difficilmente qualcuno gli forza un miss tackle.

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Jaylon Smith

Smith ovviamente ha il problema grosso del ginocchio. Stando ai vari report l’infortunio è esteso al crociato anteriore e mediale oltre ad un danno al nervo secondo qualcuno. Il 2016 dovrebbe perderlo, a meno di un recupero lampo, e dovrebbe tornare nel 2017, fattore che se dovesse risultare confermato gli farà perdere tante posizioni al prossimo Draft. La visita medica finale prima del Draft sarà fondamentale per lui.
Dal punto di vista tecnico a Smith se si volesse fare i pignoli si potrebbe parlare del fatto che contro le corse centrali a volte esita un po’ troppo, preferisce aspettare il RB piuttosto che penetrare nel backfield e portare una giocata da 0 yard o negativa. In coverage invece dovrà lavorare magari sulla posizione rispetto alla palla, tende a preoccuparsi più sul ricevitore che dare un occhio alla palla e posizionarsi nel modo migliore per non permettere una ricezione magari facile.

Jaylon Smith sarebbe una pick da top 5, e forse anche in lizza per essere il primo giocatore draftato, ma ora dargli un range d’uscita è veramente difficile. Potrebbe essere una presa da inizio secondo giro come potrebbe essere un undrafted. Qualcuno lo paragona a Patrick Willis, qualcuno pensa che potrebbe avere l’impatto di Kuechly, fosse veramente sano, Smith pare un predestinato al successo.

Un giocatore come Smith farebbe comodo a chiunque ed è una scommessa che tutti potrebbe fare anche se non hanno un need conclamato tra i LB, sarebbe una pick da “low risk, high reward” se preso in un late round. Al prodotto di Notre Dame auguriamo una veloce guarigione e speriamo di rivederlo in campo il prima possibile.

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Luca Domenighini

24 anni, amante dello sport a stelle e strisce. Appassionato fino al midollo di football, sia quello NFL che quello NCAA. Tifoso dei Denver Broncos da una calda mattina di Agosto di metà anni 2000 quando ESPN Classic ripropose il primo Super Bowl di Elway. Tifo sfegatato per i Duke Blue Devils, sì esiste una squadra di football a Durham.

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