Film dal 1940 al 1979

AnnoTitoloTrailer
1940KNUTE ROCKNE, ALL AMERICAN
Anno: 1940 - Produzione: USA - Regia: Lloyd Bacon - Cast: Pat O'Brien, Gale Page, Ronald Regan - Genere: Biografico - Rating: ****

Film biografico sulla vita di Knute Rockne, il papà di tutti i coaches. Knute Rockne brillò nell'era dell'avvento del passaggio in avanti, portando l'allora piccolo e sconosciuto college di Notre Dame alla notorietà a livello nazionale. Mitico il discorso di metà tempo di una partita che Notre Dame sta perdendo che termina con il famoso motto “Win one for the Gipper”, molto simile al discorso prepartita di Any Given Sunday. Il film è in pieno stile anni 40, con la figura del coach, il bravo americano padre di famiglia, assurto ad eroe ed esempio per i giovani. Grande l’interpretazione di Pat O’Brien, che da sola vale tutto il film, nel ruolo del coach duro ed inflessibile ma dal cuore tenero, capace di difendere il football come uno sport formativo di fronte ad una commissione incaricata di distruggerne l’immagine. Da segnalare la presenza di Ronald Reagan nei pani di George Gipp (“The Gipper”) QB dei Fighting Irish.
1968PAPER LION
Anno: 1968 - Produzione: USA - Regia: Alex March - Cast: Alan Alda, Lauren Hutton, Joe Schmidt - Genere: Biografico - Rating: ***

Tratto dal libro di George Plimton, il film è un ritratto dei Detroit Lions degli anni 60, quando erano una potenza NFL e le loro sfide con I Packers erano un mito. La squadra viene descritta dal suo interno da Plimpton (intrepretato da un grande Alan Alda), che partecipa ad un training camp come free agent alla veneranda (per un atleta) età di 36 anni e riesce persino a giocare una partita di prestagione come quarterback. Molto realismo, soprattutto grazie ai moltissimi giocatori che recitano la parte di loro stessi e molti particolari della vita di squadra che di solito non viene raccontata alla gente comune. In definitiva un buon film, un po’ propagandistico dei buoni sentimenti e dello spirito di gruppo all’interno delle squadre NFL, ma molto piu’ diretto e sincero di molte produzioni odierne che si basano solo sulla spettacolarizzazione dell’evento.
1971BRIAN'S SONG
Anno: 1971 - Produzione: USA - Regia: Buzz Kulik - Cast: James Caan, Billy Dee Williams, Jack Warden - Genere: Biografico - Rating: ****

Uno dei migliori film per la TV sul football mai fatti. Facilmente classificabile come film strappalacrime, ma è la storia stessa (vera) ad esserlo. Brian Piccolo era un giocatore dei Bears, morto all’età di 26 anni per cancro, e questo film ne ricorda la breve ma intensa vita, soprattutto grazie ai ricordi del compagno di squadra Gale Sayers. Non mancano i temi interessanti come la questione razziale, all’epoca della storia al culmine delle tensione. Piccolo e Sayers furono compagni di camera, primo caso di “coppia” multirazziale nel football. L’interpretazione di Caan è semplicemente superba.
1974THE LONGEST YARD (Quella sporca ultima meta)
Anno: 1974 - Produzione: USA - Regia: Robert Aldrich - Cast: Burt Raynolds, Eddie Albert, Ed Lauter - Genere: Commedia / Drammatico - Rating: ***

Quante squadre italiane sono nate grazie a questo film? Molte, ne sono sicuro. Un ottimo Robert Reynolds recita la parte dell’ex pro Paul Crewe, in carcere per guida in stato di ebbrezza. I secondini del carcere hanno una squadra di football molto forte, ed e’ il “giocattolo” del direttore della prigione (un grande Eddie Albert). Il suo rifiuto ad occuparsi della squadra indispettisce il direttore, che gli rende la vita un inferno. I compagni di prigione non sono da meno, cercando in ogni maniera di fargli pagare una vecchia storia di scommesse e partite vendute. Per porre fine a ciò, il nostro accetta di mettere insieme una squadra di galeotti che faranno da sparring partner alle guardie, che ovviamente dovranno vincere. Nel finale di partita Crewe si “ravvede” e manda a quel paese l’accordo con il direttore, trascinando i suoi alla vittoria finale. Il giudizio sul film è ovviamente legato a ciò che esso rappresenta per quei giocatori italiani che iniziarono a calcare i campi nei primi anni 80, anche perché dal punto di vista strettamente cinematografico è un film divertente, interessante, ma certamente non un capolavoro. Da rimarcare la presenza di alcune star del football come Joe Kapp e Ray Nitschke.
1974SEMI-TOUGH
Anno: 1974 - Produzione: USA - Regia: Michael Ritchie - Cast: Burt Raynolds, Kris Kristofferson - Genere: Commedia - Rating: **

Ancora Burt Reynolds, affiancato da Kris Kristofferson per questo film poco conosciuto e di scarso successo. Semi-tough narrala vicenda di due amici e giocatori di football che abitano a Miami Beach nella casa della figlia del proprietario della loro squadra. Tutto funziona bene finchè la ragazza non si innamora di un altro giocatore. Il film, una piacevole commedia tipicamente anni 70, punta alla demitizzazione della figura del giocatore di football, e ne sottolinea le caratteristiche negativa quali il culto eccessivo della personalità e la sensazione di essere dei semidei. Esemplificativa in questo senso la scena in cui un gradasso Reynolds cerca di caricare una ragazza in un bar, venendo sonoramente deriso e respinto.
1976GUS (Uno strano campione di football)
Anno: 1976 - Produzione: USA - Regia: Vincent McEveety - Cast: Edward Asner, Don Knotts - Genere: Commedia - Rating: *-

Classico film di Walt Disney che ha per protagonista un mulo yugoslavo, improbabile kicker che piazza field goal da 100 yards. La squadra dei California Atoms, che non segnerebbe una meta nemmeno senza la difesa avversaria davanti, grazie al mulo ed al suo padrone (senza di lui il mulo non calcia…), arrivano a vincere il campionato. Insulso. Eta’ consigliata 6 anni (non oltre).
1978LO CHIAMAVANO BULLDOZER
Anno: 1978 - Produzione: ITA/GER - Regia: Michele Lupo - Cast: Raimund Harmstorf, Ottaviano Dell'Acqua, Marco Stefanelli, Giovanni Vettorazzo, Enzo Santaniello, René Kolldehoff: - Genere: Commedia - Rating: ***

Un marinaio solitario ed ex superstar del football americano soprannominato Bulldozer, ritiratosi improvvisamente dal mondo dello sport, è costretto a fermarsi nel porto di Livorno per un danno al motore del suo barcone. Qui, i militari del sergente Kempfer nella vicina base USA di Camp Durban fanno i prepotenti con i ragazzotti del paese, i quali stanno organizzando una squadra di football. I ragazzi, intanto, accettano una sfida con gli americani: una partita regolare di football, con tanto di premio in palio; ai ragazzi non serve vincere, ma basterà fare un solo punto per aggiudicarsi la sfida. Scoperto il passato di campione di Bulldozer, gli chiedono di allenarli, ma questi nel frattempo è riuscito a trovare il pezzo di ricambio ed è ormai prossimo alla ripartenza. Arriva il giorno del match; negli spogliatoi Bulldozer cerca di rassicurare i suoi giovani, visibilmente tesi e impauriti, e in qualche modo fa capire loro di essere ormai a tutti gli effetti un vero team.
1978HEAVEN CAN WAIT (Il Paradiso può attendere)
Anno: 1978 - Produzione: USA - Regia: Warren Beatty - Cast: Warren Beatty, Julie Christie, James Mason - Genere: Commedia - Rating: ***

Un altro cult movie per gli appassionati di football italiani, perchè uscito in concomitanza con I primi vagiti di questo sport nel nostro paese. Il film è un rifacimento dello stesso titolo del 1942, ma ambientato diversamente. Warren Beatty interpreta magistralmente la parte di Joe Pendleton, il quarterback dei Rams che dovra’ partire titolare nel Superbowl. Joe ha un incidente mentre si allena in bicicletta, ed un angelo troppo zelante lo preleva prima del tempo. Si ritrova quindi in paradiso senza doverci essere. Inizia quindi una divertente sequenza di reincarnazioni in diversi personaggi che, per un motivo o per l’altro non riescono comunque a sopravvivere abbastanza. Divertente soprattutto quando Joe si reincarna nel miliardario proprietario dei Rams Leo Farnworsth e si presenta al campo di allenamento per provare come quarterback e quando invece si presenta alla riunione del CdA delle sue aziende e ragiona come un giocatore di football. La grande occasione per Joe si presenta quando il QB dei Rams, durante il superbowl, viene colpito duramente e muore, prontamente sostituito nel corpo da Joe Pendleton, che conduce la squadra alla vittoria del campionato. Forse una delle migliori commedie che hanno il football come sfondo, senza quindi essere dei film “sul” football.
1979NORTH DALLAS FORTY (I mastini del Dallas)
Anno: 1979 - Produzione: USA - Regia: Ted Kotcheff - Cast: Nick Nolte, Mac Davis, Charles Durning - Genere: Drammatico / Biografico - Rating: ***

L’NFL era al proprio apice di popolarità quando venne presentato questo film, che svelava e metteva a nudo molte parti nascoste del mondo del football. Basato sul racconto di un ex Dallas Cowboys, Peter Gent, il film rivela poco a poco gli aspetti inquietanti e non sempre leciti e legali di un ambiente che viene invece presentato in tutt’altra maniera al grande pubblico. Vediamo quindi atleti dal fisico malandato andare avanti a suon di antidolorifici pur di mantenere il posto in squadra, giocatori che si comportano da animali fuori e dentro il campo (con la predilezione del fuori… soprattutto ai party, dove sesso, alcol e droga la fanno da padroni), allenatori sadici e spietati, che sacrificano anche i loro giocatori pur di raggiungere il successo ed infine proprietari cinici che trattano i giocatori come merce di scambio. Al centro della storia c’e’ il receiver Phil Elliot, interpretato da un superlativo Nick Nolte. Phil sfrutta la sua grande abilità sul campo per tirare la corda con la società, non rispettandone le regole né i suoi componenti, finchè non oltrepassa il limite e viene espulso dalla squadra. In definitiva si può affermare che questa espulsione sia la sua salvezza, dopo averlo visto nell’ultima partita prendere botte a go-go e consumare una quantità di antidolorifici tale da addormentare un elefante. Sicuramente le scene di gioco dei films più recenti sono lontane anni luce da quelle di questo film, ma finora nessun altra pellicola è stata in grado di proporre un grado di realismo superiore nella descrizione del clima dello spogliatoio, degli uffici e delle parti più segrete del football.

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