Back on track (Seattle Seahawks vs Philadelphia Eagles 20-17)

I Seattle Seahawks confermano la tradizione positiva e battono i Philadelphia Eagles, chiudendo una pesantissima striscia di 4 sconfitte consecutive e riaccendendo le speranze per un posto ai playoff.

Andiamo ad analizzare quali sono state le chiavi del match.

La caparbietà di Drew Lock

Non è mai facile restare in panchina ogni settimana a guardare gli altri giocare, soprattutto quando si sa che le possibilità di competere per il posto da titolare sono scarse e devi comunque aspettare un’occasione, che non è detto che arrivi.

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Lock lo sapeva ad inizio anno, Geno Smith è il titolare e Pete Carroll ha ribadito dopo la partita che se Smith sarà in salute, tornerà lui dietro al centro contro i Tennessee Titans.

Ma, nonostante questa consapevolezza, Drew Lock si è fatto trovare pronto quando ha avuto l’opportunità di scendere in campo, con una prestazione solida e senza eccessivi rischi, gestendo il running game per buona parte dell’incontro per poi rendersi protagonista nel momento decisivo.

Lock ha guidato un game-winning drive in pieno stile Russell Wilson, partendo dalle 8 yard con 1:52 sul cronometro e un solo timeout a disposizione.
Con una serie di passaggi verso Noah Fant e soprattutto DK Metcalf (che quando vede gli Eagles si infiamma) è riuscito ad arrivare in prossimità della red zone avversaria, per poi trovare, con un lancio chirurgico, il rookie Jaxon Smith-Njigba per il touchdown che ha chiuso la partita.

Chiaramente una rondine non fa primavera e una singola prestazione non è sufficiente a dare sentenze, ma Drew Lock ha dimostrato che può ancora dare un contributo importante nella corsa ai playoff dei suoi Seattle Seahawks.

Old school football

Sicuramente da entrambi i lati non è stata una serata da ricordare per il gioco aereo, se si escludono sprazzi isolati e, appunto, il drive decisivo che ha sancito la fine del match.

Jalen Hurts veniva da una settimana in cui la sua partecipazione alla partita era stata in forte dubbio a causa di un’influenza, e questo senza dubbio ha inciso sulla sua prestazione. I numeri sono poco edificanti, con un 17/31 per sole 143 yard totali, condite peraltro da due intercetti su lanci probabilmente azzardati. Il numero 1 degli Eagles ha parzialmente colmato questo deficit grazie al running game, con 13 portate per ben 82 yard e due TD.

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Lato Seattle, Lock si è limitato a lanci sul corto e medio raggio per tutta la partita, chiudendo con un 22/33 e 208 yard totali (circa 80 delle quali arrivate a negli ultimi due minuti del match).

La chiave del successo per i Seattle Seahawks è stata sicuramente il gioco di corsa, con Kenneth Walker che ha concluso la serata con 86 yard e un touchdown su 19 portate, oltre a tre ricezioni per 26 yard.

Detto così, e considerando il fatto che gli Eagles hanno totalizzato ben 178 yard di corsa contro le sole 100 dei padroni di casa, potrebbe sembrare una forzatura, ma i numeri non dicono tutto e soprattutto non possono raccontare quello che Walker è stato in grado di fare. Il numero 9 è riuscito in molte occasioni a trasformare giocate che sembravano destinate ad un nulla di fatto o ad una perdita di yard in qualcosa di positivo, che fossero anche solo poche yard oppure guadagni importanti.

Ken Walker è stato assoluto protagonista nel TD di apertura del secondo tempo, guadagnando ben 55 delle 75 yard totali.

Gli Eagles inciampano ancora

Non siamo ancora in panic mode per Philadelphia, ma il risultato del Lumen Field è solo l’ultimo di una serie di ben tre sconfitte consecutive che suonano come un allarme in vista della post-season. Forse gli Eagles stanno pagando a caro prezzo qualche vittoria arrivata con un po’ di fortuna all’inizio della stagione.

Nelle ultime tre partite gli Eagles hanno perso contro squadre della NFC in corsa per i playoff, perdendo di misura contro le prime due, San Francisco e Dallas, e infine perdendo a Seattle per l’ottava volta consecutiva sotto la gestione Pete Carroll.

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Eppure gli uomini di NIck Sirianni erano partiti benissimo, entrambi i drive nel primo quarto sono stati positivi: uno da 15 giochi concluso in touchdown e il secondo da 16 giochi chiuso con un field goal.
Tuttavia, Philadelphia ha ottenuto solo sei primi down nei suoi altri sette drive successivi. In modo particolare, nel quarto quarto gli Eagles hanno avuto tre possessi dove hanno guadagnato solo 75 yard e Hurts ha lanciato due brutti intercetti.

Come detto, non è assolutamente il momento di farsi prendere dalla paura, ma questi campanelli di allarme devono servire per tirare le fila e ritrovare lo smalto di qualche settimana fa.

Julian Love titolare?

Julian Love ha forzato quattro turnover per la difesa dei Seattle Seahawks nelle ultime due settimane, compresi i due intercetti su Jalen Hurts che hanno contribuito alla vittoria nel Monday Night Football. Seguendo l’ormai famoso “Always Compete” di Pete Carroll, non ci dovrebbero essere dubbi su chi inizierà la prossima settimana al fianco di Quandre Diggs.

Love è tornato titolare a causa dell’infortunio (ennesimo) di Jamal Adams, stavolta fuori per un guaio al ginocchio. Dopo la partita della scorsa settimana contro i San Francisco 49ers, Carroll ha parlato apertamente, come mai aveva fatto prima d’ora, esprimendo tutto il suo disappunto per le prestazioni di alcuni giocatori, su tutti Riq Woolen (panchinato per Michael Jackson) e, appunto, Jamal Adams.

Vista la prestazione di Julian Love, non sembrano esserci motivi validi per toglierlo dal campo. Love ha già intercettato Brock Purdy una volta la scorsa settimana e ha forzato un fumble su Brandon Aiyuk che ha contribuito a mantenere i Seahawks in partita nel quarto quarto contro i 49ers.

I suoi due intercetti su Hurts di lunedì sera sono stati ancora più decisivi.

Nel primo, Love ha fatto una giocata da vera safety, correndo a fianco del ricevitore degli Eagles Watkins, per poi girarsi e trovare il lancio di Hurts in end zone a poco più di otto minuti dalla fine.

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Il secondo intercetto, avvenuto su un lancio disperato per A.J. Brown nel tentativo di raggiungere una zona utile per tentare il field goal del pareggio, ha sancito la vittoria di Seattle; anche in questo caso, Love ha dimostrato fiuto per la palla e per la giocata come poche volte era riuscito a fare nel corso della stagione.

A prescindere dall’infortunio di Adams, Julian Love è semplicemente un giocatore di football migliore e più in forma in questo momento e gioca a un livello costantemente superiore.

La corsa ai playoff

I Seattle Seahawks sono ancora “in the hunt” a causa della doppia sconfitta contro i Rams, che attualmente stanno difendendo la posizione numero 7. Le sconfitte di Vikings, Packers e Falcons hanno sicuramente aiutato la squadra di Pete Carroll a rilanciarsi, ma sarà indispensabile non fare altri passi falsi nelle prossime settimane per non compromettere definitivamente la corsa al wildcard weekend.

Gli Eagles sono già qualificati per la post-season, ma per conquistare la division e sperare nel seed numero 1 non basterà vincere contro Giants, Cardinals e ancora Giants; a Philadelphia dovranno infatti sperare in qualche passo falso da parte di Cowboys e 49ers, altrimenti dovranno accontentarsi del quinto seed (che non sarebbe neanche un grosso problema, visti i probabili avversari al wildcard).
In ogni caso, Sirianni dovrà strigliare la squadra e far cambiare marcia ai propri giocatori, se vorrà fare strada nella corsa al Championship.

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Seahawks Nest Italia

Tre amici e una grande passione per i Seattle Seahawks. Simone Faccini, Marco Bernardi e Marco Cherubini sono gli autori di Seahawks Nest Italia, il primo podcast in italiano sui Seahawks ma anche una comunità e un punto di ritrovo per tutti i 12s in Italia.

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