Gli Steelers si aggiudicano la sfida-spareggio della AFC North con una netta vittoria sui Cleveland Browns grazie soprattutto ad una grande partita difensiva che ha azzerato l’attacco di Cleveland.
I numeri esprimono meglio di qualsiasi descrizione la superiorità di Pittsburgh: l’attacco di Cleveland non é riuscito a sviluppare un gioco di corsa appena accettabile, solo 34 yard prodotte in 15 tentativi, regolarmente fermato dalla difesa giallonera, e ha cercato di ovviare ricorrendo al gioco aereo che ha prodotto la discreta media di 6,95 yard/attempt solo per merito di Deshaun Watson e del TE Harold Fannin che é stato il target più affidabile con le sue 154 yard in 12 ricezioni. Watson ha chiuso con un rispettabilissimo 27 su 39 per 282 yard nette nonostante abbia dovuto giocare tutta la partita sotto la costante pressione della pass-rush di Pittsburgh che lo ha atterrato ben otto volte mandando ancora una volta la linea d’attacco Browns sul banco degli imputati. Nelle otto partite giocate finora, i sack subiti dai QB dei Browns sono stati 33 alla poco invidiabile media di 4,1 sack/game. Eroe dalla difesa Steelers, manco a dirlo, T.J. Watt con 2 sack e 3 QB Hit. Sarebbe riduttivo però attribuire i meriti per la vittoria alla sola difesa Steelers. Contro la difesa dei Browns, pur mantenendo un mix abbastanza equilibrato, ha privilegiato leggermente il gioco di corsa producendo 200 yard in 33 portate, alla media di poco più di 6 yard per tentativo, grazie alla giornata di gran vena di Jaylen Warren, che ha corso 17 volte per 143 yard e un TD ben coadiuvato a Rico Dowdle che ne ha guadagnati altri 56. La difesa dei Browns troppe volte é stata superata dalle incursioni dei runners gialloneri che avrebbero probabilmente rimpinguato il loro bottino se nell’ultima frazione gli Steelers dall’alto dei 21 punti di vantaggio, non si fossero limitati al minimo sindacale per condurre in porto la vittoria. Non una grande giornata per Aaron Rodgers con un modesto 13 su 25 per 172 yard, senza TD e con un intercetto a carico, ma la squadra non ne ha risentito.
Cleveland ha il primo possesso ma, arrivata nei pressi della linea di midfield, incorre in un turnover per un fumble di Harold Fannin dopo la ricezione, ricoverato dal CB Daylen Everette. Pittsburgh non riesce a capitalizzare perché, dopo aver guadagnato due yard, deve tentare un FG che Chris Boswell fallisce da 57 yard. Torna in campo l’offense di Cleveland ma, arriva il secondo turnover, questa volta in seguito a un sack in cui Deshaun Watson perde la palla che viene ricoperta dal NT Keanu Benton sulle 45 di Cleveland. Questa volta Pittsburgh non si lascia sfuggire l’occasione e chiude il drive con una corsa di 9 yard di Rico Dowdle. L’attacco dei Browns continua a non produrre granché e, dopo un three & out, riconsegna il football ai gialloneri che, a cavallo tra primo e secondo quarto, arrivano a due yard dalla goal line ma, sul quarto down si accontentano saggiamente del field goal che Boswell trasforma. Cleveland riesce finalmente a condurre un drive promettente ma, arrivata nella redzone avversaria, deve accontentarsi di un field goal di Andre Szmyt che trasforma da 32 yard, emulato nel successivo possesso di Pittsburgh dal FG di Boswell da 37 yard. Nei tre minuti restanti prima della pausa lunga Cleveland mette a segno un altro FG con Szmyt da 49 yard, ma gli Steelers sfruttano i 45 secondi rimasti per segnare un altro touchdown con una corsa di una yard di Pat Freiermuth.
Il terzo quarto si apre con un punt a testa, poi Aaron Rodgers, nonostante la giornata non esaltante, confeziona un “big play” servendo a Darnell Washington un passaggio di 58 yard fino a una yard dalla goal line, che viene poi coperta da una corsa breve di Jaylen Warren per il 27-6. Forti dei 21 punti di vantaggio gli Steelers si limitano a fermare i tentativi velleitari e poco convinti dell’attacco Browns e a gestire i propri possessi limitando al massimo i rischi, per cui da qui alla fine é tutto “garbage time”.
Da questa partita Cleveland esce fortemente ridimensionata mentre Pittsburgh, pur senza incantare, dimostra di essere squadra di grande pragmatismo e molto orientata al risultato.




