Grossa sorpresa a Charlotte! (Tampa Bay Buccaneers vs Carolina Panthers 43-13)

Nella settima giornata del campionato i Tampa Bay Buccaneers volavano a Charlotte per affrontare i Panthers in un classico match divisionale. La franchigia del North Carolina (3-2) era data nettamente favorita essendo in testa alla division mentre il team ospite (1-5) è in un periodo di crisi interrotto solo dalla vittoria a Dallas. I Panthers dovevano fare a meno di Philips (OLB) e ancora di Dillon (RB) mentre nei Buccaneers rientrava Mayfield ma ai box restavano Egbuka (WR), Goedeke (RT) e Winfield (S).

E’ la squadra di coach Bowles a partire in attacco e, grazie ad una buona ricezione di Tez Johnson ma soprattutto alle corse di Irving, conquista costantemente primi down e yard fino al TD dello stesso Irving: 7-0. Non così efficace risulta il reparto offensivo guidato da Bryce Young che deve presto ricorrere al punt. Anche Tampa sembra avere più difficoltà a muovere la palla ma il punt di Dixon viene “muffato” da Moore che ridà il possesso agli ospiti già in piena red zone. Poco dopo, a secondo quarto appena iniziato, è il calcio di McLaughlin che arrotonda il risultato: 10-0. Young ritorna a guidare i suoi ma un sack subito da Muhammad provoca un fumble che viene ricoperto da Kancey che riporta il pallone in TD: 17-0. Carolina cerca di reagire allo shock iniziale e ci riesce con un lungo lancio di Young per Waller che vale il TD che toglie lo zero dal tabellone ma il calcio addizionale viene bloccato e riportato in end zone da McCollum, azione che vale 2 punti per il provvisorio 19-6. L’attacco ospite muove il pallone ancora grazie alle corse di Gainwell e Irving con quest’ultimo che segna il suo secondo TD di giornata: 26-6. Young cerca di guidare i suoi per ridurre il divario nel punteggio ma il QB di casa viene intercettato da McCollum, ridando il possesso a Mayfield che con l’aiuto del duo Irving-Gainwell riporta i suoi in red zone da dove trova Tez Johnson per il TD del 33-6 con il primo tempo che si esaurisce.

Il terzo quarto inizia con due drive improduttivi da parte delle due squadre. Quando rientra in campo Young viene di nuovo intercettato, questa volta da Smith. Poco dopo McLaughlin centra ancora i pali per un ulteriore allungo: 36-6. Con le spalle ormai al muro l’attacco dei Panthers tenta almeno di ridurre il passivo e riesce ad arrivare a 5 yard dalla segnatura ma un quarto tentativo giocato alla mano senza successo ridà il possesso ai Buccaneers a inizio della quarta e ultima frazione di gioco. Sono ancora le corse di Gainwell e Irving a produrre consistenti guadagni ma è il terzo RB del team, Sean Tucker, a involarsi in TD con una corsa di 46 yard: 43-6. Entrano le seconde linee per Carolina con Pickett in cabina di regia ed Etienne e Tyus nel backfield ed è proprio Tyus che approfitta del turnover di personale difensivo per segnare e ridurre la differenza di punti: 43-13. Il match si conclude con due drive improduttivi prima che Daniels, subentrato a Mayfield, si inginocchi e porti il cronometro a zero.

Pubblicità

Carolina (3-3) aveva la grossa occasione per allungare il proprio vantaggio in una delle division più deboli della lega ma non è riuscita a essere mai pericolosa in attacco e ha subito in difesa l’opposto reparto offensivo. Young (14/27 per 163 yard, 1 TD e 2 intercetti con 5 sack subiti) ha avuto una giornata molto difficile, pressato dalla pass rush avversaria ed a tratti è sembrato il QB di inizio carriera, impreciso e poco efficace. Anche le corse dei Panthers hanno avuto poca resa, con Hubbard che ha conquistato solo 33 yard. Il gioco aereo, visto il passivo iniziale, è stato parecchio utilizzato con McMillan (40 yard) il migliore del reparto, mentre Waller con una sola ricezione ha segnato il TD che ha temporaneamente riavvicinato i suoi nel punteggio. Complessivamente l’attacco ha conquistato poco più di 250 yard, in buona parte a sfida già decisa. I 4 turnover (2 intercetti e 2 fumble persi) non hanno sicuramente aiutato. In difesa si è distinto Okereke con 10 tackle totali e 1 TFL; il reparto non è riuscito a contenere il rushing game degli avversari e non ha saputo generare alcun sack, con 1 solo QBhit. Anche gli special team hanno deluso con un “muff” su un punt ricoperto da Tampa e un calcio addizionale bloccato che ha fruttato altri 2 punti per la squadra della Florida.

Tampa (2-5) arrivava al match in piena crisi dopo la sconfitta casalinga in OT contro Pittsburgh dopo aver dilapidato un consistente vantaggio nell’ultimo quarto. Il rientrante Mayfield (7/11 per 64 yard, 1 TD e zero intercetti con nessun sack subito) ha beneficiato delle prestazioni dei propri running back, non venendo costretto a forzare e a lanciare troppo visto l’infortunio alla mano. Come detto il ruolo da protagonista di giornata è stato il rushing game che ha generato ben 258 yard e 3 TD, con Irving (106 yard e 2 TD), Gainwell (88 yard) e Tucker (52 yard e 1 TD) sugli scudi. Tra i ricevitori l’assenza di Egbuka poteva risultare un fattore negativo ma il reparto non è stato particolarmente sollecitato, con Johnson (33 yard e 1 TD) e Godwin (27 yard) gli unici target di Bayfield. L’attacco ha generato 322 yard totali senza turnover e sack subiti, prestazione che ha inciso positivamente sul reparto coordinato da Robinson. Ancora una volta Trotter è stato il miglior placcatore (9 tackle) seguito da Smith (7 tackle e 1 intercetto) e Anzalone (6). In evidenza Diaby con 3 sack messi a segno, con il reparto che in totale ha fatto segnare 5 sack (di cui quello di Muhammad ha provocato il fumble ricoperto e riportato in TD da Kancey) e 2 intercetti (McCollum e Smith) mettendo sempre sotto pressione Young, di cui sono testimonianza anche i 6 QBHit. I tanto criticati special team del nuovo coordinatore Danny Smith hanno avuto un’ottima giornata con un punt “muffato” ricoperto e un extra point bloccato e riportato in end zone. Non fa più notizia McLaughlin sempre preciso nei calci (2/2 nei FG e 5/5 negli XP).

I Panthers hanno giocato la peggior partita di questa prima metà stagione subendo troppo sulle corse avversarie e commettendo troppi errori in attacco. Hanno sprecato malamente l’opportunità di aumentare il vantaggio in classifica divisionale e mettere “fuori gioco” un avversario diretto. Per la squadra di coach Canales è funzionato veramente poco con attacco, difesa e special team in difficoltà, anche per merito di Tampa che ha giocato il miglior match stagionale. Carolina resta in testa alla division ma dovrà dimostrare di aver assorbito questo brutto stop; nell’anticipo di giovedì sera i Panthers voleranno a Green Bay per giocare una partita che si presenta molto complicata contro i Packers. Dovranno cercare di tornare sui propri standard se vorranno tornare dal Wisconsin con una vittoria.

I Buccaneers hanno offerto una prestazione quasi perfetta sotto tutti i punti di vista apparendo una squadra più in salute di quello che dice l’attuale record. Il tanto criticato attacco di Robinson ha dominato la difesa dei Panthers così come la difesa ha prevalso su Young, Hubbard e McMillan. Al suo rientro dopo l’infortunio Mayfield ha potuto approfittare della buona giornata del proprio rushing game e della poca pressione avversaria per non forzare evitando problemi fisici e turnover. Domenica prossima Tampa giocherà in casa contro Atlanta in un altro fondamentale match divisionale che potrebbe rimettere in gioco il team di coach Bowles. Se Egbuka rientrasse potrebbe dare un ulteriore target a Mayfield, mentre la difesa dovrà continuare a generare pass rush e coperture sui lanci come dimostrato oggi. La stagione è ancora lunga e la division è ancora lontana dall’aver trovato il proprio padrone.

T.Shirt e tazze di Huddle Magazine Merchandising

Roberto Abelli

Tifoso Bucs dal 1984 Ex giocatore ed ora coach Appassionato di football NFL e NCAA

Articoli collegati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Huddle Magazine si sostiene con gli annunci pubblicitari visualizzati sul sito. Disabilita Ad Block (o suo equivalente) per aiutarci :-)

Ovviamente non sei obbligato a farlo, chiudi pure questo messaggio e continua la lettura.