NFL Preview 2026: Dallas Cowboys

Dopo due stagioni consecutive chiuse con un record negativo, a Dallas è arrivato il momento di smettere di parlare di ricostruzione e cominciare a parlare di risultati. Il primo anno di Brian Schottenheimer come Head Coach ha prodotto un attacco tra i migliori della NFL, ma anche una difesa capace di concedere 30,1 punti a partita, peggior dato della lega. Insomma, i Cowboys sono riusciti nell’impresa di costruire un attacco da playoff e una difesa che sembrava fare di tutto per impedirglielo.

L’offseason ha quindi seguito una logica piuttosto semplice: non toccare troppo quello che funzionava e rivoltare come un calzino quello che non funzionava. Via Matt Eberflus, dentro il giovane Christian Parker come Defensive Coordinator; via diversi veterani della difesa e dentro una quantità impressionante di talento ed esperienza. Rashan Gary, Quinnen Williams, Kenny Clark, Jalen Thompson, Cobie Durant e P.J. Locke sono solo alcuni dei nuovi volti, mentre dal Draft sono arrivati soprattutto giocatori difensivi, a partire dalla safety Caleb Downs e dall’edge rusher Malachi Lawrence.

Dall’altra parte del pallone, invece, Dallas ha scelto la continuità: Dak Prescott, CeeDee Lamb, George Pickens, Jake Ferguson e Javonte Williams rappresentano una base offensiva che nel 2025 ha prodotto 391,9 yard a partita, seconda miglior prestazione NFL. Il problema, semmai, è che adesso le aspettative sono molto diverse. Perché quando hai Dak Prescott, Lamb, Pickens e un gruppo difensivo completamente rifatto, sette vittorie non sono più un punto di partenza: diventano un problema da spiegare.

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OFFENSE

Se c’è un reparto dal quale Dallas può aspettarsi continuità, è proprio questo. Nel 2025 l’attacco ha chiuso al secondo posto NFL per yard totali, con 391,9 a partita, mettendo insieme un quarterback da oltre 4.500 yard, due ricevitori sopra quota 1.000 e un running back capace di superare anch’egli le 1.000 yard. Non proprio un reparto da rifondare.

Dak Prescott torna quindi al comando di un sistema che conosce perfettamente e che dovrebbe permettergli di continuare a distribuire il pallone su un gruppo di ricevitori di grande qualità. CeeDee Lamb rimane il punto di riferimento assoluto del passing game, mentre George Pickens rappresenta probabilmente la variabile più interessante dell’intero attacco. Arrivato dai Pittsburgh Steelers e confermato con il franchise tag, Pickens ha nel 2026 una stagione importantissima davanti: talento fisico, velocità e capacità di attaccare la profondità non gli mancano, e insieme a Lamb forma una coppia che può mettere in crisi qualsiasi secondaria. Alle loro spalle c’è Ryan Flournoy, reduce da un 2025 che gli ha permesso di conquistarsi il ruolo di WR3, oltre a KaVontae Turpin e Jonathan Mingo. Non sarà necessariamente il reparto ricevitori più profondo della lega, ma il duo titolare è certamente tra quelli che possono cambiare una partita. Anche Jake Ferguson torna a essere un elemento importante del sistema. Dopo un 2024 complicato dagli infortuni, nel 2025 ha mostrato di essere nuovamente un target affidabile per Prescott e rappresenta una soluzione particolarmente interessante nel mezzo del campo e nella red zone.

Nel backfield, Javonte Williams ha convinto abbastanza da meritarsi un contratto triennale e parte con il ruolo di RB1. Nel 2025 ha superato le 1.200 yard su corsa e rappresenta una delle ragioni per cui Dallas può permettersi di non affidare tutto il peso dell’attacco al braccio di Prescott. Dietro di lui, invece, qualche punto interrogativo rimane: Malik Davis è il candidato principale per il ruolo di riserva, ma la profondità del reparto non sembra allo stesso livello di quella delle posizioni skill titolari.

La vera domanda riguarda però la linea offensiva. Tyler Smith, Cooper Beebe e Tyler Booker formano un interno giovane e potenzialmente molto forte, con Booker chiamato a proseguire il percorso iniziato nella sua prima stagione da professionista. La situazione dei tackle è invece più delicata. Terence Steele è confermato a destra, mentre Tyler Guyton deve finalmente riuscire a mettere insieme salute e continuità sul lato sinistro. Il talento c’è, ma Prescott ha bisogno di sapere che il suo blind side è una zona vietata agli avversari.

La continuità dello staff dovrebbe inoltre aiutare. Klayton Adams rimane Offensive Coordinator e può costruire sul lavoro fatto nel 2025, ma ha già chiarito che riproporre semplicemente lo stesso attacco non sarebbe sufficiente: gli avversari hanno ormai un’intera stagione di film da studiare. In sintesi, l’attacco dei Cowboys non ha bisogno di diventare spettacolare. Lo è già. Deve semplicemente evitare di diventare prevedibile.

DEFENSE

Qui, invece, è cambiato praticamente tutto. E forse era inevitabile.

La difesa 2025 è stata la peggiore NFL per punti concessi e tra le peggiori anche contro il passaggio. Il licenziamento di Matt Eberflus e l’arrivo di Christian Parker rappresentano quindi molto più di un semplice cambio di coordinatore: Dallas ha deciso di cambiare filosofia, personale e struttura. Parker, appena 34 anni e reduce da due stagioni come pass game coordinator degli Eagles, si trova davanti a una delle sfide più interessanti dell’intera stagione NFL. Il materiale a disposizione è però decisamente migliore rispetto a quello che aveva Eberflus.

Partiamo dal centro della linea. Quinnen Williams e Kenny Clark formano una coppia di defensive tackle che, almeno sulla carta, dovrebbe permettere a Dallas di migliorare drasticamente contro le corse e, soprattutto, di generare pressione dall’interno. Williams è il giocatore in grado di attirare costantemente raddoppi e Clark porta esperienza e solidità. Intorno a loro ci saranno Otito Ogbonnia, Jonathan Bullard e il rookie LT Overton. Sulle fasce, Rashan Gary è chiamato a diventare uno dei protagonisti assoluti. Il suo arrivo da Green Bay è stato uno dei colpi più importanti della offseason, anche se il 2025 non è stato il suo anno migliore. Dallas ha bisogno che torni ai livelli precedenti e che possa essere affiancato da Donovan Ezeiruaku, seconda scelta del 2025, e dal rookie Malachi Lawrence.

E poi c’è Von Miller. Il veterano non è più il pass rusher dominante di qualche anno fa, ma in una rotazione può ancora avere un valore enorme, soprattutto per esperienza e capacità di leggere le situazioni di passaggio. Se Gary e gli altri giovani riusciranno a creare pressione, Miller potrebbe diventare uno di quei giocatori che sembrano molto più importanti nelle partite decisive che nelle statistiche stagionali.

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Al centro del reparto linebacker, DeMarvion Overshown rappresenta uno dei giocatori più intriganti e contemporaneamente più difficili da valutare. Il talento non è mai stato il problema; la continuità fisica sì. Se riuscirà a rimanere disponibile, può diventare il leader di una difesa che ha bisogno disperatamente di velocità. Accanto a lui ci saranno Dee Winters e il rookie Jaishawn Barham, con Shemar James pronto a ritagliarsi spazio.

Ma è probabilmente nella secondaria che Parker avrà a disposizione gli strumenti più interessanti. DaRon Bland è uno dei cornerback più talentuosi del roster e torna con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle i problemi fisici che ne hanno limitato la continuità. Cobie Durant porta esperienza e versatilità, mentre Shavon Revel Jr. rappresenta una delle scommesse più intriganti del gruppo. E poi c’è Caleb Downs. La scelta numero 11 assoluta è stata utilizzata per una safety che Dallas considera potenzialmente il “quarterback della difesa”. Downs può giocare safety, nickel e, all’occorrenza, essere utilizzato più vicino alla linea di scrimmage. Per una difesa che vuole essere aggressiva e imprevedibile, è esattamente il tipo di giocatore che serve. Accanto a lui ci sarà Jalen Thompson, arrivato in free agency, oltre a Malik Hooker e P.J. Locke. Insomma, rispetto al 2025 sembra quasi un’altra squadra.

Il problema è che “sembra” è la parola fondamentale. Abbiamo una quantità enorme di talento, ma anche un coordinatore alla prima esperienza come defensive coordinator e diversi giocatori che devono dimostrare di poter rendere con continuità. Il salto di qualità può essere enorme. Anche il rischio di vedere una difesa ancora in fase di assemblaggio nelle prime settimane è concreto.

SPECIAL TEAM

Qui Dallas può dormire decisamente più tranquilla. Brandon Aubrey è ormai una certezza assoluta e il nuovo contratto quadriennale da 28 milioni di dollari lo ha trasformato nel kicker più pagato nella storia della NFL. Non è difficile capire perché: in tre stagioni ha centrato 112 field goal su 127 tentativi, con una percentuale dell’88,2%. Aubrey non è semplicemente un kicker affidabile: è un’arma strategica che permette a Dallas di considerare come realistiche situazioni in cui molte altre squadre sarebbero costrette a puntare.

Bryan Anger rimane uno dei punter più affidabili della lega e Trent Sieg completa un trio di specialisti che offre grande continuità. Sul ritorno dei kick e dei punt ci sarà ancora KaVontae Turpin, giocatore che lo scorso anno non ha vissuto la sua stagione migliore ma che rimane uno dei returner più pericolosi quando trova spazio.

Non è probabilmente il reparto che farà vincere da solo una stagione ai Cowboys, ma è sicuramente quello che offre meno motivi per preoccuparsi. E già questa, a Dallas, è una notizia.

COACHING STAFF

Il secondo anno di Brian Schottenheimer come Head Coach sarà molto diverso dal primo. Nel 2025 Schottenheimer aveva soprattutto il compito di dimostrare di poter guidare una squadra NFL. Nel 2026 dovrà dimostrare di poterla portare ai playoff. La base del lavoro offensivo è solida. Schottenheimer e Klayton Adams hanno costruito un attacco equilibrato, capace di correre e lanciare con efficacia, e hanno finalmente dato a Prescott un sistema nel quale il quarterback non deve necessariamente vincere ogni partita da solo.

La vera scommessa è Christian Parker. A 34 anni, Parker è uno dei defensive coordinator più giovani della NFL e arriva a Dallas dopo l’esperienza a Philadelphia. Non gli mancheranno certo le responsabilità: deve trasformare in fretta una difesa che nel 2025 ha concesso troppo e che ora dispone di un roster completamente diverso. Il vantaggio è che Parker non dovrà costruire con quello che trova. Jerry Jones e il front office gli hanno consegnato una quantità enorme di materiale nuovo.

Gary, Williams, Clark, Thompson, Durant e Downs sono solo alcuni dei giocatori arrivati per permettergli di cambiare volto alla difesa. Il rischio è che serva tempo per far funzionare tutto. E il tempo, a Dallas, è una delle poche cose che non viene mai concessa.

Record previsto: 10-7

Il calendario non aiuta. Dallas dovrà affrontare due volte Philadelphia, Washington e New York, oltre a trasferte e partite particolarmente impegnative contro squadre come Baltimore, Green Bay, Houston, Los Angeles Rams e Jacksonville. Inoltre, il viaggio internazionale in Brasile contro i Ravens aggiunge un’altra complicazione a una stagione che porterà i Cowboys a percorrere quasi 28.000 miglia.

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Ma questo è anche un roster che ha troppe armi per pensare a una semplice stagione di transizione. L’attacco dovrebbe essere nuovamente tra i migliori della NFL e, se Dak Prescott, CeeDee Lamb, George Pickens e Javonte Williams rimarranno sani, sarà molto difficile fermarlo per 60 minuti. La vera discriminante sarà la difesa. Se Christian Parker riuscirà a portare rapidamente il nuovo sistema a un livello almeno rispettabile, Dallas può tranquillamente rientrare nella corsa alla postseason. Se invece la nuova unità difensiva avrà bisogno di metà stagione per trovare una propria identità, il rischio è quello di assistere ancora una volta a partite in cui Prescott e compagni sono costretti a segnare 30 punti per avere una chance.

Dieci vittorie e sette sconfitte è quindi la mia previsione. Non significa necessariamente che i Cowboys siano una squadra da Super Bowl. Significa che, dopo due anni consecutivi a quota sette vittorie, il materiale per fare finalmente un passo avanti c’è. E significa soprattutto che la difesa non può più essere il cugino ubriaco invitato per errore alla festa dell’attacco.

I nostri voti

Offense - 8.5
Defense - 7.5
Coaching Staff - 7

7.7

L'attacco è già una delle unità più complete della NFL e ha tutte le caratteristiche per confermarsi ai vertici. La difesa è stata completamente ricostruita e il talento non manca, ma Christian Parker dovrà riuscire a trasformare rapidamente tanti nuovi pezzi in una vera unità. Il coaching staff ha finalmente una base di lavoro stabile, ma il secondo anno di Schottenheimer dovrà produrre risultati e non soltanto buone sensazioni.

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