Così come l’anno scorso oltre ai preview delle squadre NFL vi proponiamo anche quelli delle maggiori conference NCAA, è il turno della SEC (BIG XII).
Le favorite
TEXAS LONGHORNS
La prima stagione dei Texas Longhorns nella SEC è stata tutto tranne che una fase di transizione: il 2024 ha visto il programma di Steve Sarkisian chiudere con un record di 13-3, con una sola sconfitta in Conference (contro Georgia), e la partecipazione ai College Football Playoff, terminata con la sconfitta in semifinale contro Ohio State. Un’annata che ha rilanciato in grande stile il brand Longhorns a livello nazionale, culminata con ben 12 giocatori selezionati al Draft NFL 2025 – un nuovo massimo storico per la scuola.
In attacco, l’attenzione è tutta sul nuovo quarterback titolare: Arch Manning. Dopo un anno passato a osservare da bordo campo, il nipote di Peyton ed Eli ha finalmente preso in mano l’attacco texano, diventando immediatamente uno dei nomi più chiacchierati dell’intera FBS. Il talento è fuori discussione, ma la sua capacità di reggere la pressione – sia mediatica che degli avversari – sarà il vero banco di prova. Il reparto running back è in ottime mani con Quintrevion Wisner, che ha superato le 1000 yard nel 2024, mentre CJ Baxter e Christian Clark forniscono profondità e opzioni versatili per l’attacco di Sarkisian.
La linea offensiva ha perso pedine importanti ma mantiene un buon potenziale: Trevor Goosby sarà chiamato a fare da leader, con DJ Campbell, Neto Umeozulu, Cole Hudson e Brandon Baker pronti a consolidare il reparto. Tra i ricevitori, Texas ha rinnovato la room con l’innesto del 5-star recruit Kaliq Lockett e dei talentuosi Michael Terry III e Jaime Ffrench, che affiancheranno nomi già noti come Parker Livingstone e Ryan Wingo e DeAndre Moore Jr. Tra i tight end Jordan Washington e Jack Endries (arrivato da Cal), sono pronti ad avere un ruolo centrale in questo attacco.
Sul lato difensivo, Pete Kwiatkowski continua a guidare un’unità che nel 2024 ha chiuso al secondo posto della SEC per yards concesse. In secondaria, Michael Taaffe e Malik Muhammad rappresentano due pilastri solidi, ma saranno fondamentali i progressi di giovani come Kobe Black, Xavier Filsaime, Jordon Johnson-Rubell e Wardell Mack, soprattutto dopo la partenza di Jahdae Barron e Musa Mukuba. Il front seven ha perso pezzi chiave, ma può contare sull’esperienza di Ethan Burke, Anthony Hill Jr, Trey Moore e il fortissimo Colin Simmons, oltre all’impatto atteso dei nuovi arrivati come Cole Brevard da Penn St o il recruit 5 stelle Justus Terry..
Il coaching staff rimane intatto: Steve Sarkisian ha costruito una macchina solida e bilanciata, mentre Johnny Nansen entra nel suo secondo anno come co-defensive coordinator per portare ulteriore aggressività e creatività allo schema difensivo.
Le aspettative su Texas sono altissime. I Longhorns sono stati indicati da molti media americani come i favoriti per la vittoria della SEC, superando Georgia e Alabama nei sondaggi di preseason. Le quote dei bookmaker li piazzano tra i primissimi candidati al titolo nazionale, il calendario non è semplice (esordio contro Ohio State, match chiave con Georgia a ottobre), ma il potenziale per una stagione storica è reale. Se Arch Manning si dimostrerà all’altezza del cognome che porta, i Longhorns potrebbero finalmente tornare sul tetto del college football.
GEORGIA BULLDOGS
La stagione 2024 ha rappresentato una stagione complicata per i Georgia Bulldogs, almeno secondo gli standard recenti. La squadra di Kirby Smart ha chiuso con un record di 11-3, con la vittoria nel SEC Championship contro Texas, ma ha fallito l’assalto al titolo nazionale venendo eliminata da Notre Dame nei College Football Playoff. La base resta però solidissima, grazie a un recruiting costantemente tra i migliori della nazione e ad un coaching staff rodato, con Kirby Smart che resta una figura dominante nel panorama collegiale.
Il 2025 segna un passaggio di consegne in cabina di regia: con Carson Beck trasferitosi a Miami, l’attacco sarà affidato a Gunner Stockton. Dopo alcune apparizioni convincenti nella seconda parte della scorsa stagione, Stockton ha l’occasione di guidare l’attacco dei Bulldogs a tempo pieno. Intorno a lui ci sono valide certezze e nuovi innesti: il backfield sarà guidato da Nate Frazier, Roderick Robinson II, mentre Chauncey Bowens e Josh McCray (arrivato da Illinois) garantiranno profondità e esplosività. Il reparto ricevitori ha perso elementi importanti come Arian Smith, Dominic Lovett e Anthony Evans, ma si è rinforzato con gli arrivi di Zachariah Branch (transfer da USC) e Noah Thomas (ex Texas A&M), che affiancheranno Dillon Bell, Colbie Young e Oscar Delp come TE. La linea offensiva ha perso veterani come Tate Ratledge, Xavier Truss e Jared Wilson, ma resta tra le migliori della nazione grazie alla profondità accumulata negli ultimi cicli di recruiting. Monroe Freeling, Ernest Greene III e il centro Drew Bobo (figlio del OC Mike Bobo) e Micah Morris saranno i riferimenti principali su cui costruire continuità.
Difensivamente, Georgia ha perso diverse colonne portanti, tra cui Mykel Williams, Malaki Starks, Smael Mondon e Jalon Walker. Tuttavia, il talento non manca, in linea difensiva Jordan Hall e Christen Miller sono chiamati a diventare i nuovi leader. Il gruppo linebacker sarà guidato da CJ Allen, affiancato da nomi emergenti come Raylen Wilson, come edge attenzione a Elo Modozie arrivato da Army e Gabe Harris Jr. In secondaria, Joenel Aguero, KJ Bolden e Daylen Everette guideranno un reparto atletico e profondo, con il supporto di nuovi innesti arrivati dal recruiting e da eventuali transfer.
Le aspettative ad Athens restano altissime. Il programma di Kirby Smart non conosce veri e propri anni di transizione, e anche se il roster è mediamente più giovane rispetto al recente passato, la qualità generale resta di altissimo livello. Il calendario propone sfide molto impegnative, con Texas, Alabama e Tennessee tra gli avversari principali, ma se Stockton riuscirà a gestire la pressione e la difesa troverà rapidamente una nuova identità, Georgia ha tutte le carte in regola per lottare fino in fondo per un posto ai playoff e per la conquista della SEC.
LSU TIGERS
Dopo un 2024 da 9-4 che ha lasciato l’amaro in bocca, LSU arriva a questa stagione con il chiaro obiettivo di rientrare tra le élite della SEC e del college football. Brian Kelly, al suo quarto anno a Baton Rouge, ha insistito su disciplina e solidità difensiva durante la offseason, consapevole che solo sistemando la tenuta del reparto arretrato si potrà fare quel salto di qualità atteso da tempo. I Tigers hanno alternato prestazioni brillanti a blackout preoccupanti nel corso dell’ultimo anno, e la priorità per lo staff tecnico sarà ritrovare continuità in entrambe le fasi di gioco.
In attacco, LSU riparte da Garrett Nussmeier, ormai stabilmente alla guida dell’attacco dopo un 2024 da titolare con oltre 4000 yard lanciate e una crescita tangibile nella lettura del gioco. La sua connessione con Chris Hilton Jr. e Aaron Anderson sarà fondamentale per dare verticalità al passing game, ma la vera forza del reparto potrebbe arrivare dai nuovi innesti: Barion Brown, ex Kentucky, porta velocità e versatilità allo slot, mentre Nic Anderson, arrivato da Oklahoma, offre una minaccia costante sul profondo. Anche il tight end Trey’Dez Green, al secondo anno, è atteso ad un salto di qualità come opzione affidabile sul corto yardaggio.Il backfield è nelle mani di Caden Durham, che ha chiuso il suo anno da freshman con oltre 700 yard e 8 touchdown, ma attenzione al vero gioiello reclutato in questa classe: Harlem Berry. Considerato uno dei migliori running back dell’intero panorama nazionale, Berry ha tutto per diventare subito un protagonista, anche in situazioni di doppio running back. La linea offensiva ha perso tantissimi titolari di peso, infatti quest’anno vedremo una OL molto giovane, sugli esterni vedremo Weston Davis e Tyree Adams con Coen Echols e Dj Chester, tutti recruit importanti e ragazzi di talento .
La difesa è il punto critico della squadra, ma anche quello dove LSU ha operato più attivamente. Il front seven ha guadagnato profondità e qualità con l’arrivo via portal di Patrick Payton da Florida State, edge dinamico e produttivo, e Jack Pyburn da Florida, altro elemento che porterà pressione dal lato opposto. In mezzo alla linea, Dominick McKiney e Ahmad Breaux assicurano freschezza e fisicità contro le corse. Il reparto linebacker sarà guidato da Whit Weeks e Harold Perkins Jr che porta leadership, istinti e capacità in coverage che saranno fondamentali per dare equilibrio a tutto il reparto centrale. In secondaria, dopo un 2024 tutt’altro che esaltante, i Tigers hanno lavorato per ricostruire il reparto da zero. Il colpo grosso è stato l’arrivo di Mansoor Delane, cornerback da Virginia Tech con esperienza e doti atletiche eccellenti. Sarà affiancato da Javien Toviano, che ha mostrato buone cose da freshman, e da nuovi volti che si giocheranno minuti importanti. Nel ruolo di safety, spazio all’esperienza di Jardin Gilbert e Aj Haulcy arrivato da New Mexico. Attenzione anche a Dj Pickett recruit 5 stelle di quest’anno che può trovare minutaggio sin da subito.
LSU si presenta quindi come una squadra molto pericolosa, con armi offensive da top 10 e una difesa completamente ristrutturata. Tuttavia, tutto dipenderà dalla capacità del coaching staff di far ingranare rapidamente i nuovi meccanismi, soprattutto in difesa, e dalla solidità di Nussmeier nei momenti chiave. Il calendario non è dei più semplici – con sfide contro Clemson, Alabama, South Carolina, Ole Miss – ma i Tigers hanno tutte le carte in regola per essere una contender in piena regola. Dopo un paio di stagioni altalenanti, a Baton Rouge il margine per altri passi falsi è praticamente azzerato.
SOUTH CAROLINA GAMECOCKS
La stagione 2024 si è chiusa con un sorprendente 9‑4 per South Carolina, la miglior prestazione sotto Shane Beamer fino a oggi, culminata con il titolo del Palmetto Bowl e un ranking finale al 19° posto in AP Poll. Il finale di campionato è stato rosso e bianco puro: sei vittorie consecutive, tra cui tre contro formazioni “rankate”, compresa la storica trasferta vinta a Clemson. Il momentum è ora dalla loro parte, ma il 2025 presenta una sfida di consolidamento tra le prime della SEC.
Sotto il centro ritorna LaNorris Sellers, ormai confermato dopo una breakout season da freshman, premiato come SEC Freshman of the Year. Con il bolide al posto del braccio e spesso in pieno controllo del sistema offensivo, le aspettative sul ragazzo sono alle stelle. Accanto a lui, il portale ha fornito talento: spicca il running back Rashul Faison, proveniente da Utah State dove ha superato le 1100 yard. La backfield room ora unisce esperienza e velocità, grazie anche al ritorno di Oscar Adaway III e Jawarn Howell. I ricevitori hanno perso qualche pezzo, ma Nyck Harbor rimane un pericolo costante grazie alla sua fisicità, e uno spazio crescente potrebbe toccare a Jared Brown e Mazeo Bennett Jr. La linea offensiva, pur avendo perso pezzi chiave, mantiene solidità con nomi come Josiah Thompson e Cason Henry e si stabilizza grazie ai rinforzi dal portal (Boaz Staley, Nick Sharpe e Rodney Newsom), chiamati a sostenere sia la protezione che il running game.
Sul fronte difensivo, il reparto frontale sarà guidato da veterani come Bryan Thomas Jr. e Gabriel Brownlow-Dindy al centro, affiancati dal crescente Desmond Umeozulu e dal giovane Dylan Stewart, già protagonista con 6,5 sack nella passata stagione. Il reparto linebacker è stato completamente rinnovato, i titolari designati sono Fred Johnson, Justin Okoronkwo (transfer da Alabama) e Shawn Murphy (transfer da Florida State). La secondaria ha visto anch’essa una profonda ristrutturazione. I Gamecocks hanno perso il leader Nick Emmanwori, ma possono ancora contare su una solida presenza con Jalon Kilgore nel ruolo di safety, uno dei titolari più affidabili della scorsa stagione. Tra i cornerback, il JUCO transfer Brandon Cisse è atteso a un ruolo da titolare sin dall’inizio, insieme al junior DQ Smith e al veterano Myles Norwood, chiamati a garantire copertura e continuità.
Il 2025 a Columbia può rappresentare il salto di qualità finale, con una leadership stabile a QB, un mix di ritorni e talento in attacco, e una difesa più matura e profonda, South Carolina ha tutte le carte in regola per giocarsela con tutti all’interno della SEC e magari giocarsi pure i playoff, anche se il calendario resta duro con sfide contro LSU, Alabama e Clemson.
ALABAMA CRIMSON TIDE
Dopo un 2024 privo di titoli e chiuso con un record di 10-3, Alabama si prepara a vivere una stagione cruciale sotto la guida di Kalen DeBoer, al secondo anno alla guida del programma. In una SEC sempre più competitiva, i Crimson Tide puntano su continuità, talento e una cultura vincente consolidata nel tempo per ritrovare la via verso i College Football Playoff.
Il QB titolare sarà Ty Simpson, che ha mostrato lampi di crescita nella scorsa stagione ma deve dimostrare maggiore consistenza, specialmente contro avversari di alto livello. La sua mobilità lo rende una minaccia su più livelli, ma sarà fondamentale una maggiore efficienza nel passing game. Alle sue spalle, Austin Mack rappresenta una valida alternativa, mentre il freshman Keelon Russell porta entusiasmo e upside a lungo termine. Nel backfield, Alabama può contare su un reparto profondo e fisico. Jam Miller è il nome principale, giocatore potente e maturo, pronto per un ruolo da protagonista dopo aver chiuso in crescendo il 2024. Con lui ci saranno Richard Young, che ha mostrato ottime doti da change-of-pace back, e Daniel Hill. La linea offensiva resta uno dei punti di forza, Kadyn Proctor guiderà il reparto dopo un’annata dominante, affiancato da Wilkin Formby e dai veterani Jaeden Roberts, Kam Dewberry, il centro Parker Brailsford – transfer arrivato con DeBoer da Washington si è ormai integrato nel sistema, dando equilibrio e intelligenza tattica alla OL. In ricezione, il sophomore Ryan Williams è già considerato una stella a livello nazionale: velocità, ball tracking e abilità in campo aperto lo rendono una costante minaccia. Con lui ci sono anche Jalen Hale e Germie Bernard e Isaiah Horton arrivato da Miami, mentre Rico Scott si sta guadagnando spazio grazie a un’ottima primavera. Occhio anche al tight end Danny Lewis Jr. e Josh Cuevas, che potrebbero diventare dei bersagli affidabili nelle situazioni intermedie.
La difesa, storicamente uno dei pilastri del programma, dovrà assorbire alcune partenze pesanti, ma il talento non manca. Il front seven sarà guidato dal linebacker Deontae Lawson, vero leader della difesa, affiancato da Qua Russaw e Justin Jefferson, che ha fatto passi da gigante nella seconda metà del 2024. In linea, Tim Keenan III e LT Overton saranno una presenza solida nel mezzo, mentre Jeremiah Beaman e Kelby Collins (arrivato da Florida) garantiscono profondità e fisicità. La secondaria è forse il reparto con più punti interrogativi ma anche tanto upside. Keon Sabb è il veterano del gruppo, fondamentale come leader e playmaker. Domani Jackson è pronto a emergere come corner titolare. Il reparto safety sarà probabilmente affidato a Brayson Hubbard e DeShawn Jones e Dre Kirkpatrick Jr. con compiti sia in copertura che nel run support.
Alabama parte leggermente dietro Texas e Georgia nei power ranking della preseason, ma chiunque sottovaluti i Crimson Tide rischia grosso. Il calendario sarà come sempre impegnativo, ma la combinazione tra coaching staff, pedigree, profondità di talento lascia aperta la porta per una nuova corsa al titolo della SEC, e perché non qualcosa in più.
Le inseguitrici
OLE MISS REBELS
Il 2024 doveva essere l’anno della consacrazione per Ole Miss. Con una rosa arricchita da transfer di primo piano e dal ritorno di diversi titolari, le aspettative erano quelle di un posto sicuro nei playoff allargati. Invece, nonostante una stagione da 10 vittorie e il trionfo al Gator Bowl contro Duke, i Rebels hanno lasciato la sensazione di aver sprecato un’occasione d’oro. Lane Kiffin ha ora tra le mani un gruppo ancora più maturo, determinato a colmare quel gap che li ha tenuti fuori dalla élite del CFB.
In cabina di regia ci sarà Austin Simmons, giovane QB che ha mostrato lampi di talento e una sorprendente maturità nelle poche apparizioni del 2024. Il suo compito sarà sfruttare un reparto offensivo profondo e bilanciato, a partire dal running back Logan Diggs, leader del backfield per potenza e visione di gioco, affiancato dall’esplosivo Kewan Lacy e Damien Taylor. Nel gioco aereo, Simmons potrà contare su De’Zhaun Stribling (arrivato da Washinton St) come riferimento principale, con Harrison Wallace III (ex Penn St) e i talentuosi freshman Caleb Cunningham e Winston Wallace pronti a dare verticalità, mentre il tight end Dae’Quan Wright offrirà una valvola di sicurezza affidabile nelle situazioni di terzo down. La linea offensiva, con Diego Pounds e Jayden Williams come punti fermi, dovrà garantire stabilità sia nella protezione che nel run blocking, un aspetto che nel 2024 ha conosciuto troppi alti e bassi.
In difesa, la linea guidata da Zxavian Harris e Da’Shawn Womack (in arrivo da LSU) promette fisicità e capacità di generare pressione, elemento chiave per permettere al giovane gruppo di linebacker – dove Suntarine Perkins sembra pronto a esplodere – di agire con maggiore libertà, occhio a Princewill Umanmielen (arrivato da Nebraska). La secondaria tutta composta da transfer appena arrivati sarà un grosso punto di domanda, sarà affidata all’esperienza di Ricky Fletcher e alla versatilità di Kapena Gushiken, i DB dovranno essere più costanti contro i passaggi lunghi, dopo un 2024 in cui sono stati spesso messi alla prova dalle big della SEC.
Il calendario non è dei più semplici, con sfide delicate contro Georgia e LSU, ma il talento a disposizione e la continuità tecnica offerta da Kiffin lasciano aperta la porta ad un ritorno alla corsa per i playoff. Ole Miss non può permettersi un’altra stagione da “quasi” — e coach Kiffin lo sa molto bene.
FLORIDA GATORS
Il 2024 si è chiuso con un bilancio discreto (8-5) e la vittoria nel Gasparilla Bowl, ma lontano dal ritorno ai giorni di gloria e dalla qualificazione ai playoff. Per il 2025, la missione è chiara: trasformare quel potenziale rimasto solo in parte sfruttato in una stagione che conti davvero.
Sotto centro ritorna il talento di DJ Lagway, la guida emergente che ha dimostrato solidità nella parte finale del 2024. Il suo sviluppo sarà fondamentale per trasformare l’attacco da promettente a veramente competitivo. Nel backfield, una delle notizie migliori è il ritorno del running back Jadan Baugh, che ha retto il peso del gioco su corsa e si candida ad essere protagonista ancora una volta. Ja’Kobi Jackson e Treyaun Webb completeranno il reparto con un mix di potenza e velocità. Nel reparto ricevitori, Florida punta sulla crescita di Aidan Mizell, che unisce velocità e abilità nel separarsi, e sulla solidità di Eugene Wilson III, target affidabile e minaccia sul profondo. Kahleil Jackson porta esperienza nello slot, mentre Michael Sturdivant e il freshman Dallas Wilson aggiungono opzioni per allargare il campo. Il ruolo di TE sarà principalmente affidato a Hayden Hansen e Tony Livingston. La linea offensiva mantiene stabilità e solidità, grazie alla leadership del centro Jake Slaughter, candidato All-American e cuore della OL, e dal veterano Austin Barber chiamato a difendere il lato cieco di Lagway.
La difesa presenta una stella da tenere d’occhio: il defensive tackle Caleb Banks, fisico dominante nel mezzo della linea, pronto a essere una spina nel fianco per qualsiasi attacco avversario. Sarà affiancato dall’esperienza dei pass rusher Tyreak Sapp e George Gumbs Jr, già fondamentali nello scorso anno. A linebacker, il reparto sembra equilibrato tra esperienza e prospettiva. La conferma del duo Myles Graham e Pup Howard come titolari ha dato ai Gators un asset fisico e dinamico in copertura e contro le corse. Dietro di loro, giovani talenti come Aaron Chiles e Ty Jackson daranno profondità e freschezza. La secondaria è un reparto da monitorare con attenzione. Jordan Castell, ormai figura di riferimento tra le safety dopo una solida annata, guiderà il reparto insieme a Bryce Thornton. Sui lati della secondaria Dijon Johnson e Devin Moore promettono fisicità e presenza, mentre i backup come Cormani McClain e Teddy Foster portano atletismo e sorprese potenziali.
I Gators posseggono pilastri affidabili in attacco (Lagway, Slaughter, Baugh) e difensori chiave che possono sparigliare (Banks, Sapp, Castell). Il calendario rimane proibitivo, ma con una difesa più integrata e un attacco che cresce in fiducia, Florida ha le carte in regola per riaccendere la corsa verso i playoff.
TEXAS A&M AGGIES
La stagione 2024 si è chiusa con l’amaro in bocca per gli Aggies di College Station: dopo un brillante avvio in conference la squadra ha chiuso sul 8-5, con la sconfitta al Las Vegas Bowl contro USC. L’obiettivo per il 2025 è ritrovare continuità e trasformare il talento del roster in risultati concreti. Con Mike Elko ormai consolidato alla guida del programma e il ritorno di numerosi titolari, si respira una nuova energia: il gruppo appare più maturo, concentrato e determinato.
Al centro del progetto c’è il quarterback Marcel Reed, rientrato da infortunio e pronto a guidare un attacco che vuole ritrovare fiducia. Il backfield potrà beneficiare del pieno recupero di Le’Veon Moss dopo l’ACL, affiancato da Amari Daniels e Rueben Owens II; insieme formano un trio capace di alternare potenza e cambio di ritmo. Il gioco aereo degli Aggies si appoggerà ora alle new entry del portal e ai giovani di talento: Mario Craver (arrivato da Mississippi State) e K.C. Concepcion sono indicati come i principali riferimenti verticali, mentre Terry Bussey — convertito in ruolo offensivo — e Jonah Wilson offrono centimetri e fisicità sugli esterni; il freshman Jerome Myles è l’arma esplosiva chiamata a portare velocità e profondità alla rotazione. Questo mix di transfer esperti e prospetti interni sarà decisivo per dare a Marcel Reed più opzioni e per sbloccare il passing game quando la OL riuscirà a confezionare protezione stabile. La OL ha mantenuto buona parte del nucleo, dovrà però trovare maggiore coesione: proteggere Reed e aprire varchi per il gioco di corsa resta la priorità per permettere all’attacco di esprimersi al meglio.
La difesa dovrà trasformare le parole in numeri: la leadership di Taurean York e la presenza di veterani nella secondaria come Will Lee III e Bryce Anderson sono segnali positivi, ma la rotazione e la qualità del front seven saranno il banco di prova per misurare la reale solidità del reparto. I coach hanno spinto molto su disciplina tattica e assignment-based playmaking durante la offseason, perché lo scorso anno i break difensivi sono stati decisivi nelle sconfitte chiave.
Il calendario rimane impegnativo (tra le trasferte più dure spiccano Notre Dame, LSU ed il derby contro Texas), ma il fattore esperienza con 15 titolari che tornano e un gruppo di giovani pronti a esplodere, colloca Texas A&M nella lista delle squadre da tenere d’occhio come possibile dark horse nella corsa alla SEC. Per farlo bisognerà però trasformare la solidità di roster in consistenza settimanale: gestione del pocket, riduzione degli errori e performance difensive costanti saranno i tre indicatori da monitorare.
OKLAHOMA SOONERS
Dopo il debutto nella SEC segnata da difficoltà e con il record deludente di 6-7, i Sooners si presentano al 2025 con l’obiettivo di ritrovare identità, ritmo e solidità. Il QB John Mateer, arrivato da Washington State, è ormai il punto fermo di un attacco che deve tornare reattivo e incisivo, soprattutto nelle partite determinanti. La sua leadership si aggiunge a un sistema in fase di ridefinizione sotto la guida di Brent Venables.
Nel backfield, l’arrivo del transfer Jaydn Ott da California porta esperienza e versatilità: la sua capacità di correre, ricevere e creare giocate che rompono l’equilibrio può trasformarsi nella chiave per rendere il running game meno prevedibile e più efficace. Ott sarà affiancato dal veterano Jovantae Barnes, e dai giovani Taylor Tatum e Xavier Robinson. A proteggere Mateer ci sarà una OL esperta ma occhio ai talentuosi freshman Ryan Fodje e Michael Fasusi che potranno avere spazio più avanti nella stagione. Il reparto ricevitori è un’incognita, tra WR da cui si aspetta un salto di qualità e transfer arrivati in primavera, questo ruolo resta un punto di domanda.
Il reparto difensivo ribadisce la sua solidità con una linea che rimane uno dei suoi pilastri. Damonic Williams e R. Mason Thomas sono due giocatori fisici, esperti e pronti a farsi valere contro le formazioni aggressive della SEC. Accanto a loro, Gracen Halton e l’ex top recruit Adepoju Adebawore rafforzano la rotazione e garantiscono atletismo e profondità nella pass-rush. A linebacker, Kip Lewis che è già emerso come playmaker chiave, grazie a intercetti decisivi in momenti topici della stagione, sarà affiancato da Kendal Daniels in arrivo da Oklahoma St. Nella secondaria, i Sooners si affidano alla leadership di Robert Spears-Jennings, safety fisica e affidabile, e al giovane talento di Peyton Bowen, in rientro dall’infortunio. Sugli esterni, Gentry Williams porta velocità e aggressività, mentre Jacobe Johnson offre più versatilità. Occhi puntati anche sul giovane Eli Bowen, già capace di guadagnarsi snap importanti: un reparto che combina esperienza e upside, pronto a reggere l’urto degli attacchi della SEC.
Con un calendario impegnativo, tra cui le sfide contro Michigan, Texas, Alabama e LSU, il vero test per i Sooners sarà quello di restare in galla per tutta la stagione per poi poter dire la sua nelle partite più importanti, ci si aspetta anche di vedere la mano del coaching staff, specialmente quella in difesa da parte del guru Venables. Ma la combinazione tra QB, un backfield dinamico e un gruppo difensivo rinforzato crea le premesse per una stagione di riscatto, in cui Oklahoma può tornare a dire la sua se non addirittura imporsi come sorpresa della SEC.
TENNESSEE VOLUNTEERS
Dopo una stagione da 10 vittorie e la prima apparizione nei College Football Playoff sotto l’era Heupel, Tennessee si presenta al 2025 con tante certezze, ma anche molte risposte da cercare. L’obiettivo è riprendere la strada verso l’élite della SEC, ma il nuovo anno inizia con un offseason movimentata a Knoxville .
In attacco, dopo l’addio burrascoso e pieno di polemiche da parte di Nico Iamaleava, Joey Aguilar, transfer da Appalachian State è stato scelto per il reset sotto il Centro: la sua mobilità e braccio rappresentano le basi su cui ricostruire un attacco che ha perso altri giocatori importanti come Dylan Sampson, SEC Offensive Player of the Year. A guidare il backfield sarà DeSean Bishop, affiancato da Peyton Lewis e dall’esperto Star Thomas, che arriva da Duke per offrire fisicità e nuove opzioni in rotazione. La linea lo proteggerà sotto la guida di Lance Heard e dal freshman recruit 5 stelle David Sanders Jr., autore di uno spring camp impressionante.
Il reparto difensivo resta un punto di forza del programma. Sulla linea, Dominic Bailey emerge come veterano e leader riconosciuto, sostenuto pass rusher ex recruit 5 stelle Jordan Ross e Joshua Joseph. Ai linebacker, Arion Carter è la certezza in mezzo al campo, accompagnato da Jeremiah Telander, entrambi simboli della solidità difensiva che la squadra deve replicare nella prossima stagione. La secondaria, sebbene completamente rinnovata, è un settore che può fare la differenza, Boo Carter si conferma una scoperta di sicuro impatto dopo un anno da freshman impressionante, affiancando Jourdan Thomas come nickel insieme formano una combinazione di talento e dinamismo. In più, Rickey Gibson III e Jermod McCoy, anche se ancora in fase di recupero dall’infortunio al ginocchio, tornano a offrire fisicità e velocità sugli esterni.
Con un calendario che include sfide complesse contro Georgia, Alabama e Florida, il vero test sarà la continuità. Se l’attacco gestirà il cambio in regia e la difesa manterrà lo standard dell’ultimo anno, Tennessee ha il potenziale per restare competitivo e provare a replicare i risultati del 2024.
AUBURN TIGERS
Dopo un 2024 difficile e lontano dalle ambizioni iniziali, Auburn si presenta alla stagione 2025 con una sensazione da “anno zero”, ma anche con rinnovata fiducia. Il nuovo QB, Jackson Arnold, transfer da Oklahoma, è ormai il fulcro offensivo, visto come una vera occasione di riscatto, sia per lui personalmente che per questi Tigers che provano a risalire tra l’élite della SEC. Arnold potrà contare su un gruppo di ricevitori giovani e scintillanti: Cam Coleman, sophomore già autore di 8 touchdown da freshman, e il transfer Eric Singleton Jr. da Georgia Tech formeranno una delle coppie d’attacco più intriganti della nazione. Il backfield dovrà colmare il vuoto lasciato da Jarquez Hunter, Damari Alston, senior, parte coi favori del pronostico, mentre Jeremiah Cobb sarà il cambio dinamico per allargare gli orizzonti offensivi, attenzione anche a Durell Robinson (transfer da UConn). L’unità sarà supportata da una linea interna consolidata con Connor Lew, Jeremiah Wright, e Dillon Wade, a cui si aggiunge il potente tackle Xavier Chaplin da Virginia Tech, rinforzo di spessore e Mason Murphy da USC.
Dall’altra parte del campo, la difesa dovrà essere il cuore pulsante della rinascita Tigers. Al centro dell’azione c’è Keldric Faulk, DE esplosivo e nominato in pre-season come papabile All-SEC, sarà affiancato da Keyron Crawford al ruolo di “Buck”, questo duo può mettere seriamente sotto pressione i QB avversari. Il reparto linebacker trova solide alternative con Demarcus Riddick, pronto a fare il salto di rendimento, e Robert Woodyard Jr, che porta esperienza e affidabilità. La secondaria ritorna forte, con il ritorno dei titolari come Kayin Lee e Raion Strader, affiancati da Kaleb Harris e Jacoby Mathews.
Auburn parte in questa preseason con il binomio talento + spregiudicatezza, che può davvero permettergli di non essere solo uno spettatore ma una mina vagante nel cambiare gli equilibri, soprattutto se Arnold e Faulk faranno il salto di qualità tanto atteso.
Le altre
MISSOURI TIGERS
Dopo un 2024 concluso con il bilancio di 10-3, conclusa con la vittoria al Music City Bowl contro Iowa, l’obiettivo per il 2025 sarà quello di riconfermarsi e tenere l’asticella in alto, obiettivo difficilissimo nella conference più difficile e competitiva della nazione.
L’attacco si fonda sull’esperienza del QB Beau Pribula (in arrivo da Penn State), allenato per gestire la pressione di un roster competitivo, supportato da un backfield rinnovato grazie all’arrivo del transfer Ahmad Hardy, capace di correre per oltre 1 300 yard nella sua precedente stagione con ULM. Insieme a lui, nomi come Jamal Roberts e Tavorus Jones completano una batteria fisica e variegata, pensata per tenere il ritmo nei drive prolungati. I ricevitori rappresentano una componente attrattiva del pacchetto offensivo: Marquis Johnson torna a pieno regime dopo una stagione da protagonista, e ad affiancarlo ci sono Joshua Manning, Kevin Coleman Jr. e dal freshman Donovan Olugbode. Il TE Brett Norfleet aggiunge opzioni affidabili nella red zone, rendendo l’attacco versatile e meno prevedibile. In OL il centro Connor Tollison, rientrato da infortunio, guida un reparto che ha accumulato fisicità. Ai lati, giocatori come Jayven Richardson e Cayden Green garantiscono protezione per Pribula e spazi per i runner, fondamentali per il controllo dei tempi di gioco.
Dall’altra parte del campo, la difesa torna centrale nella visione di coach Drinkwitz per il 2025: sulla linea si punta su giocatori esperti e dinamici, mentre a linebacker il pacchetto centrale cerca un mix di fisicità e lettura. Anche la secondaria non è più un’incognita: la solidità di Drey Norwood, il playmaking di Toriano Pride e l’impatto immediato del transfer Jalen Catalon (da Arkansas) possono dare identità e personalità a un reparto che lo scorso anno aveva fatto fatica ad arginare il gioco aereo avversario.
Missouri entra nel 2025 con i contorni più definiti rispetto al passato: un attacco equilibrato tra passing game e le corse, una linea coesa e una difesa che incarna l’esperienza e le rotazioni giuste. Se la squadra saprà elevare il livello gara dopo gara, i Tigers possono restare un problema per tutte le avversarie.
VANDERBILT COMMODORES
Dopo un 2024 stratosferico chiuso sul 7-6 e coronato con la vittoria al Birmingham Bowl, Vanderbilt arriva al 2025 spinti dal momentum e più consapevolezza. La rimonta che ha portato anche un’importante upset contro Alabama non è una casualità: è il frutto di un ambiente che crede nella ricostruzione sotto la guida di Clark Lea.
Tutto parte dal QB Diego Pavia, che ha ottenuto una sesta stagione di eleggibilità e si prepara a guidare l’attacco anche quest’anno, forte di 2.293 yard passate e 28 touchdown l’anno scorso. Al suo fianco c’è il tight end Eli Stowers, il WR Junior Sherrill e il RB Sedrick Alexander. L’attacco cerca consistenza, ma potenziale e profondità non mancano: l’offensive coordinator Tim Beck avrà a disposizione tanti giocatori arrivati dal transfer portal, starà alla sua bravura far girare questo nuovo attacco sin da subito
In difesa, il ritorno di dieci titolari offre un’ancora di stabilità rara per i Commodores. Il front seven può contare su giocatori esperti come Miles Capers o Khordae Sydnor, pronti a guidare la rigenerazione di quel reparto. Nella secondaria saranno determinanti l’atletismo del corner/punt returner Martel Hight e l’affidabilità dei linebacker Bryan Longwell e Langston Patterson, darà una mano anche la safety Cj Heard in arrivo da Florida Atlantic.
Date le tante partenze in OL e in difesa, l’attenzione sarà posta su quanto il coaching staff riuscirà a ricostruire sincronia e livelli accettabili. Per la prima volta dalle parti di Nashville ci sono aspettative. Un calendario impegnativo (Alabama, Texas, Tennessee, LSU, South Carolina) metterà alla prova la tenuta dei Commodores, ma se Pavia resta lucido e Stowers mantiene il livello, Vanderbilt può diventare ancora quella squadra “fastidiosa” che pochi vogliono affrontare.
ARKANSAS RAZORBACKS
Dopo un 2024 chiuso con un discreto bilancio di 7-6 e la vittoria al Liberty Bowl, per quest’anno serve passare dalla stabilità al salto di qualità. Sam Pittman, alla sesta stagione sulla panchina, ha mantenuto intatta l’expectation di ricostruzione, ma ora è arrivato il momento di mostrare progressi reali.
A guidare l’attacco ci sarà di nuovo Taylen Green, MVP del Liberty Bowl, chiamato a migliorare la costanza e a limitare gli errori nel sistema offensivo orchestrato da Bobby Petrino. La linea di attacco è stata completamente rinnovata grazie ai transfer come Corey Robinson II (LT da Georgia Tech), Caden Kitler (centro da UCF) e Shaq McRoy (RT da Oregon), affiancati dai veterani Fernando Carmona e E’Marion Harris. Questa ristrutturazione potrà finalmente offrire protezione e creazione di spazi per il backfield. Nel backfield, il transfer Mike Washington Jr. da New Mexico St. rappresenta un’opzione affidabile e versatile, pronto a guidare il running game, affiancato dall’esplosivo Braylen Russell. Il pacchetto ricevitori è stato rinforzato a fondo: figure come O’Mega Blake, Ismael Cisse e Raylen Sharpe arrivano via portal con la promessa di impatto immediato, mentre il tight end Rohan Jones offre sicurezza come bersaglio sul corto.
In difesa il ritorno di Cameron Ball porta solidità al centro alla DL, mentre Phillip Lee e David Oke completano un gruppo più profondo e motivato. I linebacker Xavian Sorey Jr. e Stephen Dix Jr. rappresentano la continuità e la tenacia del reparto, con il sophomore Bradley Shaw pronto a inserirsi con impatto immediato. La secondaria è stata una delle note più attese dell’offseason: il transfer Julian Neal da Fresno State è chiamato a diventare punto di riferimento tra i CB, mentre i veterani Selman Bridges, Larry Worth III e Miguel Mitchell offriranno esperienza e fisicità nei ruoli di nickle e safety.
Le previsioni di preseason sono piuttosto cupe. Il calendario non aiuta, le sfide contro Notre Dame, LSU, Texas e Tennessee non saranno delle più facili, infatti Arkansas è tra le squadre meno considerate dai bookmakers che posizionano i Razorbacks alla 12ª/13ª piazza, con un totale di vittorie stimato attorno a 5.5. Starà a coach Pittman e ai suoi ragazzi dimostrare che queste sono sbagliate.
KENTUCKY WILDCATS
L’ultima stagione dei Wildcats si è chiusa con un deludente 4-8: abbondanti turnover, poche certezze offensive e una difesa che non ha mai trovato identità. Mark Stoops l’ha definita come una stagione da dimenticare, ma con Zach Calzada, QB veterano in arrivo da Incarnate Word, il 2025 offre un nuovo punto di partenza. La svolta passa per una linea offensiva rinforzata: l’arrivo di Shiyazh Pete, tackle da New Mexico State insieme a Joshua Braun e altri arrivi proveranno a tenere al sicuro Calzada, che potrà contare su Kendrick Law,arrivato da Alabama con fisicità e versatilità, e Ja’Mori Maclin sempre con il fiuto per i big-play. Entrambi devono fornire quel salto qualitativo a un passing game rimasto sottotono lo scorso anno. Il backfield si rinnova con il transfer Dante Dowdell, chiamato a guidare un gruppo che comprende anche il giovane Jamarion Wilcox, capace di break esplosivi nonostante sia soltanto un sophomore.
In difesa, il linebacker Alex Afari è pronto a fare da timoniere: con oltre 130 tackle in carriera e un fisico maturato sarà il fulcro del reparto e un punto di riferimento definitivo per compagni e staff. Dietro di lui, con addosso l’eredità di Jordan Lovett e Jonquis Hardaway, la secondaria ha il compito di essere più presente nel creare turnovers e contenere i big play, accelerando così la ricostruzione del sistema difensivo sotto Brad White.
Kentucky presenta un mix intrigante tra esperienza e armi offensive nuove. Il rinnovo della linea, la stabilità di Calzada e l’anima di Afari danno ragioni per sperare. Ma con un calendario molto aspro (Florida, Georgia, Alabama e Ole Miss), il vero ago della bilancia sarà la capacità dei Wildcats di limitare gli errori e conquistarsi il campo, passo dopo passo.
MISSISSIPPI STATE BULLDOGS
Dopo un 2024 da dimenticare (2-10, ultimo nella SEC e in quasi tutte le classifiche difensive), Mississippi State si presenta nel 2025 con un’ambizione forte: dimostrare che il progetto guidato da Jeff Lebby può funzionare e portare alla rinascita.
Il cuore di questa attesa è il ritorno di Blake Shapen, l’ex Baylor prima di fermarsi per un infortunio aveva mostrato una sorprendente efficacia nelle poche partite giocate: oltre il 68 % di completi, quasi 244 yard a partita, 8 TD contro 1 INT. La sua ripresa offre una stabilità fondamentale da costruire attorno al nuovo sistema offensivo. Il backfield ha buone notizie: Davon Booth torna come RB1, arricchito dalla velocità di Fluff Bothwell (arrivato da South Alabama). Il parco ricevitori è tra i più rivoluzionati in SEC: Jordan Mosley resta protagonista, ma tempi storici segnano l’arrivo di nomi che promettono profondità, come Brenen Thompson (da Texas), Anthony Evans III (da Georgia), Markus Allen (da Wisconsin) e Jaron Glover (Michigan St).
Il punto di riferimento difensivo sarà Isaac Smith, DB con 127 tackle l’anno scorso e figura centrale nella difesa dei Bulldogs. A fianco a lui, il reparto è stato rinnovato con numerosi giocatori arrivati via portal, a partire da Will Whitson (da Coastal Carolina), insieme a Jamil Burroughs (da Alabama), Jaray Bledsoe (da Texas), Red Hibbler (da NC State) e Raishein Thomas (da Northern Illinois). Il loro compito è trasformare l’unità più fragile del 2024 in un motore di pressione e controllo.
Un calendario aspro mette subito alla prova le possibilità dei Bulldogs con sfide contro Arizona St, Texas, Georgia, Tennessee e Ole Miss. Se Shapen starà bene, se la linea riuscirà a proteggere, e la difesa a comporsi, Miss St potrà costruire momentum, ma il margine per crescere in fretta è ridotto.




