NFL Preview 2023: New England Patriots

Dopo aver dominato in lungo ed in largo per gran parte dell’ultimo ventennio, grazie soprattutto al duo Brady-Belichick, negli ultimi anni i Patriots stanno faticando, con una sola qualificazione ai playoff nelle ultime tre stagioni senza Brady, nonostante Belichick ed i suoi siano sempre stati in lotta per un pass per la post-season negli ultimi tre campionati.

Quest’anno però le premesse sono ancora più nefaste rispetto agli anni scorsi: se ormai Josh Allen ed i Buffalo Bills sono una sicurezza nel panorama NFL, e partono fra i favoriti per conquistare un posto al Super Bowl di Las Vegas 2024, anche le altre due squadre in AFC East non sono rimaste con le mani in mano; i Miami Dolphins cercano conferme dopo la buona stagione dell’anno passato, mentre i New York Jets sono probabilmente la squadra vincitrice della offseason NFL, con la firma di Aaron Rodgers e la costruzione dell’attacco intorno al talento ex Packers, che si vanno ad aggiungere ad una delle squadre più sorprendenti dell’anno scorso nonostante il mancato accesso ai playoff.

L’ultima volta che i Patriots hanno concluso il campionato al quarto posto della AFC East, Tom Brady giocava ancora a Michigan in NCAA, ma le premesse per questa stagione NFL che non sono delle migliori, e verteranno inesorabilmente intorno all’attacco dei Patriots, chiamato a fare il salto di qualità rispetto allo scorso anno.

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OFFENSE

Gran parte dei problemi avuti l’anno scorso dai Patriots si possono trovare nell’attacco della squadra guidata da Bill Belichick; se infatti Mac Jones nella sua stagione da rookie era stato probabilmente il miglior QB della draft class, il secondo anno fra i professionisti è stato quello in cui il QB ex Alabama si è dovuto scontrare contro il cosiddetto “rookie wall”, con i tifosi arrivati addirittura a chiedere la scelta di Bailey Zappe come QB titolare al suo posto. La dirigenza dei pass, e Bill Belichick in primis, si sono però forse resi conto della scelta sbagliata nel ruolo di OC avuta lo scorso anno, ed infatti quest’anno è stato ingaggiato Bill O’Brien, che ha già lavorato con Jones ai tempi di Alabama; la scelte è stata dettata probabilmente dalla decisione di puntare ancora su Mac Jones, sperando di rivedere il Jones del primo anno in NFL e non quello dell’ultima stagione. Per aiutare il giovane QB i Pats hanno operato in offseason, firmando JuJu Smith-Schuster, fresco di anello con i Chiefs, che insieme a Kendrick Bourne, DeVante Parker, ed il TE Hunter Henry sarà chiamato a dimostrarsi arma affidabile per i lanci di Jones; negli ultimi giorni è poi arrivata un’altra firma importante in free Agency, con NE che ha infatti firmato Ezekiel Elliott, che dopo aver chiuso con i Dallas Cowboys era rimasto senza squadra. I dubbi intorno all’ex Cowboys sono molti, soprattutto sulla tenuta e la condizione fisica, ma se dovesse tornare in forma, potrebbe formare insieme a Rhamondre Stevenson, RB #1 dei Pats, uno dei backfield più pericolosi di tutta la NFL.

DEFENSE

Se l’attacco di New England aveva dato non pochi grattacapi ai coaches ed alla dirigenza nell’ultima stagione, lo stesso non si può dire della difesa; i Pats infatti, nonostante una stagione di “luci ed ombre” avevano concluso il campionato con una delle migliori difese di tutta la lega, concludendo il campionato al primo posto in punti segnati dalla difesa, seconda per turnover e yard su corsa, e quarta per sack. Nonostante una difesa dominante lo scorso anno, i dirigenti dei Patriots hanno deciso di investire le prime tre pick dell’ultimo draft su giocatori di difesa, con Gonzalez, CB da Oregon chiamato con la 17° pick, e soprattutto Marte Manu, MLB da Sacramento State a dir poco dominante negli OTA prestagionali, che si candidano da subito come possibili sorprese per questa stagione. A guidare la difesa sarà ancora una volta Matt Judon, LB 30enne ormai alla terza stagione in quel di Foxborough che con l’enorme talento che si ritroverà attorno potrebbe togliersi qualche soddisfazione ed aumentare il proprio conto di sack, 28 nelle prime due stagioni con i Patriots.
A completare poi un roster difensivo di assoluto ci sarà ancora una volta la mente di Bill Belichick, che con al sua difesa dovrà riuscire a togliere un pò di pressione all’offende guidata da Jone e O’Brien, reparto “debole” dei Patriots.

SPECIAL TEAM

Qualche cambio anche negli special team per i Patriots, che nel corso dell’ultimo draft hanno chiamato sia un kicker, Chad Ryland da Maryland al quarto turno, che un puntare, Bryce Baringer da Michigan State, che non sembrano però aver vinto la “battaglia” in preseason per un posto da titolare e dovranno quindi rimanere a osservare da fuori Nick Folk, K veterano dei Pats e Corliss Waitman, punter.

COACHING STAFF

Come nelle ultime cinque stagioni, sei con questa, i Patriots non hanno desigato un defensive coordinator ufficiale, con Belichick che lavorerà probabilmente insieme a Jerod Mayo e suo figlio Steve Belichick (entrambi LB coach) per chiamare i giochi della propria difesa; anche per quanto riguarda gli special team non ci sono stati cambi con Sam Achord come ST Coordinator e Joe Houston come suo assistente, mentre ad aver subito dei cambi come abbiamo già anticipato è stato il coaching staff offensivo. Dopo “l’esperimento” Patricia/Judge dello scorso anno, i Patriots hanno deciso di affidarsi a Billy O’Brien, chiamato a rivoluziona l’attacco guidato da Jones ed a costruire un rapporto con il QB che i Patriots vedono come il titolare per il futuro, con la speranza di rivedere il Jones della sua rookie season quando non senza sorprese, aveva stupito tutta la NFL, trascinando i Patriots ai playoff e spodestando dal ruolo di titolare il veterano Cam Newton.

Record previsto: 8-9

I nostri voti

Offense - 6
Defense - 7.5
Coaching Staff - 6.5

6.7

Il record previsto è dettato soprattutto dai dubbi intorno all'attacco; se Jones e O'Brien dovessero però riuscire a trovare la quadra, e la difesa dovesse mantenere i livelli visti lo scorso anno, i Patriots potrebbero diventare una mina vagante per tutta la NFL, ma i dubbi attorno alla franchigia del Massachusetts sono probabilmente troppi ed i tifosi di NE dovranno probabilmente prepararsi ad un'altra stagione senza playoff

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Luca Belli

Tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers, e fiero discepolo della new wave green&gold "All you need is Love". Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta, e nei Guelfi Firenze la sua fede in campo italiano. Aspetta con ansia il terzo anello personale, che sia "viola" o "G&G". Go Packs Go!

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