Il football americano è uno sport fantastico, ma ha sicuramente un difetto: fa di tutto per respingerti, per sbatterti in faccia un muro di pause interminabili e regolamenti oscuri che gli impediscono di mostrare da subito tutto ciò di bello che ha da offrire. Come una persona che sembra burbera e scontrosa e poi una volta che la conosci ti dimostra di avere un cuore d’oro, per 364 giorni all’anno la NFL resta una lega complessa, criptica e persino incomprensibile ai non adepti.
Poi arriva il giorno 365, quello in cui il football finalmente ammicca anche a chi già non lo segue. Ovviamente parliamo del giorno del Super Bowl, un evento che profuma di Stati Uniti come gli hamburger e la torta di mele e che forse per questo riesce almeno ad incuriosire tante persone che normalmente non si approccerebbero mai alla NFL.
Se state leggendo queste righe probabilmente fate parte di questa categoria di persone scettiche e incuriosite allo stesso tempo. Magari vi ha taggato un amico con una fissa per la palla ovale (da queste parti la chiamiamo “sferoide prolato”) che non avete mai capito del tutto. Tanti di voi quindi sono nella situazione di Norberto, un amico che mi contattò via Twitter l’anno scorso per chiedermi come prepararsi alla prima partita di football della sua vita, non a caso proprio un Super Bowl, con queste parole:
«Albi ho deciso che il Super Bowl di quest’anno sarà la mia prima partita di football. Cosa devo sapere per riuscire a seguire la partita? La mia totale conoscenza sul football si basa sui giocatori Nba che ogni tanto commentano e sull’aver visto Blue Mountain State. Cosa devo sapere per riuscire a seguire la partita?».
Anche a un anno di distanza dallo scorso Super Bowl, e a pochi giorni da quello che ci aspetta, rispondere a queste curiosità mi sembra un ottimo modo per rivolgermi a tutti voi che vi apprestate a godervi il vostro primo incontro di football.
Partiamo col dire che le domande di Norberto mi hanno colpito perché mi hanno riportato alle prime partite di football che ho visto nella mia vita, ovviamente tutti Super Bowl, e ricordo distintamente il misto di stupore e frastornamento che provai all’epoca. Nelle risposte al suo messaggio gli ho scritto tutti i consigli che avrei voluto qualcuno avesse dato al me 17enne alle prese con il primo quarto di Packers-Steelers nel 2010. Mi auguro che queste dritte vi permettano di godervi il più possibile il vostro primo appuntamento con lo sport più bello del mondo, sperando che quella di domenica sia la prima di una lunga serie di domeniche passate davanti ad una partita NFL.
Siamo pronti? Blue 15, set hut!
Consiglio preliminare: DOVE GUARDARLA
Il Super Bowl sarà trasmesso in diretta da DAZN con studio pre-partita, commento in lingua italiana e sarà disponibile per qualche giorno sulla piattaforma. La finale sarà trasmessa in chiaro su Italia 1 e ovviamente con commento in italiano. Il Super Bowl sarà disponibile anche sul Game Pass, (in promozione a 99 centesimi) il servizio di streaming online della NFL, con copertura totale per tutta la settimana e possibilità di rivederlo nei giorni successivi.
Primo consiglio: ENJOY THE SHOW
Il primo consiglio che vi do è anche il più semplice: godetevi lo spettacolo. La tattica, la tecnica e la strategia imparerete ad apprezzarli col tempo, ma quello che potrete ammirare da subito è vedere i migliori atleti del mondo fare cose che si possono fare solo su un campo da football: bisonti di 140 kg muoversi con la coordinazione di una ballerina, centometristi strappati alle olimpiadi muoversi a velocità che non credevate possibili, centauri mezzo uomo-mezzo cannone che riscrivono le regole della balistica umana ad ogni lancio. Quindi godetevi touchdown, ricezioni, placcaggi, collisioni e apprezzate il livello di atletismo che solo la NFL può regalare. Se resisterete almeno fino all’Halftime Show di Bad Bunny avrete ottime possibilità di assistere a qualcosa di assurdamente spettacolare, qualcosa che meriterà di entrare nella compilation che vi lasciamo qui sotto per darvi un antipasto di quello che il football americano può offrire.
E inauguriamola come si deve sta Super Bowl Week, eccovi 28 minuti di cose assurde successe negli ultimi 57 anni.
— Alberto Cantù (@belloe_belloe) February 6, 2023
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Secondo consiglio: IMPARATE LE REGOLE DI BASE
Ok i fuochi d’artificio, ma un minimo di regole d’ingaggio bisogna conoscerle. Vi giuro che sono meno complicate di quello che sembra, soprattutto perché per guardarvi una partita vi basterà sapere quelle di base. Per vostra fortuna, qualche tempo fa Emanuele Sortino ha condensato l’ABC regolamentare in un fantastico video, cliccate sull’immagine che trovate qui sotto per guardarlo. Poi certo, la cosa migliore è sempre guardarla insieme ad un amico più esperto che sappia rispondere ai vostri dubbi.
Terzo consiglio: OTTIMIZZARE LE PAUSE
Uno degli aspetti più repellenti del football è sicuramente il numero di pause che spezzano il ritmo del gioco, insopportabile soprattutto per chi è abituato allo scorrere placido e regolare del tempo nelle partite di calcio. Vorrei trovare un modo per nobilitare queste interruzioni, ma vi mentirei se vi dicessi che dopo anni di football mi sono abituato a timeout, two minute warning e pause tra i quarti. Quello che ho imparato a fare, però, è rendere fruttuosi i tempi morti della partita. Come, direte voi? Beh, se non possiamo rendere le pause più brevi, almeno possiamo renderle appetitose. Si stima che durante la domenica del Super Bowl gli americani consumino 325 milioni di galloni di birra e più di un miliardo di alette di pollo. Se volete provare l’esperienza completa del football americano, allora finire la partita a stomaco vuoto non è un’opzione. Per fortuna i nostri Giorgio Prunotto e Gabriele Balzarotti hanno scritto il libro perfetto per imbastire al meglio la vostra tavola. Si chiama Football a morsi ed è esattamente quello che sembra: una guida gastronomica alle 32 franchigie della lega, comprensiva di altrettante ricette e aneddoti sulle squadre e sulle città che le ospitano. Io andrò di buffalo wings, le saporitissime alette di pollo consumate dai tifosi dei Bills, ma il libro è davvero in grado di soddisfare qualunque palato e mettere a dura prova qualunque sistema digestivo.
Per quanto mi riguarda, durante le pause uso la mano che non sta reggendo una birra o una fetta di pizza per fare un salto su Twitter a leggere opinioni, riguardare gli highlights e gustarmi la vagonata di meme prodotta dall’internet. Insomma, tra un giro sui social network e un giro di nachos anche l’interminabile Half time show passerà veloce come un punt return di Devin Hester.
Of course Devin Hester took the opening kickoff of the Super Bowl to the house.
(Super Bowl XLI: Feb. 4, 2007) @D_Hest23 @ChicagoBears pic.twitter.com/gUaO6WflCc
— NFL Legacy (@NFLLegacy) January 22, 2019
Ok, forse ho esagerato, niente è più veloce di un punto return di Devin Hester.
Quarto consiglio: CONOSCETE I PERSONAGGI
È vero, bardati dietro casco e paraspalle i giocatori di football sembrano soldatini tutti uguali, indistinguibili e sproporzionati. In realtà la NFL offre un bestiario di personaggi che non ha niente da invidiare a nessun altro sport (diciamo che Blue Mountain State esagerava, ma fino a un certo punto), quindi sfruttate i giorni che vi separano da domenica per provare a conoscerne il più possibile tra quelli di Patriots e Seahawks. Guardatevi qualche video per capire che ruolo e che giocatore vi incuriosisce di più, scrutate oltre la visiera del casco e decidete quale protagonista vi ispira più simpatia. Questo, secondo me, è il consiglio più importante: lo sport è fatto di storie, e il football ne ha per tutti i gusti: di rivalsa, di redenzione, di successo, di sconfitta. Qui sotto vi presenterò brevemente alcuni dei personaggi più interessanti tra quelli che scenderanno in campo.
Volete la storia di riscatto? I Seattle Seahawks sono qui per accontentarvi. A guidarli sarà un quarterback che proprio contro i Patriots, durante i suoi esordi ai Jets, era stato malmenato al punto da esclamare «I’m seeing ghosts». Darnold ha dovuto ingoiare delusioni, umiliazioni e qualche anno da girovago backup, ma alla fine si è preso una gigantesca rivincita. Ma una volta fatto 30, perché non fare 31? Perché, da ex giocatore dei New York Jets non togliersi la soddisfazione di spezzare i sogni degli storici rivali? Che possa essere Darnold a far vedere i fantasmi a New England?
Se alle novità preferite lo status quo, andate ad approfondire la squadra più Ancien regime che ci sia. I New England Patriots sembrano una franchigia allergica al fisiologico periodo di magra che segue quelli di successo. Dopo una dinastia lunga 20 anni e condita da 6 Super Bowl non hanno impiegato nemmeno un lustro per tornare in quello che ormai sembra il loro habitat naturale. Si dice che Tom Brady – storico ex QB di New England – abbia investito pesantemente in aziende specializzate in ingegneria genetica. Considerata la fama poco lusinghiera dei Patriots in fatto di scandali, quasi quasi verrebbe da chiedersi se il loro nuovo QB non sia altri che il clone di Brady. Drake Maye è molto giovane, molto forte e molto vicino a riportare un Lombardi Trophy nello stato del Massachusetts. Puntare gli occhi su di lui (e su questa serie di tweet in cui i tifosi di New England lo venerano come fanno le quattordicenni con le pop star) vi farà capire perché il quarterback della propria squadra è una delle persone più importanti nella vita di un americano medio.
All’ultima domanda di Norberto non ho saputo rispondere l’anno scorso e non saprei rispondere nemmeno ora. «Per chi devo tifare?». Non ho potuto dirgli per chi tifare perché nessuno “deve” tifare e nessuno “sceglie” chi tifare, così come nessuno sceglie di chi innamorarsi né di una persona, né di una squadra e né di uno sport. Non vi preoccupate: se il football vi farà innamorare ve ne accorgerete presto, e magari l’anno prossimo sarete voi a taggare un vostro amico che non capisce fino in fondo la vostra passione per lo sferoide prolato.
Nel frattempo, buona prima partita di football!
Ps: se avete amici calcistici cliccate sull’immagine per una guida molto utile 🙂






