Il Super Bowl LVII come quattro quarti più overtime

Vi proponiamo curiosità, statistiche e aneddoti in ordine cronologico, così come sono accaduti sul campo, durante il Super Bowl LVII.

PREGAME

1- Quello tra Philadelphia Eagles e Kansas City Chiefs è il Super Bowl più giovane di sempre ai posti di comando: i 51 anni e 337 giorni combinati tra Jalen Hurts e Patrick Mahomes sono il minor numero all time davanti a Joe Montana dei San Francisco 49ers e Joe Marino dei Miami Dolphins nel Super Bowl XIX.

2- Per la sesta volta nella storia NFL si affrontano al Super Bowl i primi due quarterback selezionati nell’All-Pro First Team (Mahomes) e Second Team (Hurts), la prima dal 2016 tra Matt Ryan degli Atlanta Falcons e Tom Brady dei New England Patriots. In precedenza era accaduto nel 1981 tra Ken Anderson e Joe Montana, nel 1984 sopra citato tra Marino e Montana, nel 1991 tra Jim Kelly e Mark Rypien e nel 2009 tra Peyton Manning e Drew Brees.

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3- Il coin toss viene vinto dai Chiefs e per Kansas City è tempo di sfatare un tabù: nelle ultime otto edizioni del Super Bowl chi ha vinto il lancio della monetina ha poi perso la finale.

PRIMO QUARTO

1- Gli Eagles colpiscono subito con un rushing touchdown da 1 yard di Hurts: Philadelphia diventa la prima squadra dal 1991 a siglare un touchdown nel drive iniziale in tre partite consecutive di playoff.

2- I Chiefs, però, rispondono presente con il touchdown pass per 18 yard di Patrick Mahomes per Travis Kelce: si ripropone uno tra gli assi più devastanti di sempre nella storia dei playoff e per il tight-end si tratta della ricezione in end zone numero 16 in carriera ai playoff, il secondo numero più alto di sempre alle spalle del solo Jerry Rice, a quota 22.

3- Sia Philadelphia che Kansas City vanno dunque a segno con un touchdown nei propri drive iniziali: non accadeva dal Super Bowl XXXII vinto dai Broncos sui Packers.

SECONDO QUARTO

1- A.J. Brown aveva collezionato appena 22 receiving yard nel Divisional contro i Giants e 28 nel Championship contro i 49ers: numeri decisamente al di sotto dei suoi standard, “cancellati” dalla ricezione per 45 yard che regala il nuovo vantaggio agli Eagles sul 14-7.

2- Il primo errore della partita di Hurts costa un fumble, riportato per 36 yard da Nick Bolton fino alla end zone avversaria. È la prima volta che succede al Super Bowl dall’edizione 50 tra Broncos e Panthers e, in generale, la quinta volta in una finale nelle ultime 40 stagioni. Tutte le precedenti quattro squadre, a partire proprio da Denver, hanno poi vinto la partita.

3- Hurts, però, si rialza subito e si dimostra ancora una volta incontenibile in red-zone: il quarterback varca la end zone su corsa da 4 yard e diventa il primo giocatore nella storia NFL con almeno due rushing touchdown e un touchdown pass in un Super Bowl.

TWO MINUTES WARNING

Il successivo drive dei Chiefs si conclude con un punt, ma soprattutto con un Mahomes nuovamente dolorante alla caviglia: il quarterback soffre e lascia i tifosi di Kansas City con il fiato sospeso, mentre Jake Elliott allunga il vantaggio sul +10 per gli Eagles con un field goal da 35 yard.

HALF-TIME SHOW

1- A proposito di +10, le squadre che hanno chiuso in doppia cifra di vantaggio all’intervallo in un Super Bowl hanno un record di 26-1. L’unica sconfitta è arrivata nel Super Bowl LI tra Patriots e Falcons, che Atlanta chiuse sul +18 dopo due quarti di gioco.

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2- Gli Eagles, però, non possono dormire sonni tranquilli: il solo giocatore a superare Mahomes nella storia NFL con più vittorie ai playoff partendo dalla doppia cifra di svantaggio è sua maestà Tom Brady.

3- Philadelphia, intanto, si gode un Hurts da sogno: oltre allo straordinario record sopra citato, il quarterback è diventato il primo giocatore nella storia del Super Bowl con due rushing touchdown nel primo tempo di gioco.

TERZO QUARTO

1- Si riparte nel terzo quarto con un possesso già fondamentale tra le mani dei Chiefs e senza che nessuna tra le due squadre sia ancora riuscita a mettere a segno un sack, per merito di due tra le offensive line più forti del passato recente in NFL.

2- Isaiah Pacheco converte il drive nel rushing touchdown da 1 yard della speranza per i Chiefs. Pacheco diventa il secondo giocatore di sempre scelto al settimo e ultimo giro del Draft a mettere a segno una corsa vincente al Super Bowl, dopo Ahmad Bradshaw con i Giants nel Super Bowl XLVI.

3- Gli Eagles macinano 60 yard in 17 giocate nel drive successivo e consumano ben 7 minuti e 45 secondi sul cronometro, ma si fermano vicini al touchdown e devono accontentarsi di un field goal da 33 yard di Elliott: i Chiefs, sul -6, vogliono il sorpasso.

QUARTO QUARTO

1- Il sorpasso arriva e con gli interessi, perché una doppia giocata in fotocopia in motion regala un bis di touchdown pass a Mahomes per Kadarius Toney e per Skyy Moore. Quest’ultimo è il secondo rookie di serata ad andare a segno per i Chiefs e Kansas City diventa la seconda squadra di sempre con due esordienti in touchdown al Super Bowl da William Perry e Reggie Phillips con i Chicago Bears nel 1985.

2- Hurts, però, non si ferma mai e tocca quota 70 rushing yard in 15 portate: è il numero più alto di sempre per un quarterback al Super Bowl davanti alle 64 di Steve McNair nel Super Bowl XXXIV.

3- Ah, e Hurts varca ancora la end zone con la corsa da 2 yard, il suo terzo rushing touchdown della partita: è il primo quarterback di sempre a riuscirci in un Super Bowl e il secondo nella storia dei playoff, dopo Otto Graham nel 1954.

TWO MINUTES WARNING

Con 5 minuti e 15 secondi sul cronometro, però, Mahomes inizia il drive che conduce i Chiefs alla seconda vittoria in quattro anni al Super Bowl: la giocata decisiva – prima della criticata flag per holding di James Bradberry, che nel post partita ha però ammesso la propria colpevolezza – è una devastante corsa da 26 yard dello stesso quarterback. Con una caviglia a mezzo servizio, nel momento più importante, Mahomes ha sfoderato la più lunga azione su corsa della propria stagione.

OFFSEASON

1- Il field goal di Harrison Butker da 27 yard a 8 secondi dal termine legittima la vittoria per 38-35 dei Chiefs sugli Eagles. Si tratta del terzo Super Bowl vinto da Kansas City nella propria storia, dopo quelli del 1969 e del 2019, mentre Philadelphia perde la sua terza finale, dopo quelle del 1980 e del 2004.

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2- Mahomes, alla quinta stagione da titolare e a 28 anni ancora da compiere, vince il proprio secondo Super Bowl e il secondo titolo di MVP della finale. E, per altro, diventa il primo giocatore a conquistare il premio di MVP della regular season e il Super Bowl nella stessa stagione da Kurt Warner nel 1999.

3- Le statistiche di Mahomes (21/27 per 182 yard e 3 TD pass) sono eccezionali, ma il quarterback è stato supportato a dovere sia da Kelce (6 ricezioni per 81 yard e 1 TD) che da Pacheco (15 portate per 76 yard e 1 TD), oltre a un paio di super giocate di Toney nel finale di partita. Senza dimenticare la clamorosa prestazione dell’offensive line, che ha concesso appena un tackle for loss a Javon Hargrave e nessun sack alla pazzesca linea difensiva degli Eagles.

4- L’ultimo, enorme applauso in casa Chiefs va a Andy Reid, che ha vinto il terzo Super Bowl in carriera, il secondo da head coach. Reid, per altro, è diventato il terzo head coach di sempre a riuscirci contro una sua ex squadra, dopo Joe Gruden e Weeb Ewbank. La gestione offensiva nel secondo tempo dei Chiefs è stata perfetta e, grazie alle sue magie, Kansas City ha ribaltato la partita, andando a punti in tutti e quattro i drive giocati dall’attacco dopo l’intervallo. Alla vigilia si era parlato di un possibile ritiro in caso di successo, ma Reid stesso, dopo la partita, ha rispedito al mittente le voci con un secco: “I’m going to hang around”.

5- Gli Eagles escono sconfitti, ma il futuro è roseo in casa Philadelphia e la speranza per Hurts e compagni è quella di tornare al più presto al Super Bowl. Nick Sirianni, in lacrime durante l’inno nazionale, ha dimostrato di essere tra i giovani head coach di maggior talento in NFL. Detto dei record del quarterback (27/38 per 304 yard e 1 TD pass), al suo fianco hanno fatto scintille sia DeVonta Smith (7 ricezioni per 100 yard) che Brown (6 ricezioni per 96 yard e 1 TD) e, senza dubbio, gli Eagles saranno tra i favoriti ai blocchi di partenza della prossima stagione.

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Alessio Salerio

Scopre il football nella notte dell'upset di Phoenix del 2008, se ne innamora quattro anni dopo grazie ai medesimi protagonisti. Ideatore della rubrica "Colori, episodi, emozioni", negli anni cambiata di nome, non nella sostanza.

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