Profondo Roster 2021: Minnesota Vikings

Finalmente. Dopo aver sprecato l’impossibile (i Vikings sono stati in vantaggio in tutte le partite giocate fin qui di almeno 7 punti ed hanno perso tre gare in cui erano avanti all’inizio dell’ultimo quarto, record NFL per il 2021) i ragazzi di coach Zimmer sono riusciti domenica a piegare 34-31 al termine di una gara molto divertente i Packers e sono ritornati ad un record “pari” (5-5) che oggi consentirebbe loro di agguantare un posto negli wild card, oltre a tutto con davanti un calendario che non appare proibitivo.

OFFENSE

A livello di statistiche generali: yard lanciate, touchdown, QB rating, l’annata 2021 di Kirk Cousins non è la migliore della sua carriera, ma il rendimento dell’ex Washington nel campionato corrente candida questo 2021 come la miglior stagione del regista in viola. Appena 2 intercetti, 14 sack subiti giocando dietro una linea tutt’altro che impenetrabile e, soprattutto, un grandioso QB rating di 109,1 nelle ultime 5 partite, testimoniamo l’ottimo rendimento di Cousins proprio mentre la stagione sta entrando nel vivo.

E la recente gara contro Green Bay non ha fatto eccezione: contro una difesa che aveva messo la museruola a Kyler Murray, Patrick Mahomes e Russell Wilson, Cousins ha lanciato per 341 yards e, anche con un pizzico di fortuna (il drive che ha dato la vittoria a Minnesota era iniziato con un intercetto, annullato da una penalità difensiva), ha infilato tre pregevoli completi per 51 yards nella serie che ha consentivo a Greg Joseph di consegnare la doppia W a Minnesota con un agevole field goal.

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Esattamente come la sua controparte di domenica Aaron Rodgers, Cousins ha la fortuna di dividere il campo con un ricevitore formidabile, quel Justin Jefferson già arrivato a quota 68 ricezioni per 944 yard (la media fa 15), che dovrebbe nel 2021 fare meglio della già grandissima stagione da rookie in cui aveva portato a casa 1400 yards. Jefferson al momento è quarto in NFL per yard guadagnate alle spalle solo di Kupp, Deebo Samuel e, appunto Davante Adams.

Ma le difese devono fare molta attenzione anche ad un secondo temibilissimo cliente, quell’Adam Thielen che non avrà le qualità fisiche stratosferiche di Jefferson, ma che è terminale tremendamente efficace. Thielen, nato a Detroit Lakes (che nonostante il nome si trova in Minnesota) è andato al college a Minnesota State, dunque è un “prodotto locale” a tutti gli effetti, ed ha già al suo attivo 58 ricezioni per 624 yard e, soprattutto, ben 8 mete. Terzo nella lista di pass ricevuti c’è il tight end Tyler Conklin, che sta sfruttando al meglio l’occasione creatasi dopo l’infortunio al menisco che ha spedito ai box per tutta la stagione Irv Smth ed ha contribuito con 38 ricezioni e altre tre mete.

Il terzo ricevitore in viola è un altro atleta al secondo anno, quel K.J. Hamler che sta vivendo una stagione un po’ a corrente alternata ma che, dopo non aver messo a segno neppure una ricezione nella stagione da rookie, è arrivato a quota 30 catch e due mete. Quindi ci sono i tre runner del team: Dalvin Cook con 21 palle catturate, Mattison con 19 e il fullback Ham con 10. Cook, formidabile runner, è un pochino meno bravo con la palla per aria e in questo 2021 sta accusando qualche problema in più sul passing game, infatti Mattison, pur avendo all’attivo la metà degli snap di Cook, ha quasi lo stesso numero di ricezioni.

Minnesota è uno dei pochi team che usa con una certa regolarità il fullback, nella fattispecie il buon C.J. Ham, che è un discreto ricevitore ma naturalmente serve soprattutto per aprire i varchi a Dalvin Cook, uno dei più forti runner della NFL. Nonostante una linea che anche quest’anno non è esattamente devastante, Cook ha mantenuto una media a portata oltre le 4,5 yard ed è atleta che se prende velocità diventa impossibile da fermare. La sua riserva è l’interessante Alexander Mattison che la scorsa stagione, nella gara giocata da titolare per l’assenza di Cook contro Atlanta, onestamente aveva deluso, e che non ha i “numeri” di Cook, però è giocatore in grado di dare un contributo importante come dimostrato quest’anno contro Seattle e Detroit.

Nonostante possa vantare la presenza di due prime e due seconde scelte, la linea offensiva dei Vikings è sicuramente il punto debole di un gruppo che potrebbe davvero essere esplosivo. Minnesota è il secondo team più penalizzato della Lega (peggio hanno fatto solo i Cowboys) ma la O-line in viola è il reparto che ha subito il maggior numero di flag. I problemi partono dal centro, dove la prima scelta del 2019 Garrett Bradbury non ha mai convinto e, soprattutto, in questo 2021, non da mostrato alcun segno di miglioramento rispetto ai campionati precedenti. Bradbury patisce in particolar modo le nose tackle molto fisiche ma anche sul passaggio non è certo perfetto. Nelle scorse settimane Bradbury è stato costretto in panchina dal Covid e al suo posto i viola del Minnesota hanno schierato l’ex Arizona Mason Cole, ma le cose non sono andate meglio.

Le guardie sono Ezra Cleveland a sinistra e Oli Udoh a destra. Il rendimento del primo è stato pure modesto, anche se nelle ultime giornate qualcosa di più si è visto, mentre Udoh ha iniziato bene la stagione, ha avuto una flessione a metà ottobre, ma nelle recenti gare è tornato ad offrire un buon rendimento soprattutto sulla corsa. I due tackle sono a destra Brian O’Neill, il migliore fin qui del quintetto titolare, ed il rookie Christian Darrisaw che dopo un buon avvio di campionato è poi calato, ma ha appena 22 anni e dunque questi alti e bassi sono assolutamente prevedibili.

Vikings vs Seahawks

DEFENSE

Il reparto gestito da Andre Patterson e Adam Zimmer, il figlio dell’head coach Mike Zimmer, sta faticando più del previsto e occupa il ventesimo posto per yard concesse per via aerea e il ventisettesimo per quelle “subite” via terra. In linea difensiva i titolari nelle ultime giornate sono stati l’ottimo Dalvin Tomlison e un Armon Watts che ha fin qui contribuito in maniera importante sulla pass rush, con 3 sack e 11 hurries, ma che non è stato altrettanto efficace sulla corsa.

Nelle previsioni della dirigenza Vikings, uno dei tackle titolari doveva essere il massiccio Michael Pierce, arrivato dai Ravens per ovviare ai problemi sulla corsa, il quale però, dopo aver preferito non giocare nel 2020 per il Covid, è fuori dalla quarta giornata per un guaio al gomito e sicuramente sarà out almeno ancora per un turno. Della rotazione degli interior linemen fa parte anche il giovane James Lynch che finora non ha demeritato.

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I due end titolari ad inizio stagione erano Danielle Hunter ed Everson Griffen. Il primo, dopo due anni fantastici, in cui aveva messo a segno 29 sack, è stato fuori tutto il 2020 per un problema al collo che ha richiesto un delicato intervento mentre il secondo rientrava ai Vikings, dove aveva già giocato per 10 stagioni, dopo un anno tribolato fra Dallas e Detroit. Hunter ha dimostrato di essersi lasciato alle spalle i problemi fisici e nelle prime sei gare ha messo a segno 6 sack, 3 hit e 22 hurries, ma purtroppo al settimo turno ha terminato la sua stagione per la rottura del muscolo pettorale.

Griffen ha parimenti iniziato benissimo, con 5 sack nelle prime sei gare, ma dopo la partita contro Dallas non ha più messo a referto alcun atterramento del qb avversario ed è il peggior placcatore dei Vichinghi, visto che ha ciccato il 40% dei tackle. A questa situazione, già di per sé non facile, si è aggiunto purtroppo l’episodio che a metà settimana ha visto coinvolto Griffen, che prima si è barricato in casa, armato di pistola, convinto che ci fosse un intruso che voleva ucciderlo, poi dopo parecchie ore è finalmente uscito dall’appartamento “consegnandosi” alle forze dell’ordine ma naturalmente la sua presenza nel resto della stagione, è tutt’altro che sicura avendo a che fare con un problema decisamente più importante del football.

Dopo il k.o. di Hunter, uno dei due posti di end è stato preso da da D.J. Wonnum, che sui down di lancio spesso viene schierato in mezzo alla linea, ma che finora ha all’attivo un solo sack in quasi 500 snap giocati, mentre probabilmente il posto lasciato vacante da Griffen dovrebbe andare a Sheldon Richardson, che finora ha contribuito con 3 sack e 11 hurries. Non è assolutamente da escludersi che in caso di assenza prolungata di Griffen, Minnesota cerchi qualche veterano sul mercato, è infatti una prima mossa è già arrivata con l’ingaggio dalla practice squad dei Patriots di Tashawn Bower, già con i Vikings dal 2017 al 2019. anche perchè dietro a Wonnum e Richardson il giocatore che ha giocato di più è Kenny Willekes, che ha al suo attivo appena 57 snap.

I due linebacker titolari sono invece l’ottimo Eric Kendricks, giocatore decisamente temibile anche in pass rush come dimostrano i 4 sack al suo attivo, ed il quattro volte Pro Bowler Anthony Barr che però è sembrato in fase calante nelle ultime stagioni, oltre al fatto che gli infortuni gli hanno fatto perdere praticamente tutto il torneo 2020 e le prime 4 gare del 2021. La prima riserva è l’ex Bengal e Charger Nick Vigil che sta faticando soprattutto nel running game.

Nel secondario non manca certamente l’esperienza visto che i cornerback titolari sono il trentunenne Patrick Peterson ed il ventinovenne Bashaud Breeland e una delle due safety è il trentaduenne Harrison Smith. Peterson non è certamente più lo shutdown cornberback visto ad Arizona ma rimane un giocatore solido, mentre Breeland, al suo quarto team in 5 stagioni, è vittima di notevoli alti e bassi ma nel complesso è atleta in grado di tenere il campo validamente. Lo slot cornerback è invece Mackensie Alexander che finora dei tre è quello più in difficoltà in copertura. Durante l’assenza per tre giornate causa un problema muscolare di Peterson, è stato utilizzato come cornerback titolare il giovane Cameron Dantzler che onestamente sta giocando decisamente bene e forse meriterebbe un po’ più di spazio (anche tenendo conto dei sui 23 anni).

Strong safety è il cinque volte Pro Bowler Harrison Smith che sta concedendo una percentuale di completi bassa (sotto il 60%) per qualche yard in più di media rispetto al solito (e qui forse i quasi 33 anni iniziano a farsi sentire). Smith è per altro temibile anche come pass rusher avendo all’attivo già due sack. L’altra safety titolare è l’ex Cowboy Xavier Woods che pure sta giocando un buon campionato, con l’eccezione dell’ultima gara con i Packers , in cui è stato cercato più volte da Rodgers ed ha concesso oltre 150 yard ai receiver avversari. Altro atleta da tenere d’occhio è il rookie quarta scelta da California Camryn Bynum che con un utilizzo limitato sta facendo vedere buone cose.     

LA SORPRESA

Pur avendo sempre avuto stagioni positive, l’impressione lasciata da Cousins era che fosse sì un buon quarterback ma nulla più. Quest’anno invece l’ex Michigan State ha dimostrato di potersi caricare l’intero team sulle spalle, trascinando al successo una squadra con una linea offensiva modesta ed una difesa spesso sospetta   

LA DELUSIONE

Senza dubbio quando fecero di Bradbury la prima scelta del 2019, la speranza della dirigenza dei Vikings era quella di risolto il problema centro per il successivo decennio ma, di nuovo in questo 2021, le performance sottotono di Garrett Bradbury stanno smentendo queste aspettative, e la pazienza del coaching staff sta iniziando ad esaurirsi.   

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