Mike McCarthy è il nuovo Head Coach dei Dallas Cowboys

La situazione in casa Cowboys si è sviluppata tutta con estrema lentezza per poi raggiungere il suo apice con una velocità da molti inaspettata: Jason Garrett è stato messo da parte ed il nuovo capo allenatore della franchigia del Texas è Mike McCarthy.

E’ bastato un incontro avvenuto nella giornata di sabato 4 gennaio per convincere Jerry Jones a porre fine al regno di Garrett, durato nove anni, per affidarsi ad un altro head coach che di sua porta in dote una grande esperienza nel ruolo, probabilmente il miglior prospetto disponibile sotto tale argomentazione.

Che si sarebbe arrivati a questo epilogo sembrava essere già piuttosto chiaro dalla scorsa off season quando l’owner Jerry Jones decise di non rinnovare il contratto dell’ormai ex capo allenatore nonostante l’imminente nuova stagione alle porte ed un contratto in scadenza a metà gennaio 2020. Solo una corsa vincente al Super Bowl o una cavalcata al titolo NFC avrebbe potuto salvare Garrett ed invece ecco McCarthy.

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L’ex head coach dei Packers ha avuto una ascesa piuttosto veloce sulla NFL divenendo assistente allenatore già all’età di trent’anni nei Chiefs per poi ottenere il ruolo di coordinatore offensivo nel 2000 dai Saints dove rimarrà fino al 2004. Nel 2005 copre lo stesso ruolo ai San Francisco 49ers, ma tale situazione perdura solo un anno dato che già nella stagione successiva viene assunto come capo allenatore della franchigia del Winsconsin.

Nei tredici anni come capo allenatore di Green Bay, Mike McCarthy ha prima lavorato con Brett Favre al termine della sua carriera per poi aiutare l’ascesa di Aaron Rodgers come uno dei migliori QB di sempre della storia NFL. E poco importa se negli ultimi anni si è sempre parlato di un rapporto totalmente incrinato tra lui e lo stesso Rodgers, il lavoro fatto anzitempo resta.

Sembra proprio quest’ultimo lavoro quello che ha posto McCarthy all’apice delle scelte di Jones per il nuovo capoallenatore. Dak Prescott è ormai a tutti gli effetti il franchise quarterback dei Cowboys anche se vi è ogni tanto l’impressione che gli manchi ancora quel qualcosa per divenire grande e sarà compito dell’ex Packers quello di consacrare definitivamente la figura dell’ex Mississippi State.

Molti hanno guardato male la scelta dei Cowboys tenendo conto solo degli ultimi risultati ottenuti sulla sideline gialloverde, ma è opportuno ricordare come a parte le ultime due stagioni in chiaroscuro, l’ultima nel 2018 terminata con il licenziamento anticipato, McCarthy abbia ottenuto ben nove accessi ai playoff in undici stagioni arricchiti da tre corse al NFC Championship perse ed una cavalcata vittoriosa al Super Bowl nel 2010. Super Bowl disputato tra l’altro nel Cowboys Stadium, oggi AT&T Stadium, casa della nuova franchigia di cui occuperà la sideline.

A differenza dei tifosi, molti addetti ai lavori hanno elogiato tale scelta in quanto, a differenza di tutte le altre franchigie in certa di un nuovo head coach, i Cowboys non sono in ristrutturazione come franchigia ma hanno già un team estremamente competitivo per lottare per la vittoria finale. Quello che sembrava mancare era un condottiero di caratura vincente ed ecco Mike McCarthy, che è pur sempre uno dei soli 32 che possono fregiarsi di aver vinto un anello in qualità di capo allenatore.

Eugenio Casadei

Appassionato di calcio (Bologna) e trekking, segue il football assiduamente dal momento in cui vide giocare Peyton Manning con la maglia orange di Denver, divenire tifoso Broncos una naturale conseguenza. Scrive la rubrica settimanale "Indiscrezioni di mercato NFL" in offseason e la "Top Ten" in regular season con grande divertimento e passione.

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