La strada verso il Draft: Montez Sweat

Età: 22 – Ruolo: Defensive End – College: Mississippi State
Classe: Senior – Altezza: 6’6’’ (1.98 m) – Peso: 252 lbs (114 kg)

Montez Sweat è uno degli edge rusher più interessati del prossimo Draft, un giocatore che, presumibilmente, sarà tra primissimi giocatori ad essere selezionato. Eppure, uscito da Stone Mountain HS, aveva ricevuto una borsa di studio dagli Spartans di Michigan State per giocare da TE. L’evoluzione da giocatore offensivo a difensivo è avvenuta praticamente subito, già a East Lansing, ma solo dopo un anno di Juco, e il trasferimento ai Bulldogs, Sweat si è affermato come uno degli end più devastanti dell’intero panorama del college football diventando l’oggetto del desiderio di molti team nel prossimo Draft di Nashville.

Il natio della Georgia, dopo spazio e numeri trascurabili nel Michigan, ha dominato nei suoi due anni a Mississippi State chiudendo con 30 TFL, 8° assoluto nella speciale classifica dell’ateneo, e 22,5 sack, venendo nominato first-team All-Sec sia nel 2017 che nel 2018 e chiudendo al primo posto della classifica di Pro-Football Focus per la posizione nella “run-stop percentage” e nono nella “pass-rush productivity”. Grazie ad un ottimo Senior Bowl e ad una Combine entusiasmante, dove ha corso le 40 yard in 4,41 stabilendo il record per il ruolo, ha definitivamente vaporizzato i pochi dubbi che ancora c’erano su di lui diventando una consensus top-10 pick.

Montez Sweat è il prototipo del DE in NFL: alto, veloce, esplosivo e dal big play facile. Contro le corse la sua rapidità e capacità di leggere il gioco, unità alla disciplina e alla sua abilità nel sfruttare tutti i centimetri che madre natura gli ha messo a disposizione, riesce ad arrivare sempre sul portatore di palla e fare la giocata. In pass-rush aiutato da braccia lunghe, una buona hand-technique, aspetto in cui può e deve migliorare, e ad un primo passo magari non folgorante ma fatto al momento giusto riesce a battere costantemente il proprio avversario e a mettere le mani sul QB. Quello che intriga maggiormente è la completezza, la capacità di essere incisivo in ogni fase del gioco, anche quando è chiamato ad andare in pass-coverage, anche se l’aspetto che porterà i GM a sceglierlo è ovviamente la sua propensione a soggiornare nel backfield avversario distruggendo lo sviluppo dei giochi offensivi avversari.

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I dubbi sono relativi ad un centro di gravità un po’ alto e ad una rigidità/mancanza di elasticità che contraddistingue le movenze di Sweat e che potrebbero limitarne l’efficacia a livello pro. Anche la relativa esperienza nel giocare la posizione e la poca conoscenza del gioco, Sweat ha iniziato a giocare a football solo nell’anno da Senior all’HS, possono rappresentare, almeno inizialmente un limite che si potrebbe tradurre in periodo di apprendistato in sideline. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dall’upside di questo giocatore che è, teoricamente, enorme, motivo per il quale i GM stravedono per il prodotto di Miss State. Non va sottovalutato poi come durante l’ultimo combine gli sia stata riscontrato un leggero problema cardiaco che non gli ha comunque impedito di prendere parte all’evento ma ha messo in allarme gli addetti ai lavori. Per lo stesso motivo lo scorso Draft Maurice Hurts passò dal primo al quinto giro salvo poi disputare un’ottima rookie season con i Raiders.

In un primo giro che sarà dominato dai giocatori di difesa Montez Sweat appartiene sicuramente all’elite ed è opinione comune che sarà chiamato nelle prime 10 posizioni. I 49ers dovrebbero andare con Bosa ed i Jets con Allen. Dai Raiders a scendere le opzioni sono infinite. Oakland stessa potrebbe decidere di sceglierlo mentre i Bucs alla 5, che avrebbero bisogno di un edge-rusher sembrerebbero essere più interessati a Devin White. I Giants, se non scelgono un QB, sono un’opzione mentre Bills o Lions, più i secondi dei primi, dovessero trovarlo ancora disponibile, non credo esiterebbero a selezionarlo. Uscendo dalla top10 squadre interessate potrebbero essere Redskins, Panthers e ancora i Raiders con una delle due scelte a fine giro ma è ipotizzabile che a quel punto Montez abbia già sentito chiamare il suo nome.

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Andrea Ghezzi

Padre di Mattia e Lorenzo, Marito di Silvia, Fratello di Zoe (Franci ti voglio bene). Scrivo (poco) e parlo (tantissimo) di Football, anche italiano. Direttore di The Cutting Edge credo solo a tre cose: #mattanza #badaun e #bomboloni.

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