Super Bowl LVI: It’s QB Time, i migliori e peggiori quarterback

Cari lettori di Huddle Magazine siamo ormai giunti alla fine di questa stagione NFL, e con la vittoria dei Los Angeles Rams al Super Bowl, oltre alla stagione si chiude anche il nostro It’s QB Time, la rubrica di Huddle Magazine dedicata ai Quarterback NFL che ci ha accompagnato per tutta la stagione non senza sorprese sia fra i migliori sia fra i peggiori quarterback settimana dopo settimana.
In occasione della finale abbiamo deciso di analizzare la prestazione di entrambi i Quarterback, sia il finalmente vincente Matthew Stafford, sia il giovane Joe Burrow capace di portare i suoi Cincinnati Bengals al Super Bowl dopo appena due anni fra i professionisti, e dopo un infortunio devastante come quello patito l’anno scorso nella sua stagione da rookie.

Matthew Stafford, Los Angeles Rams
26/40 – 283 yard – 3 TD – 2 INT – 2 sack

Tredici stagioni: tanto ha dovuto attendere Matthew Stafford dal momento della sua chiamata con la 1° pick assoluta nel draft NFL del 2009 da parte dei Detroit Lions prima di vincere il suo primo anello. Il QB ex Georgia ha battuto qualche record con la sua vittoria, diventando solamente il terzo quarterback di sempre a vincere il titolo alla prima stagione con una nuova squadra (il secondo fu Tom Brady l’anno scorso), il secondo QB di sempre a giocare per i Lions ed a vincere poi un Super Bowl nel corso della sua carriera, ed il secondo di sempre dopo Peyton Manning a vincere l’anello dopo aver perso le prime tre partite in post season della sua carriera in NFL.
Stafford domenica aveva iniziato subito forte, portando i suoi sul 14-3 in poco più di un quarto, trovando prima un ottimo TD pass per OBJ per il 7-0 e pescando poi il fenomenale Cooper Kupp per il momentaneo 14-3.

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I Bengals, svegliati dal secondo TD dei Rams, hanno però dato dimostrazione di come sono arrivati al Super Bowl, e grazie anche a due brutti INT del QB ex Lions si sono prima rifatti sotto ed hanno poi ottenuto il vantaggio. Nel momento più importante della sua stagione, e della sua carriera fino a questo momento, Stafford si è però caricato la sua squadra sulle spalle, mettendo in piedi un drive finale eccezionale, condito da un no look pass che rimarrà probabilmente scolpito nella storia come uno dei lanci più belli mai visti su un campo da football, arricchito dal fatto che il quarterback 34enne l’ha trovato nel corso del drive che ha poi regalato la vittoria ai suoi Rams.

Dopo la vittoria dei Rams sono iniziate le discussioni intorno al fatto che Stafford sia o no da Hall of Fame; quello che possiamo dire con certezza è che, alla prima vera occasione di dimostrare il suo talento una volta circondato da una squadra all’altezza, Stafford ha vinto il suo primo anello, nonostante qualche errore c he nel corso della stagione e dello0 stesso Super Bowl avrebbe potuto spezzare i sogni della franchigia californiana.

Joe Burrow, Cincinnati Bengals
22/33 – 263 yard – 1 TD – 0 INT – 7 sack

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70 sack, 51 in stagione regolare e 19 nel corso della postseason: questo è probabilmente il dato più importante di tutta la stagione di Joe Burrow, con il quarterback ex LSU che è diventato il quarterback a subire più sack nel corso della stagione a riuscire ad arrivare al Super Bowl, in cui la difesa dei Rams non ha concesso favori al povero Burrow, che ha finito la partita con ben 7 sack subiti.
Dopo il difficile inizio con i due TD seganti dai Rams, Burrow ed i suoi Bengals erano riusciti a riprendersi, grazie anche soprattutto al TD da 75 yard trovato nel primo gioco assoluto dopo l’halftime, con Burrow ed Higgins che hanno così stabilito un altro record, diventando i primi di sempre a riuscire a segnare nella prima azione dopo l’halftime in un Super Bowl.

La partenza a razzo del secondo tempo aveva rinvigorito i Bengals, grazie soprattutto ad una difesa stellare, ma a condannare ancora una volta Cincinnati è stata probabilmente la offensive line; troppa la pressione che arrivava sul giovane QB, che, nonostante una distorsione al ginocchio duramente infortunato l’anno scorso, è riuscito a portare i suoi a poco più di 5 minuti dalla vittoria del Super Bowl e che, con qualche secondo in più a disposizione, avrebbe potuto trovare il suo grande amico Ja’Marr Chase per quello che sarebbe stato probabilmente il TD della vittoria per Cincy nell’ultimo gioco in assoluto del Super Bowl LVI.

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Luca Belli

Tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers, e fiero discepolo della new wave green&gold "All you need is Love". Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta, e nei Guelfi Firenze la sua fede in campo italiano. Aspetta con ansia il terzo anello personale, che sia "viola" o "G&G". Go Packs Go!

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