[NFL] Week 9: Stella cadente (Tennessee Titans vs Dallas Cowboys 28-14)

Niente da fare… Non l’atteso arrivo del nuovo acquisto, il receiver Amari Cooper, e neppure il ritorno del grande ex Jason Witten, per la prima volta nella sua Dallas in veste di commentatore, sono bastati a dare una scossa ai Cowboys, battuti nettamente 28-14 dai Tennesee Titans e spinti sempre più lontani da un possibile approdo ai playoff. Vero, manca ancora metà stagione e una rimonta è sempre possibile, ma onestamente sembra difficile che coach Garrett e i suoi possano rimettere in sesto una stagione che si sta avviando a essere un fallimento.  E il modo in cui è arrivato il k.o. casalingo nel Monday Night, ha subito scatenato una ridda di voci sulla sorte dell’head coach Garrett e su quella dell’offensive coordinator Linehan. Il padre-padrone dei Cowboys Jerry Jones ha già fatto capire che un cambio a livello di coach non sia imminente, ma l’irritazione del gran capo per la prestazione dei suoi è parsa evidente, così come nel post gara è stata netta la posizione dello stesso Jones su un altro elemento molto chiacchierato, il quarterback Prescott, riguardo il quale il buon Jerry ha parlato addirittura di rinnovo.

Tennessee invece si è confermata squadra non spettacolare ma estremamente solida e concreta,  e grazie al successo in terra texana i ragazzi di coach Vrabel sono risaliti al 50% di vittorie (4-4) ad una sola gara di ritardo dai Cincinnati Bengals, l’ultima squadra a disputare i playoff se il campionato finisse oggi.

Tornando ai Cowboys, ancora una volta i guai per la compagine texana sono arrivati da un attacco che dopo due serie iniziali decisamente promettenti, si è poi via via spento fino a totalizzare nei primi tre drive del secondo tempo, la miseria di 26 yard e una palla persa. Prescott ha subito cercato il neoacquisto Amari Cooper ma dopo un buon completo al secondo gioco lo ha mancato con un lancio decisamente fuori misura alla fine del drive iniziale poi, quando Dallas sembrava ad un passo dal 14-0, il regista di casa ha forzato un passaggio ancora a Cooper sotto doppia copertura col risultato di essere intercettato da Byard.

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Ancora una volta decisioni discutibili ed una palla tenuta in mano troppo a lungo hanno influenzato in modo negativo la prestazione di Prescott. Le statistiche non sono malvagie, 21 su 31 per 243 yard con due mete e un intercetto, ma il prodotto da Mississippi State non è mai riuscito a dare un minimo di ritmo al suo team, complice anche una linea offensiva che soprattutto nel secondo tempo ha faticato terribilmente a reggere l’urto della pass rush degli ospiti. L’esordio dell’attesissimo Cooper è stato sicuramente positivo (5 ricezioni per 58 yard e una meta) anche se pure lui è sparito nel “nulla” del secondo tempo. Bene in ricezione anche il rookie Gallup (3-51) mentre non è mai riuscito ad incidere un Beasley servito poco e male. L’unico bottino degno di nota dell’attacco di coach Garrett sono così le 112 yard portate a casa da Elliott, che però se da un lato si è fatto valere come receiver, dall’altro ha alternato ottime corse a portate decisamente negative in cui si è schiantato contro un muro di maglie bianche.

Allen Hurns Cowboys Titans

La difesa ha giocato una buona partita, anche qui soprattutto nella prima metà gara, allorquando ha ben contenuto le corse degli ospiti, poi ha continuato a limitare Mariota sul passing game ma piano piano ha ceduto di fronte alla coppia di runner Dion Lewis-Derrick Henry. Migliore in campo per il reparto di coach Marinelli è stato un Lawrence un grandissima giornata, autore tra l’altro di uno dei 5 sack messi a segno dal team di casa, più due hurries. Bene a livello di pass rush hanno fatto gli altri due end Crawford e Charlton mentre nel secondario alle prestazioni positive dei cornerback Byron Jones, Awuzie e Anthony Brown hanno fatto da contraltare le prove impalpabili delle safety Woods e Heath.                

L’attacco dei Titans non verrà certamente mai confuso con quello dei Saints, ma nonostante qualche errore alla fine Mariota e compagni hanno inflitto 28 punti ad una difesa temibile come quella dei Cowboys. Mariota ha tentato due soli passaggi oltre le 20 yard, uno dei quali completato grazie ad una ricezione miracolosa di Darius Jennings, poi per il resto ha pazientemente preso quella che la difesa di Dallas gli concedeva, sfruttando non raramente anche le sue gambe per qualche guadagno importante come in occasione dell’ultima meta. Gli unici terminali di Mariota oltre le due ricezioni sono stati Corey Davis la cui media a catch non raggiunge le 10 yard e Dion Lewis il cui guadagno più corposo nel passing game è arrivato grazie ad uno screen, cioè un passaggino corto, poi trasformato in una galoppata da 37 yard. In un epoca di passing game estremo, Tennessee si è confermata squadra “corsaiola” visto che a fronte di 29 passaggi gli uomini di Vrabel hanno corso 36 volte. Nel complesso il rushing game non è stato particolarmente efficace (la media è stata di 3,5 yard) però soprattutto nel secondo tempo ha tenuto in costante apprensione la difesa dei Cowboys alleggerendo la pressione su Mariota ed il passing game.       

In difesa hanno impressionato soprattutto i linebacker Jayon Brown e Wesley Woodyard, autori di due sack e 8 placcaggi mentre la coppia Adoree Jackson e Byard ha contribuito a limitare pesantemente il passing game di casa. Due clamorosi errori del cornerback Butler che ha abboccato alle finte dei receiver avversari, sono invece costati le due segnature, una di Cooper e l’altra di Hurns. Sotto tono stavolta invece il fortissimo tackle Casey che ha all’attivo 5 hurries ma ha faticato non poco contro la corsa ed ha “ciccato”  alcuni placcaggi.  

E l’avvio di gara era stato promettente per gli uomini di Garrett che in due azioni chiudevano altrettanti primi down, uno con una corsa di Elliott l’altro grazie alla prima ricezione in maglia Cowboys di Cooper. Due altre belle portate di Elliott trascinavano quindi i padroni di casa fin all’interno della end zone, ma un passaggio ampiamente sbagliato di Prescott costringeva i texani ad un field goal sulla carta non difficile, dalle 20 dei Titans, ma che Maher sbagliava in modo piuttosto clamoroso, confermandosi kicker tutt’altro che affidabile. Tennessee invece riusciva a chiudere un down grazie ad una penalità poi tre azioni dopo il defensive end Lawrence batteva sullo scatto il tackle Conklin e colpiva il braccio di Mariota che perdeva l’ovale recuperato dopo una lunga carambola dal linebacker Sean Lee sulle 15 dei Titans. Da qui una corsa e una ricezione di Elliott portavano il team di casa all’interno delle 5 e sul secondo down Cooper correva una traiettoria a rientrare poi, improvvisamente tornava indietro eludendo la guardia del cornerback Butler e ricevendo tutto solo la palla della sua prima meta in maglia Cowboys.

Un altro minuto di gioco e i Titans combinavano un nuovo disastro: Mariota e il runner Dion Lewis pasticciavano con l’hand off ed il fumble seguente veniva recuperato da Jaylon Smith. Sulla prima zone dopo il fumble Prescott ed Elliott combinavano per un efficacissimo screen che fruttava 37 yard e faceva approdare i Cowboys sulle 4 avversarie, ma la ghiottissima occasione veniva sciupata perché lo stesso QB di casa forzava un passaggio in end zone a Cooper e la palla era preda della safety Byard. Dopo aver rischiato una terza, clamorosa frittata (un fumble su ricezione del tight end Stocker veniva giudicato un incompleto), piano piano l’attacco ospite entrava in partita. Un paio di completi a Taylor e Davis consentivano ai Titans di arrivare nella metà campo ospite, quindi due corse di Mariota e Lewis da 12 yard li facevano approdare sulle 11 avversarie. E qui con le unghie e con i denti gli ospiti prima chiudevano il down con una QB sneak di Mariota poi impattavano il risultato grazie ad una meta di potenza di Henry.

Titans Defense

Sul cambio di fronte Dallas si produceva in un “three and out” mentre Tennessee, grazie ad un Mariota finalmente ispirato, metteva il naso avanti. Il regista ex Oregon chiudeva un terzo e lungo grazie ad un bel passaggio a Batson nonostante una buona pressione della linea difensiva di Dallas, poi su un altro terzo down problematico si inventava un gran siluro a Jennings che riceveva in maniera incredibile in mezzo a tre avversari. Quindi su un primo e dieci dalle 18 Mariota serviva un ottimo screen a Dion Lewis che sfruttava i grandi blocchi della linea e portava avanti gli ospiti. La reazione di Dallas era però immediata con Prescott che serviva il tight end Jarwin per 10 yard, poi grazie a tre corse di Elliott arrivava un altro primo down. Quindi era tutta farina del sacco di Prescott che con due bei passaggi verso l’interno pescava prima Deonte Thompson poi Cooper per 30 yard. Quindi su un secondo e dieci, la difesa dei Titans lasciava completamente scoperto Hurns che riceveva da Prescott, ringraziava e riportava il punteggio in parità. Tutto lasciava prevedere un secondo tempo combattuto con Dallas che grazie ad un sack di Ross costringeva subito al punt gli ospiti.

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Sul rovesciamento di fronte i Cowboys commettevano il secondo grave errore della loro partita. Dopo aver chiuso un down, Prescott veniva saccato dal linebacker Jayon Brown che con caparbietà faceva perdere il possesso dell’ovale al regista avversario con il fumble recuperato da Woodyard già nella metà campo dei texani. Gli uomini di Vrabel facevano prima affidamento su tre corse di Lewis che fruttavano 17 yard poi Mariota completava due passaggi corti a Davis e Taylor utili per muovere palla fin sulle 7 avversarie. Da qui grande chiamata del giovane coordinatore dell’attacco LaFleur con Mariota che fintava l’hand off a Lewis poi invece serviva uno shovel pass al tight end Jonnu Smith che resisteva ad un tentativo di placcaggio di Wilson e siglava la meta del 14-21. Un sack del tackle Austin Johnson faceva naufragare un nuovo drive di una Dallas che sembrava aver terminato la benzina, mentre Tennessee ripartiva con il suo gioco non spettacolare ma redditizio: una bella portata di Henry fruttava 13 yard poi i Titans chiudevano un terzo e 8 grazie all’asse Mariota-Batson. Quindi una corsa di Lewis portava altre 13 yard ed una penalità di unnecessary roughness onestamente molto discutibile portava gli ospiti in red zone. La difesa dei Cowboys costringeva però i Titans al field goal dalle 9 che veniva clamorosamente sbagliato da Succop che colpiva il palo.

Dallas però non sfruttava il regalo e anzi restituiva subito palla a Tennessee. E stavolta i ragazzi di coach Vrabel assestavano un colpo quasi definitivo ai padroni di casa. Ancora una volta decisivo era uno screen da Mariota a Lewis che regalava agli ospiti 37 yard. Quindi dalle 32 di Dallas i Titans facevano affidamento quasi solo sulle corse fra Henry, Lewis e lo stesso Mariota, e alla fine era proprio il quarterback ad incunearsi nella esausta difesa dei Cowboys con una corsa nel mezzo da 9 yard e a fissare il punteggio sul 28-14 con quattro minuti e mezzo da giocare. La gara in realtà si chiudeva qui perchè i padroni di casa costruivano un lungo drive che però si arenava sulle 13 avversarie e Tennessee poteva tranquillamente congelare il possesso dell’ovale fino al fischio finale.      

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