[NFL] Week 10: Stop Miami, Green Bay batte un colpo (Miami Dolphins vs Green Bay Packers 12-31)

Finisce 12 a 31 per i padroni di casa il match di Week 10 al Lambeau Field tra Miami Dolphins e i Green Bay Packers. Una partita tra due squadre che, seppur per motivi diversi, stanno vivendo una stagione difficile ma tutt’altro che già finita.

Gli ospiti – Uno stop per ripartire

Martoriati dai tanti infortuni e con ancora Brock Osweiler a guidare l’attacco al posto di Tannehill di nuovo out, i Dolphins falliscono l’occasione (comunque non facile, bisogna dirlo) di battere dei Packers finora poco convincenti e di avvicinarsi a New England, sconfitta pesantemente da dei grandi Titans.

Nonostante un solidissimo e immortale Frank Gore (90 yard per lui) che da subito fa male alla difesa dei padroni di casa, la squadra di Miami ha presto mostrato tutti i suoi limiti offensivi, arrendendosi presto alla spietata difesa di Green Bay. L’immobilismo di Osweiler è evidente per tutta la partita e, unito ad una linea offensiva in totale blackout su alcuni snap, porta a ben 6 sack subiti e una gran quantità di yards perse.

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Gore Dolphins Packers

Non tutta la colpa è del QB ex Broncos, Texans e Browns, ma all’attacco di Adam Gase manca tantissimo il proprio QB titolare e si vede, quantomeno per la sua maggiore mobilità che può regalare una più ampia varietà di opzioni in attacco. Opzioni che sono mancate domenica sera e che hanno permesso alla difesa di Green Bay di prendere presto le misure e annullare senza troppa difficoltà gli attacchi di Miami, nonostante un Devante Parker (stranamente) in giornata e ad un esperto Amendola che ha combattuto con unghie e denti contro le secondarie avversarie.

In ogni caso, anche in difesa le cose non sono andate tanto meglio per Miami che con un front 7 di tutto rispetto ha per lo meno il merito di aver messo in difficoltà Aaron Rodgers, costringendolo più volte a liberarsi rapidamente della palla e atterrando il QB californiano 2 volte (una delle quali in un momento chiave della partita ed evitando un field goal).
Nonostante questo però, lo stesso front 7 non fa altrettanto bene contro uno scatenato Aaron Jones che corre in faccia alla difesa della Florida ben 145 yard, segnando anche 2 TD.

La partita delle secondarie di Miami non è tragica, pur senza Reshad Jones fuori per la prima parte di gara per scelta del coaching staff, ma senza il contributo dell’attacco che rimane poco in campo è destinata a crollare nell’arco della partita contro i lanci di Rodgers che, a turno, trova tutti i suoi ricevitori.

Miami torna comunque a casa con una sconfitta che ci può stare, considerando l’avversario, e che non  compromette affatto il suo cauto e silenzioso cammino ai playoff, comunque estremamente fattibile in questa AFC. I Dolphins di quest’anno anche in questa sconfitta si confermano una squadra giovanissima, che sbaglia e a cui manca sicuramente ancora qualcosa, ma che (infortuni permettendo) può sperare in qualcosa di buono, non solo quest’anno ma nel prossimo futuro.

I padroni di casa – Una boccata d’aria nell’apnea

Sicuramente molti tifosi verde oro avrebbero volentieri scambiato la vittoria di domenica con una win nelle due precedenti partite con Patriots e Rams, ma la realtà è che quel che conta (soprattutto per dei Packers così in difficoltà) è che una vittoria è una vittoria.

Pur non essendo considerati tra i più ostici degli avversari, i Dolphins quest’anno lottano onestamente per i playoff, come già detto, e non è assolutamente da sminuire il valore che questa vittoria può avere per Green Bay. Una vittoria che molti forse potrebbero considerare scontata, ma comunque fondamentale considerando che arriva dopo le sconfitte contro Rams e Patriots e prima dei due grandi scontri contro Seattle e Minnesota. Un periodo appunto, che senza questa vittoria, avrebbe potuto voler dire potenzialmente 5 sconfitte di fila per Green Bay.

Nella partita di domenica, la squadra di casa non parte bene, ma è fortunata ad avere l’opportunità di mettere subito il match sui giusti binari dopo l’errore sullo snap di Miami.

In attacco, la sorpresa più grande (o forse bisognerebbe dire la conferma) è la grande prestazione di Aaron Jones che è autore dell’ennesima valida partita dopo quella contro New England, quando ha visto diminuire drasticamente e inspiegabilmente le sue portate durante le partite, nonostante un’altissima media di yards per tentativo.

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Aaron Jones Packers Dolphins

Con i numerosi infortuni tra i WR, come Cobb e Allison, e i moltissimi dubbi nell’attacco di Mike McCarthy, Green Bay deve ripartire proprio da Aaron Jones e dargli più opportunità, per dare più varietà all’attacco e creare un’arma mortale insieme ai lanci di Aaron Rodgers.
Aaron Rogers che proprio per alcune chiamate del suo coach e i tanti problemi dell’offense che spesso emergono in campo, a volte si infuria, ma facendo comunque bene il suo mestiere e abbattendo lancio dopo lancio la difesa di Miami.

Dall’altro lato del campo, pur con qualche imperfezione, la difesa di Green Bay gioca bene e convince, anche se analizzando il reparto safety convince ancora poco la mossa di cedere Clinton-Dix. Nonostante infatti il talentuosissimo Alexander come CB e un ottimo Breeland che sembra essersi inserito già molto bene negli schemi di Pettine, nel reparto safety Tramon Williams mostra in maniera evidente tutti i suoi limiti fisici e tecnici ed è tutt’altro che convincente. Situazione aggravata durante la partita di domenica da un infortunio (che sembra piuttosto grave) per Bryce, costretto a lasciare il campo per il giovane Josh Jones.

Nel front 7, Blake Martinez, pur non al 100% per qualche problema fisico, è ormai il leader assoluto della difesa e forse uno dei migliori middle linebacker della lega. Molto bene anche Fackrell che con la sua aggressività mette più volte in difficoltà la linea offensiva dei Dolphins, ma in generale tutta la pass rush dei padroni di casa ha fatto un grande passo in avanti nella partita di domenica.

Nella prossima week, pausa per Miami prima di affrontare Colts e Bills, due match fondamentali per la corsa ai playoff della squadra di Gase. Mentre per i Packers, dopo questa vittoria continuano le partite difficili con Seattle e Minnesota alle porte.

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Un Commento

  1. Buon giorno a tutti. Pare proprio che Miami abbia bisogno di un viaggio a Lourdes. Anche questa settimana gli infortuni anno colpito la squadra. Che comunque a lottato per la prima parte della partita. Per poi crollare nella ripresa. Dispiace ancora una volta vedere che, se da un lato la difesa a tenuto onorevolmente il campo . L’ attacco(che però aveva la OL con solo 2 titolari) non è riuscito a produrre una sola meta. E questo alla fine a aiutato Green Bay. Che comunque a meritato la vittoria. Speriamo che il ritorno di Tannehill cambi qualcosa(temo di no) anche perché i Colts non sono un avversario facile. Un saluto a tutti e forza dolphins.

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