La Strada verso il Draft: Mike Gesicki

Età: 21- Ruolo: Tight End – College: Penn State
Classe: Senior – Altezza: 6’5’’ (1.95 m) – Peso: 247 lbs (112 kg)

“Taller than Calvin Johnson, Stronger than Donald Penn, Faster than Antonio Brown, Jumps higher than Odell Beckham Jr”

No, non è il claim della nuova pubblicità di una famosa marca di scarpe con sede in Oregon, anche se quando ho letto quel virgolettato mi è venuto in mente lo spot del 2012 che lo riprendeva in qualche modo, almeno concettualmente. In quel promo, fast is faster, c’erano alcuni dei migliori giocatori della NFL, Megatron, Fitz, Polamalu che rappresentavano la “nuova generazione d’atleti”; qui stiamo parlando di un giocatore in uscita dal college, Mike Gesicki, TE da Penn State, che alla combine di Indianapolis ha messo in piedi un vero e proprio show lasciando GM e scout letteralmente a bocca aperta certificando il suo status di super atleta 4.0 e scomodando immediatamente paragoni importanti come quello con Jimmy Ghraham, versione Saints ovviamente.

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Dopo tre anni passati nella death valley, ognuno dei quali migliori del precedente, Gesicki è esploso nella sua stagione da Senior, conquistando l’attenzione di tutti gli scout NFL, e chiudendo la sua esperienza collegiale con una striscia aperta di 27 gare con almeno una catch e numeri che lo mettono in vetta ai libri di storia, per la posizione, dell’ateneo.

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Atleta spaventoso, capace di dominare a livello di HS sia nel football che nel basket, con tanto di Slam Dunk contest vinto nell’anno da senior, Gesiscki è il prototipo del TE moderno, più “interessato” a ricevere prolati che bloccare per le corse dei propri RB, troppo veloce per poter essere coperto da un LB e troppo grosso per venir lasciato alle safety. Oltre ad avere mani educatissime (ZERO drop negli ultimi due anni!) e una velocità di base notevole, l’ex Nittany Lion ha un catch radius illimitato grazie ad uno stacco che gli permette di arrivare ad altezze vertiginose ed un senso della posizione, difficile da insegnare. Tutte queste qualità, incluso essere una red-zone threat di tutto rispetto, ed il potenziale mostrato al combine hanno trasformato Gesiscki in una possibile prima scelta anche se, ovviamente, qualche dubbio sul ragazzo esiste.

gesicki

Nonostante l’atletismo straripante Gesiscki ha meno forza di quello che ci si potrebbe aspettare, ed ha un fisico che sembra più quello di un saltatore che non di un TE. La tecnica nei bloccaggi è da migliorare e l’uso delle mani è rivedibile. In generale ci si aspetterebbe una efficacia diversa nel running game da un’atleta di questo tipo. Anche nel gioco di passaggio, nonostante le qualità che tutti i GM gli riconoscono, deve crescere nelle tracce “corte” e nei cambi di direzione dove ci mette più del dovuto a ripartire oltre a non sempre è così veloce nel trovare la palla .

In un draft dove c’è buon talento nella posizione e una vecchia\nuova tendenza all’impiego dei TE nelle più diverse formazioni, Gesicki dovrebbe trovare “spazio” all’interno dei primi due giri ma dovrà crescere esponenzialmente nei bloccaggi per poter diventare un giocatore “da tutti i down”.

Qualcuno accosta il suo nome a quello dei Saints, bisognosi di armi per i loro passing game e intenzionati, sembrerebbe, a spendere una prima scelta per un giocatore “tipo” Gesiscki, WR de facto. L’alternativa, sempre restando all’interno delle prime 32 scelte, potrebbe essere rappresentata dagli Eagles che, dopo aver perso Trey Burton and Brent Celek, potrebbero voler mettere le mani su un freak atletico come Gesicki che avrebbe l’opportunità di crescere dietro ad un veterano come Zach Eartz, a cui viene spesso paragonato.

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Andrea Ghezzi

Padre di Mattia e Lorenzo, Marito di Silvia, Fratello di Zoe (Franci ti voglio bene). Scrivo (poco) e parlo (tantissimo) di Football, anche italiano. Direttore di The Cutting Edge credo solo a tre cose: #mattanza #badaun e #bomboloni.

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