La Strada verso il Draft: Baker Mayfield

Età: 21 – Ruolo: Quarterback – College: Oklahoma
Classe: Senior – Altezza: 6’1’’ (1.85 m) – Peso: 215 lbs (98 kg)

Baker Mayfield è stato probabilmente IL protagonista assoluto dell’ultima stagione di College Football nonostante la sua corsa dei suoi Sooners si sia fermata all’overtime della semifinale nazionale contro i Georgia Bulldogs.

Vincitore dell’Heisman Thropy 2017, primo walk-on della storia a riuscire nell’impresa, Mayfield ha deliziato per tutta la stagione tifosi e GM delle franchigie NFL con prestazioni insensate fatte da un mix di talento, leadership e quella dose di necessaria incoscienza senza la quale non potrebbe esprimersi a certi livelli e che gli ha permesso di andare oltre i limiti “fisici” che il ruolo, e l’idea che si ha dello stesso, imporrebbero.

Questa “lack of size” non gli ha comunque impedito di chiudere l’ultima stagione, quella da senior, con 43 TD pass, il 70% di completi un irrealistico 11,1 yard per completo (primo per distacco nella categoria) e di occupare una tra le prime cinque posizioni in qual si voglia categoria statistica rilevante per un signal caller.

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Baker Mayfield, da Austin all’Heisman Trophy

Gunslinger se ne esiste uno, Mayfield ha sezionato le secondarie di tutto il paese grazie ad una bona capacità di lettura in pre-snap e un braccio che gli permette di arrivare senza difficoltà in ogni angolo del campo. La capacità poi di tenere vivi i giochi e di portare personalmente il prolato, nonostante una velocità comune, unita al coraggio ed alla leadership a cui accennavamo, ne hanno fatto il miglior QB a livello universitario del paese facendo salire vertiginosamente le quotazione nella considerazione e nei mock draft di uno che underdog lo è sempre stato nella vita.

Dopo l’ultima stagione molti dei dubbi che ne accompagnavano le valutazioni sono spariti in parte perché non era più possibile negare l’evidente talento del nativo di Austin ma principalmente perché Mayfield, per il quarto anno consecutivo, ha mostrato miglioramenti in ogni aspetto del suo gioco, sia tecnici che tattici, dimostrando di poter essere non solo materiale da NFL, ma di quello buono e che potrebbe cambiare i destini di una franchigia.

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I paragoni che si fanno oggi sono quelli con Favre, che però aveva un fisico diverso, e con Wilson, più simile sia per taglia che per stile di gioco. Stiamo parlando di giocatori capaci di trascinare le proprie squadre e che hanno o stanno scrivendo pagine di storia importanti, paragoni lusinghieri se si pensa anche solo a 5 anni fa, quando il coaching staff di TCU decise di non offrire una scholarship a quello che non poteva essere il QB di un major-program.

I dubbi però, in molti addetti ai lavori , restano e non sono necessariamente legati solo alla “lack of size”. Mayfiled è stato sicuramente agevolato, nelle sue evoluzioni universitarie, dal poter giocare all’interno di una spread offense che ne esaltava tutti pregi. La combo qb undersize-spread offense traslata in NFL ha però sempre mostrato dei limiti e Mayfield dovrà quindi dimostrare di poter replicare i numeri e l’efficacia ammirata a Norman anche tra i pro. Per farlo dovranno sicuramente migliorare le letture post snap, la capacità di leggere ed essere efficace vs blitz avversari, che sono stati uno dei pochi antidoti allo strapotere della offense dei Sooners nell’ultima stagione, e capire quando le extended play rischiano di trasformarsi in perdite di terreno sanguinose o tournover devastanti.

Mayfield 2016

Nonostante un draft pieno di talento nella posizione ed i “concerns” che ci sono sul ragazzo, alcuni anche di tipo caratteriale, a poche settimane dal draft Mayfield viene più o meno inserito non solo al primo giro di ogni mock draft ma all’interno delle prime 20 pick. Qualcuno vorrebbe fosse il nome per cui i Jets hanno risalito la draft board, qualcuno lo posiziona tra la 5 e la 6, soprattutto se la sesta chiamata passasse nelle mani dei Bills ma più verosimilmente Mayfield potrebbe essere chiamato tra la 10a e la 15 pick. Tre i team interessti: alla 10 i Dolphins che con Mayfield avrebbero il franchise-qb per il rebuilding in atto, alla 12 i Bills che sembrerebbero appunto intenzionati a fare trade-up per anticipare i Phins, e per ultimi i Cards che alla 15, dopo aver messo Bradford sotto contratto, vorrebbero comunque scegliere già in questa stagione  il qb dei prossimi anni (e una polizza anche per la stagione 2018 visti i problemi fisici-cronici di Sam).

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Andrea Ghezzi

Padre di Mattia e Lorenzo, Marito di Silvia, Fratello di Zoe (Franci ti voglio bene). Scrivo (poco) e parlo (tantissimo) di Football, anche italiano. Direttore di The Cutting Edge credo solo a tre cose: #mattanza #badaun e #bomboloni.

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3 Commenti

  1. Parlate correttamente di limiti fisici…ma AARON Rodgers, probabilmente il miglior QB della NFL è 3cm più di lui…(185cm vs 188cm) …non credo che 3cm facciamo la differenza.

    Il fatto è che Baker non è 185cm!! dopo averlo visto a 10m di distanza l’anno scorso posso dire che se arriva a 180cm è tanto 178cm più credibile.

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