[NFL] Super Bowl: a 28 secondi dalla fine (New England Patriots vs Seattle Seahawks 28-24)

University of Phoenix Stadium, Glendale, Arizona. I New England Patriots, al vertice della AFC per quasi l’intera stagione regolare, dimostratisi squadra completa e compatta anche e soprattutto in questi playoff, sfidano i Seattle Seahawks, che, dopo un inizio traballante e preoccupante, hanno messo in fila le avversarie prepotentemente, si sono presi la vetta della NFC e, oltre ogni difficoltà, oltre ogni imprevisto, questa finale. Le due leader di Conference, il meglio che, almeno sulla carta, la NFL possa offrire agli occhi di un pubblico entusiasta si ritrova qui, al Super Bowl XLIX.

coin toss sb xlixNew England affronta l’ottava finale della sua storia, la sesta dello storico duo Bill Belichick – Tom Brady, con grandissime speranze di salire a quota quattro titoli e qualche paura da sfatare, considerando le ultime due, incredibili sconfitte all’atto finale contro i Giants. Seattle, invece, dopo un esordio deludente nel primo Super Bowl giocato contro gli Steelers, ha dominato e demolito i Broncos l’anno passato per guadagnarsi il primo Vince Lombardi Trophy e cerca uno storico back-to-back con lo scettro di campione. Il toin coss se lo prende Seattle, ma a iniziare le danze, dice Russell Wilson, dovranno essere gli avversari. Lo spettacolo può cominciare.

Brady si affida subito alle mani salde e sicure di Rob Gronkowski, ma è Danny Amendola, vera sorpresa di questa post-season per i Patriots, a sgusciare letteralmente sotto Richard Sherman per ottenere il primo guadagno importante del match. Le corse, però, non sono altrettanto produttive e il drive arriva ad un 4&6 da capolinea. Sul punt seguente una dubbia chiamata di running into the kicker, all’apparenza ben più simile ad un roughing the kicker, che avrebbe concesso il primo down automatico a New England, accorcia a 4&1 ma Belichick, ovviamente, non si assume un tale rischio. D’altronde, Seattle comincia col freno a mano tirato, affidandosi soltanto alle corse di Marshawn Lynch, ed è costretta allo stesso modo al punt risolutore. Brady scalda i motori e Julian Edelman guadagna un ottimo primo down, prima che Gronkowski sfondi oltre la metà campo avversaria.

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Michael Bennett SeahawksNew England non ha mai segnato alcun punto nei primi quarti dei Super Bowl in cui è stata guidata da Tom Terrific, ma Amendola porta i suoi in red zone ed il momento sembra propizio per cambiare la tendenza. Non è dello stesso avviso, però, Jeremy Lane, che, sfruttando la pressione della propria difesa sul quarterback avversario, costretto al lancio casuale per evitare il sack, lo intercetta in end zone e prova a riportare il pallone. Se gli effetti, a livello di guadagno di yard, non sono importanti, lo sono a livello fisico per lui, che si rompe il braccio ed è costretto a dire addio alla propria finale. Il primo quarto si chiude con un primo down di pura potenza di Lynch e nulla più.

Wilson continua ad affidarsi soltanto al gioco di corse, trovando i propri ricevitori sistematicamente marcati, ma i Seahawks sono bloccati splendidamente dai Patriots, che forzano un altro punt. Amendola è indiavolato, Brady rischia moltissimo e quasi si fa intercettare nuovamente, ma Brandon LaFell e Shane Vereen portano avanti New England con abilità. Gronkowski rischia la presa del secolo in end zone, ma è un preambolo a ciò che ormai è nell’aria. Edelman sfugge via e guadagna la red zone, LaFell chiude il drive con il touchdown da 11 yard su lancio splendido di Brady, abile a sfruttare tutte le incertezze del neo entrato Tharold Simon.

Brady laFell Patriots

Seattle è sulle gambe e l’attacco non gira a dovere, Wilson rischia l’ennesimo intercetto di questi playoff, lanciando verso Jermaine Kearse, e i Falchi Marini sono costretti nuovamente al punt. Questa volta, però, la difesa tiene alla grande, e Brady va in tilt, lasciandosi sfuggire di mano un comodo primo down.

Altro punt e, questa volta, il team di Pete Carroll non sbaglia. Lynch continua a guidare i suoi e Wilson, finalmente, trova il primo completo del suo match per Luke Willson, diventando il secondo quarterback più “lento” di sempre a guadagnare yard al lancio dopo Jim McMahon in maglia Patriots nel Super Bowl XX. L’eroe del Championship contro i Packers, colui che aveva afferrato il pallone sfuggito a Brandon Bostick sul decisivo onside kick di Steven Hauschka, Chris Matthews, si ripete e riceve splendidamente in red zone per 44 yard. Seattle è più viva che mai e Lynch sfonda le barriere avversarie per il touchdown di pura potenza da 3 yard del pareggio.

New England non ci sta e riparte subito. Vereen è scatenato e i Seahawks non sanno come fermarlo, i Patriots sono già in raggio da field goal con il cronometro che corre, ma non si accontentano.
Gronkowski prende due passi di vantaggio al proprio marcatore, Brady non sbaglia il comodo lancio e il touchdown da 22 yard è cosa fatta. Il tight-end esulta con il classico spike, meritatissimo. Il quarterback nativo di San Mateo raggiunge Joe Montana a quota 11 passaggi da touchdown nei Super Bowl e lancia i suoi verso l’intervallo. Mancano poco più di 30 secondi, ma i Falchi Marini decidono di giocarsela. Robert Turbin vola per 19 yard immediate, Ricardo Lockette li conduce in raggio da field goal, ma un face mask di Arrington concede a Seattle altre 15 yard extra e una possibilità, con 6 secondi rimasti, per il touchdown. Wilson la sfrutta meravigliosamente e, neanche a dirlo, Matthews riceve in end zone per 11 yard il touchdown del pareggio. Regalo di New England, che si mangia le mani per l’occasione lasciata agli avversari a ridosso della pausa lunga.

Wilson Matthews Seahawks

Katy Perry infiamma il pubblico sugli spalti, nell’attesa che il terzo Super Bowl della storia chiusosi con un pareggio a metà gara possa riprendere. Se Lynch è eroico, Matthews è da leggenda e riceve il proprio terzo lancio da grande guadagno, sfondando la barriera delle 100 yard personali. Turbin e Lynch, però, questa volta non riescono a fare troppo male a New England e i Seahawks sono costretti a lasciare che Hauschka trasformi il field goal da 27 yard del 17-14. Brady prende un colpo non indifferente, ma Gronkowski sembra una certezza. Il tutto prima che Bobby Wagner decida di mettersi in mezzo ed intercettare abilmente il quarterback avversario, che stava lanciando il proprio compagno di giochi verso un nuovo primo down. Secondo turnover per il quarterback di New England, questa volta, però, nella metà campo avversaria, e Seattle lo sfrutta a dovere.

Su una play fake in red zone, fingendo di affidarsi nuovamente a Lynch, Wilson lancia un liberissimo Doug Baldwin in end zone per il touchdown da 3 yard che regala 10 punti di vantaggio ai Falchi Marini sul 24-14. New England sembra non avere armi per sovrastare l’imponente difesa avversaria e si ferma subito. Gli avversari, però, compiaciuti da un terzo quarto straordinario, non sfruttano un’ottima ricezione di Lockette per 25 yard e Kearse si lascia sfuggire un lancio che avrebbe potuto chiudere la partita. Seattle è costretta al punt con cui si chiude, di fatto, il terzo periodo.

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Gronkowski PatriotsNew England non ritrova il piglio giusto nemmeno all’inizio dei 15 minuti decisivi e la linea offensiva collassa. Ennesimo punt, cui segue, però, quello immediatamente successivo dei Seahawks, ancora troppo leziosi nell’affidarsi quasi completamente a Lynch. Brady ha lanciato due intercetti nei suoi primi cinque Super Bowl ed altrettanti in questo sesto, ma non accenna a fermarsi. Edelman si prende 21 yard con velocità e talento, i Patriots avanzano ancora grazie a Vereen ed è un evitabile personal foul di Thomas a costare carissimo ai Falchi Marini, che perdono altre 15 yard extra. Edelman sembra di un altro pianeta e porta i suoi in red zone, prima che Amendola chiuda il drive per 4 yard, riaprendo completamente i giochi. Brady supera Montana e diventa il primo quarterback della storia con 12 TD pass nei Super Bowl, ma New England è ancora indietro di tre punti.

Wilson, però, sembra essersi spento ed il three and out è assai deleterio per una squadra bloccata offensivamente, che deve guadagnare secondi sul cronometro. Vereen è sistematicamente smarcato e Brady sfrutta il fattore, ma Edelman si fa chiamare una pass interferience a proprio carico e il drive sembra destinato al peggio.
Ci pensa il devastante Gronkowski a tenerlo vivo, con Brady che sale a quota 36 completi, record in un Super Bowl. A chiudere l’azione e redimersi è lo scatenato Edelman (9 ricezioni per 109 yard e 1 TD), che sigla il sorpasso Patriots con il touchdown su ricezione da 3 yard. 28-24 e rimonta ultimata.

Ora tocca ai Seahawks dimostrarsi grandi, grandissimi e vincere il match con il proprio attacco, con poco più di due minuti rimasti. Lynch, prima del two minutes warning, oltrepassa la metà campo, malamente difeso da Collins, che gli concede una facile ricezione ed un facile guadagno.
Matthews è il migliore in campo nel reparto per Seattle (4 ricezioni per 109 yard e 1 TD), ma Wilson abusa della sua serata di grazia e rischia l’intercetto. Il tutto prima che un fantastico, fortunato, incredibile Kearse trovi una ricezione inverosimile a ridosso della end zone avversaria. Il lancio di Wilson non è perfetto, il receiver da Washington fa quel che può, ma il pallone gli sfugge. Il fortunoso rimbalzo sul proprio corpo lo aiuta, ma è solo una grande concentrazione a permettergli di completare la ricezione che sembra possa decidere il Super Bowl.

Kearse Seahawks

New England rivive gli incubi già provati contro i Giants e Eli Manning, ma ci pensa Carroll a ridare loro tutto ciò che il destino gli aveva precedentemente tolto, con la decisione più controversa e, per molti versi, assurda nella storia del Super Bowl.

Malcom Butler PatriotsA 1 yard dal touchdown della vittoria, con uno scalpitante Lynch (24 portate per 102 yard e 1 TD) pronto a decidere il match e 28 secondi rimasti sul cronometro, l’head coach si affida al lancio di Wilson per Lockette. Il rookie Malcom Butler decide di prendersi la scena, la partita, la storia di questa sfida e lo intercetta meravigliosamente, mettendo fine alle ostilità. Si chiude così, il Super Bowl XLIX, 28-24 per i Patriots sui Seahawks.

Non bastano a Seattle le ottime prestazioni della propria difesa, guidata da un Wagner d’annata (12 tackle e 1 INT) perché dall’altra parte un fantastico Tom Brady si prende il proprio quarto Vince Lombardy Trophy, come solo Montana e Terry Bradshaw prima di lui, con una prestazione straordinaria (37/50 per 328 yard con 4 TD pass e 2 INT), che gli vale il terzo titolo di MVP di un Super Bowl, altro record, in condivisione con Montana. Belichick conquista il suo quarto titolo da head coach, come solo Chuck Noll, sulla panchina degli Steelers, prima di lui. Carroll, invece, esce a testa bassissima dopo essere stato ad un passo, anzi ad una yard, dal sogno di ripetersi con l’anello al dito. Chissà per quanto tempo ancora si pentirà per quella scelta, di cui si è subito assunto tutte le responsabilità a gara terminata. Sicuramente, l’epopea di questi Patriots durerà in eterno, nella storia di questo sport.

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Alessio Salerio

Scopre il football nella notte dell'upset di Phoenix del 2008, se ne innamora quattro anni dopo grazie ai medesimi protagonisti. Ideatore della rubrica "Colori, episodi, emozioni", negli anni cambiata di nome, non nella sostanza.

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13 Commenti

  1. Ho finito di guardarlo proprio ora, i Patriots sono anche fortunati al contrario di noi nel Championship, ma vabbe’ inutile ripensarci.
    In ogni caso, grande spettacolo come solo la NFL sa fare (escluso l’anno scorso magari).
    Chiedo a voi esperti: supponendo che Lynch avesse corso e fatto TD al primo tentativo, quante azioni avrebbe potuto fare Brady per il field goal della possibile vittoria (o pareggio visto che secondo me andavano da 2)?
    E, sempre per capir bene, il record del kicker di New England per i field goal da quale distanza è?

  2. PS: se trasformavano da 1 sarebbero andati a +3 e con quella da 2 a +4, ma se sbagliata NE andava a un field goal dalla vittoria, mi sono espresso male sopra. Davo per scontato provassero quella da 2 e la sbagliassero, nel caso l’avessero fatta io la davo già per finita.

    1. Mancavano 28 secondi, una corsa in touchdown ne avrebbe usati almeno 6, quindi 22 secondi sul cronometro e due timeout a disposizione per i Patriots. Tre punti da recuperare (Seattle non sarebbe MAI andata da due) e diciamo 45 yard di campo da coprire per arrivare sulle 35 avversarie per dare a Gostowski un calcio da 52 yard che è comunque al limite visto che quest’anno ha un 53 come più lungo.

      Diciamo che tranne dei veri e propri miracoli quel touchdown avrebbe chiuso la partita.

  3. Grazie mille, volevo capire bene la portata della fesseria, mi sembra che abbiano ragione quelli che dicono che è un a delle peggiori chiamate della storia NFL, peccato sia andata a favore di New England 🙁

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