Padroni della AFC South (Miami Dolphins vs Tennessee Titans 3-34)

D’Onta Foreman fa il “King” e i Titans spezzano la striscia vincente dei Dolphins

Cronaca

Sotto la pioggia battente i Titans si assicurano il titolo AFC South dominando contro una delle squadre più in forma di questo scorcio di stagione. Per buona parte del primo periodo i due attacchi restano pressochè improduttivi e ricorrono al punt due volte a testa, poi, al terzo possesso offensivo, partendo dalle 46 del territorio Dolphins, Ryan Tannehill, lancia un TD pass di una yard per il TE Geoff Swain. Neanche un minuto e Tua Tagovailoa, “sackato” sulle proprie 21 yard, perde la palla, che viene ricoverata da Elijah Molden. Nonostante l’ottima posizione di partenza, però Tennessee non va oltre un FG messo a segno da Randy Bullock dalle 23 yard. Sul 10-0 comincia il secondo periodo e  Miami mette i primi punti sul tabellone grazie ad un FG di Jason Sanders  dalle 39 yard. Nel possesso successivo Tannehill colleziona primi down in serie grazie alle portate di D’Onta Foreman alternate con un paio di buoni passaggi per concludere con un  rush di 21 yard di Foreman.

Il terzo periodo si consuma in soli tre drive in cui Tennessee è costretta due volte al punt mentre Miami fallisce un FG da 53 yard. Il quarto periodo diventa pura formalità nella quale Miami commette due turnover on down e i Titans aumentano il loro bottino con un TD pass per A Firkser, seguito da un FG da 44 yard di Bullock e da una corsa di 39 yard di Hilliard in end zone quando i Dolphins sono già mentalmente sotto le docce.

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Commento

I Titans conquistano play-off e titolo divisionale fornendo una dimostrazione di forza che annichilisce i pur quotati Dolphins reduci da una striscia di sette vittorie e ancora motivati nella lotta per un posto nella post season. Contro una delle difese più forti della lega contro le corse, l’attacco Dolphins, che viceversa è tra i peggiori nella specialità, non è andato oltre le 74 yard divise tra Duke Johnson e Myles Gaskin.  Ma se le difficoltà nel running game erano previste, ci si aspettava certamente di più dal gioco aereo, che è risultato del tutto inefficace. 

Tua Tugavailoa ha chiuso la partita con 18 passaggi completati su 38 per sole 205 yard, subendo ben quattro sack, ma le sue statistiche sono pesantemente condizionate dalla pessima prestazione dei suoi ricevitori. Jaylen Waddle, l’uomo di punta del reparto, ha guadagnato 47 yard in tre ricezioni, ma ne ha mancate quattro. Molto peggio ha fatto DeVante Parker che ha catturato solo quattro dei tredici passaggi a lui indirizzati, guadagnando solo 46 yard.  Il motivo di questa prestazione scadente va probabilmente ricercato nelle cattive condizioni atmosferiche che hanno penalizzato in gioco aereo e favorito la squadra che ha nel gioco a terra il proprio punto di forza, sia all’attacco che in difesa. Anche la difesa di Miami ha offerto un rendimento inferiore alle attese subendo più del lecito i rush di Foreman e non mettendo alcuna pressione ad uno dei QB più sackati della lega che ieri è uscito dal campo pressochè intoccato.

I Titans hanno puntato forte sul loro collaudato gioco di corsa, che sta risultando efficientissimo nonostante la perdurante assenza di King Henry.  Se D’Onta Foreman, dopo quattro anni di completo anonimato, ha già superato le cento yard in tre delle cinque partite giocate quest’anno e oggi ha sfoderato una prestazione degna del King guadagnando 132 yard in 26 portate, arriviamo alla inevitabile conclusione che l’artefice dei successi dell’attacco dei Titans sia la OL nel suo complesso Questa partita è stata la prova definitiva di quanto il football sia un gioco di squadra e di quanto le prestazioni delle star siano dipendenti dal lavoro di quei cinque signori schierati sulla linea di scrimmage.

La prestazione eccellente del ball carrier ha finito per condizionare positivamente anche il gioco aereo, al quale Ryan Tannehill è ricorso in poche occasioni ma sempre in grande sicurezza senza essere costretto a forzare.  Alla fine il QB chiude con un ottimo 13 su 18 per 120 yard e 2 TD pass, senza intercetti. Benissimo, come sempre, la difesa contro le corse, ma anche contro il passing game Tennessee si è ben comportata favorita in questo dalla cattiva giornata dell’attacco dei Dolphins.

Prospettive

Per Tennessee, ormai sicuri del titolo divisionale, la prossima partita contro i Texans potrà essere quasi una seduta di allenamento in attesa dei play-offs.

Per i Dolphins l’approdo ad un seed nei playoff è diventato alquanto problematico. Bisognerà assolutamente vincere contro i Patriots e sperare in una combinazione favorevole di risultati delle altre pretendenti. La matematica non lo esclude, ma le probabilità sembrano molto esigue.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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