Overtime NFL: vince chi vince il coin toss?

Approfittiamo del lavoro di un utente di Reddit per sfatare il mito che avere il primo possesso del pallone nei supplementari NFL, cioè vincere il coin toss, sia sinonimo di vittoria (quasi) certa.

Chi ha qualche anno di NFL sulle spalle di certo ricorderà Matt Hasselbeck nella wild card del 2003 tra i suoi Seattle Seahawks e i Green Bay Packers nella quale il qb dei Seahawks vincerà il coin toss del supplementare e pronuncerà la storica frase: “Prendiamo il pallone e andremo a segnare”. Nel primo i Packers non solo intercetteranno Hasselbeck, ma riporteranno il pallone in endzone per il toichdown che chiuderà  l’incontro.

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Torniamo ai giorni nostri ricapitolando la regola NFL in caso di tempo supplementare.

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10 minuti di durata, un touchdown (o una safety) danno la vittoria immediata altrimenti palla agli avversari, due timeout a disposizione e review dei giochi automatica da New York. Nei playoff il tempo di gioco viene alzato a 15 minuti e ovviamente non è possibile il pareggio.

Fino alla stagione 2011 la regola prevedeva che la prima squadra che metteva a referto dei punti vincesse l’incontro. Dal 2012 è stata modificata la regola per dare la possibilità alla squadra che perdeva il coin toss e subiva al massimo un field goal di poter vincere l’incontro.

Dal 2012 alle due finali di Conference di ieri ci sono state 118 partite finite in overtime e nell’infografica potete vedere chi ha vinto l’incontro in base al possesso avuto.

Su 118 partite 59 hanno visto vincere la squadra che ha avuto il primo possesso, 52 chi ha perso il coin toss e 7 sono stati i pareggi. Delle 59 vincitrici solo 23 (il 39%) ha vinto la partita proprio nel primo possesso del supplementare, media che se consideriamo tutte le partite scende al 20%, in poche parole solo in una partita su cinque finita in overtime si è conclusa con il primo possesso palla. Questi numeri dimostrano che la modifica regolamentare del 2012 è servita allo scopo, cioè togliere molta importanza al coin toss che di solito decide chi parte in attacco.

Il vero vantaggio di partire per primi in attacco è la possibilità di avere una teorica seconda chance, cosa quasi impossibile per chi parte in difesa a causa dei soli 10 minuti di durata del tempo supplementare.

I numeri rimangono più o meno simili togliendo dal calcolo le 8 partite finite ai supplementari disputate nei playoff.

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Delle 110 partite finite in overtime 52 sono state vinte dalla squadra che ha avuto il primo possesso, 51 dall’altro team e 7 pareggi. Delle 52 vittorie dei primi a muovere il pallone solo 18 sono arrivate proprio nel primo drive. Nella stagione regolare vincere il coin toss e scegliere di partire in attacco non porta, statisticamente parlando, nessun vantaggio.

Delle 8 partite di playoff 7 sono state vinte da chi ha avuto il primo possesso, 5 proprio in quel primo possesso, e una sola da chi è partito in difesa (i Rams domenica), ma il campione preso in esame è piccolo per avere una linea di tendenza sufficiente a suffragare una posizione.

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Giovanni Ganci

Sports Editor si direbbe al di la dell'oceano, qui più semplicemente il coordinatore di tutta la baracca. Tifoso accanito dei San Francisco 49ers, amante del college football e al di fuori dello "sferoide prolato"© forza Boston Red Sox.

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