Uno sguardo al 2020: New England Patriots

Il 2020 per i New England Patriots è stato l’anno 0 D.B, Dopo Brady, ed i risultati non sono stati quelli sperati, con la franchigia del Massachusetts che per la prima volta dopo 12 anni non è riuscita a qualificarsi per i playoff NFL, mentre Tom Brady, alla prima stagione lontano da Foxborough ha vinto il suo settima Super Bowl, aiutato anche dal suo ex compagno a New England, Rob Gronkowski.
I Patriots hanno invece concluso la stagione con un record di 7 vittorie e 9 sconfitte, che è valso il terzo posto nella AFC East e che non è bastato per l’approdo ai playoff

COME DOVEVA ANDARE…

Prima dell’inizio del campionato le aspettative intorno alla squadra allenata da Bill Belichick si dividevano fra chi credeva che i Patriots avrebbero continuato la loro legacy anche senza Brady, grazie comunque ad un coaching staff di tutto livello ed una tutto sommato buona offseason, e chi invece credeva che questo sarebbe stato l’anno zero dei Patriots, abbandonati dal loro condottiero Tom Brady.
Nel corso della offseason però i Patriots hanno firmato Cam Newton, rilasciato dai Carolina Panthers, optando quindi per un QB sulla carta completamente diverso da Brady, un QB che sa correre e che lo fa spesso e volentieri, cambiando quindi in gran parte il gameplan di New England. Per aiutare il nuovo QB i Patriots hanno messo insieme un ottimo parco ricevitori, guidato dal solito Julian Edelman ma soprattutto da un Mohamed Sanu chiamato a dimostrare quanto di buono fatto vedere negli anni scorsi ad Atlanta.
La difesa dei Pats invece si presentava ai nastri di partenza con molte assenze causa opt-out per la situazione Covid, fra tutti Dont’a Hightower e Patrick Chung, con Stephon Gilmor, defensive player of the year 2019, chiamato ai lavori straordinari per guidare la secondaria di NE, per provare a strappare un pass ai playoff che sarebbe stato un ottimo traguardo per una squadra in piena ricostruzione.

…E COME É ANDATA

La stagione dei Patriots si è conclusa con un mancato accesso ai playoff, la prima volta dal 2008, ed un record complessivo di 7 vittorie e nove sconfitte, arrivate grazie ad una mancanza di continuità della squadra allenata da Bill Belichick che ha alternato quattro sconfitte di fila (da week 4 a week 8, intervallate dalla bye week) a due vittorie di fila, salvo poi perdere tre delle ultime quattro partite stagionali, di cui due divisionali contro i Dolphins ed i Bills, che hanno dato il colpo di grazia ai Pats, a cui non è bastata la vittoria finale contro i Jets per approdare alla post-season.
La miglior partita della stagione dei Patriots è stata sicuramente quella di week 13 in trasferta contro i Los Angeles Chargers: i Patriots hanno completamente surclassato LA, vincendo per 45-0, arrivando ad un record di 6 vittorie e 6 sconfitte, che ancora lasciava qualche speranza per l’accesso ai playoff, poi mancato a causa delle tre sconfitte arrivate dopo quel blowout.

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COSA HA FUNZIONATO…

L’attacco dei Patriots non è stato sicuramente la nota positiva di questa stagione se visto nella sua totalità, ma se ci limitiamo al gioco di corse di New England possiamo trovare una delle poche cose che ha convinto, e che spesso ha portato i Patriots a rimanere a galla nel corso della partita senza soccombere contro le squadre avversarie. Nel corso della stagione i Pats hanno corso per oltre 2300 yard (2346, quarti in NFL) e 20 TD (sesti in NFL), riuscendo a tenere spesso la squadra in partita e mettendo in difficolta le difese avversarie.
L’altra nota positiva sono stati inoltre i rookie dei Pats, fra tutti l’OL Michael Onwenu ed il DB Kyle Dugger. Onwenu ha dimostrato una versatilità impressionante in linea offensiva, finendo per giocare sia come guardia (ruolo con cui è arrivato in NFL) sia come TE di bloccaggio, sia come tackle, ruolo in cui si è fatto più notare, tanto che già dopo la prima partita stagionale era diventato titolare nella linea offensiva di NE; quello che ha più stupito di Dugger è invece stato il suo impressionante atletismo, ed il suo istinto naturale, che lo ha portato piano piano a diventare elemento portante del backfield difensivo dei Pats.

…E COSA NON HA FUNZIONATO

Detto del running game dei Patriots, l’altro lato della medaglia vede il passing game di New England come una delle note negative della stagione passata; passare da un QB come Brady ad uno come Newton ha sicuramente sconvolto il gameplan e probabilmente anche il playbook di NE, ma l’attacco dei Pats è apparso spesso incapace di mettere su un buon gioco aereo, per avere anche un’alternativa al buon gioco di corse.
Cam Newton non ha brillato come molti speravano, ma la sua stagione non è stata completamente fallimentare, dimostrando di saper ancora correre molto bene. A preoccupare sono stati soprattutto i WR dei Pats, con Edelman e N’Keal Harry che hanno saltato qualche partita a causa di infortuni, con New England che ha concluso la stagione con solamente 3124 yard su ricezione (terzo peggior risultato) e la miseria di 12 TD su rec (ultimi in NFL)

E ADESSO?

L’offseason dei Patriots è iniziata con i fuochi d’artificio, con ben 11 giocatori firmati nella prima giornata di free agency, fra cui spiccano i nomi di Hunter Henry, TE ex Chargers Nelson Agholor, WR ex Raiders e Jonnu Smith, TE ex Titans, che vanno a rinfoltire il parco ricevitori di Cam Newton, che ha visto rinnovare per un altro anno il suo contratto.
Per la difesa sono stati firmati invece soprattutto Matthew Judon, LB ex Ravens e Jalen Mills, CB ex Eagles, che dovranno migliorare ancora di più una difesa che si è dimostrata comunque solida nella scorsa stagionale, senza scordare il Draft, da cui spesso Belichick ed i suoi hanno dimostrato di saper pescare talenti, anche nei giri più alti.

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Luca Belli

Tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers, e fiero discepolo della new wave green&gold "All you need is Love". Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta, e nei Guelfi Firenze la sua fede in campo italiano. Aspetta con ansia il terzo anello personale, che sia "viola" o "G&G". Go Packs Go!

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