Con il cuore oltre l’ostacolo (New York Jets vs Buffalo Bills 22-16)

Nonostante un Aaron Rodgers costretto ad abbandonare il campo proprio agli albori del 1° drive offensivo, si teme purtroppo per lui la rottura del tendine d’Achille, i New York Jets riescono ugualmente a portare a casa una quanto mai insperata vittoria a scapito degli arci rivali dei Buffalo Bills, sconfitti per 22-16 all’overtime, complice un Josh Allen indubbiamente autore della peggior partita della propria carriera.

E pensare che gli ospiti avevano persino chiuso la prima frazione in vantaggio per 13-3, merito di 2 FG perfettamente trasformati dal Kicker Tyler Bass, nonché del 1° TD stagionale messo a referto dal solito Stefon Diggs, l’indiscusso trascinatore e leader carismatico della squadra.

I punti messi a tabellone da parte dei Jets sarebbero comodamente potuti essere anche 7, se non fosse stato per il provvidenziale intervento del 2nd year CB Christian Benford, risultato decisivo nell’andare a riprendere e poi placcare efficacemente un Breece Hall ormai prossimo alle porte dell’endzone avversaria, a coronamento di una sensazionale corsa da addirittura 83-yard, scaturita però da una bruttissima lettura da parte della difesa degli ospiti. Gli sciagurati intercetti lanciati da Zach Wilson prima e Josh Allen poi, sono forse gli unici altri due highlights degni di essere menzionati in un primo tempo che definire “sloppy” e avaro di emozioni suona quasi come un eufemismo.

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Al rientro in campo dagli spogliatoi abbiamo avuto l’onere di assistere allo spettacolo veramente indecente messo in mostra dall’attacco dei Buffalo Bills, i cui primi 4 drive si sono rispettivamente conclusi con un punt, altri 2 intercetti e un orribile fumble perso, manco a dirlo, ancora da Josh Allen, ai quali i Jets hanno sagacemente risposto con 2 FG e il TD messo a segno dall’ormai consolidata superstar Garrett Wilson, la cui tanto fortunosa quanto altrettanto incredibile catch merita ovviamente di essere rivista. 16-13 e punteggio completamente ribaltato.

Con 1.48 minuti ancora sul cronometro ed ancora un TD a disposizione, Josh Allen ha forse orchestrato il miglior drive offensivo della sua disastrosa partita, naturalmente appoggiandosi quasi esclusivamente sulle spalle del fidato compagno Stefon Diggs, autore di 45 delle complessive 58-yard ammassate durante il drive.  Con appena 2 secondi ancora rimanenti sul cronometro, il Kicker Tyler Bass convertiva, non senza un brivido, il FG del pareggio. 16-16 e squadre chiamate a contendersi l’intera posta in palio all’Overtime.

Overtime che è durato esattamente 58 secondi, giusto in tempo per un 3&Out degli ospiti a cui è prontamente seguito il TD del definitivo 22-16 segnato dal Kick Returner Xaxier Gipson, Rookie former Stephen F. Austin abilissimo a riportare direttamente nella endzone avversaria, al termine di una corsa da 65-yard, il calcio del punter Martin.

I New York Jets sono così riusciti a portare a casa un’importantissima vittoria, tanto per il morale quanto altrettanto per la classifica, sebbene si tratti di un successo dal sapore parecchio amaro, difficilissimo da buttar giù, a causa ovviamente dello sciagurato infortunio occorso al neo-Franchise QB Aaron Rodgers, per il quale si attende soltanto l’esito degli esami ufficiali.

Dall’altro lato della barricata non si respira certamente un’aria migliore, essendo stata la squadra vista in campo troppo brutta per essere vera, al punto da aver fatto riemergere tutti i fantasmi della 2° metà della passata stagione: attacco svogliato, play calling pressappoco rivedibile, decision-making da matita rossa, lato destro della linea offensiva semplicemente inadeguato, porosità in run defense e qualche placcaggio mancato di troppo.

Sebbene si tratti solamente della 1° partita di una maratona qual è la Regular Season NFL, il tempo per gli errori può e deve considerarsi finito, complice il fatto di trovarsi nella Division più competitiva dell’intera lega.

Inutile girarci attorno, inutile nascondere la polvere sotto al tappeto, inutile incolpare il Coaching Staff, il Game Plan offensivo, il Play Calling (chiaramente ci sarebbe parecchio da parlare anche di quello), la partita è stata persa in primis da Josh Allen e dai 4 sciagurati turnover da lui stesso commessi.  La totalità dei 3 intercetti lanciati sono stati catturati dalla Safety ex Buccaneers Jordan Whitehead, l’indiscusso eroe di giornata, sagace nel saper approfittare degli enormi regali del QB n°17.  I primi 2 sono entrambi scaturiti da lanci profondi tentati ugualmente nonostante una double coverage, mentre in occasione del 3°, nonché ultimo, si è trattato esclusivamente di un bruttissimo lancio sbagliato in direzione di Gabe Davis.

Va notato come lo stesso Josh Allen sia stato messo parecchio sotto pressione da parte della feroce D-Line dei Jets, finendo per subire 5.0 sack e 9 ulteriori QB hit.  Sebbene il mostruoso DT Quinnen Williams sia parso per lunghi pressochè incontenibile per chiunque gli si sia parato di fronte, è stato il compagno di merende, nonché ex della sfida, Quinton Jefferson l’autentico mattatore di serata, merito di 2.0 TFL, 2.0 sack e 3 QB hit, ai quali vanno naturalmente aggiunti i sack prodotti da Al Woods, Jermaine Johnson e Franklin-Myers.

Oltre all’ottima impressione destata dal Rookie TE Dalton Kincaid, autore di 4 catch (su altrettanti target) per 26 yard di guadagno, l’unico a salvarsi nella sciagurata Offense dei Bills è stato ovviamente il solito Stefon Diggs, in virtù dei 10 palloni catturati, tramutati in 102 receiving yard e l’unico TD dell’incontro. Il n°14 si è rivelato immarcabile anche per il DROY in carica “Sauce” Gardner, depistato dalla release e dal route running semplicemente stellari dell’avversario.

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Come largamente anticipato in fase di preview, il running game dei Jets ha letteralmente banchettato nel confronto con la difesa dei Bills, finendo per ammassare complessivamente 172 yard e 6.1 Y/A in appena 28 portate, trascinato da un rientrante Breece Hall da 127 rushing yard e 12.7 Y/A.

Anche in assenza di Von Miller, ancora alle prese con il recupero dall’operazione al ginocchio, la pass rush dei Bills è riuscita a mettere in seria difficoltà tanto Rodgers (infortunatosi proprio in occasione dell’unico sack subito) quanto altrettanto il subentrato Zach Wilson, ammassando nel complesso 3.0 sack, 6.0 TFL e 8 QB hit.

L’innesto di Leonard Floyd ha immediatamente cominciato a pagare i dividendi sperati, avendo l’ex di Bears e Rams contribuito alla causa mediate 3 tackle, 1.0 TFL, 1.5 sack e 3 QB hit, confermandosi come uno degli speed-rusher più temibili dell’intera NFL.

Nel prossimo turno i New York Jets, ovviamente privi di Aaron Rodgers, faranno visita a dei Dallas Cowboys ancora in volo sulle ali dell’entusiasmo, reduci dal “blowout” rifilato agli acerrimi rivali dei New York Giants, annichiliti per 40-0 davanti al proprio pubblico.

I Buffalo Bills invece, scottati dalla quanto mai bruciante sconfitta, accoglieranno davanti al calore dei propri tifosi i Las Vegas Raiders dell’ex nemico Josh McDaniels, usciti vincitori con il punteggio di 17-16 nello scontro divisionale con i Denver Broncos, trascinati da altri 2 ex Patriots, Jimmy Garoppolo ma soprattutto Jakobi Meyers, il quale ha esordito in quel della “Perla Nera” con 9 ricezioni (su 10 target), 81 receiving yard e 2 segnature, finendo persino per oscurare il pluridecorato Davante Adams.

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