Dopo un fine settimana NCAA pieno di risultati inaspettati e tantissimi upset, ci aspetta un altro weekend pieno di partite interessantissime, dove la sorpresa è sempre dietro l’angolo.
SE DEVE ESSERE UNA…
#19 Texas Longhorns vs #7 Ole Miss Rebels
Soltanto due settimane fa Texas occupava la prima posizione del ranking nazionale e sembrava destinata a essere una delle principali protagoniste della stagione. Oggi, dopo due sconfitte consecutive contro Oklahoma e Florida, i Longhorns sono scivolati fino alla diciannovesima posizione e si ritrovano con le spalle al muro. Sabato notte (ore 1.30 italiane), ad Austin, arriverà Ole Miss, una delle squadre più interessanti della SEC e un avversario tutt’altro che ideale per provare a uscire da un momento così complicato.
I Rebels, infatti, sembrano aver definitivamente superato la pesante sconfitta per 52-28 contro Florida di qualche settimana fa. La squadra di Pete Golding ha reagito con due vittorie consecutive, l’ultima delle quali particolarmente convincente: un netto 31-3 contro Missouri, allora numero 13 del ranking. Un successo che ha riportato Ole Miss tra le prime dieci squadre della nazione e confermato come il programma di Oxford, nonostante l’addio di Lane Kiffin, abbia tutte le carte in regola per competere nuovamente per un posto ai playoff.
Il grande protagonista dell’attacco dei Rebels continua a essere Trinidad Chambliss, uno dei QB più interessanti di questa stagione e ormai stabilmente inserito nella conversazione per l’Heisman Trophy. Con 1.676 passing yard e 14 TD nelle prime sei partite, Chambliss sta dimostrando di poter guidare un attacco estremamente produttivo, capace di mettere in difficoltà le difese avversarie sia attraverso il gioco aereo sia con le proprie corse. Contro Missouri ha lanciato 3 TD e ne ha aggiunto un altro su corsa, confermando ancora una volta la sua capacità di incidere in diversi modi. Ma Ole Miss non dipende esclusivamente dal proprio QB. Il RB Kewan Lacy, dopo aver convissuto con alcuni problemi fisici, sembra finalmente tornato nelle migliori condizioni, come dimostrano le 122 yard corse contro Missouri. A queste si aggiungono le 101 yard di Makhi Frazier, mentre nel passing game il principale riferimento rimane Deuce Alexander, già autore di oltre 500 receiving yard e 5 TD in stagione. Un attacco ricco di talento, che sabato dovrà però affrontare una delle migliori difese della nazione.
Texas, infatti, nonostante le difficoltà delle ultime settimane, continua a possedere un reparto difensivo di altissimo livello. Il problema principale dei Longhorns è stato piuttosto l’attacco, troppo discontinuo e incapace di trovare ritmo nei momenti decisivi. Tutto questo ha inevitabilmente acceso i riflettori su Arch Manning, arrivato alla stagione con aspettative enormi ma ancora alla ricerca della continuità necessaria per affermarsi definitivamente tra i migliori QB della nazione. Nell’ultima sconfitta contro Florida, Manning si è fermato a 173 passing yard, con gran parte della produzione arrivata soltanto negli ultimi minuti. La pressione sul giovane QB è aumentata ulteriormente e non sono mancate nemmeno le discussioni su un possibile cambio di titolare, ipotesi però esclusa da Steve Sarkisian.
Per Manning, inoltre, questa non sarà una partita come le altre. Dall’altra parte del campo ci sarà proprio Ole Miss, l’università nella quale hanno giocato suo nonno Archie e suo zio Eli, due nomi che hanno scritto pagine importanti della storia dei Rebels. Una coincidenza che aggiunge ulteriore fascino a una sfida già fondamentale per il futuro della stagione dei Longhorns.
Dal punto di vista tecnico, Texas dovrà innanzitutto riuscire a proteggere meglio il proprio QB e trovare maggiore continuità nel running game. La difesa di Ole Miss, pur avendo mostrato segnali di crescita, ha concesso parecchie yard su corsa durante la stagione, e sfruttare questa debolezza potrebbe permettere ai Longhorns di costruire drive più lunghi e togliere pressione dalle spalle di Manning.
Dall’altra parte, i Rebels dovranno cercare di mantenere il proprio equilibrio offensivo contro una difesa che, almeno sulla carta, rappresenta una delle sfide più impegnative affrontate finora. Molto dipenderà dalla capacità della linea offensiva di proteggere Chambliss e dall’efficacia del running game, fondamentale per evitare di rendere prevedibile l’attacco di Golding.
Nonostante il momento decisamente migliore di Ole Miss, i bookmaker continuano a favorire Texas di circa 3.5 punti, soprattutto grazie al fattore campo. Una scelta che dimostra quanto talento sia ancora presente nel roster dei Longhorns, ma anche quanto sia difficile prevedere l’esito di una sfida tra due squadre che arrivano all’appuntamento con stati d’animo completamente differenti.
Per Ole Miss, una vittoria ad Austin rappresenterebbe un altro passo importante verso i playoff. Per Texas, invece, potrebbe essere una delle ultime occasioni per salvare una stagione che, soltanto poche settimane fa, sembrava promettere ben altro.
LE ALTRE
Si parte sabato alle 18 con la nuova #1 della nazione, Miami che ospiterà Pittsburgh, una sfida che ha una chiarissima favorita però questi Hurricanes hanno dimostrato qualche problemino (specialmente in secondaria, complice qualche infortunio di troppo) e questa sfida potrebbe avere qualche insidia per i padroni di casa che dopo la non facile suda contro Florida State dovrà riprendersi e mettere a segno un’altra prestazione al limite della perfezione.
Un’altra sfida piena di insidie si svolgerà alla Big House di Ann Arbor, dove Michigan ospiterà #6 Indiana, che viene dalla prima sconfitta stagionale contro Ohio State, vediamo se Michigan potrà approfittare e portare a 2 le sconfitte stagionali dei campioni nazionali in carica, che non potrebbero avere posto migliore per potersi riprendere dopo lo scorso weekend. Cincinnati ospiterà #8 Texas Tech, #23 SMU vs California e #24 Northwestern vs Rutgers.
Alle ore 21.30 UCF vs #2 BYU, Mississippi State vs Oklahoma, Minnesota vs #15 Iowa, #13 Alabama che deve rialzarsi dopo la seconda sconfitta consecutiva (questa volta arrivata molto a sorpresa contro Tennessee), affrontano Texas A&M. South Carolina ospiterà #11 proprio una la rilanciata #11 Tennessee (che viene dal bellissimo 26-10 contro i Crimson Tide), però un po’ a sorpresa per i bookmakers i Gamecocks sono favoriti per 2.5.
Alle ore 1.00 di notte tra sabato e domenica avremo Oklahoma State che ospita Colorado, Clemson che ospita Virginia Tech (una sfida importante all’interno dell’ACC). Mezz’ora più tardi #12 Kentucky se la vedrà con Vanderbilt, Wisconsin ospiterà #16 USC, anche questa potrebbe essere una sfida molto interessante e importante per entrambe le squadre. #25 Arizona vs Iowa State.
Alle 3.00 avremo una sfida molto interessante e anche in testa a testa tra le leader della Mountain West, New Mexico ospiterà North Dakota State ad Albuquerque, questa sfida ci farà vedere chi è la testa di seria all’interno della conference e questa vittoria molto probabilmente porterà la vincente di questa sfida tra le top 25 della prossima settimana.
Questo weekend si chiude con la partita delle 3.15, #10 Utah ospiterà #14 Houston, un’altra sfida importantissima all’interno della Big12, gli Utes, grazie anche fattore casa partono favoriti con i favori del pronostico di ben 7 punti. Però attenzione a non sottovalutare la squadra guidata da Connor Weigman sta disputando una stagione al limite della perfezione.
UPSET ALERT
Sempre alle ore 18, dopo aver firmato una delle sorprese più clamorose della stagione, Auburn potrebbe essere pronta a ripetersi. I Tigers di Alex Golesh arrivano infatti dalla straordinaria vittoria per 27-24 ad Athens contro gli arcinemici di Georgia, l’ex #1 del ranking, e sabato ospiteranno #18 LSU, favorita dai bookmaker di 7.5 punti.
La vittoria contro i Bulldogs ha dimostrato quanto Auburn possa essere pericolosa, soprattutto quando riesce a sfruttare le qualità atletiche di Byrum Brown. Contro Georgia, Brown ha guadagnato 115 yard su corsa, mettendo continuamente in difficoltà la difesa avversaria e dimostrandosi decisivo nei momenti più importanti.
Dall’altra parte, LSU arriva dal convincente 31-0 contro Mississippi State, ma la squadra di Lane Kiffin ha mostrato qualche difficoltà lontano da Baton Rouge. I Tigers hanno infatti perso entrambe le trasferte disputate finora, contro Ole Miss e Kentucky, quest’ultima proprio nell’Upset Alert che avevamo individuato due settimane fa.
LSU possiede indubbiamente più talento, soprattutto in attacco, ma Auburn avrà dalla propria parte il fattore campo e l’entusiasmo accumulato dopo l’impresa di Athens. Se Brown riuscirà nuovamente a mettere in difficoltà la difesa avversaria con le proprie gambe e Auburn saprà controllare il ritmo della partita, un’altra sorpresa potrebbe essere dietro l’angolo.
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