Prima volta (Buffalo Bills vs Houston Texans 36-31)

Ad interrompere il canonico digiuno da offseason di football NFL dei tifosi di Buffalo e Houston è sopraggiunta una provvidenziale quanto interessante Bills@Texans. Partita attesissima dalle rispettive tifoserie in ragione del consueto hype che si cela dietro all’opener della stagione NFL, ma altrettanto suggestiva per tutto il pubblico NFL in ragione dell’interessantissima sfida sulla carta tra uno dei migliori attacchi, quello dei Bills, contrapposto ad una delle migliori difese (se non la migliore), quella dei Texans.

In molti avranno pensato ad uno dei canonici dogma del football americano, ci riferiamo all’inflazionato, ma sempre molto reale, “l’attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite”, ma la realtà dei fatti al triplice fischio finale dell’arbitro è stata tutt’altra. Gli attacchi di entrambe le squadre hanno fornito una prestazione da incorniciare in cui, ci sentiamo in dovere di riconoscere, più per merito loro che per demerito delle difese, hanno dimostrato alle rispettive tifoserie le indiscutibili capacità dei 2 qb titolari in campo. Prestazione in formato MVP per Josh Allen con un solidissimo 20 su 29 per 334 yard, 2 TD e un rating di 130,5 punti (cui si aggiungono 2 TD su corsa). Prestazione che ha condotto due ricevitori di Buffalo a due performance da più di 100 yard su ricezione, rispettivamente 130 per un Kincaid autentico incubo sul profondo per Houston e 100 per DJ Moore, nuova arma a disposizione per Josh Allen arrivato via trade da Chicago durante l’off season. Non da meno la risposta di CJ Stroud con un 26 su 38 per 274 yard, 2 TD e 106,7 di rating. Sugli scudi anche il debuttante in maglia Texans David Montgomery autore di 3 TD personali, 2 su corsa e 1 su ricezione, ed il solito Nico Collins, autentico incubo per la secondaria dei Bills, autore di 7 ricezioni per 75 yard ed una segnatura.

La partita di Houston è stata caratterizzata da un continuo botta e risposta da parte delle squadre in campo che si sono viste avvicendarsi nel vantaggio del punteggio per la bellezza di ben nove volte. In tutto questo equilibrio, come spesso accade nel football, la differenza la fanno pochissime giocate. L’attacco di Buffalo ha perso per 2 volte il pallone, ma in entrambi i casi la palla è stata ricoperta da un giocatore dell’attacco; in altrettante situazioni si è imbattuto l’attacco di Houston, ma in questo caso sono stati i Bills a recuperare la palla vagante determinando quello che alla fine dei conti ha permesso alla squadra in trasferta di vincere al Reliant Stadium. Stadio in cui Josh Allen, fino a ieri, non aveva mai vinto ed autentico anatema dei Bills che non uscivano vincenti da tale trasferta dal lontano 2006.

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La cronaca della partita

Le squadre scendono in campo molto conservative nel primo quarto affidandosi ai rispettivi running backs. Buffalo, conscia del valore difensivo di Houston, affronta il fortissimo front seven di Houston sostanzialmente con James Cook che muove abbastanza bene il pallone ed altrettanto fa Houston con Montgomery affrontando una difesa, quella del nuovo DC Bills Jim Leonhard, di cui fino a ieri non si avevano informazioni per gli offensive coordinator NFL. Dopo un paio di vittorie difensive da parte delle squadre, che bloccano i rispettivi attacchi con un tournover on downs per i Texans ed un fumble recovered per i Bills, è Tyler Bass a mettere i primi punti sul tabellone con un field goal da 46 yd. Non si fa attendere molto la risposta di Houston che con Montgomery su corsa si porta in vantaggio alla conclusione di un solido drive da 76 yard per 12 giochi. Il primo quarto si chiude sul 7-3 per Houston con i Bills in attacco.

Il secondo quarto sarà invece a differenza del quarto precedente uno show pirotecnico di pregevole fattura. Apre le danze Josh Allen in formato ariete che in una situazione di passaggio si accorge subito di non essere seguito da uno spy difensivo di Houston. Risultato: 21 yard di corsa e 80° TD run personale (record NFL) per l’MVP della stagione 2024. Non si fa attendere la risposta da parte di Houston che alla conclusione di un secondo drive solidissimo da 75 yard in 13 giochi passa in vantaggio con il solito Montgomery, al secondo TD personale su corsa. Non c’è respiro per il pubblico del Reliant stadium, complice una sanguinosa pass interference in end zone di Lassiter su DJ Moore, Josh Allen con una qb sneak varca nuovamente la linea del TD. 17-14 per Buffalo. Dopo uno stop della difesa dei Bills è un punt sensazionale di 57 yard a mettere con le spalle al muro l’attacco capitanato da Josh Allen che si ritrova a ricevere lo snap del proprio centro all’altezza delle 4 yard del proprio terreno di gioco. Il momento potrebbe essere nefasto per ogni squadra NFL. Affrontare la fortissima difesa di Houston con i piedi che calpestano la propria end zone è ben lungi dall’essere una comfort zone ideale per chiunque. Ma la comfort zone di Josh Allen è diversa da quella di chiunque altro. Il risultato è semplicemente un drive da 3 giochi di passaggio per 96 yard e TD pass su DJ Moore per il 24-14 Bills con meno di un minuto e mezzo da giocare nel primo tempo. Non si fa cogliere impreparato l’attacco di Houston che con Stroud risponde per le rime al precedente drive dei Bills, ed in soli 4 giochi copre la bellezza di 86 yard di campo, completando uno splendido TD pass per Nico Collins, autentico incubo della secondaria Bills costantemente in affanno nei confronti del fortissimo ricevitore texano. Il primo tempo, a dispetto delle previsioni degli analisti, che consideravano la partita di Houston come un incontro a basso punteggio si chiude su un eloquente, quanto inaspettato, 24-21 per la squadra ospite.
Il terzo quarto scorre via veloce con le difese che prendono il sopravvento sugli attacchi. Un solo field goal di Buffalo è l’unica segnatura e porta il punteggio all’inizio dell’ultimo quarto sul 27 a 21, ed è il preludio ad un’ultima frazione di gioco da assoluto cardiopalma per i tifosi presenti al Reliant Stadium e per il pubblico da casa.

L’ultimo quarto di gioco si apre con l’ennesimo pregevole drive di Houston che in 13 giochi percorre tutto il campo e con un’ottima chiamata finale Stroud trova Montgomery in end zone per quello che sarà il suo terzo TD personale di giornata, il primo su ricezione. Houston sorpassa Buffalo nel punteggio per l’ennesima volta, 28-27 per la squadra di casa. Nei successivi drive le squadre conquistano terreno ma sono le difese a prevalere ed entrambe le squadre devono accontentarsi di due FG che portano il punteggio a ridosso dei minuti finali di gioco sul 31 a 30 per i Texans. L’equilibrio continua a regnare sovrano e se prima le difese non avevano concesso molto nei successivi due drive non concedono nulla. Saranno infatti due three and out a bruciare ulteriore tempo sul cronometro, situazione che porta Houston ad avere delle concrete chance di vittoria trovandosi a poco più di 3 minuti dalla fine in vantaggio di un punto. Chance che migliorano dopo l’ennesimo punt millimetrico di Kroeger che piazza un calcio perfetto da 59 yard sulle 4 yard avversarie. Parte da lì il drive della disperazione per i Bills che si trovano di fronte all’obbligo di mettere punti sul tabellone da una posizione di campo che definire complicata sarebbe puro eufemismo. Come dicevamo precedentemente, iniziare un drive dalle 4 yard è complicato per ogni squadra, specialmente se si affronta fuori casa una difesa come quella dei Texans, ma la comfort zone di Josh Allen è diversa da quella degli altri, e lo dimostra anche in questa occasione. Il drive della rimonta comincia subito con un brivido per la tifoseria ospite.

Su un’ottima corsa centrale James Cook sfonda il front 7 di Houston e si invola verso le secondarie di Houston, ma è Stingley con uno schiaffo al pallone a strapparlo dalle mani del rb di Buffalo. E’ la giocata decisiva. Una palla persa in quella posizione di campo sancirebbe la parola fine alle possibilità di rimonta di Buffalo chiudendo i conti. Ma è l’attacco a ricoprire la palla con un provvidenziale quanto pronto O. Torrence, bravissimo, insieme a tutta la linea d’attacco dei Bills, a non fermarsi nella propria azione una volta che il running back di Buffalo aveva superato i blocchi della linea di scrimmage. Il risultato nel football a volte è determinato dai dettagli, ed anche questa volta non è stato da meno. Nonostante ci trovassimo alla fine dell’ultimo quarto di gioco di una partita stancante e fisicamente provante, la linea dei Bills ha continuato a seguire il gioco fino alla sua conclusione in uno sforzo che il più delle volte è fine a se stesso. Il più delle volte, ma non sempre. E in questo caso ha fatto tutta la differenza del mondo. Ricoprire il fumble in quella situazione ha piegato la difesa dei Texans ed i Bills hanno potuto continuare il loro drive. Ancora qualche altro primo down e la difesa dei Texans ha una seconda opportunità di chiudere la partita. Allen lancia una palla totalmente errata in end zone, un errore imperdonabile per il fortissimo qb Bills, Lassiter ha la palla della vittoria in mano ma non riesce a chiudere le mani sul pallone che cade goffamente a terra.

Come molto spesso accade negli sport quando hai la possibilità di chiudere una partita e non lo fai, tutto ti si rivolge contro. Non è da meno in questa situazione. Josh Allen resetta completamente dopo l’errore e centra con un passaggio millimetrico lo stesso Palmer cercato maldestramente nel gioco precedente. Un autentico laser dalla metà campo in una finestra strettissima tra cornerback e safety ed è il TD dell’ennesimo sorpasso Bills con 1 minuto e mezzo circa sul cronometro. Non va in porto la trasformazione da 2 ed i Texans hanno in mano la palla della vittoria con due time out a disposizione. Un ‘ottimo Stroud guida in maniera efficace ed efficiente il proprio attacco per tutto il campo macinando yard e giungendo nella red zone dei Bills. E’ un finale stupendo di una partita stupenda. Tutto si decide negli ultimi 20 secondi di una partita assolutamente equilibrata e palpitante. Ed a decidere le sorti dell’incontro è la DL di Buffalo. Prima è D. Walker mettere le mani su Stroud per un sack da -9 yard, e che obbliga i Texans a spendere il loro ultimo time out. E’ poi uno straordinario Rousseau, al secondo strip sack, di giornata a mettere la parola fine alla partita dopo 3 ore di football di altissimo livello, giocato a viso aperto da parte di 2 squadre che guardano la season come trampolino di lancio per gennaio.

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I Bills espugnano per la prima volta dell’era Allen il terreno di Houston e si aggiudicano un vantaggio importate nel tie break contro una squadra che potrebbero tranquillamente incontrare di nuovo più avanti in stagione. I Texans escono sconfitti ma a testa alta da una partita che avrebbero potuto tranquillamente vincere. Nulla è compromesso per loro ed a parere di chi scrive la loro difesa non esce ridimensionata dalla partita. Esce invece con molte più certezze di quante ne avesse alla fine della scorsa stagione l’attacco Texano che con un Montgomery decisamente solido ha forse trovato la dimensione ottimale per lo step in più necessario per sfruttare al meglio la finestra da rookie contract di CJ Stroud.

In week 2 i Texans avranno un’altra partita difficilissima contro i sempre solidi Cincinnati Bengals, usciti vittoriosi da week 1, con l’impressione di avere una difesa tutt’altro che semplice da affrontare. I Bills invece saranno alle prese con i Detroit Lions in quello che sarà durante il primo Thursday Night di stagione l’incontro inaugurale del nuovo Highmark stadium, nuova dimora da qui a venire dei Buffalo Bills.

A cura di Paolo Regoli.

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Una sola ed unica penna che scrive, portavoce di una piccola grande famiglia accomunata da una scriteriata passione per i Buffalo Bills.

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